mar, 6 nov 2007
Molto spesso chi tenta di seguire una dieta si trova a rinunciare a causa di alcune operazioni che apparente possono sembrare molto complicate, ma che in realtà non sono un grosso problema una volta che le si conosce un po’ meglio.
Una di queste è il calcolo delle calorie: innanzitutto bisogna disporre di una buona tabella delle calorie degli alimenti. Calcolare le calorie di un intero pasto le prime volte risulta abbastanza laborioso, ma non è il caso di scraggiarsi, vediamo come procedere.
I primi giorni bisognerà calcolare, per ogni alimento, le calorie esatte. Ci sono alimenti semplici, come un pezzo di formaggio, per i quali è sufficiente pesare la porzione e moltiplicare per le kcal/100g dell’alimento.
Per alimenti cucinati il lavoro è un po’ più complicato in quanto bisogna sommare le diverse componenti del piatto. Per esempio, un piatto di pasta al sugo contiene
- la pasta (semplice, basta pesarla prima di cuocerla)
- il sugo (questa è la parte difficile che vedremo in dettaglio)
Per calcolare le calorie di un alimento cucinato (come un sugo) è assolutamente necessario:
- pesare tutti gli ingredienti che lo compongono e calcolare le calorie totali
- pesare il contenuto della pentola dopo la cottura
La pesata dopo la cottura è necessaria per tenere conto dell’acqua che evapora. Per conoscere le calorie per 100g dell’alimento cotto è sufficiente dividere le calorie ottenute al punto 1 (somma delle calorie totali degli ingredienti) per il peso ottenuto al punto (peso dopo la cottura). A questo punto, ad esempio, se si aggiungono 50g di sugo alla pasta, diventa banale calcolarne l’apporto calorico.
Può embrare troppo complicato, ma bisogna tenere presente che di solito il sugo che si usa a casa è sempre lo stesso (magari ce ne sono parecchie versioni, ma periodicamente si riutilizzano), quindi è sufficiente annotarsi le Kcal/100g del sugo e usare sempre quelle le volte successive.