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Prosumer-Tech, noto blogger hitech, è da sempre  alla ricerca di nuovi prodotti da consigliare ai suoi fan.
Oggi presenta una  nuova piattaforma online in grado di permettere agli utenti di crearsi la  propria emittente radiofonica. Creare gratuitamente la propria web radio e  trasmetterla sul web è semplicissimo basta collegarsi al sito, la registrazione  può avvenire anche tramite il proprio account Facebook. Una volta connessi alla  piattaforma si possono caricare brani musicali, jingle, loop, effetti ecc. nella  propria libreria musicale (per un massimo di un’ora nella versione base). Se non  se ne possiedono di propri si possono utilizzare musiche, jingle, loop ed  effetti che Spreaker stessa mette a disposizione. E’ così possibile scoprire  artisti emergenti e nuovi generi musicali. Peccato solo che questo prodotto  innovativo, nonostante sia italiano abbia difficoltà ad espandersi nel nostro  Paese, come ci spiega lo stesso Amministratore Delegato di Spreaker, Francesco  Baschieri e di cui sul blog di Prosumer-tech si possono leggere le parole.
Questo è solo uno dei tanti prodotti suggeriti dal blogger, che mette a  disposizione una fan page su Facebook per ricevere suggerimenti sui prodotti di maggiore interesse e per confrontarsi  con loro a proposito delle nuove tecnologie.

Ad oggi non si può non essere presenti sul più famoso social network: Facebook. Soprattutto quando si è un’azienda che si occupa di web a 360 gradi. Ecco, quindi, che Soteha, nota web agency milanese, decide di costruire la propria presenza facebookiana. Subito sorgono le prime perplessità sul come farla. Seria ed istituzionale o simpatica e scherzosa?
Si decide di scegliere in tutto e per tutto una grafica coerente col sito web in grado di valorizzarne i contenuti e di creare continuità tra le due modalità di presenza online. In bacheca si sceglie di pubblicare notizie che siano capaci di ironizzare sul mondo web e sull’hitech, in modo da rimanere in linea con la logica conversazionale che anima questo social network e per non perdere la componente goliardica dei suoi utenti. Ma non ci si limita a questo. L’idea è  quella di svolgere anche il ruolo di tutor e di spiegare ai non addetti ai lavori, concetti importanti e difficili come quello della virtualizzazione o descrivere il simpatico mondo dei geek… insomma una fan page dedicata a chi ama “imparare” divertendosi e che riesce ad evidenziare il lato umano di questa società.

L’11 marzo a New York è stato presentato l’iPad2. Un vero e proprio evento mediatico che ha che ha avuto un afflusso elevato di fan disponibili ad oltre 40 ore di fila per poter accedere all’evento. Prosumer-Tech, da sempre in prima linea quando si tratta di hitech, non poteva non essere presente per poter fare una prima serie di considerazioni su questa nuova versione di un prodotto.
A prima vista l’iPad2 assomiglia a un grande iPod dotato di un ampio e brillante schermo da 9.7’ su cui le applicazioni vengono fruite in tutto il loro splendore. Bisogna però essere consci fin da subito che esse comporteranno tante piccole micro spese per migliorarne la resa e che ben difficilmente sarà in grado di sostituire integralmente un tradizionale computer. Innanzitutto non supporta Flash, la navigazione web non è del tutto user friendly e alcune cose non funzionano bene, ma, come accennavamo, tutto è facilmente risolvibile con l’installazione di applicazioni. Ad esempio se Google Reader non funziona bene, basta scaricare un’app che non solo permette di vedere tutti i feed anche offline ma contiene i link per i servizi instapaper e read-it later per poter convertire le pagine web in formato pdf. Saranno quindi nella maggior parte dei casi piccole spese ben giustificate.
Per ulteriori approfondimenti rimandiamo all’interessante blog tecnologico Prosumer-Tech che si pone come obiettivo primario quello di consigliare gli utenti prima degli acquisti. Ad oggi la disinformazione non è più accettabile e bisogna imparare a cercare le informazioni diventando a propria volta dei consumatori attenti e attivi, esattamente come Prosumer-Tech.

Nasce da una costola di eBizLab srl, il nuovo sito e-commerce eGlem.com  che si propone come  una ricca vetrina di prodotti elettronici, accessori, ricambi e gadget tecnologici molto ricercati.
eBizLab si occupa di importazione e commercializzazione di prodotti di difficile reperibilità, ma di altissima qualità perfettamente in linea con i più rigorosi test di mercato e con le normative CEE. Dispone di un marchio proprio: Eglemtek.
Tratto distintivo del progetto è la particolare attenzione rivolta ai suggerimenti e ai desideri degli utenti per quanto riguarda sia i prodotti che la funzionalità del sito, attraverso una mail dedicata info@eGlem.com.
Le segnalazioni più interessanti, purchè siano realizzabili, vengono premiate con un omaggio all’interno dell’ordinativo eseguito.
Si rivolge sia a privati che rivenditori e i loro prodotti si trovano nei supermercati DESPAR, ma anche in realtà come YouBuy.
Sul sito è presente una sezione delle offerte lastminute, dove per periodi di tempo limitati, ad esempio 7 giorni,  vengono offerti prodotti a prezzi esclusivi, ma a quantità limitate.

Il costante sviluppo delle tecnologie e dei software della computer grafica ha consentito la possibilità sempre maggiore di tradurre in modo realistico le proprie idee e progetti. Tale possibilità è molto importante se si svolge una professione creativa in cui si ha la necessità di trasmettere al cliente l’immagine reale di un prodotto che deve ancora essere realizzato fisicamente. In passato tale limite veniva superato con la realizzazione di disegni o fotografie che davano un’idea, comunque parziale, del prodotto finale. Oggi, invece, abbiamo a disposizione software che consentono di realizzare immagini 3D molto dettagliate del prodotto finale che rendono possibile mostrarlo in ogni sua angolazione.

Questi software sono detti “motori di rendering” e consistono in programmi basati su complesse equazioni matematiche che, in base al settaggio di particolari variabili, consentono di ottenere l’immagine reale di prodotti che devono ancora essere realizzati. Il rendering 3D, chiamato anche rendering fotorealistico, è uno strumento molto utile in ambito creativo e, in particolare, in campo immobiliare perché rende possibile la creazione di modelli molto realistici. Per creare un buon rendering 3D, però, bisogna prestare particolare attenzione ad alcuni parametri. Uno di essi è l’illuminazione che consiste nel dare la giusta luminosità all’oggetto creato attraverso il posizionamento di fonti di luce, riflessi, ombre e sfumature: è fondamentale, in questo caso, che si riescano a notare tutti i particolari. Anche la trasparenza è una variabile importante, soprattutto nel caso in cui si debbano realizzare parti in vetro, come finestre o balconi.

Bisogna prestare attenzione anche alle prospettive: esse non devono essere distorte ma corrispondere il più possibile a quelle reali. Nell’ambito della rendering 3d degli immobili tra le variabili più importanti ci sono la texture e la definizione dell’ambiente esterno che consentono di inserire nell’immagine dettagli appartenenti al mondo reale, in grado di rendere molto realistico il prodotto raffigurato. Se si ha bisogno di mostrare l’esterno di un edificio, infatti, bisognerà concentrarsi maggiormente sul rendering di esterni e prestare particolare attenzione ai particolari, come ad esempio la presenza di persone, di erba o automobili e tutto ciò che è utile a rendere realistica l’immagine.

Quando ci si appresta a realizzare un rendering di esterni, inoltre, è importante tener presente che i particolari non devono essere eccessivi o inappropriati ma ordinati e bilanciati tra di loro. Un buon rendering 3d, quindi, è quello che riesce a riprodurre un’immagine relistica che sia di grande impatto e in grado di persuadere il cliente. Dopo che l’immagine è stata renderizzata è possibile creare il movimento inserendo i fotogrammi all’interno di un’apposita timeline: si può, ad esempio, creare un percorso virtuale che mostri al cliente ogni aspetto dell’edificio realizzato in modo da dare l’idea del prodotto finito. I tempi di realizzazione di un buon rendering sono variabili e dipendono dalla complessità del prodotto da realizzare, dal suo grado di realismo e dal tipo di software utilizzato.

Tra i motori di rendering più noti e più potenti c’è il RenderMan, creato dalla Pixar, che ha reso possibile la realizzazione di numerosi film di ultima generazione.

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