Coppia


La Pasticceria Bastianello continua il suo progetto di coniare la storia nel cioccolato e,  per rimanere in tema con la festa degli innamorati,  celebra l’amore impossibile di Romeo e Giulietta riproducendone il tanto acclamato bacio in una scultura a grandezza naturale.
Quest’anno due feste magiche vengono racchiuse in un unico periodo dell’anno miscelando romanticismo e gioco: Gervasio Nicola, ormai milanese d’adozione, decide quindi di legare il San Valentino al Carnevale, ideando preziose prelibatezze ispirate alla fusione di queste due ricorrenze.
È dunque lecito pensare di regalare qualcosa di dolce che rispecchi la tenerezza in modo scherzoso, come dei dolcetti romantici e simpatici ispirati alla coppia.  Ad esempio in uno di questi viene rappresentata una mela divisa in due che con sguardo sognante dice: “Sei la mia dolce metà”.
Ovviamente, per rispettare le tradizioni, non mancano le chiacchiere, le frittole (dolci veneti di mela) e i tortelli lavorati artigianalmente e ripieni di … cioccolato!

Si sente sempre più parlare di violenza fisica, sessuale, morale, ma non si parla mai di una violenza altrettanto diffusa e lesiva quale la violenza economica. E’ questa una violenza difficilmente riconoscibile e poco denunciata. Essa si realizza con il controllo-potere esercitato su una persona attraverso il denaro.

Nella convivenza tra due partners, la violenza economica viene esercitata in diversi modi, quasi sempre nel nome “dell’amore e della fiducia” dell’uno nei confronti dell’altro con comportamenti scorretti (che nulla hanno a che vedere con l’amore) e lesivi, non soltanto dal punto di vista economico, ma soprattutto per la propria dignità e intelligenza.

La violenza economica di un partner nei confronti dell’altro si esercita con la sottomissione economica. Molte donne, con la nascita di un figlio, abbandonano su “consiglio” del partner oppure spontaneamente la loro professione, per occuparsi a tempo pieno della famiglia, rinunciando così alla propria autonomia economica. Non c’è nulla di male nel fare questo, ma bisognerebbe cautelarsi accendendo ad esempio una polizza pensionistica o altro.

Come si fa a riconoscere la violenza economica? Nei casi di separazione, si verifica spesso con la mancata corresponsione dell’assegno di mantenimento nei confronti dei figli e del coniuge (di solito è la donna), da parte del marito condannato al pagamento (inadempienza agli obblighi di mantenimento). Molte volte l’inadempienza si verifica per ‘ripicca’ nei confronti dell’altro coniuge. “Non ti dò i soldi..”, penalizzando in tal modo il benessere dei figli.

In una convivenza o matrimonio basato sulla fiducia oltre che sull’amore, non sempre si vuole vedere e accettare, dopo anni e anni vissuti insieme ad una persona, la verità, nemmeno quando ci si presenta vivida davanti agli occhi. Molte donne, per pigrizia, delegano al partner la gestione del patrimonio familiare. Ora ti elencherò alcune di queste forme di maltrattamento..:

* Con il tuo partner hai un conto corrente insieme con firma disgiunta ma..lui si occupa in via esclusiva della gestione dello stesso.

* Non ti mette al corrente a quanto ammonta l’entrata in familgia.

* Ti riconosce un mensile ed esercita lui il controllo di gestione del patrimonio familiare.

* Ti dà soltanto una piccola somma settimanale o quotidiana per fare la spesa.

* Si occupa lui personalmente di acquistare ciò che occorre a te e ai vostri figli.

* Non fa nemmeno la spesa e ti nega persino il denaro per le cure e per comprare le medicine!

* Ti costringe o convince a firmare documenti che poi si rivelano essere mutui, ipoteche e quant’altro.

* Ti fa firmare assegni scoperti.

* Ti fa fare da prestanome.

* Dilapida il tuo patrimonio.

* Dilapida il patrimonio familiare a tua insaputa.

* Ti fa mangiare una sola volta al giorno o dietro ricatto sessuale.

* Ti svuota il c/c in previsione della separazione.

* Altro…

La violenza economica nei confronti di chi la subisce, viene esercitata anche da chi, anzichè sanzionarla, la tollera.

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