mer, 24 ott 2007
La ceramica di lusso sfila alla Fiera Cersaie di Bologna
Scritto da Irene Todeschini in Aziende e BusinessNessun Commento
Rubinetteria impreziosita da componenti strass Swarovsky, squisiti accostamenti di ceramiche ai materiali più ricercati, decorazioni eseguite a mano per soddisfare le richieste dei clienti più esigenti, sfavillanti decori in vetro su piastrelle dai maxi formati, vivaci mosaici stagliati su estese pareti. Sono solo alcune delle novità presenti all’edizione 2007 di Cersaie, Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, dove la parola d’ordine per le oltre 1000 aziende è : PERSONALIZZARE.
Prodotti di lavorazione artigianale, curati nei minimi dettagli, progettati in sinergia con il lavoro di grandi architetti e designer, per affermare che il prodotto ceramico diventa oggetto prezioso, sofisticato decoro, oltre che straordinario veicolo di luce e grande dispensatore di colore.
Testimoni e fautori di questo tendenza a privilegiare il lavoro artigianale, rispetto alla grande produzione, sono le molte aziende che alla Fiera di Bologna rivendicano il primato italiano della ceramica di qualità. In contrasto con la produzione massiva si vuole riaffermare il prestigio delle piccole aziende, orientate a veicolare la loro produzione verso un mercato di nicchia. Ecco perché la gran parte delle imprese tende a privilegiare la produzione del gres porcellanato, un materiale di grande valore e dalle elevate caratteristiche tecniche, seguito da monocotture e dalla bicottura.
A confermare il buon andamento dell’industria italiana della ceramica sono i dati statistici, secondo i quali il 2006 ha registrato buoni risultati con una produzione rimasta stabile, un numero delle vendite in grande aumento e un export in forte crescita. Nemmeno la crisi del mercato immobiliare americano, generata dai mutui subprime, è riuscita a destabilizzare il mercato italiano della ceramica, che abilmente sta dirottando il Made in Italy verso il mercato russo e quello del Nord Europa. “Sono tutti dati un po’ anomali per le piccole realtà aziendali come la nostra” afferma Davide Bellini di Ceramica King’s, la cui attività si rivolge esclusivamente alla produzione di un limitato quantitativo di ceramiche, realizzato però sulla base di un design raffinato; una ceramica che vanta caratteristiche di smalto completamente differenti rispetto a quella prodotta nel comprensorio del sassuolese. Si tratta di un prodotto destinato ad arredare ambienti prestigiosi e destinato ad un target piuttosto alto.
Ma raffinatezza e pregio non contraddistinguono solo il prodotto ceramico, anche il vasto comparto dell’arredo bagno registra un trend in forte crescita. Anche qui la tendenza generale è rivolta alla personalizzazione del prodotto, sostiene Roberto Lucchese, titolare di Idea Group, per cui il mobile da bagno deve essere il frutto di una rigorosa ricerca dei materiali abbinata ad un design innovativo.
La grande qualità che contraddistingue l’arredo bagno e i prodotti ceramici, unita al gusto e all’eleganza, spiega la ragione di un export molto forte, orientato soprattutto verso il mercato del Medio Oriente e della Russia, dove una crescente disuguaglianza sociale ha visto emergere una fascia di nuovi ricchi molto ricettivi al mercato del lusso.
Per quanto riguarda la concorrenza, invece, sull’Italia incombe lo spettro del grande colosso cinese, di fronte al quale le aziende italiane si trovano impreparate per la mancanza di adeguate strutture commerciali in grado di affrontare un mercato tanto vasto. Quello cinese è un mercato, infatti, che in pochi anni è diventato il maggior produttore mondiale di piastrelle e con il quale le aziende dovranno presto misurarsi, considerato il fatto che entro il 2010, nella provincia del Sichuan, verrà costruita una nuova base di produzione industriale della ceramica. Oltre alla Cina, i nostri più agguerriti concorrenti sono i vicini spagnoli, straordinariamente organizzati nell’offrire prodotti di alta qualità e insieme capaci di adattare velocemente la produzione ad ogni richiesta del mercato estero.
A ribadire questa tendenza delle aziende italiane a realizzare un prodotto destinato ad una nicchia di mercato è Gabriele Giampieri di Giampieri Rubinetterie secondo cui, anche per il comparto della rubinetteria, gusto e ricercatezza rappresentano la grande arma vincente per continuare ad essere leader su questo mercato, tutte qualità garantite dal sapiente appoggio di grandi designer e architetti.
Il nostro principale concorrente europeo, nel mercato della rubinetteria, è la Germania, che compete con prodotti di eccellente qualità, e ovviamente il mercato cinese, che si impone per ora sul mercato solo con prodotti di modesta fattura.
Se puntare all’alta qualità e al riposizionamento del Made in Italy su più alte fasce di mercato sono le uniche armi possibili, al fine di riqualificare il comparto della ceramica e dell’arredo bagno, l’altra premessa indispensabile allo sviluppo del settore è costituita dall’attuazione di alcune misure di liberalizzazione al fine di rendere più competitivo il nostro mercato nel panorama economico internazionale. Il concetto di Fair Trade inoltre è fondamentale per il riconoscimento e la salvaguardia del marchio d’origine dei nostri prodotti, sia per sostenere una corretta competizione tra imprese di diverse nazionalità sia per garantire una giusta informazione al consumatore.