mar, 7 ago 2007
La cucina ad induzione: principio di induzione elettromagnetica su piano di cottura
Scritto da savoldi-com in Cucina , Tecnologia[9] Commenti
Questa tecnologia innovativa della cottura, tramite la generazione di un campo elettromagnetico, si è tradotta in un miglioramento delle prestazioni, una riduzione dei consumi, una totale assenza di dispersione di calore, ed un aumento della sicurezza in cucina. Basti pensare che i piani cottura ad induzione sfruttano al massimo l’energia assorbita con un rendimento del 90% mentre i tradizionali fornelli, per la natura del loro principio di funzionamento, rendono solo il 40-60% disperdendo circa la meta’ dell’energia nell’ambiente circostante.
Rendimenti approssimativi dei vari piani cottura:
- Induzione 90%
- Alogeno 58%
- Elettrico 47%
- Gas 40%
Si noti come i piani cottura a induzione siano in grado di trasformare una percentuale altissima di energia utilizzata in calore utile al riscaldamento dei cibi, mentre gli altri piani cottura hanno una grossa dispersione nell’ambiente circostante per cui la spesa di energia risulta doppia in quanto circa la metà dell’energia utilizzata viene sprecata.
Risulta chiaro che per scaldare lo stesso contenuto, tramite l’utilizzo di un fornello a gas ci vorrà più tempo, ed il calore non sarà irradiato in maniera uniforme su tutta la pentola, questo perchè mentre un fornello a gas trasferisce il calore attraverso il fuoco SULLA PENTOLA, il piano ad induzione trasferisce un campo elettromagnetico che genererà calore NELLA PENTOLA .
Ma come funziona la cucina a induzione elettromagnetica ?
Il principio è veramente molto semplice. Quando si posa un recipiente metallico ferroso sulla piastra, un induttore elettrico sottostante crea un campo magnetico al suo interno. Il campo magnetico creato genera nel recipiente metallico ferroso delle correnti chiamate, dal nome dell’inventore, “di Foucault” che trasformano al suo interno l’energia magnetica indotta in energia calorica provocandone il riscaldamento. Il campo elettromagnetico che dà luogo al riscaldamento della zona di cottura infatti, si origina solo a contatto con il recipiente e si mantiene circoscritto alla superficie dello stesso; questo consente di mantenere fredda la superficie del piano attorno alla zona di cottura in funzione garantendo una maggiore sicurezza e un’estrema facilità di pulizia in caso di fuoriuscita accidentale di liquidi, evitando la formazione di incrostazioni.
Quali sono i vantaggi dei piani a induzione ?
Utilizzando il sistema ad induzione, i tempi di cottura di alcuni cibi, come pasta o sughi, vengono sensibilmente ridotti. Basti pensare per esempio che i tempi di ebollizione per due litri d’acqua sono quasi dimezzati: un the? Solo alcuni secondi! Lo suggeriamo soprattutto agli anziani poichè è molto improbabile che tramite questo sistema possano bruciare le pentole, ci si possa scottare, o prendere la corrente (fate comunque attenzione, improbabile non significa impossibile). E’ molto improbabile anche che si possano appiccare incendi domestici: infatti questo sistema evita il rischio del pericolo di fughe di gas ed i rischi connessi alla fiamma libera (logicamente, come in tutte le cose, nonostante la grande sicurezza di questi sistemi, un guasto può sempre capitare).
Il piano cottura ad induzione è tra gli elettrodomestici di uso comune probabilmente a più alto contenuto tecnologico, l’azienda SAVOLDI.COM (www.savoldi.com) realizza mobili cucina in grado di ospitare questi piani di cottura che possono venire forniti assieme ai mobili. E’ possibile inoltre sostituire il vecchio fornello con un piano cottura ad induzione.
Fra i benefici dell’utilizzo dei piani ad induzione rispetto ai tradizionali troviamo:
- costo di esercizio ridotto rispetto ai tradizionali fornelli a gas o elettrici;
- economico: consuma energia solo quando il contenitore è appoggiato alla piastra;
- ad alto rendimento e minima dispersione di calore: rendimento del 90% contro il 40-50% dei fornelli tradizionali;
- riscaldamento immediato delle pentole;
- controllo immediato della variazione di temperatura della pentola per bloccare istantaneamente l’ebollizione, oppure per cotture molto vivaci o assolutamente dolci;
- rapidità di cottura spesso paragonabile a quella del microonde (da un terzo fino al 50% rispetto ad un fornello tradizionale): due litri di acqua vengono portati ad ebollizione in circa 5 minuti contro gli 8 minuti necessari con un fornello a gas. Ciò riduce di conseguenza il consumo di energia elettrica necessaria;
- il calore è costante ed omogeneo evitando che i cibi attacchino subito al fondo, si possono quindi ridurre i condimenti e i grassi, i cibi mantengono un aspetto migliore;
- sicurezza: si leva la pentola e la zona si spegne, non lo si può dimenticare acceso, non si attiva accidentalmente a contatto di oggetti metallici di piccole dimensioni come posate, anelli, bracciali, ecc.;
- sicurezza: il piano in vetro ceramica circostante rimane freddo;
- sicurezza: evita il rischio del pericolo di fughe di gas e i rischi connessi alla fiamma libera;
- facilità di pulizia: il piano è totalmente liscio ed ermetico, un colpo di straccio umido e torna pulito, non vi si attacca nulla;
- maggior comfort durante la cottura ed un risparmio medio del 30% in tempo
- silenziosità: il piano cottura non genera rumori;
- tecnologicamente avanzato;
- offre gradevolezza estetica.
Per il corretto funzionamento delle piastre ad induzione è necessario l’utilizzo di pentole a fondo piatto costruite con acciai ad alto contenuto ferritico inox 410 o similari, in linea di massima se le si attacca una calamita significa che la pentola va bene (niente pentole di alluminio, vetro, terracotta, o ceramica: consigliamo di utilizzare padelle speciali sulle quali il fabbricante abbia indicato che sono adatte per cucinare a induzione), inoltre il contatore per la fornitura elettrica dev’essere dimensionato adeguatamente in quanto il normale contratto da 3KW non è generalmente sufficiente per alimentare contemporaneamente le quattro zone di cottura messe alla massima potenza e gli altri elettrodomestici della casa. Esistono tuttavia piani cottura “intelligenti” di ultima generazione dotati di un software per l’ottimizzazione dei consumi in grado di mantenere un basso tenore di assorbimento, solitamente entro i 3KW massimi.
SAVOLDI.COM (www.savoldi.com)
La Savoldi Paolo & C. è leader bergamasco nella produzione wholesale e retailer di Mobili in Stile di Alta Qualità e letti manuali ed elettrici per la Casa e per la Comunità. Grazie al valore aggiunto delle tecniche artigianali unite ai materiali di prima scelta, i prodotti di qualità di Savoldi Paolo & C. sono conosciuti in tutto il mondo.
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25 agosto 2007 alle 10:57
Ottima tecnologia…
15 dicembre 2008 alle 16:00
Mi piacerebbe sapere il valore in tesla di campo elettromagnetico generato e a che distanza dall’apparecchio è effettuata la misura, in modo da poter valutare il valore dell’inquinamento elettromagnetico
grazie
4 luglio 2009 alle 16:11
Il fondo del tegame si comporta come il secondario di un trasformatore:
Se il fondo della pentola copre il piano il campo si dovrebbe richiudere in esso e non si dovrebbe disperdere nell’ambiente circostante.
19 agosto 2009 alle 21:12
ho potuto constatare l’ottimo funzionamento delle piastre ad induzione presso un albergo del Trentino. Vrrei ricevere maggiori dettagli circa le piastre ad induzione con i relativi consuomi e prezzi grazie
13 dicembre 2009 alle 10:06
salve, ne ho visto una in vendita con misure e prezzi contenuti, ora chiedo : 1° gradirei metterla sulla mia piccola imbarcazione , però ho “solo” 2 batterie a 12v , è possibile ?? se sì con un inverter che assorbimento ha ?? grazie
11 gennaio 2010 alle 16:48
Hanno uno spunto che può arrivare fino a 4KWatt per fornello. I piani ad induzione possono arrivare ad assorbire anche 7KW, fatti i tuoi conti… Piani a 12V non credo che esistano.
3 giugno 2010 alle 18:22
Scusate ma, servendomi un piano ad incasso da 2 soli fornelli, che rischio correrei ad usarli contemporaneamente e tenendo accesi anche TV, luci e scaldabagno?
Ho letto che vi sono alcuni che accendono e spengono i fornelli, alternando così la cottura ed evitando di far saltare il contatore (consumando, quindi come quasi uno solo).
Vorrei avere maggiori informazioni al riguardo ed eventuali costi, per un modello a due piastre e ad incasso, grazie.
27 giugno 2010 alle 07:59
vorrei usare alaska dic 3400 ma
1) qual’è min./ max. assorbimento spunto compreso per zona 1400w e 2000w?
2) ci sono adattatori per pentole di materiale e/o diametro diverso?
3) posso usare pentole a pressione e piastre in ghisa?
Grazie ancora e buona giornata
25 agosto 2011 alle 20:58
Certo che se la potenza assorbita effettivamente è quella che si sente dire in giro, mi sembra che qualcuno abbia scoperto l’acqua calda,calcolando che io 2 litri di acqua con 7kw con piastra a resistenza li porto in ebollizione in 20 secondi,e con 1200 watt di microonda un litro e mezzo in due minuti!!! Forse per la sicurezza! Ancora non lo sappiamo!Ma in quanto a efficienza energetica….!!!!!