ven, 5 gen 2007
la cucina tipica emiliana: la tradizione di Reggio Emilia
Scritto da seoart in CucinaNessun Commento
La cucina emiliana è sicuramente una cucina antica, altamente radicata con il territorio in cui è nata e si è sviluppata.
Meno ricca di piatti e meno raffinata di altre cucine regionali trova nella sincerità dei sapori la propria forza, esaltando le materie prime che la caratterizzano.
A dimostrazione della forte permeazione tra cucina e territorio vi sono tutta una serie di manifestazioni ed eventi che, con cadenza annuale, contribuiscono a tener vivi sapori e tradizioni che ormai da secoli si tramandano.
Cicciolo d’Oro, Magnalonga, Festa della Zucca: sono solo alcune delle numerosissime manifestazioni gastronomiche che periodicamente vengono proposte.
In questo contesto di tradizione e territorialità si colloca la città di Reggio Emilia e i suoi 45 Comuni.
Figura cardine della cucina reggiana ed emiliana fù quella delle rezdore.
La rezdora (termine dialettale per indicare colei che regge e governa i lavori di casa, la “reggitrice” appunto), era, nel mondo contadino del dopoguerra, la depositaria di quei segreti culinari che sono divenuti oggi l’orgoglio dell’identità emiliana.
Tra le specialità nate dalle mani delle rezdore possiamo annoverare:
TAGLIATELLE
Sottile sfoglia porosa, composta da uova (tuorli) e farina, accompagnata da ragù di carne (tipicamente anitra) o salsa fresca di pomodoro.
TORTELLI
Sfoglia di uova e farina, ripiena di erbette e ricotta (tortelli verdi) o zucca (tortelli di zucca), da condirsi con il burro fuso.
CAPPELLETTI
Piatto della tradizione reggiana per eccellenza: sono preparati rigorosamente a mano e chiusi uno ad uno. Ripieni di carne, possono essere gustati in brodo o con panna fresca.
Altra celebrità fra i prodotti delle terre Emiliane è sicuramente il Parmigiano Reggiano, definito, per merito, il “Re dei Formaggi”.
L’Emilia vanta, inoltre, una produzione di salumi che non ha eguali per varietà e pregio.
Il prosciutto di Parma, il culatello, il salame, la mortadella, il cotechino e lo zampone sono solo alcuni dei salumi emiliani noti in tutto il mondo. La cultura per la buona carne nella pianura padana si estrinseca, in tavola, nel sontuoso carrello dei bolliti.
Nelle feste di paese il gnocco fritto, una pasta che si gonfia al contatto con lo strutto o olio bollente, accompagna in tutti i paesi della Strada il tripudio dei salumi, un’ennesima variazione della maniera con cui i reggiani ritualizzano il sacrificio del suino.
Queste preziose tradizioni culinarie sono state tramandate di generazione in generazione: ad oggi è ancora possibile gustare appieno i sapori rustici della tradizione emiliana.
Trattorie Reggio Emilia
Alcuni ristoratori del posto si profondono per offrire nei propri locali tutto il sapore e la genuinità della cucina tipica emiliana: le Trattorie sono i locali maggiormente deputati a questo tipo di degustazione.