Giannutri è l’isola più meridionale dell’Arcipelago Toscano ed è la più grande riserva marina d’Europa: oltre 56.000 ettari di mare e 18.000 di terra tutelati. Si trova a circa 6 miglia a sud dell’Isola del Giglio. Lunga circa 3 chilometri e larga poco più di 500 metri, per una superficie di poco più di 2 km quadrati, è a forma di C ed ha due approdi: Cala Spalmatoio, a sud-est e Cala Maestra, a nord-ovest.

In prossimità di Cala Maestra si trovano i resti di una bella villa romana del II secolo d.C., edificata dalla famiglia dei Domizi Enobarbi, antica famiglia senatoria di importanti commercianti della quale faceva parte Gneo Domizio, marito di Agrippina, madre dell’imperatore Nerone. Nonostante la rilevanza artistica e storica dei resti, la villa, fino a pochi anni fa in mano a privati, al Conte Gualtiero Adami (noto come il Garibaldino) poi messa all’asta e salvata da Regione e ministero dell’Ambiente che esercitarono il diritto di prelazione. Attualmente chiusa per restauro, nonostante il tempo e i vandali la stiano rovinando.

L’isola ha notevole interesse per la subacquea, grazie alle pareti verticali ricche di gorgonie, spugne, coralli e tunicati. Oggi la maggior parte dei fondali sono stati indicati come zona protetta di tipo “1″ (nella quale sono proibite la navigazione a motore, a vela ed a remi, la pesca, le immersioni e la balneazione) e quindi da un lato si è favorito il ripopolamento ittico, dall’altro ha reso difficile trovare dei buoni punti d’immersione. Si possono comunque trovare liberi per l’immersione le estese praterie di posidonia e i due relitti dell’Anna Bianca (a 40-50 metri di profondità) e del Nasim (a 60 metri). A Punta Scaletta si trovano i resti di uno scafo romano ancora integro, come a Cala Spalmatoio, dove invece si trovano sia relitti romani che etruschi. A Capel Rosso invece, alla punta sud dove si trova il faro, si possono trovare delle anfore romane e vasi, ma l’area cade all’interno delle “Zone 1″ di tutela totale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e quindi inaccessibile. Per le zone di immersione che si possono esplorare è necessario rivolgersi ai diving center che hanno sede sulla terraferma, altrimenti se si fanno immersioni da soli o si noleggiano barche e gommoni conviene procurarsi le mappe per conoscere dove è consentito attraccare, navigare e nuotare.

I traghetti per  Giannutri partono da Porto Santo Stefano e arrivano in circa un’ora di traversata. In questo periodo e fino ad agosto, c’è un solo traghetto al giorno solo il mercoledì, sabato e domenica. La partenza è alle 10.00 da Porto Santo Stefano mentre da Giannutri si ritorna alle 16.00