giugno 2007
Archivi Mensili
sab, 30 giu 2007
Quest’anno il Salento sta registrando un incredibile successo di visitatori interessati a scoprirlo ed a passare il periodo estivo a mare. Gallipoli però si sta manifestando come la località più scelta del Salento. A cominciare dai cosiddetti Vip, molti personaggi famosi e dello star-system stanno preferendo le coste del Salento rispetto a quelle Romagnole, il motivo è semplicemente che nel Salento vi è meno caos rispetto ad una località come la Riviera Romagnola meta indiscussa da decenni ormai di turisti che scelgono l’Italia.
Gallipoli oltre ad essere una località piena di natura e arte, offre numerose possibilità a chi si vuole divertire veramente. Sono presenti infatti numerosi locali e discoteche scelte soprattutto dal pubblico più giovane e sono presenti strutture ricettive di alto livello anche per i più esigenti.
Ne i pressi di Gallipoli ci sono numerose località anch’esse da visitare.
Porto Selvaggio si trova a 20km direzione nord da Gallipoli, è una località dove la natura ne fa da padrona, è sottoposta a vincolo paesaggistico, ed è sopraelevata rispetto al livello del mare, offrendo così scenari mozzafiato.
Santa Maria al Bagno è raggiungibile percorrendo il litorale che collega Gallipoli a Porto Cesareo, viene ricordata soprattutto per il suo simbolo, le Quattro Colonne, che sono ciò che rimane di un antico castello costruito nella zona. Qui la costa è rocciosa ed in una piccola insenatura ricavata lungo la costa si è formata una piccola spiaggia frequentatissima nel periodo estivo da bagnanti che offre un panorama della località veramente suggestivo.
Torre Suda si trova più a sud nei pressi di Mancaversa, è la marina del comune di Racale ed ha una costa principalmente di tipo roccioso, con una mare colore azzurro intenso. Durante il periodo estivo la proloco organizza numerosi esenti nella marina, richiamando ogni anno sempre più spettatori.
gio, 28 giu 2007
L’estate è più dolce col Vin Santo S. Andrea Riserva 2001. Una delizia prodotta nel rispetto di una lavorazione antica e severa che riserva grandi risultati. Un’etichetta premiata e pronta a regalare grandi emozioni.
Arriva il Vin Santo Villa S.Andrea Riserva 2001, etichetta pluripremiata e dalla preparazione rigorosa. Un vin santo, uscito quest’anno, ottenuto dai vitigni di Malvasia, Trebbiano e San Colombano per un risultato di altissima gamma. Tutto nel rispetto delle migliori tradizioni di produzione di questa creazione.
La produzione si tramanda di padre in figlio come una preziosa eredità. I grappoli vengono appesi ad essiccare in luogo fresco e ventilato per poi venire pressati. Il mosto si fa fermentare nei caratelli (piccole botti di legno con doghe in castagno e, in seconda fase, di gelso, ciliegio o rovere), dove riposa per tre o quattro anni. È qui che il Vin Santo di Villa S. Andrea matura tutte le sue caratteristiche, dal colore dell’ambra a tutta l’intensità del legno. Alla fine viene imbottigliato e affinato per un altro anno prima di poter essere degustato.
Cura e dedizione per un prodotto famoso dell’enologia italiana che rappresenta convivialità e amicizia. Ideale con formaggi freschi o, nella maniera più classica, con i dessert a fine pasto.
Nelle scorse edizioni, il Vin Santo di Villa S.Andrea ha riscosso grande successo: al Vinitaly 2004, il Vin Santo del Chianti Classico DOC di Villa S. Andrea 1999 ha ricevuto il Diploma di Gran Mezione e, nel 2004 una Menzione Speciale alla 6ª edizione della “Selezione dei Vini di Toscana”.
Anche con la Riserva 2001 un grande prodotto per brindare dolcemente in compagnia di un grande risultato dell’enologia italiana.
VILLA S.ANDREA
Azienda agricola & Agriturismo
Via di Fabbrica 63
50026 Montefiridolfi (FI)
Tel 055 8244114
www.villas-andrea.it
mer, 27 giu 2007
Invia dal web 20 messaggi gratis, grazie al sito www.messaggi-online.it che ha da poco attivato questo nuovo servizio disponibile per tutti coloro che si vorranno registrare, sempre gratuitamente.
Potrai così inviare gli sms ai tuoi amici, alla tua fidanzata, o a chiunque desideri, prendendo spunto magari, anche dagli innumerevoli messaggi che si trovano sul sito, suddivisi in varie categorie, come per esempio, messaggi d’amore, dediche, proverbi, citazioni, barzellette e tanto altro ancora…
Allora visita il sito di Messaggi Online, scegli i tuoi messaggi preferiti e inviali a chi vuoi tu…
dom, 17 giu 2007
Una grande mostra di piccoli capolavori che i Talebani volevano distrugere, perchè non erano di fattura islamica.
Si è aperto Venerdì 25 maggio presso il Museo delle Antichità, una mostra con l’accattivante titolo «Afghanistan. I tesori ritrovati». Se si pensa all’ Afghanistan vengono in mente la guerra, il terrorismo,e le immagini traculenti trasmesse dalla televisione dei rapimenti e degli eccidi che contonuano a devastare questa nazione.
Così però non era in passato, prova ne sia questa sorprendente rassegna che, dopo essere stata presentata al Musée Guimet di Parigi, giunge adesso a Torino, unica tappa italiana, grazie al mecenatismo della Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo. Ammirando un centinaio di straordinari reperti archeologici possiamo, infatti, conoscere l’altro volto dell’ Afghanistan: affascinante regione montuosa dell’Asia centrale che un tempo era area di cerniera tra Occidente e Oriente, ricca d’intensiscambicommercialie culturali.
Un gruppo d’intellettuali afghani nel 2001 mise al sicuro in un caveau questi preziosi reperti archeologici. Per la gran parte si tratta di gioielli e di corredi funebri d’oro, avorio, vetro soffiato, turchese e pietre dure, databili tra il 2000 a.C. e il VII secolo d.C. Opere d’arte «applicata » ritrovate durante gli scavi archeologi condotti da francesi, inglesi e russi tra il 1926 e il 1980 in cinque siti molto importanti: Tepe Fullol, Ai-Khanum, Balkh (Battra), TilliaTepe,Begram.
DaAi Khanumprovengono sia la splendida Placca di Cibele (III sec. A. C.), caratterizzata dal raffinato stile ellenistico, sia le statuette d’avorio raffiguranti due donne dalle forme flessuose e sensuali, con un colpo d’anca da velina. Due sculture in miniatura chiaramente ispirate all’arte indiana, mentre l’influenza della Cina è riscontrabile nelle decorazioni dei fermagli di una cintura d’oro, trovata in una tombaa TilliaTepe,dove vediamo figure antropomorfe con gli occhi a mandorla. Così, percorrendo la mostra, s’intuisce quante e quali siano state le varie influenze che s’intrecciano nell’arte «in» Afghanistan. Già «in», perché a ben vedere un’arte «afghana», invece, non esiste, in quanto non c’è una produzione stilisticamente e iconograficamente unitaria; mentre risulta evidente l’intrecciarsi di stilemi e temi mesopotamici, indiani, cinesie soprattutto ellenistici.
Colpo di scena finale, al termine del percorso espositivo troviamo due opere d’arte pakistana e non afghana. é una coppia di sculture di terracotta provenienti da Hund, nella valle del Peshawar, in Pakistan, risalenti al VI o VII secolo a. C.Duegrandi statue che, nellesembianze di un uomo e di una donna nudi, rappresentano le divinità «Devata». Sono queste le sole opere che rimarranno a Torino dopo la chiusura della mostra, perché questi due capolavori sono stati appena acquisti dalla Compagniadi San Paolo e andranno poi ad arricchire il MAO: il nuovo Museo d’Arte Orientale di Torino. La loro presenza qui testimonia ancora una volta la stringente liaison tra l’arte degli afghani e quella di altri popoli limitrofi, segno tangibile che tra queste valli molti secoli fa prevalevano pacifiche relazioni commerciali e culturali, non come oggi la guerra.
AFGHANISTAN. I TESORI RITROVATI
MUSEO DI ANTICHITà
PIAZZA DUOMO ANG. VIAXXSETTEMBRE
DAL 25 MAGGIO AL 23 SETTEMBRE 2007
Da martedì a domenica 10,30-19,30; giov. e sab. fino h 23
Biglietti. Intero: mostra e Museo 8 euro, ridotto 5. Gratis fino a 18 anni e Abbonamento Torino Musei; gratis martedì ore 10,30- 14 e sab. 19-23.
Info 800329329 www.fondazionearte.it.
dom, 17 giu 2007
Scritto da tecnologiecreative in
Tecnologia
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Il perfetto equilibrio tra funzionalità e usabilità

La nuova generazione di lettori MP3 di mobiBlu cresce con Boxon: il lettore multimediale a pieno schermo con display a colori OLED.
Dovremmo essere oramai abituati alla qualità dei prodotti mobiBLU ma non possiamo non stupirci davanti a un prodotto come il Boxon. Come per il Cube2 anche per il Boxon non è possibile parlare semplicemente di lettore MP3. Boxon è un completo lettore multimediale portatile con funzionalità audio/video, Radio FM e registrazione audio digitale. La predisposizione per lo standard VOIP e PodcastReady™ lo rendono un affascinante sistema di intrattenimento miniaturizzato.
Nonostante le dimensioni ridotte la qualità video è stupefacente e la semplicità d’uso, garantita dall’intuitiva interfaccia di comando, non è possibile non innamorarsi a prima vista di questo gioiello della tecnologia.

Boxon è in grado di farvi ascoltare la musica (MP3/ WMA/OGG/ASF) dai file contenuti nella sua memoria (2GB) o dalla radio FM, può inoltre mostrare fotografie (JPEG), video (AVI) e registrare l’audio in formato MP3 direttamente dalla radio, dall’ingresso audio via cavo o dalla viva voce sfruttando il microfono integrato. MobiBlu è costantemente aggiornata e all’avanguardia anche rispetto ai nuovi standard multimediali. Boxon è certificato “PlaysForSure™”, predisposto per lo standard “PodcastReady” e incorpora il sistema di “surround” WOW ad alta definizione “SRS WOW HD”.
Per informazioni: http://www.tecnologiecreative.it
Distribuito in Italia da TecnologieCreative.it
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