Psicologia


La signora Maria era stata accompagnata presso il mio studio dalle figlie che, preoccupate per la sua continua perdita di peso, per la persistenza ad evitare qualsiasi relazione umana, per i suoi pensieri pessimistici e di suicidio, cercavano disperatamente di porre fine alla depressione della madre. Essa era piombata in questo penoso stato, dopo la morte del proprio coniuge. Lentamente ma inesorabilmente, s’era chiusa in sé stessa rifiutandosi di continuare a vivere. A nulla erano serviti le esortazioni e gli incitamenti delle amiche, né le varie medicine. La signora Maria era entrata in un’escalection di pensieri, sensazioni, comportamenti che le dipingevano di nero il presente e il futuro.

Il disturbo dell’umore depressivo riguarda, purtroppo, dal 6% al 17% della popolazione in generale.
Le donne hanno una probabilità da due a tre volte superiore rispetto agli uomini di essere colpite dalla depressione maggiore, distimia, disturbo affettivo stagionale. La fascia d’età d’insorgenza
si colloca, per lo più, tra i venticinque e i quarantaquattro anni. Si calcola, inoltre, che circa il 15%
degli adulti al di sopra dei sessantacinque anni e il 25% delle persone ricoverate in istituti di assistenza per malati cronici, presenti sintomi di depressione maggiore.

(continua…)

Storie di Un Seduttore in Erba. Oggi non voglio parlare di un argomento in particolare su come sedurre una donna ma ho deciso che sarai Tu il protagonista di questo Post.

Questa Domenica sarà finalmente in uscita il mio Nuovo Ebook “Semplicemente Attrazione”. Dopo 8 (!) mesi di lavoro, è pronto l’ebook che metterà un serio punto al capitolo Attrazione in Italia.

Proprio a seguito della mia felicità per questo evento, invece di offrire una bevuta, ho deciso di Regalare una copia a Te.

Coma fai a vincere la tua copia di “Semplicemente Attrazione”?

Con un semplice commento a questo Post, infatti oggi mi piacerebbe Leggere cosa ti è accaduto che ti ha fatto decidere di voler cambiare il tuo rapporto con le donne.

Quindi lascia un commento raccontando la tua esperienza, puoi scrivere di quella volta che… oppure di un’emozione che ti accompagna ogni volta che tenti di approcciare una donna…oppure la voglia di essere come il tuo personaggio preferito…oppure…

Insomma scegli tu Come raccontarti, io sceglierò il post che mi trasmetterà un maggiore desiderio Vero di cambiamento e Se verrai scelto per aver scritto il post migliore:

Avrai in REGALO una copia del mio Nuovo Ebook “Semplicemente Attrazione” che uscirà per una sola settimana di lancio Domenica 12 Luglio alle 16:00

3…2…1…Via!

Puoi scrivere i tuoi commenti al seguente link:

http://www.semplicementeattrazione.it/attrazione/giorno-di-regali-storie-di-un-seduttore-in-erba

Riuscire a catturare l’attenzione solo attraverso la comunicazione visiva diventa sempre più difficile. Siamo continuamente bombardati da immagini, e il mercato è saturo di annunci e spot pubblicitari che cercano di accendere la curiosità del consumatore. In questo contesto la comunicazione classica può non essere più sufficiente. Non basta limitarsi a lanciare il messaggio. Diventa fondamentale risvegliare i sensi attraverso mezzi d’espressione innovativi, tecniche inedite e nuove frontiere del marketing, come la comunicazione polisensoriale ed emozionale.
Scoprire qualcosa che non si è semplicemente visto, ma anche ascoltato, assaggiato, annusato, toccato. Le emozioni e le sensazioni possono rendere il messaggio un’esperienza unica e memorabile.

Comunicare coi sensi significa far leva prevalentemente sull’emotività, che secondo alcuni studi influenza al 70% le nostre scelte d’acquisto.
Tutto questo si traduce dando vita a un’esperienza sensoriale avvolgente, che veicoli forme di comunicazione complete, con elementi non verbali, simbolici e metaforici. Acquistano quindi valore gli aspetti materiali dei progetti, i colori, la veste grafica e il supporto cartaceo.

Diventa necessario trovare la chiave d’accesso per il cuore dei consumatori, andando oltre al semplice studio grafico del progetto.
La comunicazione polisensoriale è quindi la risposta alle attuali esigenze della comunicazione, in grado di attrarre, sorprendere e intrattenere il consumatore.

La creatività è quella grande abilità che ci distingue dai computer e che ci rende migliori. La creatività ti apre delle porte che nessun manuale, corso di studi o seminario potranno mai aprirti.

Con la creatività puoi trasformare anche la cosa più stupida in una vera fonte di denaro. Per esempio, qualche anno fa, un’azienda Americana aveva il problema di che giocattolo lanciare sul mercato. Serviva un’idea veramente innovativa o l’azienda avrebbe avuto grossi problemi ad andare avanti. Così il designer, dopo lunghi tentativi falliti, trovò la soluzione: “Adotta un sasso!” era lo slogan. Questa azienda si mise a vendere sassi in scatolette di cartone bucherellate.

Quell’anno questa azienda ha avuto un fatturato superiore al 1000000 di dollari.

Un sasso e un’idea si sono trasformati in un milione di dollari. Un fino di rame e una guaina di gomma si sono trasformati nel telefono. Se tornassi indietro di un millennio e dicessi alle persone quello che oggi dei fili di rame sono in grado di fare verrei preso per un pazzo. Quali altre cose apparentemente stupide si possono sfruttare per cambiare il mondo?

Chi lo sa. Una cosa però è certa: se una persona è creativa è in grado di vedere ciò che gli altri ancora non vedono. Le persone creative sono in grado di creare cose incredibili e si sfruttarle al massimo.

La cosa bella è che tutti possiamo sviluppare la creatività. E’ semplice e divertente, anche se spesso non sappiamo come fare. Per cui inizia subito. Acquista la Settimana Enigmistica e divertiti con i Rebus. Sono il modo migliore per mettere alla prova e risvegliare la tua creatività.

In questo sito puoi ricevere maggiori informazioni sul primo manuale pratico al 100% in Italia che ti aiuta a sviluppare la tua creatività in modo semplice, completo e divertente.

La storia di un esploratore solitario

 

Scrivere di osteopatia per chi l’osteopatia la pratica quotidianamente, la vive, ne segue l’evoluzione ed i principi è a dir poco riduttivo.

L’ osteopatia non è “semplice manipolazione ossea” né medicina complementare, osteopatia è un percorso di consapevolezza riguardo la possibilità di donare salute rispettando l’uomo, quale espressione del “Grande Architetto”, come diceva Andrew Taylor Still, riferendosi a Dio.

Nato nello stato della Virginia nel 1828, viveva nel Kansas vicino Baldwin City, si formò come medico e così come accadeva per molti dei medici del tempo, fu assunto nell’esercito degli Stati Uniti per portare la sua opera in soccorso ai soldati in guerra. Storic

Gli orrori che egli ebbe a vedere nei campi da battaglia e soprattutto la successiva morte della moglie e di due figli a causa di meningite ed il fallimento cui egli stesso patì nel non essere riuscito a salvare le vite dei propri cari, lo lasciarono completamente disilluso riguardo la pratica della medicina del tempo. Tempi in cui si tendeva a curare attraverso l’uso di alcool e droghe;  rimedi questi tra i principali nella pratica medica di allora.

Still per cui, dissociandosi dai rimedi medici del tempo, che sentiva come inefficaci e barbari, inizia  un lungo ed accurato percorso di studio anatomico, che lo portò ad effettuare come un “forsennato”, continue dissezioni sui cadaveri, analizzandone i più piccoli particolari della costituzione fisica.

Una frase di Still, familiare per gli addetti ai lavori, esplicita bene il concetto osteopatico secondo Still: L’OSTEOPATIA È ANATOMIA, ANCORA ANATOMIA, SEMPRE ANATOMIA”.

Lo stesso Still affermava :  “L’ANATOMIA E’ DA CONSIDERARSI L’ALFA E L’OMEGA, L’INIZIO E LA FINE DI TUTTE LE FORME E DELLE LEGGI CHA DANNO VITA AL CORPO UMANO”.

Ogni osteopata deve conoscere perfettamente l’anatomia nei minimi particolari al fine di poter proiettare all’interno del corpo la propria azione.

Il percorso pionieristico svolto dal vecchio dottore ad oggi prosegue, vivo più che mai grazie alle tante scuole/ università osteopatiche presenti in tutto il mondo ed all’interno delle quali l’anatomia è una, se non la maggiore, delle materie insegnate agli studenti.

Cito quanto affermato dall’anatomista Bell in una sua bellissima frase. Egli dice:

Impara ad osservare il corpo vivo con i tuoi occhi, poi impara a guardare il corpo con le tue dita e gli occhi aperti, poi impara a guardare il corpo con gli occhi chiusi”.

Questa frase, ritengo sia l’espressione  più vera per gli osteopati odierni, nonché la perfetta sintesi a ciò che un bravo discepolo di Still dovrebbe aspirare per sé e per il successo terapeutico indotto al paziente.

 

 

 

La prima scuola in osteopatia

 

Era il 22 giugno del 1874 quando Andrew Taylor Still fonda a Kirksville, nello stato del Missouri la prima scuola di osteopatia, oggigiorno è denominata Andrew Taylor Still University, Kirksville College of Osteopathic Medicine.

Il 22 Giugno del 1874 è la fase conclusiva, la concretizzazione di un personale ed isolato, quanto difficile e contrastato cammino compiuto da questo geniale uomo, un uomo di scienza con una profonda spiritualità. Nel tempo, Still insieme ai suoi studenti svilupparono un completo programma di studi che includeva una serie di trattamenti fisici specializzati, ora chiamati Trattamento Osteopatico Manipolativo (OMT).

Alla fine del 1800 Still insegnava che la malattia era la conseguenza di un mal posizionamento delle ossa, evento che creava disagio al flusso del sangue (“la legge dell’arteria è suprema” usava dire Still) e degli impulsi nervosi.

Per cui la cura delle malattie per il dottor Still passava attraverso la manipolazione ossea al fine di ripristinare, in ultima analisi il flusso interrotto o comunque deficitario.

Questo storicamente, è il periodo della guerra civile americana.

 

Lo stato del Missouri, riconoscendo in un secondo momento l’adeguatezza del programma di studi e la validità dell’osteopatia, propose a Still un contratto con il quale promuovere un corso di laurea in osteopatia all’interno della facoltà di medicina. Still in nessun modo volle accostare l’osteopatia alla medicina allopatica, per cui scelse di mantenere distinta la laurea di “Dottore in  Osteopatia” (”Doctor of Osteopathy, D.O.”) dal Dottore in medicina (M.D. Medical doctor). Oggigiorno in America questa diversificazione formativa è ancora vigente.

Le condizioni storico-culturale-ambientale sulle quali si formò il pensiero del dr. Still, sono quelle appena espresse. Egli, partendo da tale premessa ed usando un approccio filosofico alternativo, si oppose all’uso delle droghe e della chirurgia come rimedi, riservandone l’uso ai casi in cui fossero l’unica cura conosciuta per una certa condizione, come un antidoto lo è per un veleno o l’amputazione per una cancrena.

 

 La sua filosofia si basava sulla comprensione dell’integrazione tra corpo, mente e spirito.

Inizialmente Still si pronunciò attraverso una triade di principi sotto elencati, sui quali fondava la filosofia osteopatica:

·        l’unicità del corpo;

·        l’interrelazione tra la struttura e la funzione;

·        la capacità del corpo di autoregolarsi quando meccanicamente in salute;(omeostasi).

A questi primi tre principi, se ne sono accostati altri quattro, frutto di un processo di evoluzione  dell’ osteopatia, avvenuto in seguito a continue ricerche scientifiche, le quali hanno apportato chiarimenti maggiori circa i meccanismi terapeutici dell’osteopatia, valorizzandone ancor di più la validità.

Vediamoli!

·        La malattia è la conseguenza della non capacità dell’organismo di produrre la fisiologica adattabilità, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacità del corpo di ripararsi da sé;

·        Il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.

·        Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo.

·        Ci sono componenti somatiche della malattia oltre ad essere manifestazioni della malattia sono anche fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato di malattia.

Le critiche nei confronti di Still vertevano circa la non scientificità di quanto andava dicendo.

Gli stessi scritti venivano criticati in quanto ritenuti scritti di carattere filosofico più che scientifico.

Still però, stimolava i suoi studenti ad investigare criticamente circa la veridicità dei principi da lui stesso postulati.

La ricerca iniziò a Kirksville nell’ultimo decennio del 1800 e da allora è stata proseguita lì e in altri istituti.

L’Andrew Taylor Still Research Institute venne fondato nel 1913 e Louisa Burns  ed altri osteopati, svilupparono una rigorosa serie di indagini scientifiche sulle relazioni tra le disfunzioni muscoloscheletriche e salute e malattia.

Tra i tanti ricercatori e studiosi, osteopati e non, i quali hanno condotto ricerche nel campo osteopatico, un ruolo di enorme rilevanza è stato assunto dalla Dottoressa Viola Frymann, energica osteopata ultraottantenne americana.

La Frymann nei lunghi anni di dedizione e studio in particolare nell’ambito dell’osteopatia rivolta all’età pediatrica, ha posto in essere studi scientifici rilevanti, ponendo le basi affinché vi possano essere interscambi e dialoghi con la medicina ufficiale ed il suo metodo d’indagine.

Il trattamento osteopatico quindi, è una razionale applicazione di questi principi, attraverso l’utilizzo e l’ottima conoscenza anatomica dell’operatore osteopatia. Ciò permette l’effettuazione di un trattamento terapeutico olistico del paziente, con un’attenzione particolare al sistema neuro- muscolo-scheletrico, ritenuto come parte integrante nei processi di salute e malattia.

 

 

Dott. Matonti Ranieri D.O – R.O.I

 

 

 

 

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