Informazioni


Ci sono migliaia di alimenti disponibili sul mercato con migliaia di marche e centinaia di potenziali pericoli nella catena alimentare. Da dove si comincia?

Le persone mangiano cose diverse in giorni diversi e persone differenti hanno abitudini alimentari molto differenti e non soltanto quando si trovano in vacanza. Questa è variabilità naturale nelle persone e deve essere gestita tramite la valutazione dei benefici e della sicurezza dei prodotti alimentari. Questa variabilità naturale è diversa dall’incertezza poiché non si tratta di un errore di misurazione e non può essere ridotta da ulteriori misurazioni. È il risultato naturale delle scelte delle persone. Tale variabilità viene inclusa in una valutazione d’esposizione se viene considerato nell’analisi il sondaggio completo sul consumo di cibo.

I sondaggi sul consumo di cibo raccolgono grandi insiemi di dati che tengono conto delle abitudini della popolazione durante un certo periodo di tempo, includendo la raccolta di dati in diverse stagioni per considerare il cambiamento di abitudini alimentari delle persone nei vari periodi dell’anno.

Un sistema efficace di valutazione di sicurezza degli alimenti dovrebbe permettere di gestire la complessità dovuta all’ampia gamma di prodotti alimentari presenti sul mercato attraverso il meccanismo del raggruppamento degli alimenti. I gruppi alimentari sono liste di alimenti con proprietà simili sia in termini di composizione, sia per probabilità di contenuto di sostanze chimiche nocive.

Questi gruppi alimentari permettono di gestire la grande quantità di dati che emerge dalla gamma di alimenti coinvolti nella valutazione d’esposizione. Una volta che son stati creati i gruppi alimentari (per esempio il gruppo alimentare “mela”, “latticini”, etc.), le concentrazioni chimiche possono essere collegate direttamente ai gruppi alimentari e quindi essere automaticamente assegnate ad un ampia gamma di alimenti presenti nella dieta quotidiana. Così il ricercatore non dovrà sprecare tempo ad assegnare la concentrazione ad ogni articolo singolarmente.

Creare i gruppi alimentari è importante per mettere ordine tra i tanti diversi tipi di alimenti. Un sistema alimentare efficace dovrebbe essere capace di aiutare l’utente ad estrarre o cercare i dati per alimenti specifici. Per esempio, per creare un gruppo alimentare “mela” si può voler cercare la parola “mela” nel database completo che include anche gli ingredienti delle ricette cos ì che tutte le abitudini alimentari che risultano rilevanti per la “mela” vengano collocate nello stesso gruppo alimentare.

I gruppi alimentari forniscono un collegamento a vita che permette all’utente di gestire la diversità degli eventi di nutrizione della popolazione varia e di assegnare efficacemente le concentrazioni chimiche e gli ingredienti nella propria valutazione d’esposizione. La CREMe offre intelligenti strumenti di estrazione di dati che rendono l’utente capace di creare automaticamente questi gruppi alimentari.

La CREMe Software Ltd.
La CREMe fornisce alle organizzazioni gli strumenti intuitivi online necessari e le supporta per ottenere risultati di prima classe nell’area della valutazione di sicurezza degli alimenti e della valutazione del consumo di agenti chimici ed altri ingredienti.
Il CREMe 2.0 è un sistema online che permette alle organizzazioni di collaborare e condividere dati tra loro. Nel CREMe 2.0 ci sono spazi di collaborazione privata e per dati pubblici con dati e informazioni forniti dagli utenti della comunità.
Il CREMe 2.0 usa la tecnologia dell’high performance computing che è utilizzata dalle maggiori istituzioni finanziarie per valutare l’esposizione e il rischio al fine di calcolare accuratamente ed efficacemente l’esposizione della popolazione ad agenti chimici nei propri alimenti. Questa tecnologia è fornita tramite un’interfaccia online di facile utilizzo.
Tutte le informazioni su pericoli e consumi sono facilmente inserite o caricate nel sistema. Una volta che le informazioni son state caricate nel CREMe, il significato dei dati diventa chiaro per il sistema. Il CREMe si occupa della complessità di calcolare i livelli d’esposizione della popolazione ai suddetti pericoli.
Il CREMe fornisce dati in uscita ad ogni livello di calcolo, includendo ogni livello di decisione presa dal software in base alle probabilità dei dati inseriti dagli utenti. Questi devono esser messi a disposizione degli utenti per lo scrutinio al fine di eliminare ogni possibilità di scatola nera nei modelli.

L’Autore 

Cronan McNamara é il Direttore Generale e Fondatore della CREMe Software Ltd. di Dublino, Irlanda. La CREMe vuole migliorare la salute e il benessere della popolazione, aiutando le aziende, i governi e i ricercatori a valutare accuratamente e facilmente i livelli d’esposizione dei consumatori a nutrienti, additivi, migranti nei materiali, pesticidi ed agenti chimici.

Cronan si é laureato in Fisica all’UCD e ha conseguito un Master in Computing al TCD. Dopo aver lavorato nel settore dell’analisi del rischio finanziario presso la Merrill Lynch Capital Markets Bank di Dublino, Cronan é tornado al Trinity College per gestire lo sviluppo del modello e del software per il 7^ EU Framework (Progetto  Monte Carlo) e seguire il 6^ EU Framework (Progetto NOFORISK) e il Progetto CREMe finanziato dalla Enterprise Ireland.

In Aprile 2005 Cronan ha fondato la CREMe Software Ltd. per portare ad un pubblico più ampio i benefici dei software e dell’esperienza sviluppata nei programmi di ricerca già citati. 

www.cremesoftware.com/it/

info@cremesoftware.com

+353 1 896 3847





Ha avuto un grande successo la kermesse, organizzata da Tessilnova, ‘Alchimia del panno casentino: storia e tradizione, comfort e adventure’ che si è svolta il 14 e il 15 aprile al Monastero di Camaldoli e nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Momenti di grande coinvolgimento emotivo – dai racconti dell’alpinista Roby Piantoni e delle sue prodezze ad alta quota - si sono alternati a conferenze e meeting di stampo tecnico. In primo piano il comfort test che ha fatto salire il panno casentino sul podio dell’abbigliamento per lo sport estremo. E un successo in più a suggellare il tutto: l’esposizione del prototipo di tuta da sport in panno casentino alla Mostra di Artigianato di Firenze

Sono stati due giorni coinvolgenti che hanno visto protagonisti il panno casentino, la ricerca, le emozioni regalate dai racconti di Roby Piantoni.’ E’ entusiasta Claudio Grisolini, titolare di Tessilnova, azienda che ha rispolverato il panno casentino, finora considerato un tessuto classico, e lo ha inserito nel complesso mondo dello sport estremo. I due giorni dedicati alla moda ma soprattutto al comfort test – innovativo strumento di misurazione del benessere termico – hanno avuto un enorme successo e hanno permesso a Tessilnova di festeggiare con soddisfazione i 45 anni di attività. Ogni argomento trattato è stato a suo modo estremamente interessante, a partire dall’incontro con la Dr.ssa Barbara Mugnai, consulente tecnico-stilistico che ha parlato del progetto di creare con fibre naturali capi d’abbigliamento d’alta quota, un passo ‘in alto’ nel mondo della moda. E poi argomenti di tipo più tecnico ad opera dei due ricercatori del UniFI/CNR – Alfonso Crisci e Marco Morabito – i quali, il 15 aprile nel corso di un’escursione, hanno testato quanto i capi prodotti dalla Tessilnova in panno casentino siano in grado di dare a chi li indossa un reale benessere termico. Uno studio affascinante e multidisciplinare che coinvolge fisiologia, micrometereologia, scienza dei materiali e che permette – tramite l’utilizzo di sensori – di misurare e raccogliere costantemente dati su sudorazione, umidità, scambi termici e temperatura della pelle. Un test che, sul panno casentino, ha dato risultati eccellenti. Non sono mancati i momenti di grande emozione, scaturita dai racconti di Roby Piantoni talentuoso alpinista che ha raccontato - con proiezioni e immagini - la sua ascesa sul tetto del mondo dello scorso anno. La voce rotta dalla mancanza di ossigeno, le immagini dalla vetta più alta del mondo, il racconto di sensazioni ai più sconosciute hanno portato alla commozione i numerosi partecipanti alla kermesse. Infine, dopo tante emozioni e tanta conoscenza, sono arrivati per Tessilnova un’altra grande sorpresa e un altro grande successo: il prototipo della tuta da sport estremo in panno casentino verrà esposta in una mostra contemporanea collaterale di ART 2007 – Fiera Internazionale dell’Artigianato – , promossa dall’Associazione Amici del Giglio e dalle Associazioni storiche sportive di Firenze.





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L’edizione 2007 si svolgerà in Australia, nella città di Adelaide, dal 16 al 25 marzo 2007, e la Rappresentativa Italiana della Polizia di Stato sarà presente ai Giochi Mondiali dei Corpi di Polizia con una squadra molto agguerrita: su tutti la squadra di calcio, i tiratori scelti, i nuotatori, i maratoneti, i ciclisti.

I “World Police & Fire Games” (Campionati Mondiali delle Polizie e dei Vigili del Fuoco) sono un’organizzazione non a scopo di lucro, gestita dalla Californian Police Athletics Federation, che ha inaugurato i Giochi nel 1985, e da allora, vengono disputati ogni due anni.

Si tratta di una manifestazione sportiva di altissimo livello, che si rifà ai Giochi Olimpici, e che prevede la partecipazione di circa 15.000 competitori (tutti facenti parte delle forze dell’ordine o dei pompieri, da almeno 180 giorni prima dell’inizio dei giochi) per 79 diversi eventi sportivi.

Sono dei Campionati che hanno lo scopo di promuovere le relazioni internazionali tra i corpi partecipanti e tra le genti, per sottolineare l’importanza e lo spessore sociale del loro compito e, non ultimo, per consolidare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni “in gara” evidenziando le doti agonistiche ed umane di questi eroi quotidiani della sicurezza.

L’agenzia di comunicazione Syn snc di Padova ha curato logo, materiali, abbigliamento, gadgets per gli atleti italiani, come già nel 2005. Syn coordinerà anche altri aspetti della comunicazione della Rappresentativa Italiana ai Giochi Olimpici, come quello pubblicitario e di promozione.

Tale impegno sta anche portando l’interesse di media nazionali all’evento.

“Questa Nazionale fa base proprio a Padova”, spiega Annalisa Sartori, co-titolare e art director di Syn “e fin dalle prime edizioni dei Giochi ha raccolto molti successi sul campo (si pensi che hanno vinto 60 medaglie in 4 edizioni) e nel delicato compito di comunicare in modo profondo il lato umano di questi eroi quotidiani della sicurezza”.

Syn, con il supporto tecnico della Web Agency Cosedirete, ha curato anche il sito www.rappresentativasportivapolizia.com : un sito dinamico, che sarà quindi aggiornabile facilmente e in tempo reale dagli atleti stessi.

L’Agenzia di posizionamento sui motori Studio Bove si occuperà di favorire la maggior notorietà possibile al sito. Nulla è trascurato online, tecnicamente e a livello di visibilità, per rendere sempre più visibile la Rappresentativa anche lontano dalle competizioni.

Syn, insomma, sostiene nel migliore dei modi una squadra che anche quest’anno non mancherà di dare molte soddisfazioni.

Da sempre Syn usa la creatività per leggere in modo nuovo le esigenze affidatele, e usa le tecniche migliori per farle diventare comunicazione efficace.

Fra i clienti di Syn troviamo Regione del Veneto, Università degli Studi di Padova, Unindustria Padova, Banca Sant’Elena, oltre ad alcune tra le più forti imprese leader a livello mondiale come Criosbanc e Ironfox.





Una tecnica molto affermata per la germinazione del peperoncino è quella dell’utilizzo delle luci artificiali. E’ possibile infatti anticipare e velocizzare questa fase mettendo le piante in casa e fornendo loro luce attraverso lampade da coltivazione specifiche.
Nel sito ColtivazioneIndoor.info ci sono tutte le informazioni necessarie per utilizzare questa tecnica. La preprazione della grow room per la germinazione del peperoncino è piuttosto semplice. I materiali di cui avremo bisogno sono: neon (meglio se specifici da coltivazione) o lampade a risparmio energetico, una scatola, preferibilmente in legno, e una ventola per l’aspirazione.
I semi vanno interrati a 1-2 centimetri dalla superficie, la terra va bagnata e, per aumentare la percentuale di germinazione, si può mettere una pellicola trasparente che trattenga l’umidità. Meglio tenere la temperatura superiore ai 25 gradi in questa fase. Dopo qualche giorni i semi saranno spuntati, a questo punto le lampade possono essere avvicinate fino a pochi centimetri dalle piantine appena nate.
Non appena la temperatura esterna lo permette le piantine possono essere trasferite fuori per completare la crescita.
In alternativa, le piante possono essere portate a maturazione anche dentro casa continuando con le luci artificiali. Per questa soluzione però sono necessari molti altri accorgimenti.

Germinazione peperoncino indoor

Informazioni sulla coltivazione indoor.





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