Società e Cultura


Milano. 37 gradi. Una cappa di afa e smog sovrasta la Madonnina ed impedisce a Gervasio Nicola di stupirci con nuove opere di cioccolato. All’improvviso un lampo sfolgora la mente del brillante artista milanese: coniare i sapori tradizionali emblematici del l’estate in composizioni floreali. Nasce, in questo modo, la rosa purpurea di gelato.
Ci si ispira alla rosa del Piccolo Principe, la più bella di tutte, che sbocciava in un’atmosfera fiabesca per  ricreare una composizione floreale all’interno di una cialda croccante tempestata di  more e lamponi.   Una sensazione di fresco in cui anche l’occhio vuole la sua parte, perché come sempre nella pasticceria Bastianello  il packaging  è estremamente curato.
Stiamo parlando di gelato artigianale, ma anche di sorbetti alla frutta, i cui gusti spaziano da quelli più tradizionali, come crema e cioccolato senza dimenticare il pistacchio per portare un pò di vento di Sicilia anche in una città come  Milano.

In un’era in cui grazie al potere mediatico della rete tutto diventa a portata di un click e in cui non ha più senso parlare di frontiere, si può pensare di scegliere il proprio abito da sposa stando comodamente davanti ad un computer. Visitando centinaia di negozi sparsi nel mondo, che nella realtà non basterebbe una vita intera per scovarli.
Non c’è neanche il bisogno di provarlo perchè esiste la clausola “soddisfatti o rimborsati” . E allora perché non lasciarsi sedurre dal fascino dei tessuti orientali? Unendolo, magari,  alla ricercatezza di un abito che sia solo nostro. Questa è la mission che Soleilwedding.com si propone: trasformare la donna, la sposa, in modo unico, rendendola protagonista e realizzando quella favola che il giorno del sì dovrebbe essere, a prezzi democratici, che siano alla portata di tutte.

Arrivare in Italia da un Paese straniero non significa necessariamente essere in cerca solo di lavoro: è in costante crescita il numero di stranieri, adolescenti e giovani, che preferiscono il nostro sistema scolastico e i nostri metodi educativi a quelli del paese di origine, in considerazione soprattutto del livello di approfondimento caratteristico dell’insegnamento italiano. Già del 2006 oltre 5000 erano gli studenti stranieri laureatisi in Italia, mentre nel 2008 gli alunni stranieri nelle scuole italiane hanno superato le 574mila unità, con una particolare concentrazione nella scuola dell’obbligo. Fenomeno a parte restano gli studenti di cosiddetta “seconda generazione”, ovvero quelli nati in Italia da famiglie non italiane ed iscritti di diritto ad una scuola italiana, che sono oltre 200mila. Il fenomeno degli alunni stranieri in classe è particolarmente sentito soprattutto nelle periferie delle grandi città, dove la concentrazione di famiglie di immigrati è particolarmente cresciuta negli ultimi mesi, scatenando le recenti polemiche in merito al tetto del 30% stabilito all’interno del pacchetto sicurezza per il numero di bambini stranieri ammissibile all’interno delle aule per il prossimo anno.
Nessun limite per quanto riguarda le ammissioni all’universià, fatta eccezione per quei corsi a numero chiuso, per i quali gli atenei sono in grado di deidere il numero massimo di posti a disposizione per gli stranieri in piena autonomia e nel rispetto delle normative vigenti, nonchè del principio di non discriminazione.
Restano in testa, fra le facoltà preferite nel nostro Paese, Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza ed Architettura.
Discorso a parte meritano i Corsi di italiano organizzati per gli stranieri e che tanta parte stanno assumendo nella formazione di immigrati e stranieri in attesa di misurarsi con le prime prove perla conquista del permesso di soggiorno a punti.
Per chi vivesse a Napoli, è possibile visitare il sito http://www.immigratiestranieri.it/ita/index.php, all’interno del quale è possibile visitare un’apposita sezione “Studiare” per avere informazioni per i Corsi di italiano e contati per studiare in Italia (Scuola dell’obbligo, Università ecc…).

E’ ormai assodato che i requisiti di idoneità abitativa, uno dei requisiti per ottenere il ricongiungimento in Italia dei cittadini stranieri, non possano più essere certificati unicamente dagli uffici della Asl, sotto forma di accertamento igienico-sanitario. E’ necessario che il riconoscimento del rispetto di determinati standard provenga dagli uffici del Comune.
Secondo la circolare del 18 novembre 2009 proveniente dal Ministero dell’Interno, “lo straniero che richiede il ricongiungimento deve dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali”. Non solo sono gli uffici del Comune a dover procedere, ma dovrà essere eliminato ogni riferimento alla legge regionale per l’edilizia residenziale pubblica. Infatti per lungo tempo, si è verificata una situazione di incertezza e di applicazione disomogenea nel nostro Paese della normativa da applicare e dei requiesityi da tenere in considerazione. Una parte dei comuni, davanti ad uno scenario confuso e difficile da gestire, bloccavano la maggior parte dei procedimenti, altri, invece decidevano arbitrariamnete di applicare la legge regionale.
In merito alla questione è intervenuto anche il Progetto Melting

pot Europa, diffondendo una circolare interpretativa per dissipare ogni dubbio o incertezza: il riconoscimento dei requisiti di idoneità abitativa deve essere subordinato al conseguimento degli standard igienico-sanitari dei locali di abitazione contenuti nel Decreto ministeriale del 5 luglio del 1975, strettamente vincolati alle dimensioni degli alloggi e al numero degli abitanti.
Approfondimenti.

La Pasticceria Bastianello continua il suo progetto di coniare la storia nel cioccolato e,  per rimanere in tema con la festa degli innamorati,  celebra l’amore impossibile di Romeo e Giulietta riproducendone il tanto acclamato bacio in una scultura a grandezza naturale.
Quest’anno due feste magiche vengono racchiuse in un unico periodo dell’anno miscelando romanticismo e gioco: Gervasio Nicola, ormai milanese d’adozione, decide quindi di legare il San Valentino al Carnevale, ideando preziose prelibatezze ispirate alla fusione di queste due ricorrenze.
È dunque lecito pensare di regalare qualcosa di dolce che rispecchi la tenerezza in modo scherzoso, come dei dolcetti romantici e simpatici ispirati alla coppia.  Ad esempio in uno di questi viene rappresentata una mela divisa in due che con sguardo sognante dice: “Sei la mia dolce metà”.
Ovviamente, per rispettare le tradizioni, non mancano le chiacchiere, le frittole (dolci veneti di mela) e i tortelli lavorati artigianalmente e ripieni di … cioccolato!

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