Agosto 2006
Archivi Mensili
Sab, 19 Ago 2006
Arrivando a Pitigliano dal mare, salendo la Strada Statale 74 “Maremmana”, si ha subito l’immagine inconsueta di un paese con case che sporgono da un grande sperone di tufo, assolutamente a strapiombo.
La rupe di Pitigliano è circondata da tre lati da burroni che sono pieni di grotte scavate nel tufo.
Pitigliano è stata anticamente una rocca, di probabile origine Etrusca, ma forse la sua storia è ancora più antica;la presenza Etrusca è attestata, oltre dal fatto che siamo nel cuore dell’Etruria, dalle restanti sezioni di mura della parte nord-ovest (antica via di Sovana), dalle “vie cave”: testimonianza di un’epoca megalitica probabilmente antecedente la presenza etrusca ma comunque circondate da necropoli, le quali, tra l’altro, sono presenti in tutta la zona, rinvenute piene di corredi funerari, monili e altri doni votivi di scuola attica, ma anche di stile corinzio. numerose le altre testimonianze (fontane, templi, resti di acropoli..) per quanto riguarda la successiva storia romana, iniziamo dal nome: si dice che derivi dalla gens Petilia, ma la leggenda narra di due romani (Petilio e Cigliano) i quali, dopo aver trafugato la corona d’oro della statua di giove statore in campidoglio, fuggirono verso l’etruria e qui si rifugiarono fondando la città. successivamente la città resto romana sino all’avvento dei longobardi che la occuparono con tutta la Toscana.
Con Sorano e Sovana, sotto la famiglia degli Aldobrandeschi, costituiva un triangolo fortificato. Passata poi agli Orsini, conobbe un periodo di splendore, testimoniato dal bel palazzo Orsini, dotato di un grandioso portale.
Partendo dal XIV sec. furono numerose le famiglie ebraiche che, fuggite da Roma, trovarono asilo a Pitigliano, dove si venne formando una comunità ebraica. Il fascino delle vie piccole e strette dell’antico ghetto ebraico culmina nel piccolo gioiello della sinagoga, restaurata nel 1995 dopo anni di abbandono.
Ma anche tutto il resto dell’antica città fu restaurata a partire dagli anni ‘80, poiché in seguito all’abbandono del dopoguerra, si stava lentamente sgretolando e stava per essere lasciata al suo destino, perché giudicata pericolante. solo la lungimiranza di alcuni amministratori e delle poche famiglie rimaste ne sollecitarono il restauro, restituendo la bella cittadina del tufo all’ammirazione delle migliaia di turisti che ogni anno vi si recano per visitarne le bellezze non solo storiche, ma anche naturalistiche.
Ai giorni d’oggi Pitigliano è uno dei borghi più ammirati e conosciuti della bassa maremma, famoso nel mondo per la sua bellezza architettonica e per l’importanza storica, le sue Terme andranno a integrarsi con quelle di Saturnia, offrendo una ottima soluzione per la tua vacanza in Maremma…
Per la tua vacanza a Pitigliano approfitta della selezione di Agriturismi e Alberghi a Pitigliano
Sab, 19 Ago 2006
La qualità dell’Enogastronomia Maremmana vale da sola un viaggio in questa provincia. Non c’è solo il richiamo del mare, della collina o della montagna, non sono indispensabili le attrattive archeologiche: basta un’acquacotta, il piatto per eccellenza della cucina maremmana, o prelibate pappardelle alla lepre, o tortelli, ripieni di bietola e ricotta e conditi con sughi di carne, per motivare un viaggio.
Per apprezzare questa terra è importante conoscerla ed essere particolarmente attenti a cogliere i suoi sapori forti e dolci, profumati e decisi e tutto quanto essa può offrire. In questo scenario parlare di enogastronomia è più facile, perché essa è fatta di prodotti semplici e genuini esaltati dai loro sapori ancora integri, oggi apprezzati più di ieri. La cucina maremmana ha saputo mantenere una tradizione indirizzata alla bontà delle ricette di una volta ed è diventata un’arte che produce infinite varietà di piatti caratteristici.
Da una terra di cacciatori le ricette più saporite a base di cinghiale, di lepre e di fagiano; ma troviamo anche il pesce dal gusto delicato e prepotente a tempo stesso; e ancora le zuppe e le bruschette , un inno per celebrare l’olio d’oliva, con gli innumerevoli formaggi e vini. Fra i grandi valori espressi da questa terra sono, infatti, particolarmente eccellenti i prodotti vitivinicoli e oleari. Accompagnano i piatti tipici della Maremma pregiati vini D.O.C. che esaltano i sapori unici di una tradizione culinaria indimenticabile. Tanti sono gli itinerari enogastronomici che la Maremma offre agli intenditori o ai visitatori.
Si possono percorrere le piacevoli Strade del Vino: quella “Colli di Maremma” con uno dei principi dei vini rossi di Toscana come il Morellino di Scansano; quella del “Monteregio-Massa Marittima” con le nuove espressioni della capacità vitivinicola della Maremma e ,l’ultima nata, quella del Montecucco con gli originali sapori di un vino nato alle pendici della montagna
La tua vacanza in Agriturismo in Maremma è il modo migliore per riassaporare i piaceri di un tempo lontano…
Sab, 19 Ago 2006
Le Terme di Saturnia e le sue acque sulfuree che sgorgano dal sottosuolo con una portata di 800 litri al secondo ed una temperatura costante di 37° Centigradi, erano conosciute già ai tempi degli Etruschi i quali avevano individuato nella sorgente virtù “miracolose” e furono sfruttare ed utilizzare anche dai Romani, i quali crearono veri e propri edifici per lo sfruttamento terapeutico della sorgente.
Nel Medioevo la particolarità di questo luogo, dovuta al vapore acqueo, al calore sprigionato e all’odore di zolfo, propiziarono molte leggende e portarono le Terme a diventare sede di convegni di maghi e di streghe, sortilegi e riti sabbatici.
Oggi le Terme di Saturnia sono conosciute in tutto il mondo, tuttavia ebbero una prima struttura organizzativa soltanto nel 1865, quando il Dott. Bernardino Ciacci provvide a bonificare il terreno della fonte, e ristrutturando gli edifici preesistenti, diede vita ad un efficiente stabilimento termale. Nei primi del Novecento fu edificato l’albergo e le analisi complete delle caratteristiche chimiche dell’acqua, effettuate dal Dipartimento di Chimica delle Università di Siena, Pisa e Roma, confermarono le grandi proprietà salutari della stessa. Nel 1978 la Regione Toscana autorizzò l’apertura permanente del centro con attività balneo-fangoterapiche e dette inizio così al percorso che ha portato le Terme di Saturnia ad ottenere la fama mondiale che oggi hanno raggiunto.
Dal punto di vista scientifico l’acqua di Saturnia è: “acqua minerale omeotermale sulfureo-carbonica, solfato-bicarbonato-alcalino terrosa” ed annovera tra le sue peculiarità la presenza di due gas disciolti quali l’idrogeno solforato e l’anidride carbonica. La composizione di quest’acqua racchiude il segreto della sua proprietà salutare efficace per la pelle, l’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.
Saturnia sono oggi un centro termale incantevole circondato da un parco secolare, in grado di soddisfare le necessità di una clientela sempre più esigente, grazie ad una struttura multiforme e sapientemente organizzata.
Un’alternativa al Centro Termale sono le Cascate del Mulino di libero accesso e poste a 2 km dal paese di Saturnia. La sorgente dell’acqua termale infatti nasce in un cratere vulcanico (dove sorge la piscina dello stabilimento) e scorre successivamente lungo un ruscello naturale per circa 500 metri, dove un dislivello crea una cascata che lambisce un antico mulino e forma a sua volta una serie di piscine naturali scavate nella roccia.
Sicuramente il modo migliore per approfittare di una vacanza in Agriturismo a Saturnia è quello di rivolgersi direttamente ai titolari delle numerose strutture recettive, i quali saranno ben lieti di offrire la loro ospitalità agli ospiti……