gio, 18 gen 2007
Dal primo gennaio 2007 sono entrate in vigore le nuove norme per l’attribuzione del tfr ai fondi pensione. “L’obiettivo del governo” – come dichiarato dal ministro del lavoro Cesare Damiano – “è di portare la percentuale dei lavoratori aderenti ai fondi pensione dal 13% attuale al 40%”. I lavoratori dipendenti hanno tempo fino al 30 giugno 2007 per decidere quale sarà la destinazione del tfr.
In sintesi le alternative che si prospettano per il lavoratore sono:
- scegliere di riservare il proprio tfr al fondo pensione di categoria o a un fondo aperto impegnandosi a comunicare preventivamente la scelta al proprio datore di lavoro.
- lasciare il tfr in azienda nel caso in cui quest’ultima abbia meno di 50 dipendenti. Per le imprese più grandi il tfr sarà destinato all’Inps. Anche in questi casi la scelta deve decisione deve essere comunicata al datore di lavoro.
- nel caso in cui il lavoratore non dia nessuna comunicazione al datore di lavoro, sarà applicato il principio del silenzio assenso, e il tfr verrà quindi fatto confluire automaticamente, e in modo irrevocabile, al fondo di previdenza. In questo caso si potrà solo cambiare, in un secondo momento, il fondo pensione scelto, ma le quote del TFR dovranno comunque essere trasferite ad un fondo pensione.
Per ulteriori approfondimenti sul tema dei fondi pensione, e consigli per la scelta della soluzione di investimento migliore, consulta il sito di Arca SGR, leader nelle adesioni collettive ai Fondi Pensione Aperti.