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	<title>Articoli e Guide &#187; Ricerca</title>
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	<description>Ecco la sezione di Hellodir, dedicata ai vostri articoli e alle vostre guide!</description>
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		<title>6 motivi per utilizzare Wordpress quando si é un artista</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 16:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BarbaraArtDeco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo spiega perché risulta vantaggioso per gli artisti lanciare un sito utilizzando la piattaforma Wordpress (come per questo blog). Mi riferisco alle versioni di Wordpress di primo dominio (wordpress.org) e non alle versioni Wordpress condivise (wordpress.com).
Motivo n°1 : un programma open source flessibile
Vuol dire che questo programma open source é in constante evoluzione grazie [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/15357/">6 motivi per utilizzare Wordpress quando si é un artista</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Questo articolo spiega perché risulta vantaggioso per gli artisti lanciare un sito utilizzando la piattaforma Wordpress (come per questo blog). Mi riferisco alle versioni di Wordpress di primo dominio (wordpress.org) e non alle versioni Wordpress condivise (wordpress.com).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Motivo n°1 : un programma open source flessibile</strong></p>
<p style="text-align: justify">Vuol dire che questo programma open source é <strong>in constante evoluzione</strong> grazie al lavoro e allo sviluppo tecnico di numerosi programmatori. In questo modo, potrete constantemente aggiungere nuove estensioni e funzioni che permetteranno al vostro sito di evolvere nel tempo. Inoltre, <strong>questo programma é gratuito</strong>. Potete utilizzare i modelli proposti o rivolgervi ad un grafico per la creazione di un&#8217; identità visiva che vi si addica.</p>
<p style="text-align: justify">Attenzione ! É gratuito ma richiede qualche conoscenza tecnica. Spesso é consigliabile l&#8217; intervento di un informatico competente per dare un senso al vostro sito Wordpress. Lo so per averlo testato direttamente io stessa!</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Motivo n°2 : un eccellente sistema di gestione del contenuto<br />
</strong>
</p>
<p style="text-align: justify">Il sistema di gestione dei contenuti é semplice. Chiunque può facilmente modificare il testo, aggiungere immagini, pagine, video, ecc. É possibile farlo all&#8217; infinito e senza avere alcuna conoscenza di internet o della programmazione informatica. Questo vi permetterà di ingrandire constantemente il contenuto e di avere così un sito dinamico che inciterà i vostri visitatori a ritornare regolarmete per vedere le novità. Ed é importante aggiornarlo spesso quando si é un artista creativo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Motivo n°3 : i siti Wordpress sono eccellentemente posizionati nei motori di ricerca<br />
</strong>
</p>
<p style="text-align: justify">Ecco il punto PIÙ IMPORTANTE: i siti Wordpress sono concepiti per essere eccellentemente referenziati. La struttura dei siti Wordpress é ottimizzata per i motori di ricerca come Google, Yahoo o Bing. Anche la facilità di gestione e di aggiornamento dei contenuti é molto apprezzata dai motori di ricerca. Inoltre, ci sono degli ottimi plugins (o estensioni) da aggiungere al vostro sito Wordpress per migliorarne il posizionamento (per esempio Google XML Sitemaps Plugin o The All In One SEO Pack). E un buon posizionamento genererà sicuramente delle visite al vostro sito.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Motivo n°4 : Wordpress supporta numerosi medias</strong></p>
<p style="text-align: justify">É facile aggiungere immagini e video, sicuramente molto importanti per un artista per mostrare il proprio lavoro. Ma anche per aggiungere dei file audio, delle mappe (google maps), dei documenti da scaricare (google docs) o delle presentazioni. Insomma, é possibile inserire contenuti vari e interattivi. Non é solo divertente giocare con questi medias, ma é anche un modo per trovare nuovi mezzi per promuovere un artista.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Motivo n°5 : le estensioni e i plugins</strong></p>
<p style="text-align: justify">Come abbiamo specificato qui sopra, uno dei vantaggi dell&#8217; utilizzo di una piattaforma open source, consiste nel poter continuamente  aggiungere delle nuove estensioni e dei nuovi plugins al vostro sito. Potete verificare voi stessi su Plugin Directory. Potrete trovare un <strong>plugin per qualunque miglioramento che vorrete apportare al vostro sito</strong> : il bottone &#8220;Mi piace&#8221; di Facebook, diffondere gli articoli del vostro sito su Facebook o Twitter, ottimizzare il vostro sito per poterlo consultare sull&#8217; iPhone, creare un negozio di vendita in linea, ecc. Insomma, é possibile trovare di tutto e la maggior parte di questi plugins é gratuita.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Motivo n°6 : Wordpress é facile da utilizzare<a  href="http://www.artdeco-online.com/wp-content/uploads/2011/11/Capture-d%E2%80%99%C3%A9cran-2011-11-23-%C3%A0-15.58.251.png"><img src="http://www.artdeco-online.com/wp-content/uploads/2011/11/Capture-d%E2%80%99%C3%A9cran-2011-11-23-%C3%A0-15.58.251-300x267.png" alt="" width="300" height="267" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;interfaccia di gestione del sito é molto semplice e intuitiva. Potete creare differenti profili di redattori per poter, così, invitare altri artisti a diffondere, per esempio, i loro contenuti sul vostro sito. Se avete delle difficoltà nel gestire il vostro sito, potete accedere al Forum Wordpress, nel quale troverete le soluzioni ai vostri problemi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Conclusione</strong></p>
<p style="text-align: justify">Se siete un artista contemporaneo, vi consiglio, per tutti i motivi elencati qui sopra, di prendere seriamente in considerazione l&#8217; utilizzo di  Wordpress per presentare e promuovere il vostro lavoro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Sei un artista che utilizza Wordpress e hai qualche commento da aggiungere per convincere un tuo collega a creare un sito Wordpress ?</strong></p>
<p>Attendo i vostri preziosi consigli e le vostre esperienze.</p>
<p>Fonte : <a  href="http://artmarketingsecrets.com/2011/10/6-reasons-why-your-artist-website-should-use-wordpress.html" target="_blank">http://artmarketingsecrets.com/2011/10/6-reasons-why-your-artist-website-should-use-wordpress.html</a></p>
<p style="text-align: center"><strong>Barbara</strong></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><strong></strong><strong><em><strong>Se avete trovato questo post interessante non esitate ad abbonarvi ai flussi RSS <a  title="flux rss ArtDeco-Online Italia" href="http://feeds.feedburner.com/ArtDecoOnlineIT" target="_blank"><img src="http://bababillgates.free.fr/wp-content/tinyrss.png" alt="flux rss Art 2.0 - Art Marketing &amp; Reproductions" /></a>o a riceverlo direttamente per email.</strong></em></strong></p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/15357/">6 motivi per utilizzare Wordpress quando si é un artista</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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		<title>L&#8217;importanza del link building</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 14:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stemas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di posizionamento nei motori di ricerca, si sente sempre più spesso l&#8217;affermazione secondo cui il link bulding è l&#8217;attività che consente di raggiungere la fatidica prima pagina dei risultati di ricerca. Ma che cos&#8217;è realmente il link building ed è corretto assegnargli tutta questa rilevanza?
Per link building si intendono tutte quelle strategie [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di <a  title="Posizionamento motori di ricerca" href="http://www.webmarketingconsult.it">posizionamento nei motori di ricerca</a>, si sente sempre più spesso l&#8217;affermazione secondo cui il link bulding è l&#8217;attività che consente di raggiungere la fatidica prima pagina dei risultati di ricerca. Ma che cos&#8217;è realmente il link building ed è corretto assegnargli tutta questa rilevanza?</p>
<p>Per link building si intendono tutte quelle strategie mirate ad ottenere link verso il sito che si vuole posizionare: Google, ma in generale tutti i motori di ricerca, utilizzano tra gli altri proprio la link popularity (il numero di link in entrata che un sito può vantare) come parametro per generare il ranking.</p>
<p>L&#8217;aspetto su cui tuttavia occorre focalizzare la propria attenzione è la qualità dei link in entrata: piuttosto che accumulare centinaia di link senza valore, è consigliato utilizzare tutte le risorse a propria disposizione per ottenere link di qualità, ossia collegamenti ipertestuali su siti rilevanti o su pagine web correlate tematicamente all&#8217;argomento trattato dal nostro sito.</p>
<p>Oltre a ciò, un piccolo consiglio &#8216;tecnico&#8217;: cercate di utilizzare le parole chiave di riferimento (le keyword su cui volete posizionare il vostro sito) nell&#8217;etichetta del link. Se ciò non è possibile, accontentatevi anche del classico nome di dominio!</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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		<title>Una directory per lo shopping</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 16:24:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Acquisti Online]]></category>
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		<description><![CDATA[Viviamo in un&#8217;era in cui il trend del commercio online è in continuo aumento con un riscontro sempre più positivo perchè sempre più persone utilizzano la rete per i propri acquisti. Sono utenti evoluti che si informano e fanno shopping con attenzione seppur non rinunciando  alla comodità della consultazione direttamente dal proprio computer di una [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in un&#8217;era in cui il trend del commercio online è in continuo aumento con un riscontro sempre più positivo perchè sempre più persone utilizzano la rete per i propri acquisti. Sono utenti evoluti che si informano e fanno shopping con attenzione seppur non rinunciando  alla comodità della consultazione direttamente dal proprio computer di una molteciplità di prodotti a prezzi vantaggiosi. In rete è possibile trovare di tutto dagli articoli di nicchia a quelli di largo consumo, corredati da una quantità di commenti e giudizi di chi prima di noi li ha acquistati.  Fare un acquisto è molto semplice: basta un PC, una connessione ad internet e ovviamente una Carta di Credito.<br />
Inoltre,  la maggior parte dei Negozi Online è dotata di una navigazione semplice, divisa per categorie merceologiche o per brand e molto spesso conviene perché avendo minori costi di gestione nell’online, le aziende tendono ad avere prezzi nettamente inferiori rispetto ai tradizionali negozi.  Ma bisogna stare attenti e seguire alcune regole fondamentali per non farsi imbrogliare, come controllare il sito, i commenti e preferibilmente usare una carta di credito prepagata.  In questo contesto nasce Elib.net, una guida ragionata dei migliori <a  href="http://www.elib.net" target="_blank">E-Commerce</a> e di Negozi di Shopping Online in Italia, dove ogni negozio vanta di una propria pagina dedicata, con un&#8217;ampia descrizione, immagine, tipologie di pagamento accettate e tutte le informazioni utili e necessarie di cui il potenziale acquirente ha bisogno.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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		<title>Un avvocato sul web</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cibbuzz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A seguito della liberalizzazione delle professioni e grazie alla possibilità di promuovere la propria attività, concordandone liberamente le tariffe è sorto il bisogno di aiutare il popolo della rete anche nella scelta di un avvocato. A questo proposito, si rivela utile Avvocati-italia.com una directory in cui sono catalogati gli studi legali italiani.Essi sono suddivisi per [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della liberalizzazione delle professioni e grazie alla possibilità di promuovere la propria attività, concordandone liberamente le tariffe è sorto il bisogno di aiutare il popolo della rete anche nella scelta di un avvocato. A questo proposito, si rivela utile <a  href="http://www.avvocati-italia.com" target="_blank">Avvocati-italia.com</a> una directory in cui sono catalogati gli studi legali italiani.Essi sono suddivisi per regione, provincia e città di residenza, ma anche per tipologia di competenza. Ogni studio legale ha infatti una propria scheda in cui presentare nel dettaglio i propri servizi e grazie ad una mappa interattiva, che ne fornisce l&#8217;indirizzo, la loro visualizzazione sul territorio diviene immediata. Ad oggi gli avvocati presenti sono più di 3600  ed il numero è in costante crescita.<br />
Chi è alla ricerca di un avvocato, non deve far altro che visitare il sito: Avvocati-italia.com  mentre, tutti gli avvocati che vorranno entrare a far parte di questa directory, potranno iscriversi gratuitamente e in pochi minuti tramite apposita form.<br />
Su Facebook  la fan page dedicata ad <a  href="http://www.facebook.com/avvocati.italia" target="_blank">Avvocati Italia  </a>è articolata in modo tale da porsi al servizio del cittadino e di aiutarlo nella scelta del giusto avvocato, ma anche informarlo sulle novità giuridiche, grazie ad un servizio di rss integrato .</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/8882/">Un avvocato sul web</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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		<title>Search Engine Friendly URLs: che cosa sono e a cosa servono</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 11:47:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni giorno l&#8217;intero web viene scandagliato dai motori di ricerca che aggiungono e rimuovono indirizzi di pagine web dai loro database in modo da fornire sempre una visione aggiornata della Rete al prossimo utente che li andrà ad interrogare, molti ritengono però che i motori di ricerca abbiano seri problemi ad indicizzare i cosiddetti url [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/1364/">Search Engine Friendly URLs: che cosa sono e a cosa servono</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno l&#8217;intero web viene scandagliato dai motori di ricerca che aggiungono e rimuovono indirizzi di pagine web dai loro database in modo da fornire sempre una visione aggiornata della Rete al prossimo utente che li andrà ad interrogare, molti ritengono però che i motori di ricerca abbiano seri problemi ad indicizzare i cosiddetti url dinamici dove dopo l&#8217;indirizzo base compare un punto di domanda seguito da molti parametri. Un esempio di url dinamico può essere il seguente:</p>
<p>http://www.example.com/index.php?page=1&amp;user=0&amp;category=3&#8230;</p>
<p>Quanto detto è vero in parte perchè se ci sono dei motori di ricerca che ignorano la querystring ( la sequenza di parametri che segue il punto di domanda ) e quindi indicizzano solo la pagina che genera tali url, ce ne sono altri che invece li archiviano anche se con qualche difficoltà. Chi sembra più tollerare tale tipo di indirizzi è Google, seguito da Yahoo e MSN, ma il problema che si pone è il loro pessimo posizionamento dovuto al fatto che quelle sfilze di parametri hanno ben poco significato sia per l&#8217;uomo che per le macchine. Se avete realizzato un sito in php o in asp e cercate Google per la stringa:</p>
<p>site:www.example.com ( tale istruzione permette di vedere le pagine del proprio sito attualmente presenti nell&#8217;archivio del motore che andiamo ad interrogare)</p>
<p>allora vedrete elencati dapprima gli indirizzi statici e poi a seguire quelli dinamici, dimostrando così come questi vengono considerati meno rilevanti rispetto agli url di tipo classico. Tutto questo, comunque, non dovrebbe preoccuparci perchè esiste un processo di &#8220;cosmesi&#8221; denominato &#8216;url rewriting&#8217; che permette di rimpiazzare la poco comprensibile querystring con una serie di keywords che darà luogo a migliori risultati in termini di posizionamento e di indicizzazione. Gli indirizzi di pagine web così ricostruiti, conosciuti come Search Engine Friendly URLs o anche come SEF URLs, possono essere ottenuti mediante diverse tecniche, a seconda del tipo di server e della relativa configurazione su cui è ospitato il nostro dominio sceglieremo l&#8217;approccio opportuno.</p>
<p>Se il nostro sito e&#8217; implementato su server Apache ( hosting Linux ) allora useremo mod_rewrite, mentre se quest&#8217;ultima non è disponibile useremo invece PATH_INFO. Questo metodo può essere usato anche in hosting windows ( server IIS ), tenendo conto che non tutti i server che usano IIS 6 lo supportano. Resta infine la gestione delle pagine di errore 404 per gestire gli url dinamici. Non incontreremo le limitazioni viste se avremo la possibilità di configurare il server su cui è ospitato il nostro dominio. Per un&#8217;approfondita conoscenza delle tecniche finora esaminate potete cercare Google per:</p>
<p>url dinamici<br />
senza mod_rewrite<br />
url rewriting<br />
isapi_rewrite</p>
<p>Ovviamente quanto visto è solo uno degli ingredienti per poter migliorare il posizionamento delle pagine dinamiche, importante e&#8217; anche l&#8217;ottimizzazione della pagina stessa per le keywords di nostro interesse come anche importante è il numero di link che il nostro sito ha in entrata. L&#8217;Article Marketing si rivela un&#8217;ottima tecnica per aumentare sia la link popularity del nostro sito che il numero di visite che questo stesso riceve.</p>
<p><a  href="http://www.pubblicitadvertising.com/">www.pubblicitadvertising.com</a>: article marketing finalizzato a pubblicizzare la tua attività o la tua azienda in modo intelligente&#8230;</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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		<title>Google Adwords: Vuoi Ottenere Il Primo Posto?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 17:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eoltt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per quanto riguarda Google Adwords, trovo moltissima genta che fa battaglie infinite per stare al primo posto con gli annunci&#8230;
Se ancora non lo conosci, Google Adwords e&#8217; il sistema pubblicitario di Google che funziona tramite PPC (Pay Per Click). In pratica tu investi una somma in ppc per pubblicizzare il tuo sito e decidi quanto [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/636/">Google Adwords: Vuoi Ottenere Il Primo Posto?</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda Google Adwords, trovo moltissima genta che fa battaglie infinite per stare al primo posto con gli annunci&#8230;</p>
<p>Se ancora non lo conosci, Google Adwords e&#8217; il sistema pubblicitario di Google che funziona tramite PPC (Pay Per Click). In pratica tu investi una somma in ppc per pubblicizzare il tuo sito e decidi quanto pagare per singolo click (singolo visitatore); ogni volta che una persona clicca sul tuo annuncio ti vengono decurtati dei soldi in base alla spesa da te designata.</p>
<p>Il fatto di volere il primo posto assoluto su Google e&#8217; un grosso spreco di denaro. Perche&#8217;?</p>
<p>1. Le prime posizioni su Adwords vengono bersagliate da &#8220;click fraudolenti&#8221;. Significa SPESA SENZA RITORNO.</p>
<p>2. I visitatori interessati a comprare cliccano sul terzo e quarto annuncio (statistica di mercato).</p>
<p>3. La terza posizione e la quarta (o le piu&#8217; basse) costano molto poco rispetto alla prima posizione.</p>
<p>Gli annunci devono essere testati e valutati statisticamente prima di decidere se la loro esposizione (il loro utilizzo) continuera&#8217; nel tempo. Cosa significa?</p>
<p>Significa che un annuncio deve essere testato almeno per 2-3 settimane prima di cambiarlo. Diversamente rischi di eliminare una campagna vincente solo per casualita&#8217; negative nel breve periodo.</p>
<p>Inoltre un annuncio di Google AdWords va sempre usato in coppia. Cioe&#8217; devi creare 2 annunci leggermente diversi tra loro e quindi testare quale sara&#8217; da scartare. In questo modo riuscirai a risparmiare fino al 40% sui tuoi annunci ed ottenere maggiori profitti.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/636/">Google Adwords: Vuoi Ottenere Il Primo Posto?</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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		<title>Google: da ballerino a surfista</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 11:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dechigno</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.hellodir.com/articoli-guide/archives/290</guid>
		<description><![CDATA[Analisi del comportamento del motore di ricerca più famoso al mondo, nella fase di aggiornamento dei propri indici su tutti i datacenter.
Dalla frenesia della Google Dance alle onde sinusoidali
La Google Dance, non era altro che il fenomeno mensile nel quale, il motore di ricerca Californiano, aggiornava i propri archivi, ricalcolando il numero dei backlink (link [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/290/">Google: da ballerino a surfista</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Analisi del comportamento del motore di ricerca più famoso al mondo, nella fase di aggiornamento dei propri indici su tutti i datacenter.</em></p>
<p><strong>Dalla frenesia della Google Dance alle onde sinusoidali</strong></p>
<p>La Google Dance, non era altro che il fenomeno mensile nel quale, il motore di ricerca Californiano, aggiornava i propri archivi, ricalcolando il numero dei backlink (link che ogni pagina “riceve” dalle altre pagine) e di conseguenza il PageRank (voto espresso in valore numerico da 0 a 10 utilizzato da Google per attribuire l’importanza di una pagina in funzione del numero di backlink che essa riceve).</p>
<p>Il “ballo”, anche se non sempre costante nella sua manifestazione, durava all’incirca una settimana e condizionava il posizionamento nel mese successivo di tutti i siti. Proprio per questo motivo tutti i webmaster, che ponevano parecchia attenzione al <a  href="http://www.prima-posizione.it/posizionamento-motori-ricerca/">posizionamento nei motori di ricerca</a>, seguivano questo processo con estrema attenzione ed ansie al limite del cardiopalma.</p>
<p>Questo perchè in fase di “Dance” Google restituiva risultati delle ricerche (dette SERP) molto diverse rispetto alle posizioni prima e dopo il fenomeno, anche in funzione dei datacenter interrogati (proprio per questo motivo l’evoluzione è stata denominata GoogleDance, infatti pareva un vero e proprio ballo di tutti i posizionamenti sia in salita sia in discesa negli indici).</p>
<p>Tuttavia, ora il motore di Mountain View ha cambiato metodologia nell’aggiornamento dei propri indici, infatti non avvengono più con cadenze prestabilite ma giornalmente: grazie all’incessante lavoro eseguito dagli spider (programmi – detti anche robots &#8211; appositamente creati per ricercare, prelevare ed archiviare ogni dato valido per il calcolo del ranking contenuto all’interno ed all’esterno di ogni pagina web) che evitano la scansione mensile di massa delle pagine (chiamata Deep Crawl) come avveniva appunto nella fase Google Dance.</p>
<p>Ciò nonostante, talvolta, Google attua ancora un fenomeno simile alla GoogleDance, che colpisce la gran parte delle pagine indicizzate, proponendo in questo preciso periodo risultati molto differenti da quelli mostrati in condizioni di normalità. I siti, con le loro pagine, che subiscono questi mutamenti repentini di posizionamenti sono vittima di fluttuazioni sinusoidali volte all’aggiornamento e quindi all’allineamento di tutti i datacenter del famoso motore di ricerca.</p>
<p>Il nuovo processo ha preso il nome dall’onda sinusoidale generata dal grafico dei posizionamenti ottenuti in questa fase in brevi lassi temporali: cioè nello per una medesima query (interrogazione/ricerca) eseguita ad intervalli temporali di breve durata (si parla di qualche ora) la pagina risulta visibile in taluni casi ed invisibile in altri.</p>
<p><img src="http://www.prima-posizione.it/images/articoli-news/onda-fluttuazione-sinusoidale.gif" alt="Grafico fluttuazioni sinusoidali" /></p>
<p><strong>Perchè Google effettua queste fluttuazioni alle proprie SERP ?</strong></p>
<p>A questo proposito, mi ricollego ad alcuni spunti citati da Francesco De Francesco (fradefra) in una discussione aperta sul forum GT incentrata allo studio di questo fenomeno.</p>
<p>Infatti i possibili scenari che caratterizzano e motivano l’utilizzo di questo processo di aggiornamento/allineamento dei risultati delle ricerche per Google possono essere così sintetizzati (in ordine sparso):</p>
<p>- Google è un’azienda, pertanto è sempre alla ricerca di nuovi clienti, che non sono sicuramente i SEO che lavorano sul posizionamento organico/naturale ma gli inserzionisti di Google Adwords. Basta quindi modificare e rimescolare le posizioni di SERP competitive ad alta redditività (per esempio il settore turistico di prenotazioni alberghiere) per “imporre” a realtà di business on-line l’utilizzo dei propri servizi di promozione in PPC per non subire perdite insanabili.</p>
<p>- Inserimento di nuovi algoritmi di calcolo del ranking, che hanno necessità di alcuni giorni (a volte mesi) per adattarsi a quelli precedenti ed operare in modo efficiente all’unisono con i precedenti</p>
<p>- Google gestisce decine di miliardi di pagine, e ne deve calcolare in “tempo reale” la posizione negli indici, pare normale che vi siano oscillazioni di questo tipo</p>
<p>- Eliminazione dello SPAM e sistemazione programmata degli indici, Google come ogni altro motore di ricerca è vittima di forti azioni di Spamming e la presenza di questo fra le SERP è sicuramente pericolosa in quanto potrebbe far perdere a Google la sua risorsa principale: gli utenti che effettuano miliardi di ricerche ogni giorno. In questi termini sarebbe ipotizzabile, una sorta di comando che permetta di far emergere tutte le pagine SPAM o con contenuti non appropriati per ogni settore/keyword, eliminarle e poi far tornare il tutto come era prima (operazioni di pulizia e snellimento mirata per ogni SERP)</p>
<p><strong>Quand’è accaduta l’ultima fluttuazione e quali considerazioni sono state fatte?</strong></p>
<p>L’ultima manifestazione delle onde sinusoidali si è manifestata (e forse ancora tuttora in corso per talune keywords) alla fine del mese scorso (febbraio 2007) ed è durata circa 15 giorni.</p>
<p>Per meglio valutare ed analizzare cosa avviene ad un sito vittima di queste vertiginose fluttuazioni, prenderemo in esame un esempio pratico relativo agli andamenti del sito di un mio cliente, che seguo personalmente.</p>
<p>Caso studio</p>
<p>Caratteristiche del sito</p>
<p>    * Settore: Turistico<br />
    * On-line da: 01/03/2006<br />
    * PageRank (Google Toolbar): 4<br />
    * Difficoltà SERP (keywords): Due termini ad elevata competitività<br />
    * Lingua: Inglese<br />
    * Posizione prima della sinusoide: 3° &#8211; 4°<br />
    * Pagina posizionata: Home Page</p>
<p>Fonti e specifiche per le rilevazioni</p>
<p>    * Classi di datacenter monitorati: </p>
<p>o New = 64.233.161.107 | 64.233.161.147 | 64.233.171.99 | 64.233.171.104 | 64.233.171.107 | 64.233.171.147</p>
<p>o 64.233.* = 64.233.179.99 | 64.233.179.104 | 64.233.183.99 | 64.233.183.104 | 64.233.185.99 | 64.233.185.104 | 64.233.187.99 | 64.233.187.104 | 64.233.189.104</p>
<p>o 64.* = 64.233.167.99 | 64.233.161.99 | 64.233.161.104 | 64.233.167.104</p>
<p>o 72.* = 72.14.203.99 | 72.14.203.104 | 72.14.203.107 | 72.14.207.99 | 72.14.207.104 | 72.14.207.107</p>
<p>o .99 = 216.239.37.99 | 216.239.39.99 | 216.239.53.99 | 216.239.57.99 | 216.239.59.99 | 66.102.11.99 | 66.102.9.99 | 66.102.7.99.99</p>
<p>o .104 = 216.239.63.104 | 216.239.39.104 | 216.239.37.104 | 216.239.59.104 | 216.239.53.104 | 66.102.11.104 | 66.102.9.104 | 66.102.7.104 | 216.239.57.104</p>
<p>o .107 = 64.233.179.107 | 64.233.183.107 | 66.102.9.107 | 72.14.207.107 | 216.239.37.107 | 216.239.39.107 | 216.239.53.107 | 216.239.57.107 | 216.239.59.107</p>
<p>o .147 = 216.239.57.147 | 216.239.59.147 | 66.102.7.147 | 64.233.167.147</p>
<p>    * Risultati controllati: primi 25 risultati per ogni Datacenter<br />
    * Frequenza: plurigiornaliera<br />
    * Rilevazione della presenza: in termini percentuali (quindi assoluti e paragonabili per ogni classe IP di datacenter)</p>
<p><strong>I dati raccolti</strong></p>
<p><img src="http://www.prima-posizione.it/images/articoli-news/dati-fluttuazioni-sinusoidali.gif" alt="Dati relativi alle fluttuazioni sinusoidali di Google" /></p>
<p>* Conteggio attivo solamente nel caso l’home page era presente fra le prime 25 posizioni</p>
<p>Riportando graficamente questi dati è facile intuire ogni singola onda sinusoidale per classi di datacenter, che rileva un andamento simile ma progressivo e non simultaneo di tutte le classi di datacenter.</p>
<p><img src="http://www.prima-posizione.it/images/articoli-news/grafico-fluttuazioni-sinusoidali-google-1.gif" alt="Grafico fluttuazioni sinusoidali settore turistico - marzo 2007" /></p>
<p>Infatti, prolungando le linee in un’ipotetica percentuale negativa è possibile tracciare l’effetto grafico proprio delle fluttuazioni sinusoidali che sono andate sempre più ad appiattirsi fino a stabilizzarsi sulla non presenza dell’homepage nella SERP controllata.</p>
<p>L’andamento generale e totale di questa presenza (sulla stima dei datacenter presi in considerazione) difatti manifesta una frequenza piuttosto costante ma in progressivo appiattimento.</p>
<p><img src="http://www.prima-posizione.it/images/articoli-news/grafico-fluttuazioni-sinusoidali-google-2.gif" alt="Grafico andamento generale onde sinusoidali di Google - marzo 2007" /></p>
<p>In questi termini non solo la presenza nei datacenter ha una tendenza negativa e costantemente discendente, ma anche il posizionamento della stessa pagina: dapprima in 3° posizione, poi in 4° fino ad arrivare in 8° posizione per poi sparire del tutto.</p>
<p>Tuttavia, il fenomeno sinusoidale ha portato ad emergere un’altra pagina che, almeno all’inizio sembrava attratta da un “effetto calamita” dall’homepage, infatti queste due pagine col passare del tempo hanno continuato ad avvicinarsi sempre più fino a congiungersi in 7° ed 8° posizione (questa operazione è stata ipotizzata anche da Kerouac3001 sul suo forum).</p>
<p>Purtroppo, però la situazione è durata solo alcuni giorni ma ha permesso alla seconda pagina di stabilizzarsi in 18° posizione.</p>
<p>Un’altra considerazione importante potrebbe essere fatta analizzando il numero di pagine indicizzate e il numero delle anchor text (ancore testuali dei backlink) sempre per la stessa parola chiave.<br />
Dati prima della sinusoide: 2.180.000 risultati / 15.400 anchor text</p>
<p>Dati durante la sinusoide: 2.050.000 risultati / 2.050.000 anchor text</p>
<p>Dati dopo la sinusoide: 1.800.000 risultati / 14.700 anchor text</p>
<p>Questi dati fanno riflettere, in quanto è notevole lo sbalzo che subiscono i calcoli delle anchor text nel momento in cui le fluttuazioni sinusoidali sono in atto. Eventuali ipotesi e deduzioni a questo riguardo verranno presentate nel punto successivo.</p>
<p>Inoltre c’è anche da notare il fatto che il sito preso in esame è stato colpito da questo processo sinusoidale solamente per parole chiave inerenti o derivanti da quella presa in esame per la realizzazione di questa analisi.</p>
<p>Invece per altri siti vittime di fluttuazioni similari, dopo circa 15 giorni la situazione è tornata in linea a quella precedente al fenomeno.</p>
<p><strong>Deduzioni e conclusioni</strong></p>
<p>Dall’analisi sopra descritta, a mio avviso, è possibile ipotizzare (soprattutto tenendo presente i dati relativi al conteggio delle anchor text) che:</p>
<p>   1. La possibile causa delle fluttuazioni, è dovuta alla variazione del calcolo delle ancore dei backlink (infatti durante le onde, i numero di risultati delle anchor text risulta esattamente uguale a quello dei risultati delle ricerche, il che è matematicamente impossibile in fase di normalità). </p>
<p>   2. Basandosi sulla prima ipotesi, è plausibile che Google abbia la possibilità di attivare/disattivare questa opzione in qualsiasi momento</p>
<p>   3. La motivazione più probabile che porta a questo fatto, sembrano operazioni di manutenzione e soprattutto nella pulizia delle SERP dallo SPAM (infatti difficilmente le pagine spam hanno una considerevole mole di backlink di qualità) ed è una teoria confermata anche dal ritorno della gran parte delle pagine sparite ai propri posti nelle SERP subito dopo l’evento sinusoidale</p>
<p>   4. Inoltre, Google sembra proprio agire a suo piacimento, colpendo ed analizzando settore per settore, parola chiave per parola chiave. Infatti mentre alcuni siti dello stesso settore sono in fluttuazione, altri di categorie differenti sono statici e presentano SERP regolari </p>
<p>   5. La perdita di posizionamento, invece può essere dovuta alla minor spinta in termini di backlink dovuta alla fuoriuscita di pagine e anchor text (vedi dati inferiori fra prima e dopo la sinusoide) forse per una maggior severità del filtro anti-duplicazione e delle modifiche apportate all’algoritmo di google per delimitare il fenomeno del GoogleBombing)</p>
<p>   6. Per non subire le fluttuazioni, occorre avere un’elevata popolarità in grado di sostenere il sito fra le prime posizioni anche in questa delicata situazione. Ad ogni modo si consiglia di operare una promozione del sito a livello globale, non concentrandosi solo su una precisa keywords o desinenze di parole chiavi </p>
<p><strong>Allora su cosa puntare per un buon posizionamento organico duraturo nel tempo ?</strong></p>
<p>Pensare come Google, cioè sviluppare progetti internet rivolti alla soddisfazione dell’utente in modo esaustivo e nel minor tempo possibile, in questo modo i risultati non tarderanno certo ad arrivare.</p>
<p>A cura di Michele De Capitani</p>
<p>Articoli pubblicato su: <a  href="http://seomarketingnews.wordpress.com/">Articoli SEO e Web Marketing</a></p>
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Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/290/">Google: da ballerino a surfista</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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