Sniffare: ecco cosa si rischia

Molto spesso quando si sente parlare di cocaina si pensa soprattutto al problema della dipendenza. In realtà il consumo di droga comporta anche altri guai: a cominciare dalle narici.

Tutti sanno che fa’ male, ma pochi sanno che può causare lesioni veramente devastanti sia esteticamente che funzionalmente, capaci di distruggere e corrodere sia le strutture interne che le strutture esterne di un volto umano.

Infatti la via d’assunzione prevalentemente utilizzata per la cocaina è proprio attraverso l’aspirazione nasale, anche se in realtà si potrebbe anche fumare tale sostanza, e in alcuni respirarne i vapori creati da un derivato dalla cocaina, cioè il crack.

Questo metodo di assunzione porta a una serie di segni e sintomi sulla mucosa e sui vasi sanguigni delle cavità di naso e faringe. Segni che compaiono a prescindere in chiunque faccia uso di questa sostanza.

Danni da uso di Coca

Foto di dominio pubblico

Dopo circa 10-20 minuti dall’assunzione la mucosa è alterata dalla vasocostrizione, dal danno causato dalla cocaina ed è anestetizzata.
Dopo circa un’ora si attiva il cosiddetto meccanismo di apoptosi, ovvero “morte cellulare”, che in condizioni normali è il meccanismo che garantisce il ricambio di cellule vecchie con cellule nuove, ma in condizione alterate, come quelle derivanti dall’assunzione di cocaina, vengono coinvolte in questo meccanismo anche le cellule sane.

Proprio per questo motivo il lento processo di guarigione delle ferite presenti dentro al naso si blocca e non appena l’effetto della cocaina svanisce il paziente ricomincia con una nuova assunzione.

Nel momento in cui si smette l’assunzione viene fuori un importante effetto di vasodilatazione, che causa la fuoriuscita di sangue e muco dal naso con formazione di croste. Pertanto la persona inizia a respirare male con il naso e cerca di rimuovere le croste stesse con oggetti taglienti. Ma, essendo il naso anestetizzato, così facendo il rischio di causarsi nuove lesioni è veramente elevato, e visto che l’organismo non è in grado di riparare queste cellule, il danno è esponenziale, trovandoci in un ambiente di cellule attivate per la morte programmata.

I danni legati all’utilizzo di queste sostanze possono arrivare al setto nasale, al dorso nasale e anche al palato.
Purtroppo, però, il tempo che trascorre dal primo utilizzo di cocaina al primo accesso ai cosiddetti servizi di cura oscilla tra i 6 e gli 8 anni.

Ma perché piace così tanto?

Rende euforici e dà la sensazione di essere instancabili, invincibili, sicuramente anche un’immediata sensazione di benessere e fiducia in sé.
Poi si dice che spariscano fame e sonno.
Purtroppo le sensazioni positive svaniscono in breve tempo, ovvero tra i 30 e i 60 minuti, a seconda della diversa modalità di assunzione. In generale più è veloce l’effetto, minore sarà la sua durata. Una volta andata via l’euforia ci si ritrova per qualche giorno in uno stato di estrema spossatezza, depressione e sonnolenza, seguita da un desiderio quasi irrefrenabile di assumere nuovamente la cocaina. Questo è il meccanismo che porta alla vera e propria dipendenza.

La causa di questo meccanismo perverso è un accumulo di dopamina, un neurotrasmettitore atto a produrre una sensazione di benessere e che, in stati naturali, viene rilasciato dai neuroni in risposta a particolari stimoli di piacere quali il cibo e il sesso. Una sostanza che una volta terminata la sua funzione viene eliminata dal corpo.
La cocaina, invece, blocca l’eliminazione della dopamina, aumentandone le relative concentrazioni nel sangue: proprio per questo motivo l’euforia aumenta e la dipendenza da questa sostanza anche.

Certamente, anche se non è una cosa semplice, è possibile uscire da questa dipendenza. Bisogna considerarla come una malattia grave a tutti gli effetti, che più dura e maggiori danni produce al corpo e alla mente della persona affetta. Bisogna pertanto accettare di intraprendere un faticoso percorso che varia da persona a persona, in base anche alla propria storia, al proprio ambiente e stile di vita. L’importante è rivolgersi sempre a persone esperte, per evitare delusioni causate da fantomatici e miracolosi “metodi veloci”.

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