Società e Cultura


Ogni giorno molti lettori ci inviano email e messaggi chiedendoci consigli su quali libri da leggere quest’anno ma soprattutto quest’estate, infatti qual è il momento giusto per leggere un buon libro se non durante le vacanze, nei momenti di relax o più semplicemente sotto l’ombrellone, in spiaggia?

Il romanzo che questa settimana vi consigliamo di aggiungere alla vostra lista dei libri da leggere è Pigchic, la moda, l’amore, la sfiga pubblicato da Rizzoli e scritto dalla blogger milanese Demetra Dossi. Il libro, che come si evince dal titolo tratta principalmente di moda ma sempre con molta di ironia, ha come protagonista Dafne e le sue (dis)avventure. Dafne è una ragazza di ventitré anni, studentessa di Legge a Milano che per passione gestisce un fashion blog, Pigchic, proprio come il titolo del romanzo stesso. Dafne, la protagonista del libri da leggere di questa settimana, ha come sogno quello di diventare una giornalista di moda e scrivere articoli per la sua rivista preferita: Gevou, fondata e gestita dalla sua icona di vita e di stile Ludmilla Wintour, la sorella gemella meno conosciuta della famosa direttrice di Vogue America, Anna Wintour.
Per coronare il suo sogno però Dafne deve affrontare diverse peripezie, si sa infatti che entrare nel mondo della moda è molto difficile ed è ancora più difficile se si è perseguitati sempre dalla sfiga e dal fidanzato, che vorrebbe per lei una carriera diversa.

Questo libri da leggere oltre a tenervi compagnia durante i momenti di relax al mare o in montagna, vi potrà mostrare anche cosa si nasconde dietro il fashion system e i trucchi per entrare in questo mondo. Inoltre è ricco di aforismi inediti e simpatici sul mondo della moda e non solo.

Abbiamo inserito il romanzo nella categoria libri da leggere in quanto è un libro molto divertente e ironico, che vi farà innamorare di tutti personaggi, dalla protagonista Dafne, al fidanzato Andrea, pignolo e preciso come tutti gli ingegneri, fino al gattone arancione Paolo e vi farà appassionare a tutto ciò che riguarda la moda.

Adesso tocca a voi lettori, se avete consigli o opinioni riguardo i libri da leggere per quest’anno scrivete alla nostra redazione. Vi aspettiamo tra una settimana con la nostra rubrica! Nel prossimo articolo vi parleremo del nuovo libro di Serena Dandini, Dai diamanti non nasce niente, anche questo, come Pigchic, edito da Rizzoli. Ci è piaciuto molto leggerlo e non vediamo l’ora di raccontarvelo.

Agrigento, fin dalla preistoria.

Il territorio di Agrigento è abitato fin dalla preistoria, come attestano i ritrovamenti della stazione eneolitica di Serraferlicchio, mentre i primi segni della presenza greca risalgono al VII secolo a.C., anche se solo nel 581 a.C. i gelesi, insieme a un gruppo di greci della madrepatria , fondano “Akragas” – fu una delle ultime colonie greche della Sicilia – collocandola a metà strada fra Gela e Selinunte a controllo della costa rivolta all´Africa. A 100 anni dalla fondazione, Aragas conta circa 200 mila abitanti, fra cui molti illustri uomini di pensiero, d´arte e di scienza (basta ricordare Empedocle), e vede l´edificazione quasi contemporanea degli splendidi templi sulla collina meridionale. I romani insediatisi stabilmente a partire dal 210 a.C., la ribattezzano “Agrigentum” e danno nuovo impulso all’agricoltura e al commercio, gettando le basi dell’importante centro di scambi che sarebbe divenuta nel periodo bizantino. Verso la fine del VII secolo gli abitanti abbandonano le residenze a valle per trasferirsi sulla collina dell’acropoli, in un processo migratorio di massa di cui ancora non è dato fornire una spiegazione pienamente attendibile. Tale insediamento costituisce il nucleo di partenza per l´edificazione della città araba, già dal IX secolo proclama capitale dei berberi di Sicilia col nome di “Gergenti”. L’XI secolo vede, con l´arrivo dei normanni la riaffermazione del ruolo di Girgenti all’interno della Sicilia e nel controllo del braccio di mare fra questa e l’Africa. La conseguente crescita del borgo viene arrestata dallo spopolamento causato dalla fondazione di numerosi centri agricoli nell´entroterra, avviata nel XV secolo sino al XVIII.

Dalla rupe Atenea lo spettacolo dei templi, con il mare sullo sfondo, è uno dei più suggestivi dell’isola; in questo scenario, unico al mondo e arricchito dalla precoce fioritura dei mandorli nella valle, si svolge nella prima decade.

La fondazione e il saccheggio cartaginese

I principali avvenimenti che si susseguirono dalla fondazione fino al saccheggio cartaginese nel 406 a.C. furono: la tirannide di Falaride, (dal 571 al 556 a.C) ricordato da Dante nella Commedia, artefice di una politica espansionistica nei confronti dele popolazioni sicane dell’entroterra e della stessa metropoli Gela;la tirannide di Terone (488- 472 a.C.) che, nel segno di una continuità con la politica espansionistica di Falaride, porta i confini della polis fino alle coste tirreniche della Sicilia con la presa di Imera nel 480 e la vittoria contro l’armata cartaginese di Amilcare; con lui inizia il periodo di potenza della città e vengono avviate le grandi opere pubbliche. Il regime democratico (471- 406 a.C.) del tempo di Empedocle, che rifiutò il posto di tiranno offertogli dai suoi concittadini. E’ il periodo della prosperità economica, assicurata dai rapporti con Cartagine, in cui vissero Gellia, Esseneto e Antistene; il periodo della decadenza verso la fine del V sec., segnato dalla rivalità con Siracusa, che culminò nel 406 a.C. con la presa della città ad opera dei Cartaginesi, guidati da Annibale, dopo un assedio di 8 mesi. Gli abitanti si rifugiarono a Gela e, dopo la caduta di questa, a Leontinoi. In seguito al trattato firmato tra i Cartaginesi e Dionigi di Siracusa, Agragas e Gela tornarono ad essere abitate ma non fortificate ed erano tributarie di Cartagine. Akragas fu rifondata con nuovi coloni provenienti da Velia guidati dagli ecisti Megillo e Feristo. Agrigento riprese la sua politica antisiracusana e fondò una lega di città greche che venne due volte sconfitta dai Siracusani. Cadde poi nelle mani di Finzia, la cui tirannide durata 10 anni fu caratterizzata dalla distruzione della madrepatria Gela ad opera dei Mamertini. Dopo Finzia, Agrigento si schierò con Pirro, re dell’Epiro e, durante la prima guerra punica, con i Cartaginesi. Fu contesa da Cartaginesi e Romani fino alla caduta definitiva ad opera del console Levino nel 210 a.C.

Akragas, città della Magna Grecia

Fondata nel 581 a.C. dai coloni Rodii e Cretesi della vicina Gela, Akragas divenne in breve tempo una delle più importanti città della Magna Grecia, in Sicilia seconda solo a Siracusa. L’area urbana aveva un’ampiezza di 456 ettari ed era circondata da mura di fortificazione con nove porte d’ingresso. La popolazione era di circa 300.000 abitanti ed era considerata “la più bella città dei mortali”. Nel 210 a.C. venne saccheggiata dai Romani e assoggettata all’Impero ma conobbe nei secoli successivi, l’invasione e la riedificazione da parte degli Arabi che la ricostruirono sulla cima della collina in cui oggi si ammira il centro storico caratterizzato appunto dalla tipica conformazione araba, con le sue piccole viuzze e cortili che convergono verso la Via Atenea, che è da considerare anche oggi la più importante arteria della città. La via Atenea da Porta di Ponte, attraversa interamente il centro storico e su di essa si affacciano bellissimi palazzi e numerose chiese frutto di stili di costruzione a volte totalmente diversi tra loro che contengono all’interno dei veri e propri tesori di arte sacra molto spesso sconosciuti al grande pubblico. Oggi Agrigento si estende su una superficie di 245 Kmq a 230 metri dal livello del mare e conta 55.424 abitanti.

Cita una delle frasi più pregnanti del cantautore genovese Fabrizio de Andrè, il libro di Serena Dandini, novità in libreria a partire da maggio 2011. “Dai diamanti non nasce niente – Storie di vita e di giardini“, edito da Rizzoli, è un libro che fonde in maniera inconsueta storie di attualità e indicazioni tecniche di giardinaggio. Se volete cambiare il mondo, cominciate a farlo a partire dal vostro giardino: sembra essere questo il messaggio del libro in uscita più atteso dai fan della conduttrice.

Vi sorprende l’accostamento giardinaggio e politica? Eppure, di affinità la Dandini riesce a trovarne parecchie. La conduttrice di Parla con me è una grande appassionata di botanica, ama le sue piante e soprattutto ne parla in un modo che non è fine a se stesso: le piante sono il mezzo attraverso cui comprendere il rapporto tra uomo e natura. Sono, quindi, lo spunto per una importante riflessione sulla società e sull’essere umano.
Un excursus nella storia dei giardini, dalla loro genesi ai successivi sviluppi, una storia intrisa di filosofia; metafora del Paradiso terrestre o Hortus Conclusus, luogo per eccellenza nel quale evadere per allontanarsi dalle pene terrene: così era concepito il giardino nell’antichità. Fonte di ispirazione anche per grandi artisti del passato, come Monet e Cézanne, che hanno fatto della natura il soggetto privilegiato delle proprie opere. A partire da questo, la Dandini riflette sugli attuali scempi ambientali, racconta esperienze personali e fornisce suggerimenti utili a tutti coloro che hanno il pollice verde.

C’è un po’ di tutto e un po’ di niente nel libro d’esordio della Dandini: c’è chi ha apprezzato questo eclettismo e chi l’ha definito, con un espressione veramente esilarante, un “allenamento allo sbadiglio” (dagospia.com). Alla fine, un ringraziamento a de Andrè che le ha inconsapevolmente fornito non solo un titolo dal forte potere evocativo, ma anche lo spunto per questo singolare libro.

AnoressiaFrigidità: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile

Giovanna ha 25 anni. È una ragazza molto bella, mora con dei grandi occhi verdi. Ha un sorriso bellissimo ma appena inizia a parlare della sua storia cambia espressione. Tutto è iniziato per lei circa 8 anni fa. Aveva 17 anni e iniziava ad avvicinarsi al mondo del sesso. Erano le prime esperienze sia per lei che per le sue amiche. Quando si incontravano era un racconto dopo l’altro. Ridevano, scherzavano, si consigliavano. Giovanna era felice di condividere le sue emozioni con le sue amiche ma ben presto cominciò a notare che per lei era tutto diverso. A lei non interessava il sesso, non aveva nessun piacere nel farlo. Era molto preoccupata ma più andava avanti negli anni e più si rendeva conto che lei non aveva alcun desiderio sessuale e non riusciva a raggiungere l’orgasmo. Era molto triste per questo. Non sapeva trovare una ragione. Cominciò a pensare di essere malata, di avere qualche problema. Ma il sesso molte volte è considerato ancora un tabù e la soluzione di Giovanna fu quella di tacere. Le chiacchiere con le sue amiche continuavano e lei era sempre di più in imbarazzo tra un’omissione e qualche bugia. All’età di 22 anni la situazione era diventata pressoché insopportabile e Giovanna decise di fare qualcosa anche se non sapeva cosa. La prima cosa che le venne in mente era andare in un consultorio dove c’erano sia psicologi che ginecologi che avrebbero saputo dirle qualcosa. Il suo primo incontro fu con la ginecologa la quale le disse di non poter fare molto per lei se non avesse prima capito da cosa nasceva il problema e le consigliò di andare dalla psicologa. Giovanna ricorda benissimo il suo primo incontro con la psicologa. Lei cominciò ad esporle il suo problema e una volta finito si sentì rispondere con un: parlami di te, cosa fai nella tua vita? Dove vivi? Com’è il rapporto con i tuoi genitori? Lì per lì Giovanna non capiva e pensava che la psicologa non aveva capito niente ma seduta dopo seduta Giovanna stava capendo se stessa, capiva il modo in cui era stata educata, cosa le avevano trasmesso i suoi genitori, perché si approcciava a diverse situazioni in un determinato modo, capiva le sue paure. Giovanna soffriva di frigidità che è un disturbo sessuale femminile e può scatenarsi per diversi motiv: paura, educazione sessuale molto rigorosa, inibizione sessuale, istruzione con molti divieti severi riguardo la sessualità, traumi sessuali, ansia, depressione, mancanza di lubrificazione vaginale, paura del dolore. Dopo molte sedute si scoprì che la sua era semplicemente paura ma per scoprirlo c’era voluto del tempo. Mentre le sedute si susseguivano Giovanna pian piano si riscopriva e scopriva alcune situazioni molto piacevoli. Adesso da quasi due anni sta con Luca e anche se per loro inizialmente è stato molto difficile adesso sono felici e hanno un’ottima vita sessuale. Giovanna ha scoperto e combattuto le sue paure. Non è stato un percorso facile, ci sono voluti una buona dose di pazienza e coraggio ma alla fine è riuscita a liberarsi da questo peso e da questo disturbo. La storia di Giovanna deve essere un modello per tutte quelle donne che vivono questo problema e deve spronarle a non rinunciare alla propria femminilità e al proprio piacere. Fare qualcosa è possibile basta volerlo. Questa è solo la Storia di Giovanna che sarà diversa da quella di Francesca, Caterina, Paola, Teresa, Fabiana, Irene perché ogni persona ha la propria personalità e ogni persona avrà sviluppato il disturbo in un proprio particolare modo. La cosa che accomuna tutte è la voglia di farcela e parlare con qualcuno competente è il primo passo verso la risoluzione.

Studio Associato Logos
Centro di Psicoterapia a Roma

www.centropsicoterapia.it 

Una città cosmopolita dai fasti storici che hanno segnato la sua cultura e la sua essenza.

Torino, oltre che prima capitale, è città magica per antonomasia, dove si è anticipato il futuro dell’Italia.

Questo scenario denso e variegato ha la capacità di creare l’atmosfera ideale per chi sceglie di organizzare il proprio matrimonio Torino.

LeMieNozze.it propone una sezione interamente dedicata all’organizzazione del matrimonio Torino e presenta una serie di operatori a cui far riferimento per la pianificazione dell’evento nuziale.

Dalla scelta degli abiti da sposa Torino alle ville per matrimoni Torino il sito offre una panoramica esaustiva su location e servizi per ogni esigenza.

Spesso capita infatti di trovarsi disorientati ed in preda al panico da organizzazione del matrimonio, senza saper bene da dove cominciare ed a chi affidarsi.

Pianificare il ricevimento matrimonio Torino non sarà più un problema: atelier, fotografi, addobbi floreali, bomboniere ma anche tenute e castelli dall’atmosfera calda e avvolgente, LeMieNozze.it presenta un vasto catalogo online sul matrimonio Torino, una valida guida che consente di farsi un’idea su ciò che offre il territorio.

Oltre al focus proposto sul matrimonio Torino, il sito presenta anche una community utile per interagire e scambiare consigli ed esperienze con altri utenti.

Maria Critelli
Web Marketing GaYA srl
mcritelli@gayalab.it

« Pagina precedentePagina successiva »