Isola d’Elba: itinerari turistici

L’Isola d’Elba è una delle più rinomate località turistico-balneari della Toscana, ma allo stesso tempo è anche ricca di paesaggi naturali mozzafiato. Seguendo degli itinerari turistici prestabiliti, è possibile ammirare la natura in tutta la sua bellezza.

ElbaFoto CC-BY-SA 3.0 di Michael Joachim Lucke 

Vediamo uno degli itinerari più interessanti da affrontare. Si tratta di una passeggiata tra il cielo e il mare, che, un tempo, era il luogo dei resti della piccola chiesa romanica di San Bartolomeo, in uno dei più spettacolari percorsi panoramici dell’isola.
Durata: 3/4 h, andata e ritorno, 6,7 km. Dislivello: 480 mt.

Partendo dal piccolo paese di Pomonte, prendiamo l’unica strada all’interno del villaggio, dove il percorso è ben indicato da una mappa montata su un pannello di legno, il punto di inizio del sentiero n. 4. Nella prima parte, la salita è abbastanza ripida, ma lo sarebbe ancora di più se avessimo iniziato da Chiessi.

La bella vista fin dall’inizio ci fa capire che, anche se la partenza è molto faticosa, vale la pena aver affrontato la salita. Anche se il sentiero è piuttosto irregolare in alcuni punti, per il resto è completamente asfaltato in granito. Infatti, in passato, è stato un’importante via di comunicazione, perché i contadini (che lavoravano nel settore agricolo, con l’allevamento delle capre, l’unica attività possibile prima del turismo) la percorrevano ogni giorno per arrivare ai loro piccoli appezzamenti di terreno situati sulla montagna. La primavera e l’autunno sono i periodi migliori per camminare qui: il profumo dei fiori luminosi delle ginestre si abbinano ai colori tenui della lavanda selvatica, che riempiono l’aria e la vista.

Se di tanto in tanto guardate verso il basso verso il fondo della maestosa valle di Pomonte, che si apre tra due alte pendici di fronte all’isola di Pianosa, la salita non sembrerà così difficile. La vegetazione è lussureggiante in luoghi ed è ricca di vigneti. Dopo alcuni incendi dolosi negli anni ’80 e ’90, la vegetazione naturale è cresciuta nuovamente nel terreno fertile, tenuta in posizione dagli antichi terrazzamenti intervallati qua e là dal granito. La vita quotidiana faticosa della gente del luogo è incisa nei muri a secco che accompagnano l’escursionista durante l’intero percorso.

Al bivio tra il sentiero n. 4 e il n. 3, prendiamo il secondo e finalmente camminiamo per qualche centinaio di metri in piano. Quando il sentiero inizia ad andare in discesa, potremo già vedere una città simile a Pomonte, quella di Chiessi, dove arriveremo poco dopo. Prima di girare in direzione di Chiessi, date un’occhiata alla vostra sinistra, dove potrete vedere piccoli mucchi di pietre: questa barriera approssimativa indica un’altra deviazione. Si tratta di un breve sentiero laterale che porta alla cima del monte San Bartolomeo, dove, a meno di 200 metri, si può vedere ciò che resta della chiesa. Ma prima di vedere l’antico manufatto, c’è un masso di granito naturale. Svoltate a sinistra e sarete a cavallo tra i paesi di Pomonte e Chiessi. Ora siete di fronte al monumentale cono di granito naturale che è la cima del monte San Bartolomeo, che si affaccia sui due paesi e allo stesso tempo protegge il muro perimetrale della chiesa romanica, miracolosamente ancora in piedi. Questo è tutto ciò che rimane di questa piccola chiesa, costruita più di mille anni fa, in un punto invisibile dal mare. I piccoli prati che la circondano aggiungono fascino e bellezza a questo edificio.

Girando, si possono vedere le fondamenta delle altre tre pareti e delle absidi. Da qui, l’isola di Pianosa sembra essere a un tiro di schioppo e in alcuni giorni si possono vedere chiaramente la Corsica, Capraia e Montecristo. Nella loro grande semplicità, queste pareti ci rimandano ai tempi antichi. La pieve è stata costruita per difendersi dai pirati saraceni. Ma rappresentava anche una difesa per il potere della Chiesa.

A pochi metri di distanza dal muro, ai piedi della vetta della montagna, c’è una stazione per le arrampicate per i più temerari. A sud del muro ancora in piedi, insieme a delle pietre sparse, si può vedere la forma circolare di un ricovero per le capre.
La discesa verso Chiessi è più ripida rispetto alla salita da Pomonte, quindi fate attenzione alle caviglie. Una volta a Chiessi, dovrete tornare a Pomonte: per fare questo, è possibile prendere la strada principale oppure godere di tutta la bellezza della strada costiera sulla scogliera, o imboccare il vecchio sentiero appena sopra la strada principale se non avete voglia di camminare sull’asfalto.

Per raggiungere l’isola è sufficiente prenotare un traghetto per l’Elba!

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