2008
Archivi Annuali
mar, 28 ott 2008
La Patata silana I.G.P., alimento “povero” della nostra cucina, è un prodotto a forte caratterizzazione territoriale ed il contestuale riconoscimento I.G.P. dato dall’Unione Europea ha avuto l’effetto di indirizzare i consumatori verso l’acquisto e la opportuna valorizzazione degli alimenti tipici, fortemente legati ai territori di produzione relativa.
La tipologia biologica (priva cioè di contaminazione dovuta all’uso di sostanze chimiche quali concimi e trattamenti antiparassitari), in particolare, è disponibile nella varietà Agria anche su siti di prodotti tipici calabresi, per quantitativi sufficienti alle esigenze della famiglia.
Coltivata nel Parco Nazionale della Sila, è un prodotto particolare in quanto nasce ad oltre 1000 metri di altezza, nella zona di Camigliatello Silano e dintorni, consentendole di avere forti connotazioni organolettiche e di essere l’unico prodotto di alta montagna del centro Mediterraneo.
Ha la caratteristica di possedere una percentuale di amido decisamente superiore alla media, rendendola più saporita e nutriente di quella che ordinariamente si riesce a trovare in commercio. L’impianto del tubero relativo avviene da Maggio a Giugno in buche profonde circa 10cm, ad intervalli di 40 cm. su terreno precedentemente lavorato in superficie, nel rispetto della natura, con mezzi meccanici e con apporto di stallatico; viene contestualmente irrigata in modo naturale, senza forzature ed aggiunta di additivi ormonali e/o di fertilizzani chimici, rispettando in toto il ciclo biologico della pianta stessa. La relativa raccolta si effettua da Settembre ad Ottobre: dopodichè le patate vengono riposte al buio, per evitare che germoglino (da quelli che comunemente vengono chiamati “occhi” della patata) e/o creino eventuale elemento di tossicità: proprio così come si usava una volta.
La Sila è un altopiano posto ad una altitudine di oltre 1.200 m. s.l.m., cinto tutt’intorno da una catena montuosa completamente rimboschita, quasi a volerlo coronare e difendere dagli agenti esterni. Presenta aspetti paesaggistici unici ed invidiabili, un clima caratterizzato da primavere e da autunni piovosi, estati moderatamente temperate ed inverni rigidi, con una nevosità probabile da Novembre a tutto Marzo. “Polmone” della Calabria, è meta non solo dei calabresi, ma di quanti (siciliani e pugliesi) non hanno la fortuna di avere simili località montane nella loro regione: per tale motivo e per gli affascinanti paesaggi che questo meraviglioso lembo di terra propone, sembra di trovarsi in un angolo di Svizzera.
Sono tutte queste particolarità che rendono l’ambiente silano naturalmente predisposto e “vocato” alla pataticoltura in generale, e quelle da seme in particolare.
mar, 28 ott 2008
La celebrazione della festa di Halloween nel nostro paese ha avuto una diffusione alquanto recente, anche se da alcuni anni l’appuntamento con la notte delle streghe si sta facendo sempre più sentito. Luoghi di incontro per giovani come discoteche e pub organizzano feste ispirate alle atmosfere macabre rievocate da questa festa , rifacendosi al carnevale e premiando i costumi più fantasiosi. Molte strutture ricettive offrono dei pacchetti speciali o offerte last minute proprio per questa festa.Infatti la ricorrenza di Ognissanti è anche un modo per riuscire a vivere una breve vacanza rilassandosi un po in qualche centro benessere o agriturismo. Ovviamente essendo un fenomeno di importazione è privo di valori simbolici e culturali, come invece avviene negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e Irlanda e tende a cogliere solo l’aspetto goliardico dell’evento. Travestimenti, maschere e scherzi sono gli elementi di questa ricorrenza che più affascinano grandi e piccini.
Per non parlare del simbolo di questa festa, la zucca intagliata chiamata Jack o’lanter. Mentre in Italia è solo un ornamento da esporre fuori dalla finestra, nei paesi anglosassoni è vista come un amuleto legato ad una delle tradizioni più radicate della loro cultura e che serviva un tempo per tenere lontano gli spiriti che nella notte del 31 ottobre vagavano per la città. Dietro all’usanza della zucca intagliata esiste una vera leggenda che vede protagonista un vecchio fattore che avendo peccato così tanto neanche il diavolo lo volle e allora intagliò una zucca e iniziò a vagare per il mondo in cerca di un posto dove stare.
Per capire meglio le origini di questa tradizione bisogna risalire alle antiche popolazioni tribali che abitavano l’Europa e che usavano suddividere l’anno in due periodi seguendo la transumanza del bestiame. Infatti nel periodo che precedeva l’inverno era necessario mettere al riparo il bestiame per farlo sopravvivere al freddo che da li a poco sarebbe arrivato. Questa tradizione si diffuse poi con i Celti, popolo con una ricca cultura simbolica.Infatti questi celebravano la fine dell’estate e l’inizio del nuovo anno, questo periodo non apparteneva ne al vecchio ne al nuovo anno e proprio in questo momento che linea tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliava e i morti poteva tornare nel modo dei vivi. Inoltre la tradizione di dolcetto scherzetto fatta da bambini vestiti da mostri o streghe deriva dal fatto che gli elfi e le fate presenti nella cultura celtica usavano fare scherzi anche pericolosi e terrificanti agli uomini. Con il passare dei secoli nei paesi di lingua inglese la festa si trasformò nel momento dell’anno in cui si potevano ricordare i morti, da qui il termine Halloween. La ricorrenza arrivò oltreoceano grazia agli immigranti anglosassoni e proprio negli Stati Uniti iniziò a prendere le attuali caratteristiche. In questo periodo si iniziò ad organizzare delle feste e a travestirsi da streghe e diavoli e a scorrazzare per le città senza nessuna regola.
Pur essendo una festa molto antica non ci sono tracce di qualche tradizione simile nel nostro paese ma è solamente grazie alla divulgazione fatta da tv e cinema che questa festa è sbarcata anche nel nostro paese permettendoci di vivere una notte di divertimento e di terrore!
gio, 9 ott 2008
Il 2008 ha registrato una sensibile riduzione della spesa alimentare degli italiani e contemporaneamente un rapidissimo incremento del consumo di prodotti biologici.
Si tratta di un dato di straordinaria importanza in un momento così difficile per l’economia internazionale dove i consumi devono obbligatoriamente seguire una linea di austerità. Banale a dirsi ma oggi l’italiano vuole spendere meno e meglio cercando al contempo la qualità nei prodotti.
In tutto questo si inscrive Sana, Salone italiano del naturale, una manifestazione che rafforza, in occasione della sua ventesima edizione, l’obiettivo di rappresentare non soltanto un importante momento commerciale ma anche un osservatorio privilegiato dei nuovi stili di vita delle persone.
Cosi commenta Marisa Corso, Direttore Divisione Commerciale di BolognaFiere S.p.a., in occasione dell’apertura dei lavori,: “L’obiettivo di Sana è diventare il punto di riferimento in Italia per tutto ciò che riguarda il sostenibile”.
Sana, concentrerà quest’anno la propria attenzione sul tema dell’alimentazione, privilegiando il prodotto biologico che nel 2008 ha registrato, nonostante i costi più elevati rispetto ai prodotti convenzionali, un aumento delle preferenze e dei consumi da parte degli italiani.
Quello del biologico è ad oggi un mercato che non comprende più soltanto la nicchia tradizionale dei consumatori ma investe trasversalmente anche in termini interclassisti e intergenerazionali.
Con ogni probabilità sostiene Giampaolo Fabris che da un anno cura l’Osservatorio sugli italiani e il benessere per una vita sana, il 2008 costituisce un anno di svolta per questo settore verso il quale gli italiani cominciano ad avere una consapevolezza alimentare di tipo diverso. Se la diagnosi è corretta, l’alimento biologico, vero paradigma del mangiare sano, aumenterà sensibilmente la propria diffusione.
Il prodotto biologico piace perché evoca nelle persone l’idea della sicurezza, della naturalità, della certificazione su tutta la filiera, del marchio di qualità e per il sapore più intenso che solo un prodotto ricco di storia sa condensare. Tutte caratteristiche a cui va aggiunto il risvolto ecologico e ambientale.
Se fino a qualche anno fa questo era un aspetto che riguardava un piccolo segmento della popolazione, ora il fattore BIO è espressione, nell’immaginario collettivo, di un’agricoltura che consente la biodiversità e di un sistema di coltivazione che non violenta la natura.
Il dato rilevante e in parte inaspettato rivela che buona parte dei consumatori italiani sono disposti a pagare di più per un prodotto contrassegnato dal marchio di qualità. Tale pubblico però risulta completamente disorientato dalla presenza di tanti marchi che non hanno nessun significato e attendono l’arrivo sul mercato di marchi credibili che possano aiutare nella scelta dei cibi.
Conclude Fabris riportando un dato interessante e al contempo dolente. Al di là dell’alimentazione la scelta dei prodotti eco-sostenibili è in una fase di stallo nella società italiana. Escluso l’acquisto delle lampadine per un consumo energetico ridotto, il settore dei prodotti eco-sostenibili non vive un momento particolarmente felice.
All’origine vi è una scarsa informazione sui vantaggi di questi prodotti a cui la manifestazione Sana vuole supplire offrendo non solo prodotti e servizi ma proponendo soluzioni concrete. In una fase congiunturale così difficile per l’economia nazionale ed internazionale, dove i consumi devono essere sempre più attenti e consapevoli, il nuovo obiettivo è quello di parlare un linguaggio diverso,concentrato sulla qualità e sull’ ecosostenibilità.
Irene Todeschini
Azienda in Fiera
mer, 10 set 2008
A chi non è mai capitato di guardarsi allo specchio e pensare “quant’è brutto il mio naso” oppure “che orecchie orrende” ? Non rispondete che non vi è mai successo, perché sareste bugiardi.
Apparireste ancor più bugiardi, dinanzi ad alcuni recenti dati, pubblicati dall’American Society of Plastic Surgeons, secondo la quale, nei prossimi otto anni, solo negli USA, gli interventi di chirurgia plastica cresceranno del 1000% .
Dati confortanti e piacevoli, per le svariate cliniche private specializzate nel campo della chirurgia. Allo stesso tempo, però, American Society avverte : “di fronte a questi numeri, il rischio che è che i pazienti optino sempre per la soluzione più veloce e non per quella più opportuna, e che i medici non facciano molto per invertire questa tendenza”.
Eppure, a dispetto delle cosiddette “controindicazioni” e quasi fregandosene delle raccomandazioni e dei dati che parlano di rischio nel perdere la vita in questi interventi, anche nel nostro paese, sono sempre più le persone – perlopiù donne – che ricorrono a queste operazioni di chirurgia plastica.
A rispecchiare l’interesse del popolo italiano nei confronti del “ritocco”, sono presenti sul web molte risorse dedicate all’argomento.
Una di queste, che merita particolare attenzione, è senza dubbio il blog www.chirurgia-cosmetica.com , all’interno del quale è possibile ottenere informazioni sulle varie “facce” della chirurgia estetica e cosmetica.
Non sarà difficile, infatti, leggere dapprima di consigli su alcuni prodotti cosmetici naturali, per poi osservare come l’argomento dell’estetismo trovi raffronto nei secoli passati.
Qualora, invece, il vostro interesse dovesse ricadere sulla parte prettamente tecnica dell’argomento, non vi resta che visitare il sito www.hichymed.it (www.hichammouallem.com per la versione in inglese), dedicato e curato dal chirurgo plastico dottor Hicham Mouallem.
Il portale presenta al suo interno vere e proprie spiegazioni e delucidazioni mediche, in merito alle varie tipologie di operazioni da eseguire, dall’aumento e riduzione del seno fino alla chirurgia intima maschile e femminile.
Insomma, vi siete guardati allo specchio e, forse, non vi siete piaciuti. Allora avete pensato di ritoccarvi, allo stesso modo di tante altre persone come voi.
E’ una cosa normale, a meno che voi non siate vanitosi di natura, cercare in se stessi dei difetti. E’ normale, allo stesso tempo, volervi rimediare, ma per farlo, bisogna percorrere la strada giusta. Anche se a volte, ci appare più lunga.
mer, 10 set 2008
Scritto da myflower82 in
Informatica
Nessun Commento
Dal lancio dell’iPhone gli imprevisti non sono mancati per la Apple. Il boom di vendite fatto registrare dall’iPhone ha trovato impreparati anche gli stessi produttori che hanno dovuto fronteggiare una marea di richieste in più rispetto le aspettative. Ciò se da un lato è un aspetto positivo dall’altro diventa un problema perchè qualsiasi difetto il prodotto abbia verrà amplificato e non potrà passare inosservato.
E non sta certo passando inosservata la lentezza del servizio MobileMe fornito dalla Apple. Per non parlare dei bug iniziali e del disastro di e-mail andate perdute. Per chi non lo sapesse MobileMe è entrato in funzione il 9 luglio 2008 e sostituisce gli ormai pensionati servizi .Mac. Tutti gli utenti che utilizzavano .Mac sono stati fatti migrare nel nuovo servizio.
La principale differenza tra i due sta nella maggiore compatibilità di MobileMe. Infatti il servizio può essere utilizzato anche da utenti non Mac e ciò dovrebbe garantire un bacino d’utenza maggiore.
Ma la vera sorpresa è il come si sta comportando Jobs che finalmente non si fa più problemi ad ammettere eventuali errori, non cerca di nascondere e camuffare ciò che accade ed è molto propositivo nell’allacciare rapporti trasparenti con i clienti per offrire loro il servizio migliore possibile.
C’è uno dei gruppi più capaci della casa Apple che lavora dietro MobileMe nel tentativo di aggiustare ogni possibile disguido. E tutto ciò è fatto con molta trasparenza. Infatti Steve Jobs ha voluto che uno dei suoi redattori stampa fosse ogni giorno accanto al gruppo di lavoro per poter tenere informati giornalmente i clienti.
Dal punto di vista commerciale sono stati concessi a tutti coloro che avevano sottoscritto un abbonamento con MobileMe 30 giorni di prolungamento per farsi perdonare dei primi giorni di malfunzionamento del sistema.
Molti in giro si augurano che il comportamento della “Mela” rimanga così trasparente e non avvolto com’era una volta da tutta sta segretezza. I clienti alla lunga apprezzano di essere assistiti perchè è normale che non tutte le ciambelle escano con il buco all’inizio. Sperando che presto si risolvano tutti gli errori del servizio MobileMe lasciamo lavorare in pace i suoi ricercatori tenendovi però sempre aggiornati sul loro lavoro.
« Pagina precedente — Pagina successiva »