Garanzia Giovani: tutti i dettagli

Lo scorso 1 maggio 2018 Garanzia Giovani ha spento la sua 4° candelina. Era infatti il 1 maggio 2014 quando l’Italia aderiva e promuoveva il programma europeo Youth Guarantee per incentivare l’ingresso dei giovani inoccupati nel mondo del lavoro.

I giovani di cui stiamo parlando dovevano e devono ancora oggi avere dai 15 ai 29 anni d’età e non essere né iscritti ad alcun corso di studio, universitario o professionale, né essere impiegati in alcun modo. Il progetto è infatti rivolto ai NEET, cioè ai giovani “not in education, employment or training”. Queste sono dunque le condizioni di base per poter partecipare al progetto; non importa aver terminato la scuola dell’obbligo, ma, come vedremo più avanti, se non si è ancora finita vi sarà un percorso specifico da intraprendere.

Trattandosi di un progetto europeo, Garanzia Giovani è rivolto ai cittadini europei o extra europei residenti in Europa. Un cittadino italiano, per esempio, può fare richiesta nella propria regione di residenza, ma può anche iscriversi all’estero per ricevere i dovuti sostegni ed assistenza nella ricerca del lavoro in un paese straniero.

Specifichiamo quelli che sono i requisiti e le condizioni da soddisfare per presentare domanda a Garanzia Giovani in quanto il piano è stato approvato fino al 2020. Salvo proroghe, che dobbiamo considerare plausibili, i fondi e le risorse economiche sono dunque stanziati e disponibili fino al 2020. Ancora oggi vi è la possibilità di aderirvi, non ci sono termini o scadenze, l’iscrizione può avvenire in qualsiasi momento.

Come iscriversi a Garanzia Giovani

Infatti, basta collegarsi al sito ufficiale di Garanzia Giovani per trovare il link dove registrarsi preliminarmente al programma. Vanno dunque compilati tutti i campi obbligatori del form ed aspettare poi di essere contattati da un ente della regione scelta per delineare il percorso adatto al proprio profilo. Solitamente a gestire queste pratiche sono i Centri per l’Impiego, i quali hanno 60 giorni di tempo per mettersi in contatto con i nuovi iscritti al progetto. Al momento in cui si viene chiamati si riceve un appuntamento per andare a formalizzare l’adesione e siglare dunque il Patto di Servizio.

In alternativa, per iscriversi a Garanzia Giovani ci si può recare direttamente al Centro per l’Impiego del proprio comune di residenza e sostenere quindi subito anche il primo colloquio individuale utile per la successiva fase di orientamento. Essa può comprendere la ripresa degli studi per coloro che non superano ancora i 19 anni d’età e non hanno finito la scuola dell’obbligo, oppure un tirocinio, un qualsiasi tipo di esperienza lavorativa, tra cui anche l’avvio di una propria attività imprenditoriale.

Come funziona Garanzia Giovani

Come anticipato, il progetto prevede che entro 4 mesi dall’iscrizione e dalla stipula del Patto di Servizio, uno degli enti incaricati a promuovere e gestire Garanzia Giovani, offra a ciascun aderente un’opportunità per cambiare la propria situazione formativa o lavorativa.

Parliamo di enti in quanto il già citato Centro per l’Impiego non è il solo istituto ad occuparsi del programma. Vi si possono interessare anche le Agenzie per il Lavoro o altri Enti accreditati per il Servizio al Lavoro.

Lo dice il nome stesso del progetto, Garanzia Giovani è una garanzia, una garanzia per il futuro che consente di essere informati, ma soprattutto formati. La formazione può essere collettiva tramite corsi in aula, della durata massima di 200 ore, oppure individuale. È infatti possibile accedere a delle lezioni online e seguirle da remoto, cioè dal proprio computer, quando e dove si vuole.

Allo stesso modo, con le credenziali per l’accesso al programma, gli iscritti possono entrare nel proprio cassetto virtuale e verificare in qualsiasi momento gli appuntamenti che hanno, i corsi che hanno seguito, le offerte di lavoro nella propria zona, oltre che lo storico e gli esiti delle proprie candidature alle offerte di lavoro.

I vantaggi di Garanzia Giovani

Iscriversi al progetto non ha alcun costo, è infatti totalmente gratuito ed oltre a consentire di riprendere gli studi, trovare la propria strada, seguire corsi di formazione a costo zero, consente di trovare veramente uno sbocco nel mondo del lavoro. Questo perché anche le aziende stesse ricevono degli incentivi se offrono stage o assumono dei giovani iscritti a Garanzia Giovani.

I bonus che le aziende ricevono dipendono dal tipo di occupazione che offrono, si parte da un rimborso regionale per quanto riguarda i tirocini e si arriva fino ad un riconoscimento pari a 6.000 euro, di competenza dell’INPS, per le assunzioni a tempo indeterminato.

Per risolvere il problema della disoccupazione giovanile è infatti importante dare stimoli ad entrambi gli attori del mercato, gli aspiranti lavoratori e le imprese. In ambito europeo, ma anche italiano, i risultati ottenuti in questi primi 4 anni sono positivi. In particolare, per quanto riguarda il nostro paese, qualcosa in più poteva essere fatto, ma ci sono ancora buoni margini per migliorare la situazione, per abbassare il tasso di disoccupazione ed aumentare quello dell’occupazione.

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