Mar, 26 Set 2006
Quando si parla di ansia , si affaccia alla mente un detto latino: “est modus in rebus”, cioè “c’è modo e modo”. Ad esempio, vi sono casi in cui essere ansiosi è normale come la vigilia di un esame o di una competizione.Al contrario, vi sono situazioni patologiche dove è presente una forte preoccupazione con mesi di anticipo rispetto alla data dell’esame, e magari l’ansia assume forme che impediscono le attività quotidiane.In questo caso siamo di fronte ad un disturbo d’ansia, che a livello psichico implica uno stato cronico di tensione, incertezza ,attesa apprensiva e possibili crisi di angoscia acuta.
In alcuni casi il disturbo d’ansia è accompagnato dall’angoscia anticipatoria, uno stato psicologico di attesa, caratterizzato da paura, rimuginazioni, aspettativa di eventi spiacevoli o tragici per sé e per le persone care.
La persona che soffre di questo disturbo oltre a sintomi psichici soffre anche di disturbi somatici come: difficoltà a respirare, tachicardia, senso di costrizione, nausea, vomito, secchezza delle fauci, tremore, irrequietezza motoria, sudorazione eccessiva, disturbi del sonno e perdita del desiderio sessuale.
Attualmente. si distinguono due forme di disturbo d’ansia:
§ gli attacchi di panico : in cui si riscontra la comparsa improvvisa ed inaspettata di una sensazione di terrore e angoscia accompagnati da sintomi corporei come senso di soffocamento, palpitazioni, sensazione di svenimento, etc. L’attacco di panico inizia senza preavviso ,e di solito, giunge alla massima intensità in dieci minuti, regredendo nel giro di venti o trenta minuti Spesso la crisi lascia la persona in un profondo stato di spossatezza.§ il disturbo d’ansia generalizzato: che si caratterizza per uno stato d’ansia costante, accompagnato da preoccupazione e attesa apprensiva, di fronte a situazioni che non dovrebbero suscitare una risposta emotiva così accentuata. Questo tipo di ansia è privo dei momenti di crisi come negli attacchi di panico, ma è caratterizzato da un malessere psicologico e corporeo, perdurante anche per molto tempo (mesi o anni).Nella maggior parte dei casi, l’ansia sarebbe causata dalla vita moderna, con i suoi ritmi frenetici, che producono stress eccessivo.Lo stress è la risposta a una o più stimolazioni fisiche o psichiche ,ed è normalmente presente nell’arco della giornata: esso serve all’organismo per affrontare i problemi che si presentano, in modo da trovare il comportamento più idoneo per risolverli.
I problemi iniziano quando lo stress diventa sproporzionato rispetto alle forze dell’individuo, o quando è vissuto come tale. Il disagio diventa troppo intenso o ripetuto, fino ad arrivare a disturbi d’ansia, depressione o condotte fobiche. Inoltre, lo stress eccessivo può portare ad un abbassamento delle difese immunitarie, ad una maggior sensibilità dell’organismo alle infezioni, a disturbi cardiovascolari.
Ecco alcuni consigli per combattere ansia e stress:
§ conoscere il nostro “limite” personale ed evitare di oltrepassarlo;§ praticare yoga o training autogeno;
§ coltivare degli hobbies;§ programmare dei momenti di relax nell’arco della giornata come visite ad amici oppure uscite, etc.;
§ evitare caffè, tè, cioccolata, cacao, coca-cola e spezie eccitanti come zafferano, pepe, curry;§ secondo la cromoterapia, (cioè la terapia con i colori), si dovrebbero scegliere vestiti e oggetti di colore blu perché questo colore ha la proprietà di “rasserenare” la mente. Per chi diventa ansioso di fronte alle difficoltà il colore indicato sarebbe l’arancione, perché esso stimola il coraggio, la creatività, i pensieri positivi;
§ secondo l’aromaterapia , (cioè la cura con i profumi), le fragranze “antiansia” sarebbero: la lavanda (riequilibrante nervoso), la camomilla, l’arancio dolce (effetto rasserenante),e l’anice (stimola l’ottimismo);§ fare bagni caldi con sostanze antistress come tiglio e melissa;
§ in caso di necessità, è importante rivolgersi immediatamente ad uno psicologo o ad uno psichiatra ( non assumete ansiolitici senza il parere di uno specialista).Vi sono delle età particolarmente soggette alle manifestazioni ansiose: la pubertà, il passaggio dall’adolescenza alla giovinezza e poi all’età adulta, i repentini cambiamenti di stato sociale (il servizio militare, l’inizio o la fine degli studi, il matrimonio, il divorzio, l’inizio o la fine della vita lavorativa) o biologici come la gravidanza, la menopausa, tutti momenti che possono mettere a dura prova le capacità di adattamento dell’individuo.In questo articolo si prenderanno in considerazione due fasce d’età: l’infanzia e l’adolescenza.
È giusto dire che una certa dose di ansia nei bambini è normale ed è anche necessaria. Avere esperienze che suscitano ansia può essere utile, per fronteggiare con la crescita le situazioni di vita problematiche o impegnative.
Pertanto, l’ansia, ossia lo stato che deriva dalla constatazione di non poter soddisfare le proprie esigenze, affonda le sue radici nell’infanzia.
Nell’ambito scolastico, il bambino si trova ad affrontare situazioni nuove, che possono essere vissute come altamente stressanti. In quest’ottica l’ansia è vista come un tipo di auto-preoccupazione caratterizzata da dubbi e svalutazioni nei propri confronti.
Un soggetto che si trova a disagio nella realtà scolastica può manifestare queste condotte: distrazione, autosvalutazione, tendenza a rinchiudersi in se stesso durante lo stress valutativo (ansia da prestazione),iperattività, difficoltà a socializzare e a interagire con gli altri, tendenza ad arrendersi alle prime difficoltà, preoccupazione eccessiva. Certamente perché questi segnali destino preoccupazione devono avere un’ intensità elevata.
Per quanto riguarda gli adolescenti, si sta sviluppando una patologia chiamata “la Sindrome di Linus”, derivante da situazioni nuove vissute come altamente stressanti, e da vulnerabilità individuale del soggetto. Questa patologia si manifesta attraverso la paura dell’adolescente di essere giudicato. In seguito, il soggetto inizia ad evitare tutte le occasioni di contatto sociale ( paura di affrontare i compagni di scuola, gli amici, le interrogazioni scolastiche etc.), e può manifestare sintomi come forti crisi di ansia e mal di testa.
La Sindrome di Linus non è da sottovalutare in quanto può sfociare in una depressione oppure può condurre a forme di dipendenza e di abuso da alcool e droga.
Dott.ssa Caraccio Elena
Psicologa
caraccio@psichehlp.com
15 Novembre 2006 alle 19:32
Ho 19 anni,frequento l’università,soffro quotidianamente di ansia generalizzata e 4 mesi fa ho sofferto di forti attacchi di panico e angoscia.Io non credo che l’ansia sia un disturbo psicologico,piuttosto una peculiarità caratteriale.E’ impossibile agire annullando l’ansia perchè questa nasce precisamente dal particolare modo di relazionarsi e di “vedere” la realtà.Eliminarla vorrebbe dire anche togliere alla persona parte di se,della sua individualità.Io penso che la psichiatria non faccia altro che condizionare e suggestinare una persona senza considerare questo aspetto,con il fine di “addolcire” una persona che “non è comoda alla società”.Vorrei dire anche che durante il periodo in cui l’angoscia era diventata talmente insopportabile da impedirmi di vivere quotidianamente mi sono stati prescritti degli ansioitici che mi hanno fatto cadere in un profondo stato di depressione,nervosismo,confusione psichica ecc…eliminando solo parzialmente il mio disagio.
7 Dicembre 2006 alle 12:10
Volevo rispondere al commento del ragazzo/a studente di 19 anni. Io ho 19 anni e sono studente universitario del primo anno. Dalla settimana prima di iniziare ho avuto disturbi d’ansia. Quando come te mi sono reso conto che la situazione era insopportabile sono andato in cura da uno psichiatra che mi ha prescritto ansiolitici e antidepressivi. Inizialmente ho avuto un senso di disagio tremendo, ma poi, col passare del tempo devo ringraziare questi farmaci per avermi aiutato a sopportare meglio il mio problema. Ora mi accuso ancora dei disturbi ogni tanto, ma sono sempre più rari e riesco a sopportarli sempre meglio. Resta il fatto che ci ho messo del mio per migliorare la situazione facendomi coraggio e affrontando il problema facendo sport, suonando o sfogandomi in generale. Cordiali saluti Alberto
8 Gennaio 2007 alle 22:49
io ho molta paura per le interrogazioni, perchè temo che i professori si facciano (per me)una cattiva impressione.
23 Febbraio 2007 alle 19:25
ho sofferto di ansia e depressione e sono arrivata al punto di dovermi rivolgere ad uno psichiatra perche avevo paura anche ad uscire di casa.. è da circa 5 mesi che faccio la cura ed ora ho quasi finito ora sto benissimo davvero e sono sicura di potercela fare
22 Marzo 2007 alle 13:16
Non credi che i più esperti di disturbi d’ansia e panico (D.A.P.) siano coloro che li hanno sperimentati direttamente? Riesci ad immaginare di poter dare aiuto, proprio mentre ne stai ricevendo? Pensi che sia utile attivarsi, insieme ad altre persone, per recuperare il proprio benessere? Allora… unisciti a noi! LIDAP ONLUS l’unica associazione no-profit, tra pazienti ed ex pazienti DAP (Disturbo da Attacchi di Panico), gestita interamente dai propri associati, presente ed operante su tutto il territorio nazionale, dal 1991.
6 Settembre 2007 alle 02:30
Io è ormai un anno ke soffro di continui disturbi dvouti all eccessiva ansia ke mi colpisce costantemente..i sintomi sono un rossore diffuso sul collo, petto e viso e una sudorazione anormale…nn so come sia partita qst “malattia” se cosi si puo kiamarla ma so solo ke nn riesco x niente a controllarla e vorrei un aiuto, dei consigli mi sarebbero davvero utili…ANKE XKE SONO FORTEMENTE INTENZIONATO AD USCIRNE XKE LA TROVO UNA SITUAZIONE INSOPPORTABILE….soprattutto nn voglio ke qst mi rovini la vita allontanandomi dai veri piaceri ke qst puo offrire
22 Ottobre 2007 alle 17:44
CIAO MI CHIAMO SARA, PER ANNI HO SOFFERTO DI ATTACCHI DI PANICO NOTTURNI, RARI MA ACCADEVANO. PASSAVANO ANCHE MESI E MESI TRA UNO E L’ALTRO MA QUANDO ARRIVAVANO ERANO GUAI.
HO VISTO MORIRE IL MIO MIGLIORE AMICO, HO AVUTO 2 ABORTI LA SOCIETA’ PER CUI LAVORAVO CI HA MESSO TUTTI IN MOBILITA’ NON RETRIBUITA (PREMETTO CHE HO 30 ANNI E UN MUTUO) MIO FRATELLO (23 ANNI) E’ STATO COLPITO DA UNA BRUTTA MALATTIA CHE PER FORTUNA (ALMENO QUELLA) SEMBRA ESSERE SOTTO CONTROLLO.
HO TROVATO UN NUOVO POSTO DI LAVORO, PER ME SOLO TEMPORANEO PERCHE’ NON SI TRATTA DEL LAVORO DELLA MIA VITA E A GENNAIO 2007 HO INIZIATO AD AVERE DEGLI ATTACCHI DI PANICO PIU’ VICINI 2 3 INUNA SETTIMANA. 3 SEDUTE DALLO PSICOLOGO E TUTTO OK.
IL 2 GIUGNO 2007 SONO STATA IMPROVVISAMENTE MALE, AD OGGI NON SONO ANCORA GUARITA, GIUGNO LUGLIO TUTTI I GIORNI CON L’ANSIA LA FOBIA CHE DOVESSI MORIRE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO, HO PERSO 7 CHILI AVEVO PAURA A USCIRE DI CASA E AVEVO PAURA A RESTARE DA SOLA. PIU’ DI UNA VOLTA HO CHIAMATO L’AMBULANZA. MILLE ESAMI E VISITE FINO A QUANDO MI SONO SEDUTA E MI SONO DETTA .. SARA LO SAI BENISSIMO COS’HAI E QUESTA VOLTA DEVI AFFRONTARLA E VINCERLA. DA FINE LUGLIO SONO IN CURA DA UNO PSICHIATRA ORA VADO OGNI DUE SETTIMANE. NEVROSI ANSIOSO DEPRESSIVO LA DIAGNOSI. SIAMO A FINE OTTOBRE HO FATTO GRANDI MIGLIORAMENTI VADO A LAVORO GUIDO, HO ANCORA PAURA A STARE DA SOLA E SOPRATUTTO ALL’IMBRUNIRE MI VIENE PAURA E UN PO’ DI ANSIA. SPERO DI USCIRNE PRESTO DEL TUTTO PERCHE’ E’ UN INCUBO CHE NON AUGURO A NESSUNO.
25 Febbraio 2008 alle 14:47
sono una ragazza di 23 anni ho avuto un momento difficile e ho cominciato con soffrire di ansia attacchi di panico che però più di tanto non sfociavano..ora è una situazione che va avanti da 2 anni con mal di testa tutti i giorni tachicardia sensazioni di svenimento dolore al collo persistente tutti i giorni non passa mai sensazione di vomito colite gastrite tensione su tutto il corpo ho rischiato di svenire 2 volte.ho fatto risonanza magnetica alla cervicale elettrocardiogramma elettroencefalogramma ecocardiogramma tutto è negativo ho solo le vertebre schiacciate del collo ma solo questo può provocare tutto questo?che cura devo fare?ora sto facendo delle manipolazioni ma tutto è inutile mi avevano dato psicofarmaci ma io mi rifiuto di prendere queste cose a 23 anni vi prego datemi una risposta non ce la faccio più a vivere così ho abbandonato lavoro la mia vita di sempre tutto perchè non riesco più a fare niente vi prego rispondetemi!
25 Febbraio 2008 alle 14:51
ah dimenticavo di dire accuso anche dolore al petto ma che se mi sdario mi passa cioè più che dolore è fastidio ma più nella parte sinistra che destra grazie aspetto vostre notizie!
27 Marzo 2008 alle 13:09
Ho sempre sofferto l’ansia (senza avere vere e proprie crisi) nei momenti difficili, ho fatto drammi anche per cose lievi che poi si sono risolte bene. Però ora ho 23 anni e se prima potevo giustificare questa ansia (che si traduceva nel non voler andare a scuola, affrontare esami o momenti come le gite di classe) con il fatto che avevo pochi amici, una timida vita sociale e poca autostima in me, ora non ci riesco più: mi sono laureata alla facoltà che volevo, con bei voti, ho trovato una compagnia di amici splendida ed un moroso che mi ama.. Certo, sono alla ricerca di un lavoro, ma non sto mai inattiva per più di un mese. Ora ho trovato un lavoro a misura della mia laurea a 90Km da casa mia ma anzichè essere contenta da allora sono smarrita, non ho più voglia di fare nulla, nè di mangiare nè di dormire. Non riesco nemmeno a ridere o scherzare con gli amici… Ma non è troppo questo per una semplice ansia da prestazione lavorativa? Perchè non riesco ad essere felice e serena come gli altri?