Controllare la pressione: vale anche per i giovani!

Sono sempre di più le ricerche che dimostrano e documentano un evidente aumento di casi di Ipertensione per le persone sotto i 35 anni: ben il 14 % dei giovani dai 18 ai 35 anni hanno problemi di pressione alta. Questi numeri fanno preoccupare tanto che persino L’European Society of Hypertension ha raccomandato di far controllare la pressione sanguigna anche nei bambini con meno di dieci anni d’età.

I dati

Facciamo un passo indietro, cos’è nello specifico e quali sono i valori raccomandabili della pressione arteriosa?

Essa è misurata mediante due valori di pressione arteriosa: la pressione sistolica e la pressione diastolica. La pressione sistolica (il valore piú alto) indica la pressione nelle arterie quando il cuore pompa il sangue, mentre la pressione diastolica (valore piú basso) indica la pressione nelle arterie nel momento in cui il cuore si rilassa. Viene considerata ideale, in etá adulta, una pressione di 115-120 per la pressione sistolica (massima) e 75-80 per la pressione diastolica (minima). Il valore massimo è di 140-90 e se viene superato costantemente è indice di Ipertensione che può sfociare in rischi cardiovascolari. Il valore minimo è di 90-60 e se viene superato costantemente è indice di Ipotensione.

Da non sottovalutare è l’importanza dello strumento tramite il quale viene misurata la pressione, infatti, soprattutto per i giovani, che sono più propensi verso le nuove tecnologie, è consigliato l’acquisto dello Sfigmomanometro che consente di effettuare le misurazioni in modo automatico con una sincronizzazione e salvataggio dei risultati direttamente sul vostro PC.

Generalmente i valori “raccomandabili” descritti rappresentano la pressione che si registra fra i 18 e i 20 anni, momento in cui avviene la stabilizzazione della crescita.

Tuttavia, come detto precedentemente, proprio negli adolescenti si stanno verificando sempre di più problemi con la pressione eccessivamente alta. Ciò è dovuto principalmente da uno stile di vita errato che innesca automaticamente una propensione pericolosa al sovrappeso. Uno studio effettuato su 700mila giovani e pubblicato sull’American Journal of Hypertension, ha dimostrato che la pressione arteriosa alta è strettamente collegata ai chili di troppo e la crescita sostanziale della percentuale di adolescenti in sovrappeso negli ultimi anni (da 13% a 21%) ha fatto sorgere ulteriori preoccupazioni.

Ma non è esclusivamente l’eccessivo utilizzo di cibi spazzatura ad alto contenuto di grassi o l’assunzione costante di alcool che portano ad una situazione del genere; difatti una delle maggiori cause di pressione elevata per gli adolescenti è sicuramente il numero sproporzionato di ore passata davanti al proprio computer, sia da un punto di vista psicologico ma anche da quello fisico che porta ad una conseguente vita sedentaria, privando il giovane dell’importante attività sportiva quotidiana. Anche in questo caso vi è una ricerca realizzata dagli studiosi dell’ospedale di Detroit, i quali hanno accertato che ben il 20% degli adolescenti sotto esame, con una frequenza assidua a Internet, avevano la pressione sanguigna con valori sopra la media.

I consigli

Le raccomandazioni principali per combattere l’ipertensione sono tutte orientate ad una vera e propria modificazione dello stile di vita dal punto vista dell’alimentazione e dell’attività fisica.

Nel primo caso la riduzione dell’introito di sale e il simultaneo aumento di frutta e verdura costituisce uno dei rimedi alternativi migliori; in aggiunta a ciò è di fondamentale importanza bere abbondanti quantità d’acqua, limitando allo stesso tempo l’assunzione di alcool.

Come detto in precedenza, la riduzione del peso è un fattore sostanziale per un miglioramento dei valori della pressione arteriosa; esiste, infatti, una correlazione matematica tra i chili persi e i valori in termini di mmHg di pressione (per ogni kg perso si perde 1 mmHg di pressione).

Dal punto di vista dell’attività fisica è fortemente raccomandato allenarsi perlomeno 30 minuti al giorno per tutta la settimana soprattutto con sport aerobici (corsa, cyclette ecc…) cercando di evitare gli sport di forza (sollevamento pesi). È ugualmente possibile effettuare un’attività di 10 minuti più volte durante il giorno se non si è in grado di svolgere 30 minuti di attività sportiva consecutivi.

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