gennaio 2007


Dal primo gennaio 2007 sono entrate in vigore le nuove norme per l’attribuzione del tfr ai fondi pensione. “L’obiettivo del governo” – come dichiarato dal ministro del lavoro Cesare Damiano – “è di portare la percentuale dei lavoratori aderenti ai fondi pensione dal 13% attuale al 40%”. I lavoratori dipendenti hanno tempo fino al 30 giugno 2007 per decidere quale sarà la destinazione del tfr.

In sintesi le alternative che si prospettano per il lavoratore sono:

  • scegliere di riservare il proprio tfr al fondo pensione di categoria o a un fondo aperto impegnandosi a comunicare preventivamente la scelta al proprio datore di lavoro.
  • lasciare il tfr in azienda nel caso in cui quest’ultima abbia meno di 50 dipendenti. Per le imprese più grandi il tfr sarà destinato all’Inps. Anche in questi casi la scelta deve decisione deve essere comunicata al datore di lavoro.
  • nel caso in cui il lavoratore non dia nessuna comunicazione al datore di lavoro, sarà applicato il principio del silenzio assenso, e il tfr verrà quindi fatto confluire automaticamente, e in modo irrevocabile, al fondo di previdenza. In questo caso si potrà solo cambiare, in un secondo momento, il fondo pensione scelto, ma le quote del TFR dovranno comunque essere trasferite ad un fondo pensione.

Per ulteriori approfondimenti sul tema dei fondi pensione, e consigli per la scelta della soluzione di investimento migliore, consulta il sito di Arca SGR, leader nelle adesioni collettive ai Fondi Pensione Aperti.

Gli Articoli e i Comunicati Stampa sono molto utili per dare una maggiore visibilità ad un sito, ad una pagina web, ad un’azienda… e, soprattutto se utilizzati nel modo giusto (bastano pochi accorgimenti), per un miglior posizionamento nei risultati dei motori di ricerca.

Un altro elemento da non sottovalutare poi è che, nella maggior parte dei casi, si tratta di un sistema di comunicazione e diffusione gratuito!

Ecco allora alcuni consigli utili:

Scrivere Contenuti di Qualità
Questo è il punto fondamentale. Scrivere informazioni dettagliate, e contenuti che siano realmente vantaggiosi per qualcuno, per le persone che vi leggeranno, che ci mettono il loro tempo. Soprattutto se state rappresentando un’azienda, il vostro comunicato sarà lo specchio della vostra immagine.

Scrivere un Titolo che cattura l’attenzione
Bisogna innanzitutto capire bene chi è il nostro lettore, a chi ci rivolgiamo, e scegliere un titolo che sia chiaro, che rappresenti efficacemente il contenuto del nostro comunicato.

Scrivere nella forma giusta
E’ importante essere brevi, senza inutili divagazioni, che stancano il lettore. Scrivere magari, suddividendo anche in paragrafi, chiari, che aiutano a strutturare il discorso. Può essere utile anche l’utilizzo del grassetto (più indicato rispetto al colore) ma non in modo eccessivo, perché può dare un’idea di confusione.

Puoi leggere l’Articolo completo, su: Consigli sul Web Marketing
sul Blog Novità sui Motori di Ricerca

 

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Foto: Andrea Fauni

 

Siglato un accordo di partnership tra Mission Extreme e la Guida Paracadutismo Sportivo di Dada.net (http://guide.dada.net/paracadutismo_sportivo), riconosciuto  punto di riferimento per gli appassionati di paracadutismo.

 Grazie a questa partnership gli utenti ed i navigatori di Mission Extreme potranno avere informazioni e fare richieste dirette alla Guida Dada.net, prenotare un corso di paracadutismo o un lancio in tandem alle condizioni più vantaggiose sul mercato italiano!   

Corso di Paracadutismo AFF – Paracadutista in un weekend

 

 

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Foto: Andrea Fauni

 

 

 

 Il corso A.F.F. (accelerated free fall) nasce negli States pochi anni fa e si basa su una moderna metodologia d’insegnamento.E’ il corso di paracadutismo più moderno, sicuro e divertente per imparare a volare… Dura circa due weekend ed è composto da approfondite lezioni teoriche con supporti multimediali e sette/otto salti in caduta libera da circa 4.300 metri! Ogni livello porta alla fase successiva e l’obbiettivo è quello di rendere il paracadutista autonomo nel lancio. L’ultimo salto l’allievo lo effettuerà infatti da solo, uscendo dall’aereo in autonomia, trovando la posizione corretta, aprendo il paracadute alla quota giusta ed atterrando comodamente in zona libera da ostacoli.
Naturalmente durante la caduta libera ci saranno due istruttori che voleranno accanto all’allievo e lo sosterranno fino a che non troverà l’equilibrio necessario.
Verranno utilizzati paracadute appositamente costruiti per allievi, con facilità d’apertura e morbidi atterraggi… I costi variano dai 1250 € ai 1900 € per un corso completo e molte scuole offrono un finanziamento del 100%.       

 

Lancio in Tandem – l’emozione della caduta libera imbracati con l’istruttore

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 Per provare velocemente l’adrenalina della caduta libera… il Salto Tandem!Non è necessaria esperienza, nessuna caratteristica fisica particolare o certificati medici, solo un briefing di quindici minuti e poi su in aereo!Il paracadute Tandem è costruito per sostenere due persone imbracate insieme. Uscirai fuori dall’aereo in volo ad oltre 4.000 metri d’altezza e volerai per circa sessanta secondi a 200 km/h, cioè finché l’istruttore non aprirà il paracadute a 1.300/1.400 metri. Il paracadute tandem è molto più grande di uno normale, sorregge tranquillamente due persone e consente un morbido atterraggio in piedi!Un paracadutista con telecamera ti seguirà per tutta la durata del volo ed immortalerà questi momenti davvero unici… I principali centri di paracadutismo italiani hanno talmente tanta attività Tandem da essere sempre preparati e disponibili a nuovi amici dell’aria! Spesso non è necessario prenotare, basta recarsi nella zona di lancio ed attendere il proprio turno per salire in aereo. I costi variano dai 170 ai 200 € compreso il video, l’adrenalina è assicurata e sarà un giorno della vita che difficilmente dimenticherete! 

 Per informazioni su dove e come fare un corso di paracadutismo o lancio in tandem, scrivi a  paracadutismo@freemail.it  o visita il sito    www.missionextreme.com 

Questa guida vuole dare indicazioni utili per poter riconoscere i jeans DIESEL originali da quelli falsi. Sul sito http://www.uominidistrada.it troverete tante altre guide simili.

DETTAGLI DEL PRODOTTO:
I jeans Diesel stanno diventando piano piano un prodotto da Boutique ed oltre ai prezzi che salgono ogni anno anche la qualità e le rifiniture sono in costante miglioramento.

LOGO:
Il marchio distintivo di tutti i JEANS DIESEL è il logo presente nella tasca DESTRA. Ho visto addirittura alcuni falsi in giro che riportavano una scritta diversa da DIESEL INDUSTRY, purtroppo però la maggior parte dei cloni che trovate su ebay hanno naturalmente un logo simile a quello originale ed è difficile individuare eventuali anomalie in fotografie sgranate.

BOTTONI:
I bottoni davanti riportano SEMPRE il logo Diesel e per quasi la totalità dei modelli MADE IN ITALY vi è riportata la scritta DIESEL 2 VOLTE. Mentre questa può variare per i modelli prodotti in altri stabilimenti.


Per tutti i modelli invece i bottoni nella parte interna riportano la D.

ETICHETTA INTERNA:
Il capo originale contiene all’interno sopra la tasca DESTRA 2 etichette. Una è l’etichetta classica riportante la raffigurazione del Moicano ed indicata la taglia e il MADE IN ITALY. L’altra etichetta indica la composizione del prodotto, la tipologia di lavaggio e di stiro da adottare e soprattutto il nome del modello seguito dalla lunghezza del pantalone.


DOVE ACQUISTARE CAPI ORIGINALI:
Attualmente in internet ci sono diversi siti dove poter acquistare capi DIESEL originali. Il più sicuro e famoso è sicuramente YOOX che propone oltre 100 modelli delle passate stagioni.

PREZZI:
I prezzi dei Jeans Diesel sono saliti considerevolmente negli ultimi anni. Attualmente le nuove linee prevedono un costo circa di 130/140 euro per i jeans normali, 180 euro per quelli più elaborati, 200 euro per i top gamma e 300 euro per le nuove versioni fashion. Quindi se trovate dei Jeans Diesel ad un prezzo di molto inferiore a quello di negozio probabilmente avrete di fronte un capo contraffatto.

A vostra disposizione su Uomini di Strada dove potrete trovare molte altre guide utili e scambiare consigli sul mondo della moda in generale.

La cucina emiliana è sicuramente una cucina antica, altamente radicata con il territorio in cui è nata e si è sviluppata.

Meno ricca di piatti e meno raffinata di altre cucine regionali trova nella sincerità dei sapori la propria forza, esaltando le materie prime che la caratterizzano.

A dimostrazione della forte permeazione tra cucina e territorio vi sono tutta una serie di manifestazioni ed eventi che, con cadenza annuale, contribuiscono a tener vivi sapori e tradizioni che ormai da secoli si tramandano.
Cicciolo d’Oro, Magnalonga, Festa della Zucca: sono solo alcune delle numerosissime manifestazioni gastronomiche che periodicamente vengono proposte.

In questo contesto di tradizione e territorialità si colloca la città di Reggio Emilia e i suoi 45 Comuni.

le rezdore della Trattoria di CognentoFigura cardine della cucina reggiana ed emiliana fù quella delle rezdore.

La rezdora (termine dialettale per indicare colei che regge e governa i lavori di casa, la “reggitrice” appunto), era, nel mondo contadino del dopoguerra, la depositaria di quei segreti culinari che sono divenuti oggi l’orgoglio dell’identità emiliana.

Tra le specialità nate dalle mani delle rezdore possiamo annoverare:

TAGLIATELLE
Sottile sfoglia porosa, composta da uova (tuorli) e farina, accompagnata da ragù di carne (tipicamente anitra) o salsa fresca di pomodoro.

TORTELLI
Sfoglia di uova e farina, ripiena di erbette e ricotta (tortelli verdi) o zucca (tortelli di zucca), da condirsi con il burro fuso.

CAPPELLETTI
Piatto della tradizione reggiana per eccellenza: sono preparati rigorosamente a mano e chiusi uno ad uno. Ripieni di carne, possono essere gustati in brodo o con panna fresca.
Altra celebrità fra i prodotti delle terre Emiliane è sicuramente il Parmigiano Reggiano, definito, per merito, il “Re dei Formaggi”.

L’Emilia vanta, inoltre, una produzione di salumi che non ha eguali per varietà e pregio.
Il prosciutto di Parma, il culatello, il salame, la mortadella, il cotechino e lo zampone sono solo alcuni dei salumi emiliani noti in tutto il mondo. La cultura per la buona carne nella pianura padana si estrinseca, in tavola, nel sontuoso carrello dei bolliti.

Nelle feste di paese il gnocco fritto, una pasta che si gonfia al contatto con lo strutto o olio bollente, accompagna in tutti i paesi della Strada il tripudio dei salumi, un’ennesima variazione della maniera con cui i reggiani ritualizzano il sacrificio del suino.

Queste preziose tradizioni culinarie sono state tramandate di generazione in generazione: ad oggi è ancora possibile gustare appieno i sapori rustici della tradizione emiliana.

Trattorie Reggio Emilia
Alcuni ristoratori del posto si profondono per offrire nei propri locali tutto il sapore e la genuinità della cucina tipica emiliana: le Trattorie sono i locali maggiormente deputati a questo tipo di degustazione.

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