Postura e pratica meditativa: le Influenze Globali

Ranieri Matonti D.O. R.O.I.
Osteopata
Specialista in Cinesiologia educativa e rieducativa
Specializzando in scienze delle attività motorie preventive e rieducative

Risale al 1999, l’anno in cui ho proposto a Cava de’Tirreni un corso di POSTURA; pratica motoria rieducativa, adatta ad utenti affetti da vari disturbi all’apparato locomotore.
Nel tempo il modus operandi e lo stesso concetto di postura,così come espresso sopra,si è notevolmente modificato,fino a divenire un’attività motoria rieducativa globale, estremamente efficace per le patologie della struttura ossea, articolare e muscolare ma con annesse tecniche psico-somatiche, in particolare e non solo, meditative, con lo scopo di utilizzare il soma come porta di accesso alle regioni più profonde dell’essere, la mente e le emozioni.
Da tempo si ammette l’esistenza di una ben precisa interrelazione tra l’attività psichica, le emozioni ed il corpo, un continuum indivisibile dell’essere umano, il cui equilibrio è sinonimo di salute, intesa non come assenza di malattia, bensì come uno stato di perfetta omeòstasi.
Negli ultimi anni si è capito, scientificamente, le ragioni di queste relazioni:
1) sono conosciuti i meccanismi per mezzo dei quali il corpo si difende contro le malattie;
2) sono conosciute le circostanze sfavorevoli in cui questi meccanismi vitali di resistenza contro le malattie possono essere impedite;
3) si è posto l’accento sul modo in cui le tensioni psicoaffettive insolute lògorino l’organismo.
Paure, ansie,preoccupazioni costanti, atteggiamenti posturali errati e prolungati, determinano nel tempo, una condizione di disequilibrio del continuum organico, che si manifesta sul soma con dolori,rigidità, cefalea muscolo tensiva,perdita della fisiologica motilità articolare,(R.O.M.) ecc.
Attraverso la POSTURA e quindi attraverso il conseguente lavoro sul corpo materiale,si effettua un condizionamento sull’intero essere, sul continuum sopra citato,favorito ed amplificato dalle potenzialità curative che la meditazione ha dimostrato di avere; sia in modo pragmatico per lunghissimi anni e da ultimo come acquisizione scientificamente dimostrata, grazie agli innumerevoli studi di ricercatori di tutto il mondo.
Di solito si pensa alla meditazione come ad una tecnica di rilassamento, mentre meditare vuol dire anche portare l’attenzione su qualsiasi circostanza o condizione.
Può trattarsi del respiro, come spesso è d’uso nei corsi di POSTURA proposti,o di qualsiasi altro organo del corpo, oppure al fluire dei pensieri della mente, ad una immagine,una situazione a noi accaduta.
Durante la lezione di postura, chiedo spesso ai miei allievi: siete qui?…con me in questa stanza?….prestate attenzione a ciò che state facendo?…a ciò che il corpo vi sta trasmettendo?… al vostro respiro!… o la vostra mente vi ha giocato uno degli scherzi che meglio gli riesce?…non farvi vivere il presente,distogliendo l’attenzione da ciò che fate!
L’obiettivo infatti,è quello di migliorare la qualità dell’attenzione.
Oggi facciamo un’enorme fatica a vivere nel momento presente, non ci si ascolta,tant’è che conviviamo inconsciamente con il lavorìo della mente che produce un logorante quanto incessante fluire di pensieri che nulla hanno a che fare con il momento che si vive.
Meditare,insegna ad osservare ed osservarsi nel susseguirsi dei propri pensieri,avendo il controllo su di essi,eliminando la zavorra mentale si attua una “purificazione” della mente, senza stress e senza esprimere giudizi: vi invito a provare, per scoprire che è difficile perfino soffermarsi all’ascolto del proprio respiro!.
Numerosissimi sono gli studi in tutto il mondo che confermano il grande valore terapeutico della meditazione:
1. ha effetti fisiologici sulle aree cerebrali deputate all’attenzione ed al controllo del sistema nervoso autonomo,
2. promuove un incremento nell’attività della corteccia prefrontale sinistra, regione associata alla concentrazione e più in generale alle emozioni positive,
3. protegge il sistema cardiovascolare e tende a regolarizzare la pressione arteriosa negli ipertesi.
4. ha un’importante azione di prevenzione sugli effetti nocivi ambientali, sociali e psico-fisici,al pari dell’attività motoria.
L’elenco potrebbe continuare di molto,ed ancora di più se elencassi le potenzialità terapeutiche del movimento, anche in tal caso gli studi scientifici ne confutano il valore.
Movimento e meditazione quindi utilizzate insieme in un binomio eccellente, potenzialità terapeutiche strabilianti e comprovati effetti preventivi su numerosissime patologie.
A me sembra opinione e convinzione diffusa, credere che le cure che vengano “da dentro”, non producano effetti positivi!E’ assurdo a mio avviso,sbagliato come non mai!.
La postura e la meditazione si accomunano nel promuovere e favorire un percorso di consapevolezza del proprio soma per riflettersi sul continuum,entrambe le discipline conducono le persone alla ricerca della/e modalità con cui addivenire alla salute e mantenerla nel tempo, perchè essa è sempre dentro di noi.
Proporrei concludendo,definizione e obiettivi delle lezioni di POSTURA:
postura è il nostro personale modo di stare al mondo e di muoverci nello spazio circostante:
Essa è in continua evoluzione, essendo soggetta ad influenze interne ed esterne:
1. interne: la personalità, il nostro vissuto. Un esempio conosciuto, la persona timida ed introversa avrà un atteggiamento cosiddetto in chiusura (spalle arrotolate, capo in avanti ecc.).
2. esterne: il tipo di attività lavorativa o lo sport praticato, traumi, lesioni ecc.
Gli obiettivi perseguiti durante il training posturale sono:
a) rieducazione dell’apparato muscolo-scheletrico dell’individuo affetto da diverse patologie, in fase acuta e/o cronica (lombalgia,ernie discali, dorsalgie),con presenza o meno di sintomatologia dolorifica, mediante l’incremento di una maggiore mobilità articolare e flessibilità in primis;
b) ri-programmazione degli schemi muscolari agenti contro la forza di gravità e coordinati dal sistema nervoso centrale;
c) ottimizzazione della percezione del proprio corpo in movimento e nei decubiti e posizioni;
d) eliminare, attraverso il condizionamento sul soma, le esperienze negative psico-affettive vissute, nonchè eventuali traumi fisici, entrambi plasmati e trattenuti nei tessuti corporei,quali fasce e muscoli;
e) migliorare l’interazione con il proprio IO,
f) interagire con le proprie emozioni.
In relazione al punto (f) vorrei far notare come per molti è difficile capire come i conflitti della personalità o gli squilibri emotivi possano essere la causa di malessere,se non addirittura di patologie funzionali, generalmente però le stesse persone ammettono che lo stato emotivo influisce sul funzionamento dei vari organi. Si pensi al rossore sul volto dei timidi, allo svenimento che spesso è il risultato di uno spavento o di una notizia infausta, la pelle d’oca che può manifestarsi con il freddo o a uno stato emotivo quale la paura. Il continuum organico fa capo al sistema neurologico,(S.N.) in particolare a quello centrale, ed anche alla sezione autonoma del S.N.,attraverso il simpatico ed il parasimpatico.
Nel corso delle lezioni di postura, vi è la stimolazione del sistema nervoso al fine di ottenere “l’apprendimento” di nuove POSTURE.
Attenzione però, POSTURA non è sinonimo di giusta posizione( non esiste la giusta posizione) e ciò dovrebbe esservi chiaro se, la vostra attenzione nella lettura di quanto scritto precedentemente, non è stata limitata da scarsa attenzione, magari per il già citato fluire di pensieri.
La parola apprendimento non è stata usata a caso: l’uomo nasce con un sistema nervoso incompleto e solo una lunga esperienza nel campo gravitazionale, gli consente di acquisire le funzioni deputate alla sua sopravvivenza: camminare, mangiare, sedersi, parlare,ecc. ecc. Il movimento è la chiave di accesso al sistema nervoso, sede delle facoltà intellettive; delle emozioni e del corpo.
La metodica posturale utilizzata cerca di rinnovare gli schemi motori consolidati negli anni, abbattere le barriere presenti sul corpo e nel corpo; barriere ben strutturatesi nel corso degli anni ed erette,inconsciamente dall’individuo per difesa. Le sessioni di POSTURA cercano, di ri- programmare un’organizzazione muscolo-scheletrica più efficiente. La caratteristica plasticità del sistema nervoso ci rende possibile la modifica di apprendimenti motori inefficienti attraverso l’esecuzione di particolari movimenti.
L’attività motoria cosiffatta, ci offre gli strumenti utili per riconquistare un corpo efficiente, conducendo il praticante ad una rieducazione del continuum, in sintonia con l’evoluzione che si avvertirà nel cuore e nella mente.
Non mi resta altro da comunicare,se non l’auspicio di aver promosso una minima curiosità nei lettori, affinché questa spinga loro a provare su sé stessi questo percorso di consapevolezza e benessere.

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