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Dal 4 al 6 Settembre 2009 a Misano Adriatico torna la MotoGp2009 con grandi Campioni ad animare l’evento.

A Misano Adriatico torna ad accendere la pista del rinomato e ristrutturato Autodromo di Santa Monica la Motogp 2009 con i suoi grandi protagonisti della moto mondiale. Non a caso l’autodromo sorge in una terra di campioni come i famosi  piloti Valentino Rossi , Manuel Poggiali, Marco Melandri, Loris Capirossi, Andrea Dovizioso, Alex De Angelis, Mattia Pasini, Marco Simoncelli e Roberto Tamburini.

Le gare della Motogp si terranno nei seguenti orari:  h.11:00 classe 125cc, h.12:30 classe 250cc, h.14:00 classe MotoGP.
Durante le giornate dal 4 al 6 settembre si terranno le prove libere il venerdi, sabato mattina si continuerà con le prove libere e nel pomeriggio ci saranno le qualifiche per la gara di Domenica.

Si preannuncia un evento entusiasmante sul circuito dell’Autodromo di Santa Monica che si estende su 600 mila mq e ospita quasi 73000 persone e che con il suo tracciato molto tecnico ristrutturato negli ultimi anni per rendere ai piloti la gara più emozionante fra curve, decelerate, accelerate, derapate, il tutto avvolto dall’odore di motori e tanta adrenalina.

Da ricorda che l’autodromo di Misano quando non è impegnato per la MotoGp, ospita durante l’anno tanti eventi e manifestazioni sia per i privati e non per gareggiare anche voi fra amici e sentirvi per un giorno come i vostri beniamini della Motogp.

Ora vi basta comprare solo il biglietto per partecipare al grande evento e trovare un hotel misano vicino all’autodromo per godervi lo spettacolo

…. Volare … sogno o realtà?

 

Il paracadutismo ha avuto una grande evoluzione negli ultimi anni … gli Atmonauti, ovvero i “navigatori dell’atmosfera”….., non solo possono controllare perfettamente la caduta libera, ma anche imparare con facilità, la tecnica che permette loro di “volare in formazione” in traiettorie angolate “navigando”, nel vero senso della parola, nell’atmosfera terrestre. lanci tandem

 

Il nostro sport oggi, oltre ad aver raggiunto un alto livello d’avanguardia nei materiali utilizzati, (vele principali e d’emergenza ad “ala”, computer di sicurezza per apertura automatica della velatura d’emergenza, avvisatori acustici di quota ecc.) garantendo un livello di sicurezza altissimo, dispone di strutture organizzate in cui operano professionisti che di mestiere “volano” ed insegnano a volare.

 

La scuola di paracadutismo Skydive Marche a Montegiorgio

 

Skydive Marche, moderno centro di paracadutismo situato presso l’aviosuperficie del Fermano a  Fermo,  propone corsi accelerati di caduta libera con cui in soli sette salti da 4500mt viene insegnata la stabilità in aria, le tecniche di pilotaggio della velatura e il suo ripiegamento, propone inoltre lanci in tandem agganciati all’istruttore e battesimi dell’aria.

 

Ospiti periodici di Skydive Marche, i campioni Europei di Free Style Marco Tiezzi e Gigliola Borgnis del team nazionale Italiana “Frick Atmonauti” che organizzano voli di gruppo in grandi formazioni e insegnano, con dei corsi di perfezionamento, le diverse tecniche di controllo e navigazione dell’atmosfera. Attualmente Skydive Marche è il centro d’Italia più all’avanguardia per quanto riguarda il volo angolato Atmonauti, grazie alle numerose presenze di Marco Tiezzi, l’inventore di tale tipo di volo, e di Gigliola Borgnis pluricampionessa di Free Style e di Free Fly. Atleti normalmente impegnati all’estero in tour nei più importanti centri Europei, tra cui appunto Skydive Marche per quanto riguarda l’Italia.

 

Quest’anno, inoltre, il centro Skydive Marche ospiterà i Campionati Italiani di Paracadutismo dal 16 al 20 Settembre, ottima occasione per vedere dal vivo lo spettacolo ed i campioni delle varie specialità.

L’insostenibile leggerezza dell’essere umano…il corpo dell’uomo che ancora inevitabilmente è destinato a cadere con folle e fantastica velocità, attratto verso la Madre Terra, nell’impossibilità di trattenersi leggero nell’aria e nel cielo.

Questo è “paracadutismo”: ogni persona di questo pianeta può sentire come il suo corpo, nello stesso momento in cui per colpa della sua massa è attratto verso la Terra, sembri tuttavia essere leggero e sospeso nel cielo…grazie alla “caduta libera”.

Il paracadutismo oggi non è più una disciplina solo militare o per supermen drogati d’adrenalina. scuola di volo

L’aria che sferza il volto come andando in moto a 200 km/h, il carico di tensione prima del salto dall’aereo e l’eccitazione al momento del salto; la sensazione di infinito che si ha intorno quando si vola e l’ansia per l’apertura del paracadute; sono solo alcune delle sensazioni che si possono provare saltando da un aereo.

Il paracadutismo è diventato uno sport come tanti altri, che sta avendo un’espansione      sempre più vasta, grazie alla oramai raggiunta sicurezza, garantita da insegnamenti e sistemi d’emergenza tecnologici collaudatissimi che danno ampia affidabilità per la salvaguardia della propria vita.

Perché, in sostanza, è questo ciò che più mette paura a chi non conosce da vicino questa disciplina o vi si avvicina per la prima volta.

Anche se, il più delle volte, coloro che decidono di effettuare un battesimo dell’aria, tramite lancio tandem o con un più gratificante corso, sono persone che, ad un certo punto della loro vita, hanno iniziato ad avvertire l’impulso di voler provare le sensazioni della caduta libera, non per provare brividi nuovi, ma per conoscere la bellezza del volo.

Perché di volo si tratta.

Sebbene fisicamente è indiscutibile che il corpo precipiti verso il suolo inesorabilmente, esso, nell’arco di tempo che intercorre dal distacco dall’aereo al momento dell’apertura del paracadute, è nella totale libertà di compiere evoluzioni e traiettorie che, se non ancora con linee quasi orizzontali, possono comunque iniziare ad essere considerate come sempre più vicine al concetto di “volo libero” come Icaro lo aveva desiderato.

L’evoluzione di questa disciplina, così intimamente legata alla natura, negli ultimi anni, ha portato a progressi tecnici incredibili se paragonati a soli pochi anni fa.

Specialità come il FreeFly, lo SkySurf, il volo in tuta alare,il volo in Atmo, sono tutte nate negli ultimi anni, regalando a questo sport una dose di spettacolarità eccezionale.

Al di là delle banali e futili considerazione su come questo sport possa essere pericoloso per chi lo pratica, bisogna invece considerare il coraggio di persone che, per amore di questo sport, hanno messo tutta la propria conoscenza tecnica, le proprie abilità atletiche, l’inventiva e le risorse economiche a disposizione del progresso evolutivo del paracadutismo.

E tuttavia la probabilità di incidenti legati all’attività del paracadutismo la si deve, comunque, considerare tramite le statistiche; e da questa analisi risulterà come, rapportando il numero di praticanti con il numero di incidenti, il paracadutismo non primeggi assolutamente fra gli sport più rischiosi da praticare.

La caduta libera, la sensazione dell’aria che ci sostiene, l’adrenalina che in alcuni momenti percorre tutto il corpo, esercitano un’attrazione incontrollabile per chi anche solo una volta si è avvicinato a questo sport.

Presa consapevolezza della sicurezza che oggi il paracadutismo offre, il resto è emozione totale e le emozioni comprendono anche, certamente, la paura, ma la paura non è nemica del paracadutista.

Come in molti altri sport,la paura è la nostra ancora di salvezza che ci impedisce di compiere gesti azzardati, potenzialmente fatali per la nostra incolumità.

Senza la paura non potremmo mai capire che è stupido camminare sui margini di un burrone, rischiando di finire di sotto, o ,meglio , senza la cognizione della paura non sapremmo quando la nostra mente deve attivare un livello di attenzione tale da poterci permettere di non finire in spiacevoli situazioni.

Molti paracadutisti, in fase di crescita sportiva, anche dopo decine e decine di lanci, avvertono sempre una sensazione di strano trattenimento a terra, ma quest’ansia stimola ad avere una mente vigile e cosciente su ciò che essi dovranno effettuare in cielo.

E se le paure esistono per poter essere controllate, molto probabilmente il paracadutismo è una disciplina che, se praticata in modo ragionevole e coscienzioso, consente una crescita mentale e caratteriale  di notevole importanza.

È senza dubbio importante per un allievo, giovane o adulto, potersi confrontare in un ambiente dove sono necessarie attenzioni ai dettagli e alla salute mentale anche a livelli di pratica iniziale.

È piuttosto probabile che ogni sera precedente ad una giornata di lanci ci si comporti in modo tale da poter essere fisicamente e mentalmente a posto il giorno dopo.

L’attenzione necessaria alla manutenzione del proprio materiale di lancio o del materiale della scuola contribuisce senz’altro ad aumentare il proprio senso di responsabilità.

Infatti, fin da subito, un paracadutista è responsabile della sua persona, ma anche dei compagni con cui vola in aereo e con cui salta.

Ciò non significa dover essere psicologicamente gravati da situazioni particolari che fanno perdere il piacere di lanciarsi, ma, semplicemente, ognuno ha interesse a che tutto sia sempre al meglio per poter svolgere con serenità e divertimento questo sport.

Un’occasione senza dubbio eccezionale per scoprire da vicino il paracadutismo, o approfondirne la conoscenza, saranno i Campionati Italiani che quest’estate si svolgeranno presso l’Aviosuperficie del Fermano, in località San Marcodi Fermo (FM), organizzati dalla scuola di paracadutismo SKYDIVE MARCHE, una delle più importanti scuole italiane, diretta dall’Istruttore-Pilota Ilario De Marchi.

Seppur giovanissima, nata nel 2000, la struttura marchigiana, in pochi anni, è riuscita a raccogliere un numero di praticanti tra i più cospicui a livello nazionale, grazie alla presenza di validi istruttori e anche alla partecipazione di istruttori provenienti da altre sedi che, occasionalmente, offrono la propria collaborazione, attratti dalla qualità dell’organizzazione e dalla bellezza del territorio

Quello che la SKYDIVE MARCHEsi appresta a presentare sarà uno degli avvenimenti più spettacolari di cui si potrà godere quest’estate.

L’edizione 2009 sarà organizzata in modo da poter essere seguita al meglio dal pubblico a terra, per consentire una visione e una comprensione totale delle competizioni sportive.

Per far ciò saranno presenti nella dropzone, l’area di atterraggio dei paracadutisti, alcuni maxischermi che proietteranno le immagini delle evoluzioni degli atleti, riprese direttamente da paracadutisti video-operatori che si lanceranno in contemporanea agli atleti stessi.

Inoltre, tutte le gare sono state programmate in modo tale da eliminare i classici tempi morti, causati dalle attese per il raggiungimento delle diverse quote di lancio che si sono verificati durante edizioni passate, grazie anche all’impiego di ben 2 aerei Pilatus PC6, aerei turboelica molto potenti e capaci di trasportare per ogni decollo ben 10 paracadutisti.

Le discipline che prenderanno il via a partire dal 16 Settembre sono ben sette, divise fra quelle cosiddette classiche e quelle moderne.

Nello specifico ci saranno gare prettamente tecniche come il lavoro relativo a 4, assoluti ed esordienti, lavoro relativo a 8, lavoro relativo a paracadute aperto, precisione in atterraggio e la gara di stile.

Mentre le discipline più spettacolari saranno il freefly, il freestyle e lo skysurf.

In ogni caso, comunque, tutte competizioni altamente emozionanti.

L’invito a partecipare alla manifestazione è, dunque, rivolto a tutti coloro che vogliono avere un approccio speciale con questo mondo legato all’aria e alla natura e a coloro che vorranno conoscere da vicino la sicurezza del paracadutismo, con la speranza che tutti potranno concordare sulla bellezza di questo sport e sulla sua capacità di regalare emozioni.

Come si suol dire fra paracadutisti…”cieli blu” a tutti

Ottobre è un mese importante per gli amanti del mare, in particolare per chi naviga e desidera acquistare un’imbarcazione.

Nell’arco di questo mese si susseguono, infatti, due grandi manifestazioni nautiche in Italia: il Salone Nautico Internazionale di Genova e Nautilia ad Aprilia Marittima.

Il Salone Nautico di Genova è giunto quest’anno alla sua 47° edizione e richiama notevole pubblico proveniente da tutto il mondo, il quale può orientarsi su ogni tipo di imbarcazione: dal motoscafo, alla barca a vela per arrivare fino allo yacht di lusso.

L’internazionalità dell’evento è tale che più del 37% degli espositori arriva dall’estero, così come un’ampia percentuale di acquirenti è straniera.

Pochi giorni dopo la chiusura di questa manifestazione, gli amanti della navigazione sono richiamati da un’altra mostra, sicuramente di dimensioni più ridotte, ma non per questo meno importante.

Dal 27 ottobre al 4 novembre si svolge infatti Nautilia ad Aprilia Marittima di Latisana, una mostra di barche usate giunta alla sua 20° edizione.

Tentare un paragone con il Salone Nautico Internazionale di Genova è improprio, in quanto le due manifestazioni differiscono per numero di edizioni e quindi di notorietà, per ampiezza dell’area espositiva, per il numero di espositori e pubblico e per la tipologia di imbarcazioni trattate. Questo non fa però di Nautilia una mostra “piccola”.

L’esposizione che si svolge ogni anno ad Aprilia Marittima, nell’Alto Adriatico, è riuscita a conquistare una fetta di pubblico importante, grazie alla peculiarità degli scafi esposti: imbarcazioni di dimensioni medio-grandi sia a vela che con propulsione a motore tutte rigorosamente usate.

Nautilia si distingue anche per un’altra particolarità: oltre ad essere specializzata nel mercato delle barche usate, è l’unica mostra nautica dove tutti gli scafi sono posti a terra e non in acqua, permettendo agli aspiranti acquirenti di poter ispezionare l’imbarcazione fin nei minimi particolari.

La mostra propone quindi una grande “vetrina dell’usato” e attira perciò un pubblico molto qualificato, il quale è anche sicuro dell’acquisto in quanto può visionare l’opera viva delle barche, controllando timone ed eliche.

Il numero dei visitatori che si recano a Nautilia aumenta di anno in anno; è stato calcolato che nel 2006 vi hanno partecipato più di 15000 persone e si prevede un’ulteriore crescita per quest’anno. Diversi di loro decidono anche di trattenersi per qualche giorno ad Aprilia Marittima, il luogo ideale per gli amanti del mare.

La località si trova infatti all’interno della Laguna di Marano, riserva naturale di valore internazionale per la grande varietà avifaunistica che la popola, e offre la possibilità di effettuare piccole crociere fino alle maggiori località della costa istriana e dalmata o di visitare città come Venezia e Palmanova, oltre alla vicina spiaggia di Lignano Sabbiadoro.

Questa mostra è un avvenimento molto importante nel territorio della bassa friulana in quanto vede affluire un pubblico numeroso sia italiano che straniero, in particolare dalla Germania, dall’Austria e dalla Svizzera.

Per far fronte alle numerose richieste sia degli espositori che dei visitatori, Nautilia è affiancata da qualche anno da siti internet che si occupano di nautica.

Un esempio è il portale nautico Boatshop.it di recente costruzione, il quale permette la ricerca e la compravendita di barche usate e nuove ed è rivolto sia a privati che ad aziende. In questo portale, come nella maggior parte degli altri siti partner della manifestazione nautica, la domanda e l’offerta si incontrano facilmente grazie all’utilizzo di una bacheca in cui è possibile pubblicare annunci riguardanti la vendita e l’acquisto di imbarcazioni. Il sito inoltre riesce a raggiungere la clientela internazionale che si rivolge a Nautilia, in quanto è disponibile anche in lingua inglese e tedesca.

La nautica ha una storia millenaria e tradizioni locali che l’hanno mantenuta viva fino ai giorni nostri, costantemente; il commercio on-line ha conosciuto un’esplosione con la diffusione di Internet, ha ricusato una crisi seria dopo il 2001, ma rappresenta tuttora una solida realtà economica, nonostante l’entità “virtuale” dei suoi protagonisti. L’e-commerce rappresenta quindi una delle frontiere dell’evoluzione costante, sempre all’avanguardia nella fornitura di servizi, per contro il mondo della nautica riconduce ad un’immagine più pacata dove tutto, anche le ultime novità, profumano di tradizione.
Cosa hanno in comune quindi queste due realtà, così lontane nella loro natura e ispirazione?
I portali per la compravendita di barche on-line rappresentano l’anello di congiunzione fra due mondi che, completandosi a vicenda, creano quanto di più vicino ad una situazione di perfetto mercato concorrenziale si possa immaginare: molti acquirenti, molti offerenti e la sola legge della domanda e dell’offerta a regolarne l’andamento. In passato il mercato della nautica da diporto, come molti altri settori, doveva sopportare l’ingerenza di pesanti fattori devianti legati soprattuto alle difficoltà e alla lentezza nelle comunicazioni e nei trasporti, ma l’avvento della rete globale ha permesso di abbattere considerevolmente entrambe queste difficoltà.
I nuovi portali nautici per la compravendita di barche sia nuove che usate costituiscono un ideale punto di incontro per domanda ed offerta permettendo a chiunque di inserire i propri annunci gratuitamente, ma allo stesso tempo regolano il sistema imponendo alcune linee guida per evitare lo sfruttamento a fini illeciti del servizio proposto: sicurezza e professionalità sono infatti due degli elementi-chiave per l’e-commerce soprattutto se, come in questo caso, i prodotti in questione hanno valore particolarmente elevato.
La funzione dei portali di nautica è essenzialmente riassumibile come “infobrokering”, nel senso che raccolgono informazioni nella propria banca dati, le organizzano e le rendono accessibili, oltre che facilmente fruibili, al pubblico interessato. In questo modo si riducono i tempi, si abbattono i costi e si “ottimizza” la ricerca poiché, essendo mirata e imperniata su ben chiari parametri, ha ottime possibilità di fornire esattamente il risultato ricercato. Le chance di successo di un portale di compravendita online dipendono infatti dalle sue caratteristiche costitutive: quanti e che tipo di servizi offre, la sua affidabilità e l’attenzione che presta ad ogni utente. La realizzazione di un valido portale di e-commerce, infatti, non è la semplice trasposizione virtuale della classica rubrica “cerco&offro”: occorre coordinare le informazioni, assistere gli utenti e creare il contesto giusto perché le transazioni avvengano.
Ampliare il target della utenza raggiungibile significa aumentare le possibilità di successo, ma per il settore della nautica è anche una caratteristica imprescindibile in quanto ci si muove all’interno di una particolare nicchia di mercato trasversale rispetto i limiti imposti dai confini statali e anche rispetto alle categorie di appartenenza: privati diportisti, commercianti e brokers.
Lo sviluppo di un portale per la compravendita di barche sia nuove che usate richiede quindi l’interazione di due diversi tipi di know-how: da un lato le conoscenze informatiche per creare un’infrastruttura seria e affidabile, dall’altro un’approfondita conoscenza del settore per poter modellare lo strumento su misura per le esigenze del mercato nautico online.

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