Lun, 13 Mar 2006
L’ aerofobia o paura di volare si manifesta in soggetti che soffrono alla sola idea di dover prendere un aereo e impedisce alle persone di prendere l’aeromobile oppure di effettuare un viaggio in tutta tranquillità. Chi è aerofobico prende l’aereo solo in casi di estrema necessità, poiché tende ad evitare accuratamente di volare.
Alla base dell’aerofobia vi è una paura costante e incontrollabile legata a tutto ciò che ha a che fare con il prendere un aereo. Questa paura può essere accompagnata da ansia , attacchi di panico, agorafobia ( paura dei luoghi affollati) , claustrofobia ( paura degli spazi chiusi) ,eccessiva sudorazione, accellerazione del battito cardiaco, eccessiva tensione muscolare, manifestazioni di irrequietezza e di disagio.
La paura di volare colpisce la gente comune senza distinzione di età, professione o ceto sociale e mina la fiducia di chi ne è affetto, poiché ne limita la libertà personale. L’aerofobico non può visitare i paesi esotici che ha sempre sognato, e soprattutto non può accettare un lavoro che prevede frequenti viaggi in aereo.
La paura di volare può insorgere anche in soggetti che hanno già volato.Le fasi di decollo e di atterraggio sono le più critiche per chi ha paura di volare, che teme anche le turbolenze i temporali e le raffiche di vento che possono destabilizzare l’aereo.
L’aerofobico vive l’aereo come un oggetto estraneo da cui difendersi , poiché vive in una situazione che non può controllare. Ad esempio chi soffre di claustrofobia ha paura di dover stare seduto in uno spazio piccolo con i finestrini sigillati, mentre chi è soffre di attacchi di panico ha paura che l’aereo precipiti oppure ha paura di sentirsi male davanti agli altri passeggeri.
La maggiore fonte di paura non è tanto prendere l’aereo, ma il non avere più i piedi sulla terra ferma. Questo “distacco” viene vissuto da alcune persone come l’essere in balia degli eventi, non poter più controllare la situazione, affidare la propria vita ad altri. L’aerofobico è preda di fantasie negative che riguardano la possibilità di un incidente aereo e l’incontrollabilità dell’evento.
Pertanto l’areofobia non insorge solo a causa della paura dei vuoti d’aria o delle turbolenze atmosferiche, ma è riconducibile alla storia personale dell’individuo, alla sua capacità di affrontare le relazioni interpersonali, al grado di autonomia personale, alla fiducia che ripone in sé e negli altri.
Dall’aerofobia si può guarire solo con l’aiuto di uno psicologo, che aiuterà la persona a focalizzare la vera origine del disagio e a gestirla.
Dott.ssa Caraccio Elena
http://www.psichehelp.com/
caraccio@psichehelp.com
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