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	<title>Articoli e Guide &#187; Scienza</title>
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	<description>Ecco la sezione di Hellodir, dedicata ai vostri articoli e alle vostre guide!</description>
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		<title>Disturbi dell’Identità di Genere</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 09:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>btstudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi comportamento sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo identità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[problemi sessuali]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapia roma]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuto del proprio sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Io e i miei disturbi sessuali
Marta si racconta, ci racconta del suo passato, di quello che ha significato per lei vivere la sua vita. Marta ricorda benissimo ogni particolare di quelle giornate speciali che per lei hanno significato cambiamento, svolta. Era un pomeriggio estivo e faceva molto caldo. Come al solito era uscita con Marco. [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/13529/">Disturbi dell’Identità di Genere</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left" src="http://www.centropsicoterapia.it/images/stories/disturbi-trattati/disturbo-della-identita-di-genere.jpg" border="0" alt="Anoressia" width="207" height="196" /><strong><a  title="Disturbi dell’Identità di Genere" href="http://www.centropsicoterapia.it/disturbi-trattati/del-comportamento-sessuale/disturbo-della-identita-di-genere.php" target="_blank">Io e i miei disturbi sessuali</a></strong></p>
<p>Marta si racconta, ci racconta del suo passato, di quello che ha significato per lei vivere la sua vita. Marta ricorda benissimo ogni particolare di quelle giornate speciali che per lei hanno significato cambiamento, svolta. Era un pomeriggio estivo e faceva molto caldo. Come al solito era uscita con Marco. Stavano sempre insieme, anche se a lui piaceva andare a caccia di lucertole, a lei piaceva raccogliere margherite, a lui piaceva giocare con il pallone, a lei un po’ meno. Si conoscevano da molto tempo, sin dalla scuola elementare che avevano frequentato insieme. Marta ricorda benissimo di esser caduta e Marco si prese cura di lei. In quel momento preciso Marta si accorse di provare per quel ragazzo qualcosa di profondo. Lo abbracciò ed poi ebbe l’istinto di baciarlo. Marco l’allontanò dicendole: “Manuel ma che fai? Avevano ragione gli altri a chiamarti femminuccia”. Marco scappò via e da quel giorno non si sarebbero più rivisti. Marta allora era ancora Manuel e quel giorno si dichiarava ufficialmente aperta la battaglia più dura della sua vita.</p>
<p>Da quel giorno niente è stato facile. Le emozioni dentro di lui erano contrastanti, alla paura seguiva la felicità, all’incertezza la certezza. Doveva barcamenarsi tra infiniti problemi di natura psicologica ma non solo. Aveva paura di “uscire” allo scoperto, di quello che avrebbe pensato la gente, i suoi genitori. Marta sin da bambino aveva capito di essere “diverso” dai suoi compagni di scuola, era una sensazione più che una certezza. Più cresceva e più si distaccava dai comportamenti e dai modi di fare maschili. Inizialmente, preso dalla preoccupazione, Manuel cominciò a documentarsi, viviamo in un Paese che si veste moderno ma nasconde tanti preconcetti e retaggi del passato, quindi si sentiva malato. Pensava che in lui ci fosse qualcosa che non andava. Viveva in preda all’ansia.</p>
<p>Nelle sue ricerche Manuel ben presto scoprì che soffriva di un disturbo dell’identità di genere, un disturbo sessuale: desiderare di essere del sesso opposto o manifestare disagio riguardo il proprio sesso biologico. Era questo quello che gli stava succedendo. Il suo era un disturbo ma non si chiuse in se stesso. Manuel andò avanti. Era determinato ad affrontare il “problema” e sperava che la soluzione l’avrebbe riportato a a sorridere ed essere sereno. Si informò e trovò un centro di psicologia. Lì potette parlare a lungo del suo problema e di tutti i suoi aspetti. Lì non volevano cambiarlo né tanto meno convincerlo di essere sbagliato. Volevano dargli una mano ad attraversare una strada pericolosa, difficile.</p>
<p>Oggi Manuel è diventato Marta. Una donna felice e serena, che ha imparato ad accettarsi e farsi accettare dagli altri. Scrive della sua storia perché vuole che sia d’aiuto a chi vive la sua situazione con paura, a chi non vuole gridarla ai quattro venti come tanto spesso si vede fare oggi, a chi non si accetta e vuole cambiare e non per questo deve essere destinato a soffrire emarginazione e preconcetti. È sbagliato pensare che andare dallo psicologo sia come affermare di essere malati, non è così. È un percorso che porta alla conoscenza di se stessi e della propria natura per poter poi affrontare, o meno, dei cambiamenti considerevoli.</p>
<p><strong>Studio Associato Logos</strong><br />
Centro di Psicoterapia a Roma<br />
<strong><a  title="Psicoterapia Roma" href="http://www.centropsicoterapia.it" target="_blank">www.centropsicoterapia.it </a></strong></p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/13529/">Disturbi dell’Identità di Genere</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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		<title>Frigidità: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 11:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>btstudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[anorgasmia]]></category>
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		<category><![CDATA[disturbi sessuali donne]]></category>
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		<category><![CDATA[frigidità]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapia roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Frigidità: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile
Giovanna ha 25 anni. È una ragazza molto bella, mora con dei grandi occhi verdi. Ha un sorriso bellissimo ma appena inizia a parlare della sua storia cambia espressione. Tutto è iniziato per lei circa 8 anni fa. Aveva 17 anni e iniziava ad avvicinarsi al mondo del sesso. Erano [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left" src="http://www.centropsicoterapia.it/images/stories/disturbi-trattati/disturbi-femminili.jpg" border="0" alt="Anoressia" width="207" height="196" /><strong>Frigidità: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile</strong></p>
<p>Giovanna ha 25 anni. È una ragazza molto bella, mora con dei grandi occhi verdi. Ha un sorriso bellissimo ma appena inizia a parlare della sua storia cambia espressione. Tutto è iniziato per lei circa 8 anni fa. Aveva 17 anni e iniziava ad avvicinarsi al mondo del sesso. Erano le prime esperienze sia per lei che per le sue amiche. Quando si incontravano era un racconto dopo l’altro. Ridevano, scherzavano, si consigliavano. Giovanna era felice di condividere le sue emozioni con le sue amiche ma ben presto cominciò a notare che per lei era tutto diverso. A lei non interessava il sesso, non aveva nessun piacere nel farlo. Era molto preoccupata ma più andava avanti negli anni e più si rendeva conto che lei non aveva alcun desiderio sessuale e non riusciva a raggiungere l’orgasmo. Era molto triste per questo. Non sapeva trovare una ragione. Cominciò a pensare di essere malata, di avere qualche problema. Ma il sesso molte volte è considerato ancora un tabù e la soluzione di Giovanna fu quella di tacere. Le chiacchiere con le sue amiche continuavano e lei era sempre di più in imbarazzo tra un’omissione e qualche bugia. All’età di 22 anni la situazione era diventata pressoché insopportabile e Giovanna decise di fare qualcosa anche se non sapeva cosa. La prima cosa che le venne in mente era andare in un consultorio dove c’erano sia psicologi che ginecologi che avrebbero saputo dirle qualcosa. Il suo primo incontro fu con la ginecologa la quale le disse di non poter fare molto per lei se non avesse prima capito da cosa nasceva il problema e le consigliò di andare dalla psicologa. Giovanna ricorda benissimo il suo primo incontro con la psicologa. Lei cominciò ad esporle il suo problema e una volta finito si sentì rispondere con un: parlami di te, cosa fai nella tua vita? Dove vivi? Com’è il rapporto con i tuoi genitori? Lì per lì Giovanna non capiva e pensava che la psicologa non aveva capito niente ma seduta dopo seduta Giovanna stava capendo se stessa, capiva il modo in cui era stata educata, cosa le avevano trasmesso i suoi genitori, perché si approcciava a diverse situazioni in un determinato modo, capiva le sue paure. Giovanna soffriva di frigidità che è un disturbo sessuale femminile e può scatenarsi per diversi motiv: paura, educazione sessuale molto rigorosa, inibizione sessuale, istruzione con molti divieti severi riguardo la sessualità, traumi sessuali, ansia, depressione, mancanza di lubrificazione vaginale, paura del dolore. Dopo molte sedute si scoprì che la sua era semplicemente paura ma per scoprirlo c’era voluto del tempo. Mentre le sedute si susseguivano Giovanna pian piano si riscopriva e scopriva alcune situazioni molto piacevoli. Adesso da quasi due anni sta con Luca e anche se per loro inizialmente è stato molto difficile adesso sono felici e hanno un’ottima vita sessuale. Giovanna ha scoperto e combattuto le sue paure. Non è stato un percorso facile, ci sono voluti una buona dose di pazienza e coraggio ma alla fine è riuscita a liberarsi da questo peso e da questo disturbo. La storia di Giovanna deve essere un modello per tutte quelle donne che vivono questo problema e deve spronarle a non rinunciare alla propria femminilità e al proprio piacere. Fare qualcosa è possibile basta volerlo. Questa è solo la Storia di Giovanna che sarà diversa da quella di Francesca, Caterina, Paola, Teresa, Fabiana, Irene perché ogni persona ha la propria personalità e ogni persona avrà sviluppato il disturbo in un proprio particolare modo. La cosa che accomuna tutte è la voglia di farcela e parlare con qualcuno competente è il primo passo verso la risoluzione.</p>
<p><strong>Studio Associato Logos</strong><br />
Centro di Psicoterapia a Roma</p>
<p><strong><a  title="Psicoterapia Roma" href="http://www.centropsicoterapia.it" target="_blank">www.centropsicoterapia.it </a></strong></p>
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		<title>Condividi la tua esperienza di genitore su Bambinoinforma.it</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 13:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cibbuzz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come gestire l&#8217;amico immaginario di proprio figlio? come fargli mangiare le zucchine? questi ed altri consigli vengono elargiti in bambinoinforma.it. Un sito che racconta l&#8217;esperienza di una mamma o di un papà nella crescita del proprio figlio. A dare il nome al progetto è un gioco di parole in forma, nel senso di in salute, [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

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</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Come gestire l&#8217;amico immaginario di proprio figlio? come fargli mangiare le zucchine? questi ed altri consigli vengono elargiti in bambinoinforma.it. Un sito che racconta l&#8217;esperienza di una mamma o di un papà nella crescita del proprio figlio. A dare il nome al progetto è un gioco di parole in forma, nel senso di in salute, ma anche informa nel senso di informato. Bambinoinforma.it  è un sito/blog in cui si affrontano tutte le curiosità di un genitore durante la crescita di un bambino. Non solo per parlare dei bambini, delle loro esigenze (allattamento, vaccini, svezzamento, inserimento all’asilo ecc…), ma anche per parlare delle mamme in quanto donne (la gravidanza, il parto, i primi approcci con il bimbo, rivedersi donna oltre che mamma, il rientro a lavoro) e di tutti gli stati d’animo che si attuano in questo divenire di eventi. Si spazia quindi da consigli per &#8220;mamme fai da te&#8221; che inventano vestiti di carnevale o nascondono le verdure in pietanze appetitose a racconti di esperienze di mamme  e papà che si trovano ad affrontare situazioni particolari come ad esempio quella di gestire la presenza di un amico immaginario.<br />
Anche al papà viene dato uno spazio dal momento che ad oggi la figura paterna si è evoluta ed ha assunto una nuova posizione, trasformandolo in un padre responsabile, impegnato e che partecipa attivamente alla vita del suo bambino, non solo cambiando i pannolini.<br />
Per contribuire, postando il proprio racconto è sufficiente iscriversi al sito o diventare <a  href="http://www.facebook.com/pages/Bambino-in-Forma/132529443470525">fan su Facebook</a>, dove una vera e propria piazza virtuale accoglie discussioni e modalità di educazione ponendole a confronto le une con le altre.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/12849/">Condividi la tua esperienza di genitore su Bambinoinforma.it</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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		<title>Il Narcisismo e la sua cura</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/9308/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 11:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vicinoate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il narcisismo patologioco è un disturbo che può essere curato grazie alla psicoterapia, strumento valido ed afficace che sfrutta diverse forme di terapia, da quella individuale a quella di coppia o di gruppo. <p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/9308/">Il Narcisismo e la sua cura</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è narcisisti, talvolta, ma in certi casi in modo esagerato, o meglio, in modo patologico. Il confine tra narcisismo sano e narcisismo patologico è molto difficile da cogliere, non solo perché un certo amor proprio e stima di sé sono fattori normali e spesso auspicabili, ma soprattutto poiché gli elementi che lo caratterizzano si affacciano tanto in alcune fasi della vita quanto in un tipo di società come quella occidentale.</p>
<p>Lo ritroviamo nel periodo dell’adolescenza, con una particolare attenzione verso il proprio aspetto fisico. E’ parte di una fase della crescita in cui un soggetto non ancora totalmente formato nella coscienza di sé, si aggrappa con maggior forza a quegli elementi esteriori che sembrano rappresentare al meglio, a sé e agli altri, la propria identità.<br />
Allo stesso modo è giusto tener conto del contesto culturale in cui è immersa la persona, visto che la società contemporanea occidentale è profondamente caratterizzata da un discorso e una pratica narcisistica, dove i valori dell’immagine e l’importanza dell’apparire sembrano avere la meglio sull’essere e l’interiorità.</p>
<p>Per questo il DSM IV(Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) ha individuato delle costanti del narcisismo patologico che ci aiutano a distinguere il normale compiancimento di sè da un disturbo che va affrontato e curato per evitare che interferisca in modo pesante sulle nostre relazioni sociale. Eccone i tratti caratteristici:</p>
<p>- senso esagerato di sé;<br />
- essere occupati in fantasie che ci vedono protagonisti di successo, potere ed effetti formidabili sugli altri;<br />
- credere di essere speciali e ricercare ossessivamente la vicinanza con persone appartenenti a status molto elevati;<br />
- desiderio o richiesta di ammirazione eccessiva rispetto al normale o al reale valore;<br />
- forte sentimento dei propri diritti e facoltà,il narcisista è irrealisticamente convinto che altri soggetti debbano soddisfare le sue aspettative;<br />
- approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, senza provarne rimorso;<br />
- carenza di empatia con conseguente disinteresse verso i sentimenti altrui;<br />
- invidia e convinzione che gli altri ne provino nei suoi confronti;<br />
- creazione di relazioni affettive basate su rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale;</p>
<p>Tendenzialmente, infatti, il narcisista patologico si relaziona agli altri come se fossero degli oggetti da usare o utili a soddisfare i propri sentimenti narcisistici, è incurante verso i sentimenti altrui e incapace di porsi nei panni dell’altra persona, cercando solo la soddisfazione dei propri bisogni; ciò lo porta ad avere relazioni abbastanza brevi, spesso interrotte da lui stesso nel momento in cui il proprio partner inizia ad avanzare con più forza il proprio bisogno di considerazione.</p>
<p>Tuttavia il narcisismo patologico, dopo essere diagnosticato, può essere affrontato e curato, in particolare attraverso la psicoterpia che è sicuramente uno dei più efficaci è quello della psicoterapia individuale, affiancata anche a quella di gruppo, che sfrutta i vantaggi derivanti dalla sinergia che il rapporto, tanto individuale con il terapeuta quanto di confronto con altri soggetti, ha sulla persona affetta da narcisismo patologico.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/9308/">Il Narcisismo e la sua cura</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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		<title>Le cellule staminali adulte</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/7536/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco1011</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[È probabile che in futuro tali cellule possano essere utilizzate anche per ottenere cellule adulte già definite.<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/7536/">Le cellule staminali adulte</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le cellule staminali, vale a dire quelle cellule primitive e non specializzate dotate di capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo, possono anche essere classificate secondo la loro sorgente di derivazione, e possono quindi essere embrionali, fetali, amniotiche o adulte.</p>
<p>Mentre le cellule embrionali e fetali riscuotono ancora una certa titubanza da parte dell’opinione pubblica, con le cellule amniotiche ed adulte la ricerca sta facendo ultimamente passi da gigante.<br />
Ad esempio le cellule staminali adulte sono cellule anch’esse non specializzate, e sono reperibili tra cellule specializzate di uno specifico tessuto.</p>
<p>Queste cellule sono prevalentemente multipotenti. Le staminali adulte hanno, come tra l’altro le altre staminali, enormi qualità e capacità, e pertanto sono già utilizzate per curare oltre cento tra malattie e patologie. Le cellule staminali adulte sono dette più propriamente somatiche (da corpo in greco), perché non provengono necessariamente da individui adulti ma da corpi non più allo stato fetale, quindi possono anche essere prelevate a bambini o cordoni ombelicali.</p>
<p>Una recente scoperta nel campo della ricerca sulle cellule staminali ha portato alla luce l’esistenza di cellule staminali pluripotenti indotte. Queste ultime sono cellule staminali ottenute dalla regressione di cellule adulte (quindi già determinate come ad esempio le cellule cutanee), e appunto fatte regredire fino ad uno stato staminale (quindi pluripotente), usando per il processo specifici geni immessi tramite un vettore virale. È probabile che in futuro tali cellule possano essere utilizzate anche per ottenere cellule adulte già definite e appartenenti a qualsiasi tessuto o organo. In ogni caso, alla ricerca farebbe bene si conoscesse di più la <a  title="donare le cellule staminali" href="http://www.cellule-staminali-online.it/donazione-cellule-staminali/">donazione delle cellule staminali</a>.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/7536/">Le cellule staminali adulte</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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		<title>Guarire dalla depressione</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/4585/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dicarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[La signora Maria era stata accompagnata presso il mio studio dalle figlie che, preoccupate per la sua continua perdita di peso, per la persistenza ad evitare qualsiasi relazione umana, per i suoi pensieri pessimistici e di suicidio, cercavano disperatamente di porre fine alla depressione della madre. Essa era piombata in questo penoso stato, dopo la [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4585/">Guarire dalla depressione</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La signora Maria era stata accompagnata presso il mio studio dalle figlie che, preoccupate per la sua continua perdita di peso, per la persistenza ad evitare qualsiasi relazione umana, per i suoi pensieri pessimistici e di suicidio, cercavano disperatamente di porre fine alla depressione della madre. Essa era piombata in questo penoso stato, dopo la morte del proprio coniuge. Lentamente ma inesorabilmente, s’era chiusa in sé stessa rifiutandosi di continuare a vivere. A nulla erano serviti le esortazioni e gli incitamenti delle amiche, né le varie medicine. La signora Maria era entrata in un’escalection di pensieri, sensazioni, comportamenti che le dipingevano di nero il presente e il futuro.</p>
<p>Il disturbo dell’umore depressivo riguarda, purtroppo, dal 6% al 17% della popolazione in generale.<br />
Le donne hanno una probabilità da due a tre volte superiore rispetto agli uomini di essere colpite dalla depressione maggiore, distimia, disturbo affettivo stagionale. La fascia d’età d’insorgenza<br />
si colloca, per lo più, tra i venticinque e i quarantaquattro anni. Si calcola, inoltre, che circa il 15%<br />
degli adulti al di sopra dei sessantacinque anni e il 25% delle persone ricoverate in istituti di assistenza per malati cronici, presenti sintomi di depressione maggiore.</p>
<p><span id="more-4585"></span></p>
<p>I sintomi chiave della depressione sono:</p>
<p>1)      Pessimismo : il paziente ha una visione pessimistica di sé, del mondo, del futuro. Vive una<br />
profonda disistima, svalutazione, inadeguatezza di sé con molteplici sensi di colpa<br />
per comportamenti riguardanti il passato. Accusa, inoltre, uno sbiadimento di idee<br />
e valori e non nutre più alcuna speranza verso la guarigione, ritenendosi<br />
inaiutabile.</p>
<p>2)      Anedonia : Si avverte, nella sofferenza, una perdita di interessi. Non si coltivano più progetti,<br />
no si realizzano dei compiti, non si promuovono obiettivi o programmi vitali che<br />
portano a considerare la vita una eccitante sfida da vivere giornalmente.</p>
<p style="text-align: left">3)      Rallentamento : A lungo andare, avviene la perdita dell’efficienza fisica. Si avvertono<br />
indecisioni e insicurezza nella quotidianità. Perdita d’energia, lentezza<br />
di pensiero e di parole con ridotta attività motoria.<br />
Questa sintomatologia attanaglia la persona , a tal punto da ridurla a un automa senza meta e senza speranza.<br />
La diagnosi di depressione si evince dal dialogo che avviene tra il paziente e il terapeuta. La sua<br />
valutazione si fonda su tre fattori fondamentali : comprensibilità, durata e intensità del disturbo.<br />
Non ogni calo d’umore porta alla depressione; ma una persistente tristezza ,cronicizzata nel tempo con vissuti di profondo dolore , può farci capire che ci troviamo di fronte a una persona depressa.<br />
La depressione colpisce a tutte le età, manifestandosi con modalità differenti.<br />
A) Nei Bambini : Nei primi anni il bambino si muove poco e non risponde alle sollecitazioni<br />
esterne. Più tardi comincia a deprezzarsi, ad avere sensi di colpa, a<br />
disinteressarsi di tutto. Ha difficoltà ad addormentarsi, vive prolungati periodi<br />
di malumori e tristezza.<br />
B) Nei Giovani : Si manifesta una mancanza di entusiasmo, di eslporazione del mondo<br />
circostante, di paure a fare esperienze autonome, difficoltà nelle relazioni<br />
affettive e senso di inadeguatezza in tutto ciò che sperimentano.<br />
C) Negli Adulti : C’è la tendenza ad isolarsi e a vedere tutto nero. Si avverte un calo della libido<br />
dell’appetito e un’incapacità di provare gioia per le buone notizie.<br />
D) Negli Anziani : Spesso la depressione è mascherata da sintomi e disagi somatici tipici<br />
dell’età. Ma la variazione improvvisa di stile di vita, il parlare con<br />
pessimismo e la trascuratezza nel vestire ci potranno far capire di<br />
trovarci di fronte a un anziano depresso.</p>
<p>Diversamente da quanto avveniva in passato, oggi si tende a considerare la depressione come un disturbo che non ha una sola causa, ma diverse componenti culturali, sociali, personali, biologiche. Essa si manifesta in situazioni stressanti o che viene messa allo scoperto da traumi.<br />
La sinergia di tutte queste componenti porta più facilmente alla manifestazione della depressione. Se una persona vive in un ambiente ansiogeno, persiste a coltivare pensieri pessimistici, si evita ogni tipo di piacere della vita e di svago, si reputa impotente a risolvere vari  problemi, ha un calo di serotonina e noradrenalina o soffre di anomalie alla tiroide, con molta probabilità accuserà una depressione maggiore in concomitanza di situazioni di stress o<br />
eventi dolorosi.  Il tutto potrebbe cambiare, qualora la stessa persona avesse più fiducia nelle proprie risorse e riuscisse a trovare uno spiraglio di speranza alla sua dolorosa situazione.<br />
Il lettore avrà senz’altro capito, che tali persone non sono di per se fragili, ma che sono entrati dentro un tunnel di sfiducia e pessimismo, a tal punto da credere che tutto sia  irrimediabile.<br />
La depressione si può curare e la guarigione sfiora l’80% delle persone. Se in giro ci sono tanti<br />
depressi, è perché sono stati mal curati o perché hanno sottovalutato  e trascurato il disturbo.<br />
Le terapie che danno maggiore garanzie di successo sono quelle che associano gli psicofarmaci con le psicoterapie.</p>
<p>Il lettore attento e duttile capirà molto bene che è fondamentale , per una persona depressa che voglia guarire e non voglia rimanere per tutta la vita a cibarsi di psicofarmaci, sottoporsi a una psicoterapia. Non è un disonore, ma un’azione che gli permetterà di liberarsi dalla sofferenza che ormai ha avvolto la  sua vita e che non lo fa più respirare.<br />
Sono preferibili quelle psicoterapie che puntano direttamente al nocciolo del problema e che con strategie specifiche, aiutano il paziente a guarire in tempi rapidi. Se il paziente, invece, viene sottoposto a interminabili sedute con impegni pressanti, si scoraggerà facilmente e abbandonerà subito la stessa terapia.<br />
La vita merita la sua felicità, e risparmiare anni di sofferenza ne vale la pena.<br />
I familiari dei pazienti depressi devono evitare di rimproverarli o di invogliarli a reagire.<br />
Queste modalità razionali e funzionali nei periodi di normalità, non sono adeguate nella patologia; anzi producono l’effetto contrario all’intenzione. E’ meglio, invece, una volta resisi conto della persistenza e gravità della situazione, portare il paziente presso un buon psicoterapeuta che inizi subito un trattamento adeguato al caso.
</p>
<p style="text-align: left">
<p><strong>Dr. Stefano Di Carlo </strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>psicologo-psicoterapeuta</strong></p>
<p style="text-align: left"><a  href="http://www.dicarlostefano.it"><strong>www.dicarlostefano.it</strong></a></p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/4585/">Guarire dalla depressione</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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		<title>Ecolamp lancia Lamp&amp;RiLamp: mostra in tour sul corretto riciclo delle lampadine</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/3663/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>copywriter.news</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via l’iniziativa Ecolamp “Lamp&#38;RiLamp”
Il percorso polisensoriale che educa i cittadini
al corretto smaltimento delle lampadine
La mostra
Milano, 21 settembre ’09. Parte domani da Parma il tour della mostra polisensoriale “Lamp&#38;RiLamp” organizzata da Ecolamp allo scopo di far conoscere agli italiani il corretto comportamento da adottare nel momento in cui abbiano in casa una lampadina fluorescente a [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/3663/">Ecolamp lancia Lamp&amp;RiLamp: mostra in tour sul corretto riciclo delle lampadine</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center">Al via l’iniziativa Ecolamp “Lamp&amp;RiLamp”</h3>
<h3 style="text-align: center">Il percorso polisensoriale che educa i cittadini<br />
al corretto smaltimento delle lampadine</h3>
<p style="text-align: left"><strong>La mostra</strong></p>
<p><em>Milano, 21 settembre ’09. </em>Parte domani da Parma il tour della mostra polisensoriale “Lamp&amp;RiLamp” organizzata da Ecolamp allo scopo di far conoscere agli italiani il corretto comportamento da adottare nel momento in cui abbiano in casa una lampadina fluorescente a basso consumo esaurita.<br />
Il tour conterà 11 tappe nelle maggiori piazze italiane: dopo Parma sarà la volta di Milano, Torino, Padova, Venezia, Rimini (Fiera <a  title="Ecomondo" href="http://www.ecomondo.org/">Ecomondo</a>), Ancona, Firenze, Roma, Napoli e Bari.</p>
<p><strong>L’impegno di Ecolamp nell’educazione e sensibilizzazione</strong></p>
<p>“Lamp&amp;RiLamp” testimonia l’impegno di Ecolamp nella <strong>sensibilizzazione dei cittadini </strong>a comportamenti virtuosi, di rispetto per l’ambiente e di attenzione verso la <strong>raccolta differenziata</strong> di questi rifiuti.<br />
La mostra ha come tema centrale il percorso della lampadina fluorescente, che alla fine del ciclo di vita viene spesso erroneamente gettata nel vetro o nel sacco indifferenziato.<br />
Le sorgenti luminose a basso consumo contengono in realtà sostanze pericolose, come il mercurio, dannose sia per l’uomo che per l’ambiente.</p>
<p>Per questo <strong>è necessario avere cura delle lampade esaurite, consegnarle integre presso l’isola ecologica più vicina e riporle con cautela negli appositi contenitori verdi Ecolamp</strong>.</p>
<p>“<em>Questo progetto rappresenta per Ecolamp la vera sfida a convertire in comportamento reale la differenziazione dei RAEE di categoria R5, ossia le sorgenti luminose a fine vita</em>” afferma <strong>Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp</strong>.<br />
“<em>Siamo fortemente convinti della necessità di eliminare i circoli viziosi attraverso l’informazione. Per questo riteniamo fondamentale il contatto diretto con le famiglie e le scuole, che abbiamo voluto coinvolgere attivamente e che riteniamo siano il fulcro per lo sviluppo di comportamenti virtuosi nella quotidianità</em>”.</p>
<p><strong>Il consorzio Ecolamp e la mission</strong></p>
<p>Ecolamp, il principale consorzio <strong>senza scopo di lucro per la raccolta e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione</strong>, costituito nel <strong>2004 </strong>dalle principali aziende nazionali ed internazionali del settore illuminotecnico, gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.<br />
Il Consorzio ad oggi offre i propri servizi ad <strong>oltre 2.000 centri di raccolta</strong> comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre <strong>6.000 contenitori</strong> <strong>in comodato d’uso gratuito</strong> da posizionare nelle isole ecologiche per un investimento totale di <strong>1,5 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le tappe di Lamp&amp;RiLamp (settembre/dicembre 2009) </strong></p>
<p><strong>Parma </strong>dal 22 al 27 settembre<br />
<strong>Milano</strong> dal 29 settembre al 4 ottobre<br />
<strong>Torino</strong> dal 6 all’11 ottobre<br />
<strong>Padova</strong> dal 13 al 18 ottobre<br />
<strong>Venezia &#8211; Mestre</strong> dal 20 al 25 ottobre<br />
<strong>Rimini</strong> &#8211; Fiera Ecomondo  dal 27 ottobre al 1 novembre<br />
<strong>Ancona</strong> dal 3 all’8 novembre<br />
<strong>Firenze</strong> dal 10 al 15 novembre<br />
<strong>Roma</strong> dal 17 al 22 novembre<br />
<strong>Napoli</strong> dal 24 al 29 novembre<br />
<strong>Bari</strong> dall’1 al 6 dicembre</p>
<p align="center">La mostra “Lamp&amp;Rilamp” rimane aperta dal <strong>martedì</strong> alla <strong>domenica</strong> <strong>dalle 9.00 alle 19.00</strong>.</p>
<p align="center"><strong>Per maggiori informazioni visitate il sito </strong><a  href="http://www.ecolamp.it/"><strong>www.ecolamp.it</strong></a></p>
<p>Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile (at) concadelachi.com Tel. 02/48193458<br />
Marketing &amp; Comunicazione Ecolamp: Martina Cammareri cammareri (at) ecolamp.it Tel. 02/37052936</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/3663/">Ecolamp lancia Lamp&amp;RiLamp: mostra in tour sul corretto riciclo delle lampadine</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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		<title>IL CUORE DELLE DONNE &#8211; Programma di prevenzione cardiovascolare</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/3707/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Cuore delle Donne</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[23 settembre - 21 ottobre 2009
Programma di prevenzione cardiovascolare realizzato con il patrocinio di
Senato della Repubblica
Camera dei Deputati
Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali
Ministro delle Pari Opportunità
IL CUORE DELLE DONNE SI PRENDE CURA DI TUTTI. PRENDITI CURA DI LUI<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/3707/">IL CUORE DELLE DONNE &#8211; Programma di prevenzione cardiovascolare</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>23 settembre &#8211; 21 ottobre 2009<br />
Programma di prevenzione cardiovascolare realizzato con il patrocinio di<br />
Senato della Repubblica<br />
Camera dei Deputati<br />
Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali<br />
Ministro delle Pari Opportunità<br />
IL CUORE DELLE DONNE SI PRENDE CURA DI TUTTI. PRENDITI CURA DI LUI<br />
Un mese completamente dedicato alla prevenzione cardiovascolare femminile.<br />
Un progetto ambizioso, che l’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni ha deciso di realizzare con una strategia semplice e diretta, che arriverà direttamente al “Cuore delle Donne”.<br />
Questo infatti il titolo dell’iniziativa che vedrà partire da Roma un promo truck il prossimo 23 settembre e percorrere il territorio italiano sostando nelle piazze di 15 città. Il tour si concluderà il 21 ottobre a Milano.<br />
Di grande rilievo, tra l’altro, oltre ai Patrocini ottenuti, la notizia di questi ultimi giorni dell’assegnazione della “Medaglia del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza alla campagna di prevenzione cardiaca Il Cuore delle Donne”.<br />
Con questa campagna l’IRCCS MultiMedica offre un’opportunità unica per divulgare l’esperienza e le conoscenze acquisite nel campo della prevenzione cardiovascolare, attraverso una formula particolarmente efficace e coinvolgente: il contatto territoriale, che sarà l’elemento strategico decisivo nell’azione di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, in<br />
particolare delle donne.<br />
Nelle città italiane prescelte, saranno infatti offerti check-up cardiaci di base gratuiti, verrà fornito materiale informativo e simpatici gadget. La location sarà proprio il truck, lungo 16 metri ed espandibile fino a 6, dove troveranno spazio due sale di visita mobile, che per l’occorrenza si trasformeranno in una sala convegno, capace di accogliere sino a 30 persone.<br />
E non solo. Alla fine della giornata di visite, in alcune città, seguirà un incontro formativo con i medici di base del territorio, per informarli dell’iniziativa, delle attività di MultiMedica e coinvolgerli nell’azione di sensibilizzazione sul tema.</p>
<p>Il tour de “Il Cuore delle Donne” è organizzato secondo un itinerario che prevede 15 tappe nelle seguenti regioni: Lazio, Campania, Calabria, Puglia, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche, Sardegna, Liguria, Piemonte, Lombardia.</p>
<p>LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI<br />
Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte nel nostro Paese e sono responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia (28% di tutte le morti), mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori.<br />
In questo contesto, merita particolare attenzione l’allarmante incremento dell’incidenza della malattia cardiovascolare nella popolazione femminile, con numeri che hanno superato la mortalità per tumore al seno. In Europa la percentuale di donne morte per cause cardiovascolari è il 55%, contro il 43% degli uomini: un dato che supera tutte le morti per cancro (17%). Nonostante ciò, si riscontra, in particolare nel nostro Paese, una bassa percezione collettiva del rischio cardiovascolare nelle donne, con grande differenza rispetto ad altre patologie.<br />
IRCCS MultiMedica<br />
L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per le malattie del sistema cardiovascolare, IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni fa della ricerca, assistenza e cura delle patologie cardio-nefro-metaboliche la sua missione istituzionale.<br />
La visione che sta alla base della sua attività è infatti l’essere sempre più produttori di salute piuttosto che semplici erogatori di prestazioni sanitarie. Il che significa lavorare in modo tale da coinvolgere attivamente i cittadini/utenti nel processo di cura, in un’ottica partecipativa,<br />
facendo acquisire loro una maggior capacità di controllo e gestione dei fattori di rischio per la salute, contribuendo a dare non solo “anni alla vita”, ma “vita agli anni”.</p>
<p><a  href="http://www.ilcuoredelledonne.it">http://www.ilcuoredelledonne.it</a><br />
Per informazioni e prenotazioni relative a “Il Cuore delle Donne”:<br />
tel. 02 24209262<br />
ilcuoredelledonne@multimedica.it<br />
www.multimedica.it<br />
IRCCS MultiMedica<br />
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico<br />
Via Milanese, 300 20099 Sesto S.Giovanni (MI)</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/3707/">IL CUORE DELLE DONNE &#8211; Programma di prevenzione cardiovascolare</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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		<title>Giorno di Regali: Storie di un Seduttore in Erba</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 10:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sattrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di seduzione]]></category>
		<category><![CDATA[storie di un seduttore]]></category>

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		<description><![CDATA[Storie di Un Seduttore in Erba. Oggi non voglio parlare di un argomento in particolare su come sedurre una donna ma ho deciso che sarai Tu il protagonista di questo Post.
Questa Domenica sarà finalmente in uscita il mio Nuovo Ebook “Semplicemente Attrazione”. Dopo 8 (!) mesi di lavoro, è pronto l’ebook che metterà un serio [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/3138/">Giorno di Regali: Storie di un Seduttore in Erba</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Storie di Un Seduttore in Erba. </strong>Oggi non voglio parlare di un argomento in particolare su come sedurre una donna ma ho deciso che sarai Tu il protagonista di questo Post.</p>
<p>Questa Domenica sarà finalmente in uscita il mio Nuovo Ebook “Semplicemente Attrazione”. Dopo 8 (!) mesi di lavoro, è pronto l’ebook che metterà un serio punto al capitolo Attrazione in Italia.</p>
<p>Proprio a seguito della mia felicità per questo evento, invece di offrire una bevuta, ho deciso di <strong>Regalare una copia a Te. </strong></p>
<p>Coma fai a vincere la tua copia di “Semplicemente  Attrazione”?</p>
<p>Con un semplice commento a questo Post, infatti oggi mi  piacerebbe Leggere <em><span style="color: #ff0000;">cosa ti è accaduto che ti ha fatto  decidere di voler cambiare il tuo rapporto con le donne.</span></em></p>
<p>Quindi <strong>lascia un commento raccontando la tua esperienza</strong>, puoi scrivere di quella volta che… oppure di un’emozione che ti accompagna ogni volta che tenti di approcciare una donna…oppure la voglia di essere come il tuo personaggio preferito…oppure…</p>
<p>Insomma scegli tu Come raccontarti, io sceglierò il post che mi trasmetterà un maggiore desiderio Vero di cambiamento e Se verrai scelto per aver scritto il post migliore:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Avrai in REGALO una copia del mio Nuovo Ebook  “Semplicemente Attrazione” <span style="color: #000000;">che uscirà <span style="text-decoration: underline;">per una  sola settimana</span> di lancio Domenica 12 Luglio alle  16:00</span></strong></span></p>
<p>3…2…1…Via!</p>
<p>Puoi scrivere i tuoi commenti al seguente link:</p>
<p><a  href="http://www.semplicementeattrazione.it/attrazione/giorno-di-regali-storie-di-un-seduttore-in-erba">http://www.semplicementeattrazione.it/attrazione/giorno-di-regali-storie-di-un-seduttore-in-erba</a></p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/3138/">Giorno di Regali: Storie di un Seduttore in Erba</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
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		<title>Comunicare con le emozioni, comunicare per crescere</title>
		<link>http://www.hellodir.com/articoli-guide/2290/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 15:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>handydandy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verbale e Non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[handydandy]]></category>
		<category><![CDATA[multisensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[Riuscire a catturare l’attenzione solo attraverso la comunicazione visiva diventa sempre più difficile. Siamo continuamente bombardati da immagini, e il mercato è saturo di annunci e spot pubblicitari che cercano di accendere la curiosità del consumatore. In questo contesto la comunicazione classica può non essere più sufficiente. Non basta limitarsi a lanciare il messaggio. Diventa [...]<p><a href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/2290/">Comunicare con le emozioni, comunicare per crescere</a>   a cura di <a href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riuscire a catturare l’attenzione solo attraverso la <a  href="http://www.handydandy.it/home.htm">comunicazione </a>visiva diventa sempre più difficile. Siamo continuamente bombardati da immagini, e il mercato è saturo di annunci e spot pubblicitari che cercano di accendere la curiosità del consumatore. In questo contesto la comunicazione classica può non essere più sufficiente. Non basta limitarsi a lanciare il messaggio. Diventa fondamentale risvegliare i sensi attraverso mezzi d&#8217;espressione innovativi, tecniche inedite e nuove frontiere del marketing, come la comunicazione polisensoriale ed emozionale.<br />
Scoprire qualcosa che non si è semplicemente visto, ma anche ascoltato, assaggiato, annusato, toccato. Le emozioni e le sensazioni possono rendere il messaggio un’esperienza unica e memorabile.</p>
<p>Comunicare coi sensi significa far leva prevalentemente sull’emotività, che secondo alcuni studi influenza al 70% le nostre scelte d&#8217;acquisto.<br />
Tutto questo si traduce dando vita a un’esperienza sensoriale avvolgente, che veicoli forme di comunicazione complete, con elementi non verbali, simbolici e metaforici. Acquistano quindi valore gli aspetti materiali dei progetti, i colori, la veste grafica e il supporto cartaceo.</p>
<p>Diventa necessario trovare la chiave d&#8217;accesso per il cuore dei consumatori, andando oltre al semplice studio grafico del progetto.<br />
La comunicazione polisensoriale è quindi la risposta alle attuali esigenze della comunicazione, in grado di attrarre, sorprendere e intrattenere il consumatore.</p>
<p><a  href="http://dentinnovation.it/">Cura dei Denti</a>

Post originale: <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide/2290/">Comunicare con le emozioni, comunicare per crescere</a>   a cura di <a  href="http://www.hellodir.com/articoli-guide">HelloDir</a>
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