Gio, 9 Ott 2008
L’alimentazione degli italiani? .. naturalmente Sana
Scritto da Irene Todeschini in Benessere e SaluteNessun Commento
Il 2008 ha registrato una sensibile riduzione della spesa alimentare degli italiani e contemporaneamente un rapidissimo incremento del consumo di prodotti biologici.
Si tratta di un dato di straordinaria importanza in un momento così difficile per l’economia internazionale dove i consumi devono obbligatoriamente seguire una linea di austerità. Banale a dirsi ma oggi l’italiano vuole spendere meno e meglio cercando al contempo la qualità nei prodotti.
In tutto questo si inscrive Sana, Salone italiano del naturale, una manifestazione che rafforza, in occasione della sua ventesima edizione, l’obiettivo di rappresentare non soltanto un importante momento commerciale ma anche un osservatorio privilegiato dei nuovi stili di vita delle persone.
Cosi commenta Marisa Corso, Direttore Divisione Commerciale di BolognaFiere S.p.a., in occasione dell’apertura dei lavori,: “L’obiettivo di Sana è diventare il punto di riferimento in Italia per tutto ciò che riguarda il sostenibile”.
Sana, concentrerà quest’anno la propria attenzione sul tema dell’alimentazione, privilegiando il prodotto biologico che nel 2008 ha registrato, nonostante i costi più elevati rispetto ai prodotti convenzionali, un aumento delle preferenze e dei consumi da parte degli italiani.
Quello del biologico è ad oggi un mercato che non comprende più soltanto la nicchia tradizionale dei consumatori ma investe trasversalmente anche in termini interclassisti e intergenerazionali.
Con ogni probabilità sostiene Giampaolo Fabris che da un anno cura l’Osservatorio sugli italiani e il benessere per una vita sana, il 2008 costituisce un anno di svolta per questo settore verso il quale gli italiani cominciano ad avere una consapevolezza alimentare di tipo diverso. Se la diagnosi è corretta, l’alimento biologico, vero paradigma del mangiare sano, aumenterà sensibilmente la propria diffusione.
Il prodotto biologico piace perché evoca nelle persone l’idea della sicurezza, della naturalità, della certificazione su tutta la filiera, del marchio di qualità e per il sapore più intenso che solo un prodotto ricco di storia sa condensare. Tutte caratteristiche a cui va aggiunto il risvolto ecologico e ambientale.
Se fino a qualche anno fa questo era un aspetto che riguardava un piccolo segmento della popolazione, ora il fattore BIO è espressione, nell’immaginario collettivo, di un’agricoltura che consente la biodiversità e di un sistema di coltivazione che non violenta la natura.
Il dato rilevante e in parte inaspettato rivela che buona parte dei consumatori italiani sono disposti a pagare di più per un prodotto contrassegnato dal marchio di qualità. Tale pubblico però risulta completamente disorientato dalla presenza di tanti marchi che non hanno nessun significato e attendono l’arrivo sul mercato di marchi credibili che possano aiutare nella scelta dei cibi.
Conclude Fabris riportando un dato interessante e al contempo dolente. Al di là dell’alimentazione la scelta dei prodotti eco-sostenibili è in una fase di stallo nella società italiana. Escluso l’acquisto delle lampadine per un consumo energetico ridotto, il settore dei prodotti eco-sostenibili non vive un momento particolarmente felice.
All’origine vi è una scarsa informazione sui vantaggi di questi prodotti a cui la manifestazione Sana vuole supplire offrendo non solo prodotti e servizi ma proponendo soluzioni concrete. In una fase congiunturale così difficile per l’economia nazionale ed internazionale, dove i consumi devono essere sempre più attenti e consapevoli, il nuovo obiettivo è quello di parlare un linguaggio diverso,concentrato sulla qualità e sull’ ecosostenibilità.
Irene Todeschini