Tecnologia


Vitality, la rubrica informatica edita dal team di Soteha stima i nuovi trend IT che caratterizzeranno il 2012: primo tra tutti il Cloud Backup Service. Le nuove tecnologie messe a disposizione della massa hanno fatto si che i dati immessi nella rete si moltiplicassero e si arricchissero di opinioni e contenuti. Questo processo ha portato all’affermazione di quella che può essere definita Era Social, in cui Facebook è riuscito a primeggiare. Tuttavia c’è chi sostiene che il processo evolutivo dell’utente subirà una regressione, probabilmente a causa di un rigetto a dover studiare ogni nuovo layout delle piattaforme sociali, a vantaggio di piattaforme di bookmarking come Pinterest che daranno vita alla Social Content Curation Age. Quello che è certo è la mole di dati che circola nella rete è incrementata notevolmente e buon IT manager deve poter scegliere la soluzione di storage migliore da utilizzare per tenere traccia di ogni pensiero. La continua crescita di attività di social networking contribuirà notevolmente a far aumentare il bisogno di memorizzare ed archiviare le informazioni condivise su queste piattaforme. In questo senso la virtualizzazione, che per i non addetti ai lavori potremmo definire come quel processo in grado di posizionare i file in un solo grande PC, che permette di averli sempre con noi accedendovi da qualsiasi dispositivo, continuerà ad evolversi. Bisogna però sempre tenere presente che il supporto fisico indipendente non elimina del tutto i rischi relativi a guasti o ad errori operativi e non è immune alla perdita dei dati, necessita pertanto di un collaudato piano di disaster recovery, ovviamente virtualizzato.

C’era una volta un virus che arrivava via e-mail e si insidiava nel computer di un povero malcapitato in attesa di essere processato. Il virus si divertiva a duplicare file o a danneggiare il sistema. Oggi il virus, va più veloce e non si cura più di infettare l’utente medio, che negli anni ha imparato a proteggersi. Il suo scopo è bucare e buttare giù interi siti web il più rapidamente possibile. Quello che è accaduto è stato uno spostamento del target di riferimento ed un evoluzione degli strumenti a sua disposizione ed è chiaro che anche il modo di difendersi da i suoi attacchi debba cambiare. Tutte le società sono quindi in pericolo, perché rappresentano il suo obiettivo di guerra. Purtroppo troppe poche aziende investono nella sicurezza perché non si rendono conto di quanto queste minacce possano essere reali e pericolose. Soteha propone quindi Vitality, una rubrica in grado di analizzare i connotati dei vari nemici in cui nella nostra quotidianità professionale online possiamo imbatterci e di selezionare armi e scudi adatti per combattere questa battaglia. Un modo diverso dal solito, volto a spiegare e raccontare il mondo informatico e a renderlo comprensibile a tutti.

Un’agile pubblicazione per comprendere la logica conversazionale, che è alla base del social networking, consente di rispondere a molte domande che chi opera nel non profit si è indubbiamente posto prendendo in esame lo sviluppo tecnologico in atto che rende disponibili nuovi strumenti di comunicazione e numerosissime piattaforme relazionali. Questo libro“Social Network per il non profit”, scritto a 4 mani da Cristina Berta e Roberto Marmo edito da Givemeachance, analizza, infatti, come strumenti oggi utilizzati oltre che per scopi puramente relazionali anche per soddisfare le esigenze del mondo profit favorendo un colloquio con i propri clienti, possono essere ugualmente validi nel mondo non profit mettendo a sua disposizione nuovi canali per creare interesse intorno ad una causa sociale, trasformare potenziali donatori in missionari di un messaggio sociale, acquisire nuovi sostenitori. Il Social Network è ormai diventato, attraverso gli innumerevoli canali conversazionali presenti il nuovo modo di comunicare per una rilevante parte degli utenti della rete Internet. Facebook, ad esempio, ad oggi è il social network più diffuso non solo per il numero di utenti (conta molte centinaia di milioni di utenti attivi iscritti nel mondo), ma anche per essere diventato una sorta di 6° canale mediatico (stampa, radio, tv, cinema, web sono i primi cinque) ed essere quello che maggiormente rappresenta la strada da percorrere per l’ottimizzazione sui motori di ricerca, tramite le sue pagine, applicazioni ed interazioni con gli utenti. Utilizzare adeguatamente nel mondo non profit questi strumenti solo perché sono di moda non è però il modo giusto di utilizzarli. Occorre prima, e questo libro ne fornisce le basi, capire bene come si muove il mondo relazionale e come le sue caratteristiche possono essere vantaggiosamente utilizzate anche per sostenere una giusta causa. Comunicare in modo relazionale deve, infatti, voler dire per una non profit non tanto comunicare quello che si pensa giusto, ma tenendo presente le esigenze e le sollecitazione che provengono dal mondo relazionale con cui si è in contatto. Operare, quindi, come dice un guro della comunicazione, ascoltando, prima di agire, quanto ci dicono i nostri utenti.

Riprendono gli incontri dal titolo “Presenta te stesso” proposti da MilanIn all’interno dell’aperitivo del Pacino Caffè a Milano in piazza Bacone 9, ore 20.30 Aperitivo 15 Euro (sconto di 5 euro ai soci). Questi incontri si basano sul concetto che per migliorare la propria vita si ha bisogno di instaurare le relazioni Giuste (con la G maiuscola). Non tanto per un discorso di raccomandazioni o opportunismo, ma bensì per far squadra. Nell’incontro di lunedì 17 ottobre a presentarsi sarò proprio io: Cristina Berta. Spiegherò la mia conoscenza professionale e come si diventa freelance, traendo vantaggio da un momento di crisi e trovando la forza di uscire dal precariato, costituendo Cibbuzz.com. Un sito che si presenta come una realtà nuova, totalmente in linea con la filosofia web 2.0 e si costituisce come un ufficio stampa pubblicitario, dove sono gli utenti stessi ad essere propagatori attivi di un messaggio e diffusori del brand online, creando “rumore” intorno al prodotto. Ma non solo. Infatti, Cibbuzz.com stringe importanti partnership con aziende operanti sul web che le permettono di offrire consulenza e prestazioni professionali in ambito web a 360°. Per fare un lavoro come questo si deve avere innanzi tutto passione, essere amichevoli, pazienti e soprattutto saper ascoltare i consigli che provengono dal proprio network. Con l’occasione presenterò anche il libro “Social Network per il non profit”, scritto a 4 mani con Roberto Marmo edito da Givemeachance che si propone come un manuale per imparare a capire la logica conversazionale che muove il social networking, imparando ad applicarla alla realtà del non profit, in grado di trasformare il social networking in veramente Social. Se lavori nel campo del Non profit, questo è senz’altro un libro molto utile per capire come si possano integrare i social network all’interno di una raccolta fondi o semplicemente per sensibilizzare l’opinione pubblica su determinati argomenti.

Oggi sentiamo spesso parlare di virtualizzazione del data center e dei benefici a livello di risparmio energetico e di risorse che ne derivano. Purtroppo nel 50% delle aziende la necessaria crescita delle strutture viene bloccata dai costi eccessivi iniziali, come dimostrato da una ricerca condotta da DataCore Software, uno dei più importanti fornitori mondiali di software per la virtualizzazione dello storage. A frenarli sono stati proprio gli elevati costi legati allo storage. Questa ricerca ha, inoltre, dimostrato come le aziende non abbiano ancora ben chiari i benefici derivanti dalle soluzioni cloud. Nel cloud la capacità di storage è praticamente illimitata, rendendo sicura la fase back up in caso di disaster recovery. Soteha propone l’integrazione di strumenti open source o di basso costo come Freenas per le applicazioni non business critical che permettono in alcuni casi di contenere i costi di investimento iniziale. Prendendo spunto da quest’indagine e per essere più vicino alla propria utenza, Soteha utilizza la propria fan page su Facebook per conoscere l’opinione dei propri iscritti in merito ai servizi proposti e a come implementarli per migliorarli ulteriormente; inizia partendo con un sondaggio sulla nuova webmail.

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