La depressione è una reazione normale alle disavventure della vita, questo tipo di depressione
è normale e colpisce tutti noi,  ed è chiamata esogena, in quanto occorre un evento esterno per scatenarla.

Esiste poi una depressione che insorge anche quando tutto va bene, questa è una vera e propria malattia ed è chiamata endogena, perché dipende da fattori interni.

Il depresso ha un umore costantemente nero, tende ad isolarsi, tutte le funzioni vitali sono compromesse, perde appetito, libido ed il sonno è disturbato, nei casi più gravi il paziente non si alza più dal letto e trascura l’igiene personale fino a non lavarsi più, ha ideazioni suicidiare che non sono da sottovalutare perché a volte vengono messe in atto.
Questa è ancora un tipo di depressione nevrotica e per curarla può bastare un’analisi senza ricorrere ai farmaci.

Esistono però le cosiddette depressioni maggiori, fra di esse la malinconia e la depressione bipolare.

Nella malinconia il paziente si accusa di tutti i mali del mondo, ritiene di essere una persona disgustosa e
si ricopre delle peggiore ingiurie. Il genio di Freud scoprì che in realtà le accuse rivolte contro sé stesso
erano invece rivolte a persone a lui care dalle quali riteneva di aver subito un torto e che aveva internalizzato.
In questo tipo di depressione il ricorso ai farmaci e spesso ad un ricovero sono obbligatori, ma anche esse
sono trattabili con una analisi modificata.

La depressione bipolare è forse il tipo di depressione più penoso perché il paziente viene sballottato da una fase depressiva, nella quale piange, si dispera, non mangia ecc…  ad una fase maniacale, cioè di estrema euforia, fa mille progetti contemporaneamente, è costantemente attivo e anche iperattivo, si muove in continuazione, è esagitato, esaltato e vede tutto in grande, tutto è possibile per lui, tutto è fattibile, ma aimè c’è la virata improvvisa verso la fase depressiva nella quale torna l’umore nero, il pessimismo, la disperazione, a volte pensieri suicidiari, a questa fase segue poi improvvisamente di nuovo la fase maniacale con iperattività e tutti i sintomi che abbiamo visto. E’ come se il paziente fosse in un ascensore impazzito ora su, ora giù, senza tregua e senza che il paziente possa opporre nessuna resistenza.
Anche questa depressione richiede l’ausilio di farmaci e a volte di ricovero, però può essere molto migliorata da una cura Psicoanalitica su misura per questo tipo di malattie, pur mantenendo sempre i farmaci. È essenziale che l’analista sia un esperto di questo tipo di patologie.

Dr. Gianna Porri, Roma
giannaporri@libero.it

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