giugno 2009


 

Abituiamoci ad apprezzare non solo il prezzo, ma anche il vero valore delle cose.

 

Il Caciocavallo Silano è uno dei più antichi formaggi a pasta filata del sud Italia, considerato che già Ippocrate disquisiva dell’arte dei Greci nella preparazione dello stesso. La denominazione “Silano” deriva, invece, dalle origini antiche del prodotto legate all’altipiano della Sila, in Calabria, zona tipica di produzione della più originale e sincera tipologia di questa delizia del gusto.

 

 

E’ un formaggio semiduro a pasta filata, acquistabile nella confezione sottovuoto in rete su affidabili portali di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi,  prodotto con latte di vacca di diverse razze, tra cui la Podolica, una tipica razza autoctona delle aree interne dell’appennino meridionale. La sua produzione inizia con la coagulazione del latte fresco a una temperatura di 36-38°C, usando caglio di vitello o di capretto. La fase di maturazione consiste in un’energica fermentazione lattica, la cui durata varia in media dalle 4 alle 10 ore e può dirsi completata quando la pasta è nelle condizioni di essere filata. Segue un’operazione caratteristica, consistente nella formazione di una specie di cordone, plasmato ad arte fino a raggiungere la forma definitiva, sferica, ovale o troncoconica, che varia secondo le diverse aree geografiche di produzione. Il peso è compreso fra 1 e 2.5 kg. La crosta, sottile, liscia, di marcato colore paglierino in superficie, può manifestare la presenza di leggere insenature dovute ai legacci. La pasta si presenta omogenea o con lievissima occhiatura, di colore bianco o giallo paglierino. Il sapore è inizialmente dolce fino a divenire piccante a stagionatura avanzata.

 

La sua originalità e squisitezza, è stata tutelata e salvaguardata mediante passi importanti di questi ultimi anni, visto che si è anzitutto ottenuto, con decreto del Consiglio dei Ministri (10/05/1993) il riconoscimento di Denominazione di Origine; fatto seguire in successivo momento (01/07/1996) dall’ambita D.O.P. (denominazione di origine protetta) europea, che ha consentito al prodotto di poter entrare a buon titolo nel gotha di quelli che potranno fregiarsi del marchio di tutela comunitario.

 

Con tale marchio si garantisce, in pratica, che quella specifica tipologia ha tutte le caratteristiche di salubrità, schiettezza e genuinità del vero Caciocavallo Silano, visto che si rispettano i principi essenziali propri del disciplinare: utilizzo di latte proveniente da bovini di un delimitato territorio; rispetto delle minuziose fasi nel processo di lavorazione relativo, secondo i canoni della vera tradizione casearia meridionale; apposizione di un fregio a fuoco sul prodotto stagionato, il classico pino dell’altopiano della Sila, una volta trascorsi i tassativi tempi tecnici di stagionatura (60/90 gg).

 

Per evitare possano perpetrarsi eventuali frodi ai danni degli ignari consumatori, contestualmente ai menzionati riconoscimenti si è strutturato a Cosenza il Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano, al quale aderiscono numerose aziende e caseifici. Scopi principali dell’organizzazione sono, ovviamente, tutelare le aziende consorziate da eventuali “falsi” proposti in commercio, considerato che sul mercato esistono numerosi formaggi “omonimi”, ma che in realtà vengono realizzati con latte e/o cagliata di importazione; promuovere iniziative e campagne informative atte a far conoscere le peculiarità del Cacio Silano dop e delle sue caratteristiche organolettiche.

 

Il vero Caciocavallo Silano, infatti, è ricco di vitamine, sali minerali e proteine, ed  è particolarmente indicato, per via delle sue spiccate qualità nutritive, nelle diete dei più piccoli, di chi pratica sport e di chi è un po’ avanti nell’età. Basti pensare che per produrne un solo kilo occorrono circa 10 litri di latte fresco, con valore nutritivo per ogni 100grammi corrispondente all’equivalente derivante da 180gr di carne bovina o 200grammi di trota.

 

Il Caciocavallo Silano può essere consumato come formaggio da tavola o utilizzato come ingrediente per tantissime ricette tipiche dell’Italia meridionale. Possono tornare utili in tale ricerca di chicche ed usi variegati del prodotto, i suggerimenti  dei siti di e.commerce che propongono in rete il Cacio Silano Dop.

 

Ancora una volta, dunque, si conferma tutta la versatilità ed originalità in cucina dei prodotti tipici calabresi!!

 

 

SOS Villaggi dei Bambini ONLUS è un’organizzazione a respiro internazionale, impegnata nell’assistenza ai minori in difficoltà e nella prevenzione all’abbandono. Da più di 60 anni la famiglia SOS è impegnata in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa 80.000 bambini e giovani, orfani o abbandonati, così come un milione di persone che rientrano nei suoi programmi di sostegno alle famiglie.

Il Villaggio dei Bambini SOS numero 500 è stato inaugurato nei primi mesi del 2009! Oggi ci sono ben 523 Villaggi SOS, strutture di accoglienza per bambini rimasti senza una mamma o con famiglie in difficoltà.

Più di 1 milione di bambini, giovani e famiglie sono aiutati con le strutture e i programmi dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini, attraverso le Adozioni a Distanza ed i progetti di Prevenzione all’Abbandono.

Circa 5.300 “Mamme SOS” si prendendo cura ogni giorno di oltre 58.000 bambini nei paesi più poveri del mondo. Sono le Educatrici Residenziali, donne che lavorano con i bambini in difficoltà e si occupano delle famiglie SOS con affetto ed impegno. Inoltre ci sono 3.500 collaboratori che aiutano le Mamme SOS quotidianamente. I governi di molti paesi hanno riconosciuto il lavoro di Educatrice Residenziale SOS come una professione socialmente utile e l’hanno equiparata a ruoli importanti di questa categoria.

Nei Villaggi dei Bambini SOS lavorano circa 30.000 persone originarie del territorio locale, impiegate in 132 paesi del mondo.

L’India, con i suoi 39 Villaggi SOS, i suoi numerosi programmi di sostegno post-tsunami e infrastrutture per lo sviluppo sociale, detiene il maggior numero di progetti SOS nel mondo.

Il Villaggio dei Bambini situato a più alta quota è quello di El Alto, in Bolivia, che si trova a circa 4200 metri sul livello del mare!

Il Villaggio dei Bambini situato più a sud si trova nell’isola cilena di Chiloè, mentre il Villaggio SOS più a nord si trova a Kandalaksha, in Russia!

Ci sono 9 Villaggi SOS per adottare a distanza i bambini Tibetani: 8 di questi si trovano nell’India del Nord mentre 1 si trova in Pokhara in Nepal. Molti di questi bambini vivono nei Villaggi SOS fino a quando crescono per essere accolti in altre comunità giovanili o sono in grado di essere ospitati da parenti che possano prendersi cura di loro nella maniera adeguata. Dal 2002, Lhasa, la capitale della Provincia Autonoma del Tibet, ha il suo Villaggio SOS.

Il più grande Villaggio SOS del mondo, con oltre 2.400 bambini si trova a Leh-Ladakh. Un altro grande Villaggio SOS con 2.200 bambini che vivono in 45 case famiglia si trova a Dharamsala.

Dal 1988 ad oggi SOS Villaggi dei Bambini ha organizzato più di 100 programmi di emergenza per bambini e famiglie in difficoltà, a causa di disastri, guerre e conflitti. Il più grande programma di soccorso e ricostruzione è stato realizzato nel 2004, dopo il disastro causato dallo Tsunami in India, Indonesia, Sri Lanka e Tailandia.

La Clinica SOS a Mogadiscio, in Somalia, è la struttura più frequentata da persone della comunità locale, con circa 300.000 interventi ogni anno. La Clinica, salvo qualche breve interruzione, è stata in grado di funzionare persino durante i periodi di guerra, nonostante i ripetuti assalti. La Clinica è sostenuta grazie alla collaborazione con ECHO (Commissione Europea per gli Aiuti Umanitari).

SOS Villaggi dei Bambini ha realizzato una rete internazionale, nazionale e regionale sui diritti e la protezione dei minori, con progetti specifici per la loro crescita serena. L’associazione collabora con molte altre Organizzazioni Non Governative e con istituzioni Governative, per fare tutto il possibile per migliorare le condizioni di vita dell’infanzia.

Nel contesto del “Programma Europeo Qualità per i Bambini”, SOS Villaggi dei Bambini, la IFCO (Organizzazione Internazionale Foster Care) e la FICE (Federazione Internazionale delle Comunità Educative) hanno individuato gli standard qualitativi per i bambini accolti al di fuori della famiglia di origine. Questi standard qualitativi sono stati presentati al Parlamento Europeo: l’obiettivo di questo programma è il formale inserimento di questi standard all’interno delle legislazioni nazionali.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini ONLUS e sulle adozioni a distanza dei Bambini in difficoltà è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

A Cesenatico, città natale di Marco Pantani sulla Riviera Romagnola, non manca quest’anno la gara in memoria del “Pirata” ; la sesta edizione del Memorial Marco Pantani, che si svolgerà sabato 6 giugno 2009.

 

La gara, che partirà da Cesena, si snoderà per le campagne e le colline romagnole: Montevecchio, dove è prevista una salita di 396 metri, Longiano, Savignano e Sala, i luoghi che vedevano il Pirata allenarsi. Si passerà anche per via Fiorentina, dove Pantani ha vissuto con i genitori. L’arrivo è previsto a Cesenatico, in viale Carducci, dove i 4 giri del circuito finale (5 km e 300 m.) attendono i concorrenti. La lunghezza totale della gara è di 183 km.

 

Per il Memorial gareggeranno 130 corridori in 20 squadre, tra cui Alessandro Ballan, campione del mondo, Danilo di Luca, vincitore del 90° giro d’Italia, Filippo Simeoni, campione Italiano, i vincitori delle 3 edizioni precedenti del Memorial, Daniele Bennati (2006), Franco Pellizotti (2007) ed Enrico Rossi (2008).   

 

SQUADRE E PRINCIPALI ISCRITTI
Flaminia – Bossini: Rossi, Simeoni
Liquigas: Agnoli, Bennati, Pellizotti
Lampre – Ngc: F. Gavazzi, Gasparotto
Amica Chips – Knauf: Bole, Ratti
Lpr – Farnese Vini: Di Luca, Bosisio
Isd – Neri: Visconti, Gatto, Grivko
Csf – Navigare: Pozzovivo, Frapporti
Acqua & Sapone – Caffè Mokambo: Codol, A. Masciarelli
Diquigiovanni – Androni: Scarponi, A. Bertolini
Barloworld: Cardenas, Froome, Hunter, Soler
Miche – Silver Cross – Selle Italia: Muto, Niemec
Amore & Vita – McDonald’s: Metlushenko
Carmiooro – A-Style: Colli, Fournet
Centri della Calzatura: Callegarin, Rubiano Chavez Adria
Mobil: Kump
Utensilnord: Gonchar
Meridiana – Kalev Chocolate: Commesso
Betonexpress 2000 – Limonta: R. Richeze

Albo d’oro
2004: Damiano Cunego
2005: Gilberto Simoni
2006: Daniele Bennati
2007: Franco Pellizotti
2008: Enrico Rossi

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