Cucina


Come gestire l’amico immaginario di proprio figlio? come fargli mangiare le zucchine? questi ed altri consigli vengono elargiti in bambinoinforma.it. Un sito che racconta l’esperienza di una mamma o di un papà nella crescita del proprio figlio. A dare il nome al progetto è un gioco di parole in forma, nel senso di in salute, ma anche informa nel senso di informato. Bambinoinforma.it è un sito/blog in cui si affrontano tutte le curiosità di un genitore durante la crescita di un bambino. Non solo per parlare dei bambini, delle loro esigenze (allattamento, vaccini, svezzamento, inserimento all’asilo ecc…), ma anche per parlare delle mamme in quanto donne (la gravidanza, il parto, i primi approcci con il bimbo, rivedersi donna oltre che mamma, il rientro a lavoro) e di tutti gli stati d’animo che si attuano in questo divenire di eventi. Si spazia quindi da consigli per “mamme fai da te” che inventano vestiti di carnevale o nascondono le verdure in pietanze appetitose a racconti di esperienze di mamme e papà che si trovano ad affrontare situazioni particolari come ad esempio quella di gestire la presenza di un amico immaginario.
Anche al papà viene dato uno spazio dal momento che ad oggi la figura paterna si è evoluta ed ha assunto una nuova posizione, trasformandolo in un padre responsabile, impegnato e che partecipa attivamente alla vita del suo bambino, non solo cambiando i pannolini.
Per contribuire, postando il proprio racconto è sufficiente iscriversi al sito o diventare fan su Facebook, dove una vera e propria piazza virtuale accoglie discussioni e modalità di educazione ponendole a confronto le une con le altre.

Quante volte il caso ci costringe a modificare i nostri piani? E quante volte un imprevisto cambia il corso della storia?

Questo è il caso del vino Marsala, un vino che racchiude in sé il sole, il mare e la tradizione della Sicilia.

È il 1773. La nave di John Woodhouse, mercante di Liverpool, è diretta a Mazara del Vallo per la conclusione di un affare. La giornata sembra pacifica e la Sicilia, da lontano, mostra tutta la sua inconfondibile bellezza. Woodhouse conta di sbarcare entro il tramonto e già pregusta la conclusione di un affare tanto importante. Ma l’inarrestabile forza della natura decide di scombinare tutti i suoi piani.

All’improvviso, una violentissima tempesta investe la nave. La pioggia e il vento trasformano il mare in una trappola mortale. Ma, proprio quando il naufragio pare ormai scontato, la natura sembra avere pietà dell’equipaggio e permette alla nave di approdare a Marsala.

Woodhouse è sconsolato per la perdita dell’affare e si infila in una delle numerose osterie di Marsala. I gestori della locanda, trovandosi di fronte ad un ricco mercante, decidono di servirgli il vino delle grandi occasioni, il Perpetuum, antenato del Marsala.

Woodhouse se ne innamora dal primo sorso: il Perpetuum gli ricorda Porto e Madeira, vini forti e vigorosi tanto graditi dagli inglesi. E qui subentra il suo spiccato senso per gli affari.

Woodhouse acquista una gran quantità di bottiglie di Perpetuum da vendere in patria. Ma ben presto si rende conto che il lungo viaggio da Marsala a Liverpool rischia di compromettere la qualità del vino. Decide allora di aggiungere alle botti un po’ di acquavite, sicuro che questo espediente potrà salvare la bontà del suo Perpetuum: nasce così il Marsala moderno.

La storia darà pienamente ragione a Woodhouse. L’ammiraglio Nelson, pochi anni dopo, definirà il vino Marsala «degno della mensa di qualsiasi gentiluomo» e, in seguito alla battaglia navale di Trafalgar, si comincerà a parlare del Marsala come del “victory wine”, ossia vino della vittoria.

Questa è la storia del mito del Marsala, vino nobile e leggendario, frutto della lungimiranza di un uomo e della sorprendente puntualità di una tempesta.

Cosa vi suggerisce la parola “insalata”? Un contorno? Un ortaggio? Siete rimasti indietro. Oggi l’insalata è un modo per comunicare. L’idea viene dal nuovissimo blog battezzato “Alice nel paese delle insalate”, online da qualche giorno. Valerianella, lattuga, pomodori, sedano rapa, olive, ma anche crostini, funghi, arance, formaggi, nel primo blog italiano completamente dedicato all’insalata si rivelano complementi di creatività . L’autrice del blog, che si raggiunge all’indirizzo http://insalatamente.blogspot.com/ , si cela dietro lo pseudonimo – quanto mai azzeccato – di Miss Vinaigrette . Stando al primo post ,pubblicato qualche giorno fa, il suo originale progetto è quello di raccontarsi per 365 giorni consecutivi con l’espediente di fornire ricette e curiosità appunto per quanto riguarda l’insalata. La malattia della madre, le relazioni con i componenti della famiglia e gli amici, il rapporto che si sviluppa con la badante ucraina che aiuta in casa, gli incontri/scontri con gli enti pubblici, ma anche le opportunità intellettuali che derivano dal suo lavoro (fin dai primi post si intuisce che si tratta di una giornalista freelance che si occupa di recensioni letterarie) si mescolano a ricette semplici e gustose, realizzate in casa e fotografate con una piccola macchina digitale, senza l’ambizione di mostrare ciò che non esiste. Niente di patinato, solo un day by day incorniciato con originalità. La formula è sicuramente originale –a memoria non si ricorda di altri casi in cui la preparazione di gustose insalate sia stata utilizzata per raccontare le gioie e le tristezze del quotidiano di una donna – e lascia spazio a imprevedibili futuri sviluppi. D’altronde, come si legge nel primo post del blog, la regola che si è data Miss Vinaigrette è “và dove ti porta l’insalata…”.

Tra pochi giorni sarà Halloween,  festa popolare di origine pre-cristiana, tipicamente statunitense e canadese, ma che si celebra anche in Italia, la sera del  31 ottobre. Il nome “Halloween” deriva da “All Hallows Eve”, che vuole dire appunto “Vigilia di Tutti i Santi”,  che ricorre, appunto, il primo novembre, ma potrebbe anche essere “All allows even”, cioè “la sera in cui tutto è permesso”, incluso che i defunti escano dalle tombe per far visita ai vivi. Questo spiegherebbe l’usanza durante questa festa di intagliare le zucche in modo da donargli un volto minaccioso, da poter illuminare con l’inserimento di  una candela al suo interno, per ingannare gli spiriti maligni che si aggirano sulla terra. Vi è anche una leggenda britannica del fantasma di  un ragazzo dal nome “Jack”, che vaga con una lanterna ricavata da una zucca illuminata (Jack o’lantern, “Jack della Lanterna”), a causa delle malvagità compiute in vita anche nei riguardi del diavolo.
Halloween negli anni si è evoluta, divenendo più che altro la festa dei bambini che travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano ad almeno 13 porte urlando con tono minaccioso: “Dolcetto o scherzetto?”,  per allontanare la sfortuna. Ma non si è perso il suo collegamento alle zucche ed è per questo che se in questi giorni entriamo in pasticceria da Bastianello a Milano veniamo accolti da un plotone di zucche dallo sguardo minaccioso, ma dal cuore tenero di cioccolato.

La guida dei Bar d’Italia 2011 che Gambero Rosso ha  presentato alla Città del Gusto di Roma il 16 settembre 2010 ed è disponibile in edicola, in libreria e ovviamente sul sito web  del Gambero Rosso, si propone come un vademecum in grado di definire il bar più adatto ad ogni esigenza, trasformandolo da semplice punto di ristoro in una valida alternativa per i propri momenti di relax rigenerativo.
Anche questa edizione elegge  la Pasticceria Bastianello di Milano tra le vincitrici, premiandola con 3 chicchi e 3 tazzine. I chicchi si riferiscono alla qualità del caffè inteso come bevanda: a seconda del grado di bontà vengono assegnati uno, due o tre chicchi. Mentre le tazzine, in scala da una a tre, sintetizzano il giudizio complessivo sul locale tenendo  conto dell’offerta, del servizio, dell’ambiente e dell’igiene. Ovviamente il pasticciere Gervasio Nicola non poteva mancare di creare una scultura di cioccolato per celebrare l’occasione: una regale torre ricolma di marron glace circondata da dei simpatici personaggi che sorreggono il marchio della Pasticceria stessa, ammirabile  dal vivo in questi giorni in negozio (via Borgogna 5 Milano) e su Facebook nella Fan Page ufficiale

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