gennaio 2007


Foto di OtrantoSe possiedi degli Appartamenti a Otranto, degli Hotel a Otranto, ecc… e vuoi promuovere in un modo veramente efficace la tua struttura ricettiva, per trovare facilmente tanti nuovi clienti, da oggi, puoi approfittare della grande opportunità di promozione e visibilità, offerta dal sito NelSalento.com, una delle più importanti guide online sul Salento.

Nella sezione dedicata alle Strutture Ricettive, potrai inserire, non solo un semplice indirizzo, tra decine di tante altre strutture, ma un’intera pagina, una per ogni singola struttura, con tutti i dati: recapiti, sito internet, caratteristiche, mappa geografica della località, informazioni e galleria fotografica… per sfruttare così le enormi potenzialità offerte dalla rete, e vendere direttamente i tuoi servizi attraverso internet.

In questo modo, tutti i visitatori del sito NelSalento.com avranno la possibilità di scegliere direttamente la propria struttura ricettiva preferita, stando comodamente a casa propria, e avranno la possibilità di organizzare al meglio le proprie vacanze a Otranto, uno dei posti più suggestivi e caratteristici del Salento.

NelSalento.com conta centinaia di visitatori al giorno nel periodo invernale, e più di mille al giorno nel periodo estivo…

Si tratta dunque, di una grande opportunità di promozione e guadagno per la tua Struttura Ricettiva, considerando inoltre, che il sito si trova ai primi posti sui motori di ricerca con le parole: “Salento” “Otranto” “Vacanze nel Salento” “Guida Salento” e tantissime altre ancora…

Si tratta quindi, di approfittare di una vera e propria vetrina mondiale, per fornire un’offerta quanto più completa possibile per tutti i turisti e per tutte le persone che amano il Salento e che vorranno venire a visitare Otranto per trascorrere qui le proprie vacanze.

Guarda > i B&B, Agriturismo, Alberghi ad Otranto, che hanno già aderito alla nostra offerta!

CarnivalSuperStore lancia la nuova linea di prodotti per cani in vista del Carnevale 2007.
Finalmente sono disponibili i costumi di Carnevale per il migliore amico dell’uomo! Da pochissimi giorni CarnivalSuperStore ha aggiunto un tono di simpatia al proprio catalogo.

Infatti, oltre ai classici costumi, accessori e gadget per grandi e piccini, da gennaio 2007 sono in vendita, all’interno del famoso store on-line, gli abiti di Carnevale per cani.
La nuova linea di prodotti darà allegria e tenerezza agli amici a quattro zampe non solo a Carnevale!

Ora Fido potrà accompagnare gli invitati alle serate di gala più esclusive: l’elegantissimo Frack sarà il suo biglietto d’ingresso per mondanità e frivolezze…

Per le occasioni più dolci si può trovare, tra gli scaffali di CarnivalSuperStore.net, un bellissimo abito da ballerina tutto pizzi e merletti.

Per le occasioni più avventurose, come una gita tra i boschi, è perfetto il costume rosso da Cappuccetto.
Confezionati con tessuti elasticizzati che lasciano completa libertà di movimento ai simpatici amici, i costumi sono comodi e morbidi. La leggerezza degli abiti, inoltre, permette al cane di scodinzolare e zampettare allegramente senza nessuna difficoltà.

Nel design e nello stile i costumi riprendono le ultime tendenze di moda canina con un ottimo rapporto qualità/prezzo, sono quindi in grado di soddisfare tutti e tutte le richieste, anche le più esigenti.
Maggiori info su costumi di Carnevale

Ufficio Stampa Mollusco & Balena – Eurorunner
Costumi, maschere, accessori di Carnevale
via Croce Coperta 11
40128 – Bologna

Dal Monginevro a Roma percorrendo, con serietà e fiducia, i 900 km della medievale Via Francigena. Un rituale antico immerso nel silenzio della natura
di Caterina Provenzano

recensione apparsa su Direfarescrivere, anno II, n. 7, settembre 2006

Portare con sé un’idea, una storia e un’emozione. È lo spirito che anima la collana pubblicata da Terre di Mezzo Editore, sui Percorsi. Nata per far conoscere tracciati ricchi di cultura e tradizioni, storia e costume; promuove anche modi e stili di viaggio “leggeri” e alla portata di tutti. Una delle ultime pubblicazioni, Guida alla Via Francigena (pp. 208, € 17,00) è scritta da Monica D’Atti e Franco Cinti, pellegrini compostellani in cammino, alla ricerca del percorso «unico, vero e fattibile» che porti anima e corpo a Roma.

La Guida è per coloro i quali amano camminare dentro lo spirito, sulle tracce di una ricerca umana o di una vicenda collettiva, tra luoghi silenziosi e naturali. E la Via Francigena può dare passione e tradizione perché è una delle strade di pellegrinaggio, insieme alle tre peregrinationes maiores, Roma, Santiago, Gerusalemme, che conducono a Roma, con strutture che si sono arricchite nel corso della storia. Monasteri, abbazie e chiese hanno reso il percorso importante. La Via Francigena o Francesca è detta così perché proveniente dalle Francie. Dal Monginevro a Roma è il percorso. Una quarantina di tappe da affrontare con un equipaggiamento leggero ma essenziale.

Il percorso, provato e testato non solo dagli autori, ma anche dal più vasto gruppo della Confraternita di San Jacopo da Compostella, muove proprio da esigenze e priorità tipiche del pellegrinaggio di tipo compostellano, traducendosi così in giornate di cammino fra itinerari storici e sacri. Il tutto per soddisfare, come scriveranno gli autori nella presentazione, «il difficile equilibrio tra lunghezza, piacevolezza e sicurezza».

 

I riti e i simboli storici di un lungo cammino di fede

La guida è anche un buon libro di storia e un’eccellente antropologia dell’uomo viandante. La Via Francigena è sinonimo di homo viator. Molti pellegrini sin dalla nascita della chiesa si mettevano in viaggio lasciando famiglia e testamento per raggiungere Roma. A cavallo o a piedi, senza alternativa. Si arrivava alla meta soprattutto negli Anni santi o giubilari.

Si diventava pellegrino attraverso una specifica pratica liturgica che si manteneva attraverso comportamenti e stili di vita, riti in uso ancora oggi. Il primo passo era l’Investitura, rito piuttosto semplice che consisteva nella benedizione da parte di un sacerdote di alcuni oggetti (signum peregrinationis) che sarebbero poi risultati utili per il viaggio, oltre che avere un valore simbolico. Uno di questi è la bisaccia «costituita da uno stretto sacchetto di pelle d’animale, sempre aperto sulla bocca, non chiuso da legacci». Alto il valore simbolico: mortificazione della carne che si disseta a piccole gocce e generosità che viene dall’elemosinare l’acqua, fonte di vita, confidando nella Provvidenza di Dio. Nasce già da questo elemento la configurazione del pellegrino “povero”. Egli, infatti, deve essere povero dal momento che il suo pellegrinare deve essere esclusivamente mortificante, a vantaggio del corpo e dello spirito. Altro elemento che caratterizza un viator è il bordone: il bastone da viaggio. Esso è un utile appoggio, «il terzo piede» che simbolicamente richiama alla santissima Trinità. Ci sono poi altri oggetti, quali il petaso, cappello a larghe tese per proteggersi dalla pioggia o dal sole, e la pellegrina, una sorta di mantello che serve a proteggere le spalle. Sulla pellegrina e sul cappello un tempo venivano cucite le insegne del pellegrinaggio con tutti i luoghi visitati. La conchiglia era il simbolo di Santiago, de Compostella, la palma, invece, era l’emblema di chi si era recato a Gerusalemme, mentre le chiavi di S. Pietro erano l’immagine di Roma.

Grazie ad alcuni documenti si ha conoscenza di come viveva un pellegrino. Chi partiva era cosciente che sarebbe potuto non tornare. Molti, infatti, erano coloro che facevano testamento; molti coloro che morivano a causa del freddo, della fame e della sete o vittime di banditi e assassini. Lungo il cammino bisognava seguire tutta una serie di regole e obblighi come viaggiare di giorno e dormire di notte o sostare nello stesso luogo ove riposare per un periodo massimo di due giorni. Solo a causa di malattie comprovate il pellegrino poteva sostare per cinque dì, trascorsi i quali doveva riprendere il cammino interrotto. Ciò contribuiva a mantenere salda la fede in Dio e nella carità cristiana.

 

Tappe, tempi e difficoltà

Le tappe proposte non vogliono essere un percorso obbligato, ma un suggerimento del cammino giornaliero. La percorrenza media consigliata è di 25 km al dì per un totale di 915 km. Il viaggio è stato suddiviso in tratti per agevolare un eventuale pernottamento. «Quello che vogliamo recuperare con la Guida – sostengono gli autori  –  è uno “sguardo d’insieme”: ogni tappa è un frammento di un cammino più grande». All’inizio della guida è possibile avere un quadro d’insieme del percorso con una cartografia del percorso su scala 1:800.000 per un totale di sette tavole. Ogni tappa, poi, fornisce i km che mancano per raggiungere Roma, la sua lunghezza, il tempo impiegato e la difficoltà che essa comporta. Inoltre, vengono anche indicati i centri di ospitalità.

Un consiglio dato dagli autori è quello di non chiedere informazioni lungo il percorso a chi è del luogo, ma attenersi alle cartine geografiche. «Si rischia di avere indicazioni scorrette. Infatti, ormai, tutti sono abituati a spostarsi in automobile e, se chiediamo indicazioni per un luogo, ci indicheranno la strada da loro conosciuta e per loro più diretta per raggiungerla in auto; se si vuole chiedere informazioni la tecnica suggerita è di instaurare un vero dialogo con il soggetto che abbiamo individuato come informatore e farsi indicare, magari cartina alla mano, la strada per il luogo più prossimo che sta sul nostro percorso, mai la strada per la destinazione finale, o comunque, mai per il luogo più distante». Visitandum est, infine, è il titolo dato alla descrizione dei luoghi da visitare, alcuni storici e artistici, altri ricchi di religiosità.

La Guida alla Via Francigena è corredata di splendide fotografie scattate dagli stessi autori e da Riccardo Carnovalini. Molto interessante è la sezione dedicata alla bibliografia con suggerimenti di tipo storico, artistico e diaristico. È un’occasione per camminare, a passo più o meno lento, a seconda delle passioni e dei giorni, alla ricerca del proprio senso della vita. Alla ricerca di un piccolo alito di eternità.  

Caterina Provenzano

Caterina Provenzano è addetto stampa e pubbliche relazioni dell’Associazione internazionale Stella Maris per la sede di Gioia Tauro della quale è anche socio-fondatore. È docente di Lettere. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti, svolge un’intensa attività culturale nei settori artistici e religiosi oltre che letterari. Nel 2006 è stata insignita del Premio Calabria-America per la sezione “Cultura e giornalismo”. Nata a Paola (Cs) oggi vive a lavora a Gioia Tauro (Rc).

GiochiPark srl si occupa da anni della progettazione, realizzazione e manutenzione di Giochi per Parchi e Arredi Urbani.

GiochiPark è in grado di fornire le più appropriate soluzioni progettuali, per ogni tipo di richiesta, sia pubblica che privata. Contattando l’Ufficio Progetti, sarà sufficiente disporre di una piantina di massima della vostra area, per stabilire insieme come dovrà essere concepito il vostro parco giochi: età d’uso, tipologia degli attrezzi e degli arredi, eventuale pavimentazione antitrauma, budget di spesa, ecc… avendo sempre, come principi fondamentali, la sicurezza, la funzionalità ed un tocco di fantasia.

Grazie al proprio personale mobile, e ai diversi concessionari di zona altamente specializzati, GiochiPark è in grado di eseguire con estrema efficienza e rapidità il servizio di montaggio e posa in opera delle attrezzature su tutto il territorio nazionale.

Per ogni singolo progetto, inoltre, viene fornita la vista planimetrica comprensiva dello spazio minimo e del tipo di pavimentazione da utilizzare (come previsto dalle norme UNI EN 1177), nonché le viste tridimensionali che si rendono necessarie per una più completa lettura del progetto.

Come per l’installazione, anche per la manutenzione, Giochipark, dispone di proprio personale mobile e concessionari di zona altamente specializzati e in grado di eseguire con estrema efficienza e rapidità il servizio di manutenzione delle attrezzature su tutto il territorio nazionale.

Da GiochiPark la Qualità, il Design e la Cortesia, sono sempre una garanzia!

GIOCHIPARK
Zona Industriale
73055 Racale (LE) Italy

Tel: (+39) 0833.553.650
Fax: (+39) 0833.550.757
E-mail: info@dimogroup.com
Sito Web: www.giochipark.com

Attrezzature per Parchi e Giochi in legno per giardiniOpenPlay è un’azienda nata nel 1998, con l’ambizione di creare una gamma di articoli e giochi per il giardino caratterizzata da un design moderno e piacevole e realizzata con tecnologie e materiali all’avanguardia.

Con una moderna struttura, collocata sulla statale 274 Gallipoli/S.M.Leuca, e situata su un’area complessiva di 20.000 mq che comprende: un opificio industriale di 3.400 mq (produzione); uffici; esposizione esterna di 1.200 mq; show room interno di 500 mq.

Con un vasto assortimento di Giochi in Legno e Articoli per il Giardino e per Parchi, tra cui:
Altalene, Giochi a Molla, Giostre, Tavoli, Panchine e Sgabelli, Accessori per Altalene, Attrezzature per Parchi, Scivoli e Torrette, Palestrine, Cestini Portarifiuti, Portabici.

Da OpenPlay inoltre, tutti i giochi sono omologati e certificati dall’Istituto Tedesco TUV Product Service, in conformità alla vigente norma europea EN 1176, e dal Marchio RAL, Istituto Tedesco per la Qualità Garantita.

Sito Web: www.openplay.it

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