Benessere e Salute


Il 2008 ha registrato una sensibile riduzione della spesa alimentare degli italiani e contemporaneamente un rapidissimo incremento del consumo di prodotti biologici.

Si tratta di un dato di straordinaria importanza in un momento così difficile per l’economia internazionale dove i consumi devono obbligatoriamente seguire una linea di austerità. Banale a dirsi ma oggi l’italiano vuole spendere meno e meglio cercando al contempo la qualità nei prodotti.

In tutto questo si inscrive Sana, Salone italiano del naturale, una manifestazione che rafforza, in occasione della sua ventesima edizione, l’obiettivo di rappresentare non soltanto un importante momento commerciale ma anche un osservatorio privilegiato dei nuovi stili di vita delle persone.

Cosi commenta Marisa Corso, Direttore Divisione Commerciale di BolognaFiere S.p.a., in occasione dell’apertura dei lavori,: “L’obiettivo di Sana è diventare il punto di riferimento in Italia per tutto ciò che riguarda il sostenibile”.

Sana, concentrerà quest’anno la propria attenzione sul tema dell’alimentazione, privilegiando il prodotto biologico che nel 2008 ha registrato, nonostante i costi più elevati rispetto ai prodotti convenzionali, un aumento delle preferenze e dei consumi da parte degli italiani.

Quello del biologico è ad oggi un mercato che non comprende più soltanto la nicchia tradizionale dei consumatori ma investe trasversalmente anche in termini interclassisti e intergenerazionali.

Con ogni probabilità sostiene Giampaolo Fabris che da un anno cura l’Osservatorio sugli italiani e il benessere per una vita sana, il 2008 costituisce un anno di svolta per questo settore verso il quale gli italiani cominciano ad avere una consapevolezza alimentare di tipo diverso. Se la diagnosi è corretta, l’alimento biologico, vero paradigma del mangiare sano, aumenterà sensibilmente la propria diffusione.

Il prodotto biologico piace perché evoca nelle persone l’idea della sicurezza, della naturalità, della certificazione su tutta la filiera, del marchio di qualità e per il sapore più intenso che solo un prodotto ricco di storia sa condensare. Tutte caratteristiche a cui va aggiunto il risvolto ecologico e ambientale.

Se fino a qualche anno fa questo era un aspetto che riguardava un piccolo segmento della popolazione, ora il fattore BIO è espressione, nell’immaginario collettivo, di un’agricoltura che consente la biodiversità e di un sistema di coltivazione che non violenta la natura.

Il dato rilevante e in parte inaspettato rivela che buona parte dei consumatori italiani sono disposti a pagare di più per un prodotto contrassegnato dal marchio di qualità. Tale pubblico però risulta completamente disorientato dalla presenza di tanti marchi che non hanno nessun significato e attendono l’arrivo sul mercato di marchi credibili che possano aiutare nella scelta dei cibi.

Conclude Fabris riportando un dato interessante e al contempo dolente. Al di là dell’alimentazione la scelta dei prodotti eco-sostenibili è in una fase di stallo nella società italiana. Escluso l’acquisto delle lampadine per un consumo energetico ridotto, il settore dei prodotti eco-sostenibili non vive un momento particolarmente felice.

All’origine vi è una scarsa informazione sui vantaggi di questi prodotti a cui la manifestazione Sana vuole supplire offrendo non solo prodotti e servizi ma proponendo soluzioni concrete. In una fase congiunturale così difficile per l’economia nazionale ed internazionale, dove i consumi devono essere sempre più attenti e consapevoli, il nuovo obiettivo è quello di parlare un linguaggio diverso,concentrato sulla qualità e sull’ ecosostenibilità.

Irene Todeschini

Azienda in Fiera





A chi non è mai capitato di guardarsi allo specchio e pensare “quant’è brutto il mio naso” oppure “che orecchie orrende” ? Non rispondete che non vi è mai successo, perché sareste bugiardi.

Apparireste ancor più bugiardi, dinanzi ad alcuni recenti dati, pubblicati dall’American Society of Plastic Surgeons, secondo la quale, nei prossimi otto anni, solo negli USA, gli interventi di chirurgia plastica cresceranno del 1000% .

Dati confortanti e piacevoli, per le svariate cliniche private specializzate nel campo della chirurgia. Allo stesso tempo, però, American Society avverte : “di fronte a questi numeri, il rischio che è che i pazienti optino sempre per la soluzione più veloce e non per quella più opportuna, e che i medici non facciano molto per invertire questa tendenza”.

Eppure, a dispetto delle cosiddette “controindicazioni” e quasi fregandosene delle raccomandazioni e dei dati che parlano di rischio nel perdere la vita in questi interventi, anche nel nostro paese, sono sempre più le persone – perlopiù donne – che ricorrono a queste operazioni di chirurgia plastica.

A rispecchiare l’interesse del popolo italiano nei confronti del “ritocco”, sono presenti sul web molte risorse dedicate all’argomento.

Una di queste, che merita particolare attenzione, è senza dubbio il blog www.chirurgia-cosmetica.com , all’interno del quale è possibile ottenere informazioni sulle varie “facce” della chirurgia estetica e cosmetica.
Non sarà difficile, infatti, leggere dapprima di consigli su alcuni prodotti cosmetici naturali, per poi osservare come l’argomento dell’estetismo trovi raffronto nei secoli passati.

Qualora, invece, il vostro interesse dovesse ricadere sulla parte prettamente tecnica dell’argomento, non vi resta che visitare il sito www.hichymed.it (www.hichammouallem.com per la versione in inglese), dedicato e curato dal chirurgo plastico dottor Hicham Mouallem.

Il portale presenta al suo interno vere e proprie spiegazioni e delucidazioni mediche, in merito alle varie tipologie di operazioni da eseguire, dall’aumento e riduzione del seno fino alla chirurgia intima maschile e femminile.

Insomma, vi siete guardati allo specchio e, forse, non vi siete piaciuti. Allora avete pensato di ritoccarvi, allo stesso modo di tante altre persone come voi.

E’ una cosa normale, a meno che voi non siate vanitosi di natura, cercare in se stessi dei difetti. E’ normale, allo stesso tempo, volervi rimediare, ma per farlo, bisogna percorrere la strada giusta. Anche se a volte, ci appare più lunga.





I tuoi pensieri creano la tua realtà, quella che si manifesta  giorno dopo giorno.
Si è proprio così; qualsiasi evento della tua vita, positivo o negativo che sia, è stato attratto dai tuoi PENSIERI CONSCI ma soprattutto INCONSCI tramite quella legge che regola l’Universo intero che è LA LEGGE DI ATTRAZIONE (low of attraction). Il cervello nell’atto del pensare emette onde elettromagnetiche (che  sono analizzate con l’elettroencefalogramma), l’Universo si sintonizza, come una radio, sulla frequenza dei nostri pensieri ed invia eventi, fatti e persone che “vibrano” in armonia con essi.

Ma come funziona il cervello?

In breve il cervello è diviso fisicamente in due emisferi con funzioni proprie ma interconnesse. Infatti l’emisfero di sinistra è tipicamente quello razionale, linerare, matematico, capace di gestire la parola ed il pensiero COSCIENTE; controlla inoltre la parte destra del nostro corpo. Il PENSIERO COSCIENTE, rappresenta secondo molti studiosi e ricercatori meno del 10% delle nostre capacità mentali.
Ma se l’emisfero di sinistra rappresenta una così piccola parte della nostra mente, l’alta che fine ha fatto? è in vacanze alle Maldive? Forse si!
Nell’Emisfero di destra risiede il PENSIERO INCOSCIO, la capacità creativa a tutti i livelli, la fantasia, il pensiero “circolare”, l’arte; ed il controllo oltre che della parte sinistra del corpo della quasi totalità delle funzioni fisiche (non dobbiamo pensare conscientemente l’atto di respirare, già lo facciamo a livello incoscio, se così non fosse di notte mentre dormiamo avremmo probremi! Ne dobbiamo pensare a far battere il cuore, finchè viviamo ci pensa da sè a livello inconscio così come migliaia di funzioni corporee che ogni secondo avvengono al nostro interno).
Essere capaci di influenzare l’emisfero destro che a nostra insaputa pensa e CREA è il fine principale del sito
www.pensierocreatore.it .


Lo scopo di www.pensierocreatore.it  è, quindi, quello  di condividere  la CONOSCENZA delle tecniche più efficaci per utilizzare la legge di attrazione a nostro vantaggio 
quali: il pensiero positivo, la visualizzazione, la pnl, il theta healing, l’eft, le mappe mentali; ed attrarre nella nostra vita amore, benessere, prosperità ed abbondanza.
Sarà, ne sono convinto, un viaggio straordinario quello che stiamo per percorrere insieme su www.pensierocreatore.it
Spiegherò cos’è questa legge, come funziona e come attirare gli eventi per noi profittevoli…..quindi CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO





Il moderno orientamento educativo (compreso quello di una certa classe politica), alla cui propagazione hanno collaborato in grande misura alcuni Media è, a mio parere, colpevole di aver indotto nell’animo umano errati atteggiamenti psicologici.
Ancora oggi, si persiste nel diffondere una “epidemia” culturale non priva di trappole, dalle quali l’uomo, senza un grande sforzo, e il “solito” risveglio della consapevolezza, non riesce a liberarsi.
Mi sto riferendo a quella continua necessità di affermazione, anche nelle piccole cose, che, oggi, tormenta la maggior parte delle persone. Essa è principalmente rappresentata dal bisogno maniacale di vincere, di essere per forza “qualcuno”, di avere successo e denaro.
Ritengo ciò all’origine di quella vergogna sociale denominata stress. Un bel disastro culturale in una società che, oltretutto, ha l’orgoglio di ritenersi evoluta!
Analizziamo alcuni odierni comportamenti. Nel lavoro, è assai diffuso un atteggiamento privo di etica con due principali obbiettivi: il successo e i soldi, mentre la correttezza sembra essere passata di moda. L’uomo stupidamente paga per questo un alto prezzo sul piano umano perdendo di spontaneità e genuinità. La sua serenità, inoltre, rimane impigliata nel gioco della causa e dell’effetto.
Successo e soldi… tuttavia: avere più soldi significa maggiori preoccupazioni e il successo, nella maggior parte dei casi, porta i soggetti meno evoluti, a realizzare più “cose” solo nel mondo materiale dell’”apparenza”.
Sarebbe indispensabile, invece, preoccuparsi dell’essere umano in senso olistico e della qualità della sua vita che, a mio parere, è assai bassa, anzi affermo che, nel modo di vivere attuale, la follia non è del tutto estranea.
Le maggiori risorse economiche, delle quali ognuno di noi ha beneficiato in questi anni, ha alimentato quel consumismo sfrenato prodotto anche dalla pubblicità. Non possiamo certamente prendere in considerazione questo consumismo come una grande e completa forma di realizzazione.
Pensate alle auto: due, talvolta tre auto per famiglia… e poi ci ritroviamo imprigionati (è proprio il caso di dirlo) fermi in coda, incolleriti, con poca aria, in questi (saranno anche belli…) contenitori metallici.
Poi la televisione, quante televisioni… la casa, la seconda casa e poi forse la terza… e se ce la faccio la quarta… il computer, il computer portatile, quello per mio figlio e quello per la nonna… tutti diversi naturalmente… senza parlare infine dei cellulari.
Perdonate l’ironia ma ritengo sia necessaria un po’ di riflessione e un ritorno veloce al buonsenso.
Il più bell’augurio che ognuno di noi può oggi rivolgere a se stesso è di potersi svegliare una mattina, libero dai falsi modelli: finalmente contento ed appagato di essere ciò che è, con il desiderio di sfuggire all’inganno di questa cultura, dotato di libertà di espressione. Tale scoperta potrebbe portare ad uno stato di contentamento giovevole per se stessi e per gli altri, e sviluppare la capacità di ascolto della vita e la quiete necessaria per accedere alla gioia interiore.
Bisogna attuare una vecchia e al tempo stesso nuova rivoluzione, basata sulla rinuncia. Si deve apprendere come ritrarsi dalla competizione che non sia quella etica e naturale.
Il nostro futuro obiettivo potrebbe essere di tornare a vivere nell’essere e non nell’apparire recuperando la “vera” esistenza.
Poiché il nostro attuale modo di stare al mondo ha mostrato i suoi limiti sarebbe dunque più saggio incamminarsi verso la semplicità della rinuncia, dove, abbandonando la competizione senza senso, è celata la gioia di vivere.

di Amadio Bianchi

Questo articolo è utilizzabile gratuitamente con il consenso dell’ Autore.





Il massaggio alla testa è assai utile e rilassante. Il metodo comprende: il massaggio distensivo del collo, la trazione delle cervicali, il trattamento antistress al viso, i “pancha bindu” (digitopressione sui punti focali delle aree cerebrali), la stimolazione del cuoio capelluto, la torsione e trazione dei capelli. Normalmente si utilizza l’olio di mandorle dolci, oppure l’olio di sesamo.
La prima manovra, eseguita con il soggetto in posizione prona, prevede che vengano visitate minuziosamente le vertebre cervicali, massaggiati i trapezi, al fine di ingenerare la necessaria condizione di rilassamento.
Dopo aver verificato che la testa si trovi correttamente posizionata, si tira con entrambe le mani e con determinazione, mantenendo attiva la trazione per 15 anche 20 secondi. Sul finire di tale trazione, mentre con la mano sinistra si mantiene ancora la tensione attiva, con l’indice e il medio della mano destra, si preme per 8-10 secondi tra le arcate sopraciliari. Ciò, secondo la tradizione, provoca un riavvicinamento più dolce delle parti stirate.
Dopo la trazione alle cervicali viene minuziosamente esaminata la condizione delle ghiandole sotto le mascelle. Durante l’ispezione le dita si muovono lentamente soffermandosi e sviluppando movimenti circolari in coincidenza dei noduli. Questa manovra ed il massaggio ai masseteri sollecitano, tra l’altro, il rilassamento di tutta questa zona spesso rigida in molti soggetti che addirittura mantengono le mascelle contratte anche durante il sonno.
Si indugia, nella manovra seguente, a manipolare sia la zona sotto l’orecchio, sia il padiglione auricolare entrando a stendere l’olio perfino nelle pieghe interne. Due o tre gocce di olio vengono lasciate cadere nell’orifizio recando così beneficio ai tessuti interni e facilitando lo scioglimento e il distacco del cerume. D’altro canto anche nelle nostre tradizioni popolari si è sempre curato il mal d’orecchio con l’olio di oliva tiepido.
Le tre manovre che seguono vertono ad ottenere la distensione dei muscoli facciali: la prima interessa il mento ed il labbro inferiore, la seconda il labbro superiore e la terza il naso. Queste manovre che hanno una valenza anche estetica, sono della stessa natura: i pollici si muovono seguendo la medesima direzione, alternandosi cioè dal centro verso l’esterno.
Poi ci si occupa degli occhi con specifiche manovre: delicatamente vengono inumidite sia le palpebre inferiori, sia le superiori muovendo le dita dalla radice del naso verso l’esterno; si stimola l’arcata sopraciliare appoggiando in progressione ad una ad una le dita e lasciandole scivolare intorno al cavo orbitale, infine mentre si avvolge con il palmo delle mani affettuosamente il viso si appoggiano delicatamente i pollici sugli occhi per provocarne il rilassamento.
Segue una stimolazione del centro delle soppraciglia (il terzo occhio) ottenuto con lo sfregamento dei pollici, dal basso verso l’alto, per risvegliare la consapevolezza e la capacità discriminativa.
Si passa alla fronte. La fronte esprime fisicamente, in molti soggetti, le tensioni mentali che si traducono in contrazioni sviluppando, a lungo andare, le rughe. Il movimento più classico per indurre distensione e rilassamento è con le mani che si muovono sempre dal centro verso l’esterno.
Terminato il viso, si esegue una manovra che ha come obbiettivo il rilassamento di una parte del cervello: il pollice destro preme al centro delle sopraciglia coadiuvato dal pollice sinistro che gli sta sopra e gli indici procedono a chiudere le temporali per provocare una diminuzione del flusso sanguigno verso l’alto. Questa manovra talvolta riesce ad eliminare i mal di testa conseguenti all’affaticamento. La pressione viene mantenuta con una certa forza per 30 secondi e poi allentata con attenta gradualità.
Si passa al cuoio capelluto. Mentre viene copiosamente inumidito d’olio, si attiva la circolazione del sangue sfregando con i polpastrelli delle dita. Il movimento è simile a quello che si usa quando ci si lava la testa. Si afferra, in seguito una piccola ciocca si torce fino ad ottenere un “insieme” compatto poi si tira stimolando i bulbi. Le varie ciocche trattate vengono raggruppate insieme e anch’esse tirate. Infine si procede ad eseguire lo stesso tipo di manovra con tutti i capelli. Dopo averli sciolti e distesi si inizia la serie di pressioni in speciali punti considerati fulcro di altrettante aree celebrali.
La cultura indiana offre una interessante interpretazione del funzionamento del cervello: la coscienza risulterebbe essere una qualità della manifestazione pertanto, permeerebbe tutto l’universo e il cervello sarebbe lo strumento in grado di captare tale coscienza adattandola alle necessità umane. Il fenomeno sarebbe paragonabile alla luce solare filtrata da un prisma il quale scomporrebbe la luce in sette qualità o lunghezze d’onda. Ebbene il cervello, sempre secondo questa interpretazione. avrebbe sette possibilità o qualità di coscienza corrispondenti ad altrettante aree della testa.
Il fulcro di ciascuna area risulterebbe in uno specifico punto. Cinque di questi punti possono essere direttamente stimolati dal massaggiatore con pressioni e soffregamenti. Essi sono: il centro delle sopracilia, il culmine della fronte all’attaccatura dei capelli. la nuca, l’occipitale e la sommità del capo.
Ogni area avrebbe una sua specifica funzione: Il centro delle sopraciglia è il punto focale della capacità discriminativa, quello al culmine della fronte corrisponde all’area di vigilanza sul presente e il divenire, la nuca alla memoria individuale, l’occipitale (dove i preti si facevano la chierica) la memoria collettiva e infine la sommità del capo la capacità di sperimentare elevati stati di coscienza e l’ingresso per le esperienze trascendenti.


di Amadio Bianchi

Questo articolo è utilizzabile gratuitamente con il consenso dell’ Autore.





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