aprile 2009


L’Italia è costituita da un insieme di paesaggi assai diversi tra loro, la bellezza del territorio italiano dipende proprio dalla loro varietà. La forma attuale dell’Italia ha avuto origine in seguito a numerose trasformazioni geologiche determinate dall’emersione del mare, dai sollevamenti della crosta terrestre e dall’erosione dei rilievi.

Il territorio italiano è diviso in 20 regioni,(Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia, Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

L’Abruzzo è una regione dell’Italia peninsulare compresa tra l’Appennino Centrale e la costa adriatica. Il rilievo appenninico raggiunge la sua massima altitudine proprio in terra d’Abruzzo.

La Basilicata è situata in una posizione centrale nel sud della penisola. La montagna appenninica occupa quasi per intero la provincia di Potenza, cioè la parte occidentale della Basilicata.

La Calabria è una penisola stretta ed allungata che l’Appennino attraversa frammentandosi in diverse zone montuose.

La Campania è una regione dell’Italia meridionale, è occupata dal rilievo montuoso per circa un terzo del suo territorio.

L’Emilia-Romagna è una regione dell’Italia settentrionale è una delle prime regioni agricole Italiane

Il Friuli Venezia Giulia produce complessivamente il 2,5% della ricchezza nazionale, infatti il reddito pro capite, risulta, alcuni punti sopra la media nazionale.

Il Lazio  copre il 5,7% della superficie nazionale ed ospita l’8,8% degli abitanti del paese.

La Liguria ha un territorio per un terzo collinare. Le pianure sino ridottissime, infatti oltre la piana di Albenga e val di Magra, ci sono solo minuscoli tratti costieri.

La Lombardia ha un territorio in larga parte costituito da rilievo, all’interno di esso si distinguono la fascia alpina e la fascia prealpina.La cima più alta , Bernina arriva a 4049 metri sul livello del mare.

Nelle Marche la montagna raggiunge la sua massima altitudine con la vetta del monte Vettore a 2476 metri sul livello del mare

Il Molise è costituito da una parte interna da un breve tratto appenninico.

Il Piemonte è circondato da montagne su tre lati.

In Puglia il rilievo è costituito soltanto dal Gargano e dai Monti della Daunia.

La Sardegna è occupata per il 68% da colline e per il 14% di montagne.

Le altre regioni dell’Italia sono Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

Nell’era dell’informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.

Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto scalpore in questi giorni.

Non so se tra web, giornali, tv o radio hai sentito dell’ennesima ricerca che attesta che i Vegetariani soffrono meno di tumori e neoplasie. Si sa da decenni, lo diciamo ad Autodifesa Alimentare dalla prima edizione…

Ecco i vari titoli, leggi che roba! ;)

  • Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori
  • Dieta vegetariana, più rischi di tumore all’intestino
  • La dieta vegetariana per scacciare i tumori. Con qualche dubbio
  • Tumori e alimentazione: vegetariani più sani (ma non sempre)
  • Tumori: I Vegetariani Si Ammalano Di Meno
  • Sempre più stretto il rapporo tra abitudini alimentari e tumori
  • Meno rischi di tumore per i vegetariani
  • Vegetariani più a rischio di tumori all’intestino
  • Vegetariani meno a rischio di sviluppare tumori
  • Vegetariani a rischio tumori intestinali
  • Vegetariani più protetti contro il cancro, ma non sempre
  • Vegetariani: il rischio tumori diminuisce, ma non sempre
  • Mangiar vegetariano riduce il rischio di tumori
  • Sanita’: vegetariani, meno tumori

Siamo andati a vedere l’ABSTRACT della ricerca “Cancer incidence in vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford)“, poche righe pubblicate sul sito dall’American Journal of Clinical Nutrition, Marzo 2009.

Lo studio completo é a pagamento, ed é pieno di sigle abbreviate, é scritto insomma in “medichese inglese”. :( Speravo che qualche articolista – giornalista italiano riportasse qualcosa di più, almeno le testate più serie, almeno i medici… Nada, tutti hanno copiato a piene mani i dati dell’Abstract, nessuno ha approfondito (anzi se hai notizie puoi postarle nei commenti please! :) )

Ma veniamo alla notizia nuda e cruda.

Appena concluso uno studio su 52.700 persone, tra i 20 e gli 89 anni, effettuato nel Regno Unito dagli anni Novanta per stabilire l’incidenza del Cancro sui Vegetariani.

Mangiatori di carne, mangiatori di pesce, vegetariani e vegani sono stati analizzati per anni e si é scoperto che chi non mangia carne ha meno rischio di contrarre un tumore, tranne che per una curiosa incidenza di tumore al colon retto, maggiore nei vegetariani rispetto ai carnivori (vegetariani o vegani, o tutti e due? Questo é un mistero e poi ti spiego perché… E l’incidenza dei mangiatori di pesce? :? )

Relazione stretta inconfutabile tra chi mangia vegetale e pesce rispetto alla carne per una minore incidenza di tutto gli altri tipi di cancro, impossibilità di stabilire un nesso tra cancro al colon retto e l’alimentazione dato che dipende anche dallo stile di vita, più raccomandazione di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno colorata… chiudono l’articolo.

Al di là del fatto che una dieta vegetale non implica solo “frutta e verdura” ma anche legumi e cereali integrali…

Sono stata in UK diverse volte e mi ricordo che i negozi di frutta e verdura sembrano gioiellerie, non so in effetti quanta frutta e verdura mangino i sedicenti “vegetariani” o “vegani” nel Regno Unito… questo, anche se non mi occupo di statistica, é incoraggiante e credo che possa incidere di qualche punto percentuale… perché almeno noi in Italia abbiamo molta più possibilità di mangiare verde!!! ;)

Ma, scavando un po’ di più, dire “vegetariani” che significa?

Sai che noi per primi ad Autodifesa Alimentare non amiamo le etichette e non abbiamo voluto trovare un’etichetta per lo stile alimentare fusion che seguiamo e proponiamo, quindi…

Oggi va di moda definirsi “vegetariani” per poi scoprire quando parli con le persone che “non mangio quasi mai carne rossa” E il pesce? “certo il pesce sì!” :shock: , vabbé ognuno si definisca come vuole, tanto le definizioni lasciano il tempo che trovano, però vorrei precisare che i veri vegetariani non mangiano pesce, tanto per cominciare..

Inoltre, dato che non ho nulla contro i poveri pesci, sopratutto alcune categorie specifiche, mi preme sottolineare una cosa: i “vegetariani” mangiano uova e formaggio, al contrario dei “vegani” che non consumano nessun prodotto di origine animale.

E questa mi sembra una gran bella differenza che spesso non viene evidenziata.

Allora i conti sono presto fatti, sai cosa pensiamo dei latticini e dell’uso indiscriminato che se ne fa oggi giorno… soprattutto quando li si usa come compensazione al fatto che non si mangia la carne.

E anche lì, ne sentiamo parecchie pure tra gli onnivori. Persone che “ma sai, io non mangio quasi mai latticini” e poi – se fai domande specifiche – scopri che si bevono 1-2 bicchieri di latte a colazione, la ricotta un paio di volte a settimana ed il parmigiano sulla pasta tutti i santi giorni!!!

E poi non c’é scritto da nessuna parte che un “vegetariano” o “vegano”, nella sua spesa quotidiana, non mangi tutto raffinato, farina doppio zero, pasta tradizionale, grano creso, fette biscottate, biscotti a go go

Per mantenere forte e sano il nostro apparato gastrointestinale c’é bisogno di mangiare alimenti integrali e ricchi di fibre, vitamine e minerali, mantenerlo pulito ed efficiente con almeno 2 (meglio 3) evacuazioni regolari al giorno… e cartamente non “incementarlo” con alimenti raffinati, pasta, pane e latticini.

Come spieghiamo al corso di Autodifesa Alimentare, lo stucco lasciamolo ai muratori per quando si devono rifare i muri di casa!!! :D

Quindi tornando a noi, in linea generale, anche i “vegetariani” possono avere problemi all’apparato gastrointestinale se non applicano le norme della sana alimentazione, se non si concedono i “tempi giusti” per “contare le piastrelle” come ha detto una nostra allieva.

Ma certamente chi sceglie di prestare attenzione alla sua alimentazione con uno stile alimentare a prevalenza vegetale sarà anche maggiormente interessato a queste tematiche e quindi in proporzione avrà un benessere maggiore di “carnivori”, “lattivori”, “presciolosi”, “junk fooddari” e “stressatissimi”.

Prediligere una dieta a base vegetale, integrale, bio, con qualche puntatina nel regno animale (pescato di piccola taglia, uova bio), cercando di eliminare mammifero e derivati (carne e latticini) é certamente un regime alimentare sano, vivo, ricco di micro nutrienti, fibre e carboidrati a lento rilascio e proteine senza grassi cattivi…

I dettagli per riuscirci in modo entusiasmante e definitivo? La settima edizione di Autodifesa Alimentare inizia il 6 Maggio!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach e Trainer AutodifesAlimentare.it :)

Riuscire a catturare l’attenzione solo attraverso la comunicazione visiva diventa sempre più difficile. Siamo continuamente bombardati da immagini, e il mercato è saturo di annunci e spot pubblicitari che cercano di accendere la curiosità del consumatore. In questo contesto la comunicazione classica può non essere più sufficiente. Non basta limitarsi a lanciare il messaggio. Diventa fondamentale risvegliare i sensi attraverso mezzi d’espressione innovativi, tecniche inedite e nuove frontiere del marketing, come la comunicazione polisensoriale ed emozionale.
Scoprire qualcosa che non si è semplicemente visto, ma anche ascoltato, assaggiato, annusato, toccato. Le emozioni e le sensazioni possono rendere il messaggio un’esperienza unica e memorabile.

Comunicare coi sensi significa far leva prevalentemente sull’emotività, che secondo alcuni studi influenza al 70% le nostre scelte d’acquisto.
Tutto questo si traduce dando vita a un’esperienza sensoriale avvolgente, che veicoli forme di comunicazione complete, con elementi non verbali, simbolici e metaforici. Acquistano quindi valore gli aspetti materiali dei progetti, i colori, la veste grafica e il supporto cartaceo.

Diventa necessario trovare la chiave d’accesso per il cuore dei consumatori, andando oltre al semplice studio grafico del progetto.
La comunicazione polisensoriale è quindi la risposta alle attuali esigenze della comunicazione, in grado di attrarre, sorprendere e intrattenere il consumatore.

Una delle ricette classiche in pasticceria è la torta al cioccolato. Vi sono diversi modi per farla: con il cioccolato fondente, con il cacao, oppure usando entrambi.

Molto apprezzata dai bambini, la torta al cioccolato è un dolce moto invitante anche per gli adulti.  Spesso sono proprio le mamme e le nonne a cucinarla in casa, con sommo piacere della famiglia.

La torta al cioccolato non è una ed unica, vi sono molte torte che prevedono l’uso del cioccolato o del cacao, magari molto diverse tra l’oro, ma con una base unica, appunto il cioccolato. Alcune sono torte tradizionalmente importanti come la Sacher o la Caprese.

Altri esempi di torte al cioccolato sono:

  • crostata al cioccolato;
  • plum cake al cioccolato;
  • muffin al cioccolato;
  • ciambella  variegata al cioccolato;
  • torta cioccolato e pere;
  • torta della foresta nera;
  • torta marmorizzata al cioccolato;
  • cookie al cioccolato;
  • cheesecake al cioccolato;
  • pudding al cioccolato;
  • rotolo al cioccolato;
  • brownie al cioccolato;
  • soufflè al cioccolato;
  • torta di mele al cioccolato;
  • salame al cioccolato.

Una tazza di tisana fumante da sempre costituisce un rimedio, naturale e non invasivo, per molti malanni, specialmente quelli passeggeri o stagionali.

Le tisane sono bevande calde preparate per infusione o decozione, e rappresentano dei rimedi naturali contro molti malanni e malesseri. Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate. La prima pianta, quella “principale”, è quella che contiene le proprietà benefiche che vogliamo sfruttare, e le piante ad essa associate possono servire a coadiuvare tali proprietà o a rendere semplicemente il gusto più gradevole al nostro palato.

Gli utilizzi più comuni sono in funzione diuretica, disintossicante o digestiva. La varietà più diffusa, gli infusi, è anche la più semplice da preparare: è sufficiente versare dell’acqua bollente sui vegetali essiccati, e lasciare la bevanda ottenuta in un recipiente in vetro o in acciaio inox per 5-15 minuti. Quando l’acqua bollente ha assorbito i principi attivi delle erbe utilizzate, l’infuso può essere filtrato e consumato (magari insaporito da del miele, che non ne altera le proprietà).

Le tisane sono particolarmente indicate dopo i pasti, per favorire la digestione o il sonno, ma anche nell’arco della giornata, quando sentiamo il bisogno di un momento di relax. Di sicuro non mancano le occasioni per una tazza di tisana bollente: infatti, anch’essa viene ormai commercializzata (come già the e caffè) in pratiche confezioni monodose. I produttori al giorno d’oggi propongono anche combinazioni di più erbe e fiori, a volte prendendo spunto da ricette antiche (come la tisana “ginseng e the verde”, dall’effetto fortificante) o accostando fiori e frutti per regalarci nuovi sapori esotici.

Un breve elenco delle tisane più popolari, e le proprietà a loro attribuite:

  • MENTA PIPERITA E LIQUIRIZIA: migliorano le funzioni digestive;
  • CAMOMILLA: azione rilassante/calmante;
  • EUCALIPTO: espettorante;
  • SEMI DI FiNOCCH0: aiutano a depurare l’organismo, e combattono i gonfiori di stomaco e i problemi intestinali;
  • TIGLIO: azione distensiva;
  • SAMBUCO: rinforza le difese dell’organismo;
  • MALVA: effetto fluidificante, aiuta contro la tosse.

Per queste proprietà le tisane sono da sempre una bevanda molto popolare e apprezzata. Nella continua ricerca di soddisfare il palato di tutti quanti, Lavazza ha selezionato nuove tisane dai sapori freschi e genuini che si affiancano alla tradizionale selezione di miscele caffè espresso. Le nuove tisane, Tisana Mela e Cannella e Tisana Gelsomino e Uva Bianca Lavazza DI PIU’, sono disponibili esclusivamente per chi possiede macchine Lavazza Blue o Espresso Point.
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Matteo

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