mar, 3 lug 2007
A cura del Dr. Giuseppe Ruffolo, Psichiatra – Sebbene gli antidepressivi siano efficaci nel trattamento della depressione unipolare tuttavia, i dati a favore del loro impiego nella depressione bipolare, sono scarsi ed insufficienti per guidare le scelte terapeutiche nella pratica clinica quotidiana. Nonostante
la Food and Drug Administration (FDA) non abbia approvato alcun antidepressivo per il trattamento della depressione bipolare, l’associazione di un farmaco antidepressivo alla terapia con stabilizzanti dell’umore appare una pratica piuttosto diffusa fra gli operatori del settore.
Recentemente sono stati pubblicati i risultati del Systematic Treatment Enhancement Program for Bipolar Disorder (STEP-BD), un studio multicentrico americano nel quale, a pazienti con depressione bipolare già in cura con stabilizzanti delll’umore (litio valproato, carbamazepina o altri agenti antimaniacali regolarmente approvati dalla FDA), è stato aggiunto un trattamento a base di un antidepressivo (paroxetina o bupropione) oppure di placebo. Dalle analisi dei risultati è emerso che il potenziamento con l’antidepressivo non contribuiva a migliorare la flessione del tono dell’umore mentre, il rischio di viraggi espansivi, è risultato essere basso, pari a quello registrato nel gruppo trattato con placebo.
Tratto da: The New England Journal of Medicine, Aprile 2007 - Adding antidepressants to mood stabilizer therapy does not improve outcomes in bipolar depression.A cura del Dr. Giuseppe Ruffolo, Psichiatra – Istituto do Scienze del Comportamento – Pisa
www.psichiatria-online.it”
www.psichiatria-online.it/dblog/ pillole” sul Disturbo Bipolare
28 settembre 2008 alle 20:45
soffro di depressione bipolare tipo2 da molti anni e non so come venirne fuori ho provato di tutto senza risultati,solo peggioramenti vorrei il parere di un esperto.grazie.
12 dicembre 2008 alle 21:16
Caro utente,
sono una Psicoanalista, la depressione bipolare di solito viene trattata con i farmaci, i quali però curano i sintomi e non la causa, mentre una Terapia Psicoanalitica cura anche la causa, ha provato questa soluzione? I farmaci vanno comunque mantenuti ma unire una Terapia potrebbe portarla a guarigione o almeno a notevole miglioramento.
Dr. Gianna Porri
19 gennaio 2009 alle 20:35
Ciao Lia, ti capisco. Anch’io ho sofferto per varie ragioni e so che non è facile, soprattutto quando i professionisti stessi ai quali ti affidi non ti aiutano ad ottenere i risultati che vuoi, dicendoti che ci vorrà del tempo, porta pazienza e intanto ti impasticchi e ti inebetisci alla grande… tutto troppo lento mentre tu sei affamato di luce, sole, passione, vita…
La signora psicanalista ha ragione, va colpita la causa dello squilibrio psico-chimico, non i sintomi (lo stare da cazzo); va lasciato che il corpo ritrovi da se il proprio equilibrio bio-chimico, non inserire sostanze che alterino l’alterazione. Lo so, sembra un ingiustizia, proprio a me… ma è una risposta fisiologica, è il tuo corpo che sta cercando di cominicarti qualcosa.
C’è qualcosa che devi capire.
La psicoanalisi può essere una buona via, se condotta da un buon terapeuta e con una buona dose di denaro da investire. E’ un processo lungo, non risolvi la noia in un paio di sedute.
Io ti consiglio solo questo: http://www.abundantia.it. Prendi contatto con il ragazzo che tiene il sito, scrivigli una mail, parlandogli dei tuoi problemi, sentilo per telefono (non ti costa niente) e poi decidi. Io credo in lui. Puoi organizzare una seduta via skype e notare i primi effetti fin da subito, se la sua sede è lontana da dove vivi. Il prezzo è in linea con la media degli psico-, solo è molto più veloce ed efficace. Ma capirai chi hai di fronte dall’energia che sprigiona la sua voce.
PS: il suo nome è Andrea Magrin. Questo è tutto quello che posso fare per te.
FORZA!