Ottobre 2006
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Ven, 27 Ott 2006
Cari amici, mi chiamo Donato Di Tullio, sono un fisarmonicista per passione e ho cominciato a studiare questo meraviglioso strumento quando avevo l’età di 11 anni. Desidero parlarvi dell’ultima generazione di fisarmoniche: le fisarmoniche virtuali.

Fisarmonica Virtuale: cos’è ?
Quando per la prima volta ho parlato con un amico di questo tipo di fisarmoniche mi ha detto :”Ma bisogna mettersi in testa uno di quei caschi elettronici collegati a dei sensori che ti fanno credere di avere una fisarmonica fra le mani ?”. Capite bene allora perchè si rende necessaria una spiegazione.
Alcuni hanno detto che la fisarmonica virtuale è una fisarmonica tradizionale dotata di interfaccia midi. In realtà questa definizione non corrisponde esattamente al concetto di “virtuale”, difatti una fisarmonica tradizionale rimane pur sempre uno strumento classico con tanto di voci al suo interno.Il sistema midi estende le sue possibilità consentendogli di utilizzare anche dei suoni digitali oltre a quelli prodotti meccanicamente. Che cos’è allora una fisarmonica virtuale ? Si tratta di uno strumento esclusivamente digitale, il cui suono quindi viene prodotto elettronicamente, dotato certamente anche di interfaccia midi come tutti i più moderni strumenti musicali elettronici, ma privo di voci, quindi privo di ance che vibrano al suo interno. A differenza della fisarmonica tradizionale quindi, una fisarmonica virtuale o fisarmonica digitale non può più essere annoverata fra gli strumenti cosiddetti “aerofoni”, cioè che hanno bisogno di aria per poter suonare. Nella fisarmonica classica l’aria viene spinta nelle ance attraverso i movimenti del mantice.
Oltre a questo il mantice è importante per consentire al musicista di poter esguire gran parte dei segni espressivi presenti in un brano. Ma che dire della fisarmonica digitale ? Ha ancora il mantice ? A dire il vero la fisarmonica virtuale, come tutti gli strumenti digitali, se dovesse limitarsi semplicemente a riprodurre dei suoni non avrebbe bisogno di mantice, perchè come abbiamo detto non ci sono più ance che devono vibrare sotto la spinta dell’aria. Ma come farebbe il fisarmonicista a conferire al brano ciò che in musica viene definto “colorito musicale” senza un mantice ? Sarebbe certamente quasi del tutto impossibile. Rimarrebbero solo gli effetti riproducibili attraverso una tastiera sensibile al tocco, gli stessi che sono possibili anche nei pianoforti digitali e nelle tastiere elettroniche di buona qualità. E’ per questo che i costruttori di fisarmoniche virtuali hanno deciso di conservare anche il buon vecchio mantice.
Caratteristiche di una buona fisarmonica virtuale
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Prima di tutto dovrebbe essere un vero strumento digitale, quindi tutti i suoni dovrebbero essere riprodotti esclusivamente in modo elettronico
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Dovrebbe essere dotata di un buon sistema midi per poter condividere i suoni con altri strumenti midi
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Oltre ad avere la capacità di riprodurre i suoni di vari strumenti musicali, dovrebbe comunque avere la caratteristica di riprodurre fedelmente i suoni di una fisarmonica tradizionale
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Il mantice deve rispondere perfettamente a tutte le sollecitazioni impresse dal fisarmonicista e deve essere in grado di riprodurre tutti gli effetti tipici di una fisarmonica acustica
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I materiali impiegati per la realizzazione della parte non elettronica dello strumento dovrebbero essere gli stessi di una fisarmonica classica. Soprattutto la tastiera e la bottoniera dovrebbero avere lo stesso peso di quelle delle fisarmoniche tradizionali senza dare al fisarmonicista la senzazione che sta toccando un pezzo di plastica.
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La fisarmonica virtuale dovrebbe essere pensata e creata per il fisarmonicista il cui obbiettivo è quello di suonare per deliziare se stesso ed altri e non quello di perdere tempo prezioso dovendosi improvvisare programmatore del proprio strumento. Ciò significa che i comandi per la selezione dei vari suoni dovrebbero essere semplici e intuitivi anche per l’ottantenne che non ha dimestichezza con gli aggeggi elettronici e vuole comunque togliersi la soddisfazione di suonare uno strumento dalle possibilità straordinarie.
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Una fisarmonica digitale dovrebbe essere il frutto della collaborazione tra ingegnieri, artigiani e veri musicisti. Il lavoro di soli esperti in ingegneria elettronica servirebbe a produrre un eccellentissimo strumento elettronico, ma che molto probabilmente non avrebbe nulla a che vedere con una fisarmonica.
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Il concertista classico che vuole esibirsi nel suo tradizionale repertorio per fisarmonica dovrebbe ritrovare nella fisarmonica digitale tutte le caratteristiche espressive di una fisarmonica acustica
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Vantaggi di una fisarmonica virtuale
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La prima cosa che mi viene in mente è la sua leggerezza. Una fisarmonica tradizionale di buona qualità può avere un peso di circa 18-20 kg, mentre una fisarmonica digitale solitamente non arriva a pesare più di 6-7 kg. Ricordo ancora di quando, all’età di 11 anni, dovevo imbracciare una 120 bassi che dopo solo dieci minuti di esercizi mi spezzava le gambe e la schiena. Nel mio caso, dato che i miei genitori non potevano permettersi di cambiarmi lo strumento man mano che crescevo, sarebbe stato molto più pratico avere una fisarmonica digitale.
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Una fisarmonica virtuale, essendo uno strumento elettronico, può essere suonata anche con le cuffie e quindi può essere utilizzata anche nelle ore in cui normalmente si arrecherebbe disturbo ad altri.
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Trattandosi di uno strumento che mette a disposizione anche altri suoni, oltre a quelli della fisarmonica, offre al musicista la possibilità di dare sfogo a tutta la sua creatività, consentendogli di esprimersi anche con generi musicali che solitamente risulterebbero di difficile accesso a chi suona uno strumento come la fisarmonica. Solitamente infatti il fisarmonicista che vuole spaziare anche in altri generi musicali si vede costretto ad imparare a suonare altri strumenti elettronici come tastiere e piani digitali con i quali però difficilmente riesce a trovarsi a proprio agio.
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La fisarmonica, che da sempre è considerata uno strumento completo grazie al fatto che offre la possibilità di suonare contemporaneamente sia la parte melodica che la parte armonica di un brano, potenzia ulteriormente questa sua caratteristica quando diventa digitale. Infatti in questo caso consente di utilizzare una gamma di timbriche e combinazioni di suoni che nella fisarmonica tradizionale risultano impossibili.
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Consente un notevole risparmio di denaro a tutti coloro che vogliono avere contemporaneamente uno strumento tradizionale e moderno senza essere costretti a comprarne due.
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La migliore
Forse a questo punto vi starete chiedendo dove poter trovare una fisarmonica che abbia tutte le caratteristiche sopra esposte. Personalmente ho dedicato un bel po’ di tempo a fare una ricerca in merito provando diversi strumenti. L’unica fisarmonica che mi ha davvero soddisfatto è la Music Maker Digital 50 prodotta dalla MusicTech di Castelfidardo. Anche molti altri fisarmonicisti condividono la mia stessa opinione.Vi consiglio di provare questo strumento se non l’avete ancora fatto e di sicuro ne resterete conquistati. Se volete sapere di più sull’argomento visitate il sito
www.fisarmonica.virtuale.org
Mer, 25 Ott 2006
Troppe volte molte persone confondono la parola Amore con il bisogno di essere amati ,un bisogno necessario per dare un senso a quelle giornate malinconiche in cui la felicita’ ci sembra appartenere solo agli altri. Amore è sinonimo di liberta’,amore è sinonimo di rispetto,amore è sinomino di spontaneita’ ,ma talvolta una percezione distorta di quello che stiamo provando trasforma un atto creativo e dinamico in un banale ed egoistico tentativo di piacere.
Tutti abbiamo bisogno di Amare ed essere amati,ma siamo in troppi ad avere una visione dell’Amore standard e stereotipata che ci porta alla falsa convinzione di essere innamorati,mentre non ci rendiamo conto che la sola cosa di cui lo siamo davvero non è altro che l’idea di una storia d’Amore.
Siamo autori,attori e contemporaneamenti registi di un film proiettato nelle nostre menti,crediamo di aver finalmente trovato l’attore coprotagonista che da tempo cercavamo,ma in realtà nella maggior parte dei casi si tratta solo di una comparsa con un piccolo ruolo.
Non credo a chi si innamora facilmente,come non credo che sia per forza necessario frequentarsi per chissà quanto tempo prima di sentirsi innamorati, ma sono assolutamente convinta che molte persone hanno un tale bisogno di ricevere amore ed affetto che finiscono per scambiare il ragazzo o la ragazza che incontrano in particolari momenti della loro vita per un grande amore e una storia importante.
E’ un po’ come voler indossare lo stesso vestito a tante bambole,sebbene abbiamo dimensioni e fattezze differenti.
Ven, 13 Ott 2006
E’ forse l’isola più conosciuta delle Eolie: il vulcano piccolo ma attivo che erutta con regolarità magma e lapilli fino al mare, le sabbie nere e granulose sotto rocce altrettanto scure e ruvide, magmatiche, primordiali, un mare blu, profondo, movimentato, abissale, selvaggio, ma che in alcune zone ha trasparenze cristaline.
Questa è Stromboli. L’isola che qualche anno fa ha sopportato un’eruzione importante con il crollo di una parte della Sciara del fuoco ed il seguente maremoto….l’isola che ospita “Iddu” sua maestà il vulcano che sovrasta ed incombe con la sua presenza impressionante ed il suo rombo continuo.
Iddu è per gli isolani una sorta di divinità da rispettare, qualcuno con cui si può convivere conoscendone
le abitudini, ma con cui non ci si può permettere di scherzare. Ne sanno qualcosa le persone che compiono in solitaria la salita notturna al vulcano (ora proibita) e che si perdono fra i canneti o che incorrono in incidenti ben più gravi ed estremi.
Vivere a Stromboli è un’esperienza che lascia i l segno…l’estate è varia e ricca di movimento e di gente, i colori dei parei si susseguono, le soste per la granita o i dolci al bar Ingrid centro dell’isola e ricordo dell’attrice protagonista del film di Rossellini, sono d’obbligo, ma il rumore, il caos, il frastuono delle innumerevoli Ape che solcano i vicoli, non riescono ad intaccare la magia di questo luogo.
Stromboli è. La sua potenza ed il suo fascino persistono al di là dell’uomo e dei riti estivi. Il profumo del mare, il rombo delle onde contro gli scogli, i capperi abbarbicati nelle fessure, le canne che riprendono vigore in ogni spazio libero…..tutto ciò testimonia una natura vigorosa e selvaggia, fiera di se’, ed a
bitanti altrettanto orgogliosi che con questa natura vivono in simbiosi, e che accettano le lusighe della modernità con molta parsimonia.
A Stromboli di notte si vedono le stelle questo lo slogan dei stromboliani che si sono strenuamente opposti all’illuminazione delle strade. Di notte a Stromboli le uniche luci sono queste stelle vicinissime e brillanti che forano il velluto nero del cielo, le torce elettriche dei passanti e il faro dello Strombolicchio, enorme scoglio di fronte all’isola dove il mare scende a precipizio e le acque non mostrano il fondo.
La notte estiva di Stromboli è magica e silenziosa, nemmeno i turisti riescono a scalfirla, solo il rumore delle onde ed il rombo che si sente nel terreno, il brontolio di Iddu che sancisce la fine di un’altra giornata di sole e di mare.
Marni Copyright § Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
Mar, 10 Ott 2006
La Toscana é senza dubbio uno dei luoghi piú belli dove trascorrere qualche giorno anche in Autunno. I Colori soffusi della terra arata e dei vigneti ingialliti si mischiano con gli odori e gli aromi di questa bella stagione.
In questi giorni la raccolta dei funghi porcini e dei tartufi é appena iniziata cosí che una scappata in Toscana si accompagnará perfettamente con una buona mangiata di questi prodotti magari abbinata con paste fatte a mano ed eccellenti piatti di caccia. Io e la mia ragazza ne siamo appena tornati.
Abbiamo passato qualche giorno in un appartamento in una bella Villa Toscana situata nel bel mezzo delle crete senesi. La nostra visita che purtroppo é durata solo il fine settimana ci ha permesso di vivere a pieno la natura unica della Toscana senza peró rinunciare alle belle cittá d´arte come Siena ed Arezzo situate a solamente mezz´ora di macchina.
Vi raccomando se siete in zona di Asciano di provare il ristorante la Pievina, purtroppo non hanno web quindi non posso postare il Link ma se siete in zona e chiedete sicuramente vi sapranno indicare. Il ristorante é un po caro 30-40 euro ma si mangia un’ottimo pesce abbinato con tartufo bianco e porcini fritti.
Buona Toscana a tutti
LB
Lun, 9 Ott 2006
Scritto da Federix in
Psicologia
[4] Commenti
In età scolare le relazioni tra i bimbi sono amichevoli o neutre,mentre alcune interazioni possono risultare ostili o aggressive. Possiamo parlare di relazione bullo-vittima: quando un soggetto o un gruppo di soggetti molesta ripetutamente o reca danno fisico o psicologico ad un altro. Si parla di bullismo quando si riscontra la ripetizione dell’atto aggressivo o delle molestie sia verbali, fisiche o psicologiche, e la natura asimmetrica della relazione bullo - vittima: da una parte c’è il prepotente e dall’altra chi subisce le molestie senza riuscire a difendersi.
In un normale conflitto tra pari non si superano mai determinati limiti, vi sono controversie , si può litigare ma alla fine si giunge o meno ad un accordo, con uno scambio di opinioni. Non si persegue lo scopo di prevaricare l’altro a tutti i costi. Se non si giunge ad un chiarimento ci si allontana dal conflitto oppure si soprassiede, permettendo a ciascuno di mantenere il suo punto di vista , senza per questo essere sviliti o beffeggiati.
Il bullismo è caratterizzato da : 1) desiderio di ferire e dominare la vittima, 2) mancanza di compassione e di comprensione del disagio che si arreca alla vittima, 3) gli atti di violenza sono prolungati al fine di annientare la vittima distruggendo la sua autostima, 4) il bullo è la persona forte e aggressiva che sottomette la vittima più debole fisicamente, o più giovane, 5) la vittima è sensibile alle prese in giro, è debole, non si sa difendere, e non sa a chi chiedere aiuto, poiché gli altri temono rappresaglie dai bulli.
L’autostima della vittima si disgrega a poco a poco, può sfociare in depressione, asocialità, rifiuto della scuola, tentativo di suicidio o al contrario la vittima si può trasformare a sua volta in aggressore.
Si riscontra un bullismo diretto : percosse , spinte , derisione, insulti, razzismo,danneggiamento degli oggetti della vittima; vi è anche un bullismo indiretto: esclusione intenzionale dal gruppo, isolamento sociale, pettegolezzi infondati sulla vittima.
Quando sono presenti condotte di bullismo , i genitori e gli educatori devo arginare questo problema e evitare che sussistano, poiché i giovani bulli da adulti potrebbero compiere prepotenze sui loro figli e sul parthner. Oltre a rischiare di diventare adulti violenti, i giovani bulli sono a rischio di condotte antisociali e devianti.
Alcuni ricercatori sostengono che il bullismo è più diffuso nelle scuole elementari e medie inferiori, mentre con l’aumentare dell’età si assiste ad una diminuzione della frequenza con una maggiore radicalizzazione in un numero ristretto di casi come forma stabile di disagio individuale.
Qualche caratteristica del bambino prepotente: a) solitamente in famiglia assiste a litigi o ad episodi violenti, b) può anche avere genitori anafettivi che non si occupano di lui, c) di solito sceglie come vittime soggetti più gracili, di un’altra razza, disabili, o con qualche difetto fisico (orecchie a sventola, obesità, etc.).
I bambini che diventano vittime : a) non sempre comunicano agli adulti di subire angherie dai compagni, b) possono rifiutarsi di andare a scuola, c) manifestano comportamenti fobici o ansiosi, d) parlano poco di ciò che accade a scuola, e) hanno pochi amici, f) sono infelici, insoddisfatti, a volte faticano a dormire, h) si inventano continue scuse per lividi, graffi , abiti strappati, oggetti smarriti.
I genitori possono intervenire quando pensano che il figlio è vittima del bullismo : a) parlando agli insegnanti che devono essere messi al corrente della situazione e intervenire tempestivamente, b) ascoltando il figlio e cercando di capire le sue paure e cosa gli sta succedendo, c) cercando di aumentare la sua autostima iscrivendolo ad un corso di difesa personale, oppure insegnadogli a non rispondere agli insulti in modo da non dare soddisfazione a chi lo stuzzica, d) in ogni caso devono spiegare al bimbo che non ha colpa se è oggetto di bullismo da parte dei compagni., e) spiegare che cosa è il bullismo e far presente al bimbo che non è l’unica persona ad esserne vittima, f) rassicurare il bimbo e cercare di fare trovare a lui le possibili soluzioni al suo problema.
È importante rivolgersi ad uno psicologo se per vostro figlio questo è un problema continuativo piuttosto che occasionale. Aiuterete così il vostro bambino ad affrontare questo fenomeno e a sconfiggerlo.
Dott.ssa Caraccio Elena
caraccio@psichehelp.com
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