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Analisi del comportamento del motore di ricerca più famoso al mondo, nella fase di aggiornamento dei propri indici su tutti i datacenter.

Dalla frenesia della Google Dance alle onde sinusoidali

La Google Dance, non era altro che il fenomeno mensile nel quale, il motore di ricerca Californiano, aggiornava i propri archivi, ricalcolando il numero dei backlink (link che ogni pagina “riceve” dalle altre pagine) e di conseguenza il PageRank (voto espresso in valore numerico da 0 a 10 utilizzato da Google per attribuire l’importanza di una pagina in funzione del numero di backlink che essa riceve).

Il “ballo”, anche se non sempre costante nella sua manifestazione, durava all’incirca una settimana e condizionava il posizionamento nel mese successivo di tutti i siti. Proprio per questo motivo tutti i webmaster, che ponevano parecchia attenzione al posizionamento nei motori di ricerca, seguivano questo processo con estrema attenzione ed ansie al limite del cardiopalma.

Questo perchè in fase di “Dance” Google restituiva risultati delle ricerche (dette SERP) molto diverse rispetto alle posizioni prima e dopo il fenomeno, anche in funzione dei datacenter interrogati (proprio per questo motivo l’evoluzione è stata denominata GoogleDance, infatti pareva un vero e proprio ballo di tutti i posizionamenti sia in salita sia in discesa negli indici).

Tuttavia, ora il motore di Mountain View ha cambiato metodologia nell’aggiornamento dei propri indici, infatti non avvengono più con cadenze prestabilite ma giornalmente: grazie all’incessante lavoro eseguito dagli spider (programmi – detti anche robots - appositamente creati per ricercare, prelevare ed archiviare ogni dato valido per il calcolo del ranking contenuto all’interno ed all’esterno di ogni pagina web) che evitano la scansione mensile di massa delle pagine (chiamata Deep Crawl) come avveniva appunto nella fase Google Dance.

Ciò nonostante, talvolta, Google attua ancora un fenomeno simile alla GoogleDance, che colpisce la gran parte delle pagine indicizzate, proponendo in questo preciso periodo risultati molto differenti da quelli mostrati in condizioni di normalità. I siti, con le loro pagine, che subiscono questi mutamenti repentini di posizionamenti sono vittima di fluttuazioni sinusoidali volte all’aggiornamento e quindi all’allineamento di tutti i datacenter del famoso motore di ricerca.

Il nuovo processo ha preso il nome dall’onda sinusoidale generata dal grafico dei posizionamenti ottenuti in questa fase in brevi lassi temporali: cioè nello per una medesima query (interrogazione/ricerca) eseguita ad intervalli temporali di breve durata (si parla di qualche ora) la pagina risulta visibile in taluni casi ed invisibile in altri.

Grafico fluttuazioni sinusoidali

Perchè Google effettua queste fluttuazioni alle proprie SERP ?

A questo proposito, mi ricollego ad alcuni spunti citati da Francesco De Francesco (fradefra) in una discussione aperta sul forum GT incentrata allo studio di questo fenomeno.

Infatti i possibili scenari che caratterizzano e motivano l’utilizzo di questo processo di aggiornamento/allineamento dei risultati delle ricerche per Google possono essere così sintetizzati (in ordine sparso):

- Google è un’azienda, pertanto è sempre alla ricerca di nuovi clienti, che non sono sicuramente i SEO che lavorano sul posizionamento organico/naturale ma gli inserzionisti di Google Adwords. Basta quindi modificare e rimescolare le posizioni di SERP competitive ad alta redditività (per esempio il settore turistico di prenotazioni alberghiere) per “imporre” a realtà di business on-line l’utilizzo dei propri servizi di promozione in PPC per non subire perdite insanabili.

- Inserimento di nuovi algoritmi di calcolo del ranking, che hanno necessità di alcuni giorni (a volte mesi) per adattarsi a quelli precedenti ed operare in modo efficiente all’unisono con i precedenti

- Google gestisce decine di miliardi di pagine, e ne deve calcolare in “tempo reale” la posizione negli indici, pare normale che vi siano oscillazioni di questo tipo

- Eliminazione dello SPAM e sistemazione programmata degli indici, Google come ogni altro motore di ricerca è vittima di forti azioni di Spamming e la presenza di questo fra le SERP è sicuramente pericolosa in quanto potrebbe far perdere a Google la sua risorsa principale: gli utenti che effettuano miliardi di ricerche ogni giorno. In questi termini sarebbe ipotizzabile, una sorta di comando che permetta di far emergere tutte le pagine SPAM o con contenuti non appropriati per ogni settore/keyword, eliminarle e poi far tornare il tutto come era prima (operazioni di pulizia e snellimento mirata per ogni SERP)

Quand’è accaduta l’ultima fluttuazione e quali considerazioni sono state fatte?

L’ultima manifestazione delle onde sinusoidali si è manifestata (e forse ancora tuttora in corso per talune keywords) alla fine del mese scorso (febbraio 2007) ed è durata circa 15 giorni.

Per meglio valutare ed analizzare cosa avviene ad un sito vittima di queste vertiginose fluttuazioni, prenderemo in esame un esempio pratico relativo agli andamenti del sito di un mio cliente, che seguo personalmente.

Caso studio

Caratteristiche del sito

* Settore: Turistico
* On-line da: 01/03/2006
* PageRank (Google Toolbar): 4
* Difficoltà SERP (keywords): Due termini ad elevata competitività
* Lingua: Inglese
* Posizione prima della sinusoide: 3° - 4°
* Pagina posizionata: Home Page

Fonti e specifiche per le rilevazioni

* Classi di datacenter monitorati:

o New = 64.233.161.107 | 64.233.161.147 | 64.233.171.99 | 64.233.171.104 | 64.233.171.107 | 64.233.171.147

o 64.233.* = 64.233.179.99 | 64.233.179.104 | 64.233.183.99 | 64.233.183.104 | 64.233.185.99 | 64.233.185.104 | 64.233.187.99 | 64.233.187.104 | 64.233.189.104

o 64.* = 64.233.167.99 | 64.233.161.99 | 64.233.161.104 | 64.233.167.104

o 72.* = 72.14.203.99 | 72.14.203.104 | 72.14.203.107 | 72.14.207.99 | 72.14.207.104 | 72.14.207.107

o .99 = 216.239.37.99 | 216.239.39.99 | 216.239.53.99 | 216.239.57.99 | 216.239.59.99 | 66.102.11.99 | 66.102.9.99 | 66.102.7.99.99

o .104 = 216.239.63.104 | 216.239.39.104 | 216.239.37.104 | 216.239.59.104 | 216.239.53.104 | 66.102.11.104 | 66.102.9.104 | 66.102.7.104 | 216.239.57.104

o .107 = 64.233.179.107 | 64.233.183.107 | 66.102.9.107 | 72.14.207.107 | 216.239.37.107 | 216.239.39.107 | 216.239.53.107 | 216.239.57.107 | 216.239.59.107

o .147 = 216.239.57.147 | 216.239.59.147 | 66.102.7.147 | 64.233.167.147

* Risultati controllati: primi 25 risultati per ogni Datacenter
* Frequenza: plurigiornaliera
* Rilevazione della presenza: in termini percentuali (quindi assoluti e paragonabili per ogni classe IP di datacenter)

I dati raccolti

Dati relativi alle fluttuazioni sinusoidali di Google

* Conteggio attivo solamente nel caso l’home page era presente fra le prime 25 posizioni

Riportando graficamente questi dati è facile intuire ogni singola onda sinusoidale per classi di datacenter, che rileva un andamento simile ma progressivo e non simultaneo di tutte le classi di datacenter.

Grafico fluttuazioni sinusoidali settore turistico - marzo 2007

Infatti, prolungando le linee in un’ipotetica percentuale negativa è possibile tracciare l’effetto grafico proprio delle fluttuazioni sinusoidali che sono andate sempre più ad appiattirsi fino a stabilizzarsi sulla non presenza dell’homepage nella SERP controllata.

L’andamento generale e totale di questa presenza (sulla stima dei datacenter presi in considerazione) difatti manifesta una frequenza piuttosto costante ma in progressivo appiattimento.

Grafico andamento generale onde sinusoidali di Google - marzo 2007

In questi termini non solo la presenza nei datacenter ha una tendenza negativa e costantemente discendente, ma anche il posizionamento della stessa pagina: dapprima in 3° posizione, poi in 4° fino ad arrivare in 8° posizione per poi sparire del tutto.

Tuttavia, il fenomeno sinusoidale ha portato ad emergere un’altra pagina che, almeno all’inizio sembrava attratta da un “effetto calamita” dall’homepage, infatti queste due pagine col passare del tempo hanno continuato ad avvicinarsi sempre più fino a congiungersi in 7° ed 8° posizione (questa operazione è stata ipotizzata anche da Kerouac3001 sul suo forum).

Purtroppo, però la situazione è durata solo alcuni giorni ma ha permesso alla seconda pagina di stabilizzarsi in 18° posizione.

Un’altra considerazione importante potrebbe essere fatta analizzando il numero di pagine indicizzate e il numero delle anchor text (ancore testuali dei backlink) sempre per la stessa parola chiave.
Dati prima della sinusoide: 2.180.000 risultati / 15.400 anchor text

Dati durante la sinusoide: 2.050.000 risultati / 2.050.000 anchor text

Dati dopo la sinusoide: 1.800.000 risultati / 14.700 anchor text

Questi dati fanno riflettere, in quanto è notevole lo sbalzo che subiscono i calcoli delle anchor text nel momento in cui le fluttuazioni sinusoidali sono in atto. Eventuali ipotesi e deduzioni a questo riguardo verranno presentate nel punto successivo.

Inoltre c’è anche da notare il fatto che il sito preso in esame è stato colpito da questo processo sinusoidale solamente per parole chiave inerenti o derivanti da quella presa in esame per la realizzazione di questa analisi.

Invece per altri siti vittime di fluttuazioni similari, dopo circa 15 giorni la situazione è tornata in linea a quella precedente al fenomeno.

Deduzioni e conclusioni

Dall’analisi sopra descritta, a mio avviso, è possibile ipotizzare (soprattutto tenendo presente i dati relativi al conteggio delle anchor text) che:

1. La possibile causa delle fluttuazioni, è dovuta alla variazione del calcolo delle ancore dei backlink (infatti durante le onde, i numero di risultati delle anchor text risulta esattamente uguale a quello dei risultati delle ricerche, il che è matematicamente impossibile in fase di normalità).

2. Basandosi sulla prima ipotesi, è plausibile che Google abbia la possibilità di attivare/disattivare questa opzione in qualsiasi momento

3. La motivazione più probabile che porta a questo fatto, sembrano operazioni di manutenzione e soprattutto nella pulizia delle SERP dallo SPAM (infatti difficilmente le pagine spam hanno una considerevole mole di backlink di qualità) ed è una teoria confermata anche dal ritorno della gran parte delle pagine sparite ai propri posti nelle SERP subito dopo l’evento sinusoidale

4. Inoltre, Google sembra proprio agire a suo piacimento, colpendo ed analizzando settore per settore, parola chiave per parola chiave. Infatti mentre alcuni siti dello stesso settore sono in fluttuazione, altri di categorie differenti sono statici e presentano SERP regolari

5. La perdita di posizionamento, invece può essere dovuta alla minor spinta in termini di backlink dovuta alla fuoriuscita di pagine e anchor text (vedi dati inferiori fra prima e dopo la sinusoide) forse per una maggior severità del filtro anti-duplicazione e delle modifiche apportate all’algoritmo di google per delimitare il fenomeno del GoogleBombing)

6. Per non subire le fluttuazioni, occorre avere un’elevata popolarità in grado di sostenere il sito fra le prime posizioni anche in questa delicata situazione. Ad ogni modo si consiglia di operare una promozione del sito a livello globale, non concentrandosi solo su una precisa keywords o desinenze di parole chiavi

Allora su cosa puntare per un buon posizionamento organico duraturo nel tempo ?

Pensare come Google, cioè sviluppare progetti internet rivolti alla soddisfazione dell’utente in modo esaustivo e nel minor tempo possibile, in questo modo i risultati non tarderanno certo ad arrivare.

A cura di Michele De Capitani

Articoli pubblicato su: Articoli SEO e Web Marketing





ASAF, l’azienda punto di riferimento in Italia e all’estero per la vendita di macchinari utensili nuovi e usati, ha inaugurato il suo nuovo sito on line, ancora più funzionale, di facile navigazione, ricco di tutte le informazioni necessarie relative a prodotti, servizi, assistenza, e news.

Fondata nel 1976 da Franco Bragagnolo, il suo attuale amministratore, in una delle aree produttive italiane che si sono contraddistinte per il continuo sviluppo del settore delle macchine utensili per la lavorazione della lamiera, ASAF ha saputo mantenere inalterate nel tempo le sue caratteristiche di professionalità, competenza e serietà. L’azienda ha sempre accompagnato l’evoluzione del settore, venendo incontro in ogni occasione alle diverse esigenze dei suoi clienti.

Un nuovo impulso inoltre, è stato dato all’azienda dall’entrata, nel 1999, di Mirko Bragagnolo, figlio di Franco, in qualità di responsabile commerciale, tanto che oggi ASAF è in grado di creare e potenziare aziende di qualsiasi dimensione a livello mondiale.

ASAF dunque, con il lancio del nuovo sito, vuole porsi anche nel web, come un punto di riferimento nel mercato delle macchine utensili, e per sfruttare al meglio le opportunità offerte da Internet e dalla new economy, ha deciso di affidarsi per il suo web marketing a Studio Bove, che ne curerà la sua visibilità in rete e il posizionamento sui motori di ricerca, in modo da promuovere nel miglior modo possibile i servizi/prodotti offerti, sia sul mercato italiano, sia nel mercato internazionale.

Lo sviluppo tecnico della piattaforma su cui si regge il sito è stato commissionato a Cosedirete snc, attiva web agency del veneto che è riuscita a consegnare al cliente il prodotto in poco più di un mese, implementando evolute soluzioni quali ad esempio la generazione automatica di cataloghi in pdf e la notifica dei nuovi prodotti in vendita tramite newsletter e feed rss. Inoltre, il sito è nato già ottimizzato per la migliore promozione sui motori di ricerca, grazie al costante scambio di informazioni con lo Studio Bove.

Contenuti e grafica sono stati studiati da Syn, agenzia di comunicazione, a Padova da più di un decennio, con grande esperienza sia nel settore industriale che nel linguaggio per web. L’affiatamento con Cosedirete e Studio Bove ha contribuito alla corretta e puntuale consegna del sito nei tempi prestabiliti.





I link sono uno dei fattori indispensabili il web, vengono considerati come “arterie” che permettono lo spostamento da un sito ad un’ altro, inoltre vengono utilizzati dai motori di ricerca per valutare la popolarità di un sito e stabilirne il posizionamento nelle SERP. Quindi i link sono un elemento molto importante per il SEO che deve posizionare un sito internet.

Esistono diversi modi per ottenere link:1) Scambio link reciproco1)scambio di link testuali con altri siti

1)scambio di link testuali con altri siti2) Acquisto di link testuali

acquisto di link da siti

3) Utilizzo di servizi di ricerca link

utilizzo di software appositi che cercano al posto nostro i link.

4) Link baiting

cioè offrire dei buoni contenuti, delle risorse, insomma qualcosa di innovativo in modo tale che altre persone linkino il sito in maniera del tutto spontanea.

La strategia che viene adoperata nella maggior parte dei casi è lo scambio link reciproco, perchè non vi è nessuna difficoltà nel farlo e soprattutto perchè è gratuito.

Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione per fare uno scambio link di qualità: - Ottenere link ben integrati nella pagina, ad esempio inseriti nel testo del sito, evitando così, link inseriti in pagine nascoste o con una elevata presenza di link. Bisogna sempre ricordare che il link deve essere in primo luogo utile all’utente e poi al motore di ricerca.

- Non usare sempre lo stesso anchor text del link, altrimenti potrebbe essere visto come spam dal motore di ricerca.

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scritto da Recensioni sui Motori di Ricerca





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Un altro elemento da non sottovalutare poi è che, nella maggior parte dei casi, si tratta di un sistema di comunicazione e diffusione gratuito!

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Bisogna innanzitutto capire bene chi è il nostro lettore, a chi ci rivolgiamo, e scegliere un titolo che sia chiaro, che rappresenti efficacemente il contenuto del nostro comunicato.

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E’ importante essere brevi, senza inutili divagazioni, che stancano il lettore. Scrivere magari, suddividendo anche in paragrafi, chiari, che aiutano a strutturare il discorso. Può essere utile anche l’utilizzo del grassetto (più indicato rispetto al colore) ma non in modo eccessivo, perché può dare un’idea di confusione.

Puoi leggere l’Articolo completo, su: Consigli sul Web Marketing
sul Blog Novità sui Motori di Ricerca





L’ip è un numero univoco che viene assegnato ad ogni dispositivo collegato alla rete, quando un computer viene collegato collegato a internet il sistema gli assegna un ip. E’ come un indirizzo che permette ai dati che richiedete navigando di giungere sul vostro pc e non su quello di un altro.

Nelle connessioni adsl o con modem analogico, l’ip viene assegnato dal provider, in genere cambia ogni volta che ci connettiamo. E’ composto da 4 numeri separati da un punto, che vanno da 1 a 255, un esempio può essere 64.34.112.234.

Esistono delle serie di ip che non vengono utilizzate su internet, ma solo nelle reti locali come quelle aziendali o casalinghe,questo per impedire doppi ip e quindi malfunzionamenti del sistema, degli esempi sono 10.0.x.x e 192.168.x.x.

Potrete vedere l’ip del vostro computer con windows aprendo il prompt dei comandi (lo trovare nel menù avvio->programmi->accessori e scrivendo ‘ipconfig’ senza virgolette e poi premendo invio.

Un visualizzatore automatico di ip lo potrete trovare qui:
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nel menu troverete la voce IP





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