agosto 2009


E’ risaputo che la Calabria sforna tante originalità enogastronomiche provenienti dalla sua esclusiva tradizione culinaria, proposti sul mercato attraverso evoluti sistemi di commercio e/o portali di prodotti tipici, raggiungendo una capillare diffusione su tutto il territorio nazionale ed oltre. Sarebbe infatti superfluo ricordare il gusto unico dei salumi della regione (la nduja, soprattutto), la schiettezza degli agrumi (le rinomate clementine della Piana di Sibari), l’eccezionale sapore della cipolla di Tropea, e tutti i vari prodotti derivati da queste peculiarità.

La liquirizia rappresenta una delle particolarità del territorio, considerando che la relativa pianta (Glycyrrhiza glabra) è nota ed impiegata in zona da molti secoli e – secondo quanto afferma l’autorevole Enciclopedia Britannica – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”. Si tratta in particolare di una radice che nasce spontaneamente, dal gusto sorprendente e dalle innumerevoli proprietà benefiche. Dal relativo succo estratto si ricavano dei confettini neri e lucidi che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella nostra vita.

Il gusto eccezionale di questo prodotto e la sperimentazione di aziende locali, volta a trovare usi alternativi alla materia prima sì da dimostrarne tutta la versatilità nell’uso, ha fatto sì che, particolarmente in questi ultimi anni, il prodotto avesse un utilizzo sempre più insolito e variegato.

Fu così che qualche lungimirante azienda ha provveduto a proporre la marmellata di liquirizia, anche se forse un po’ impropriamente si è attribuito tale denominazione, visto che per legge le marmellate sono solo di frutta, e considerando che una delle basi essenziali di questo composto è costituito, per l’appunto, dalla liquirizia: forse più opportunamente si sarebbe dovuto parlare di confettura di liquirizia.

In merito agli ingredienti utilizzati, infatti, si tratta di una preparazione a base di confettura di mele aromatizzata con polvere di liquirizia tassativamente calabrese, zucchero e null’altro. Dunque un prodotto totalmente naturale, senza conservanti e/o coloranti, così come il mercato dei prodotti genuini ed artigianali tassativamente impone e richiede. Ragione per la quale può, a giusta ragione, annoverarsi tra le specialità selezionate dall’ ACCADEMIA ITALIANA DEL PEPERONCINO.

La sensazione gustativa iniziale che si riceve è quella di una massa corposa che svela, in quantità, l’aromaticità della liquirizia. La dolcezza della confettura viene esaltata dalla “freschezza” che evolve in bocca e che lascia un retrogusto unico al palato e alle papille.

E’ ovvio che questa specialità alimentare può normalmente gustarsi in quanto marmellata, dunque come prodotto energetico da prima colazione, spalmata naturalmente su fette biscottate o crostini.

Tuttavia, la confettura di liquirizia dimostra tutta la sua originalità allorquando la si utilizza in maniera alternativa in cucina, così come suggerito nelle schede tecniche delle aziende che propongono il prodotto in rete. In fin dei conti è quanto si esige dalle originalità culinarie: stupire con delle preparazioni uniche, che sovvertano il ritmo frenetico del pranzo veloce di ogni giorno, magari rubato in tutta fretta durante una pausa lavoro.

Si appalesa, infatti, tutta la sua “sciccosità” gastronomica ove accompagni formaggi cremosi con componenti acidule e strutture compatte. La crescenza, lo stracchino o anche la ricotta possono esserne l’esempio più calzante, anche facendo riferimento al bel rapporto cromatico scuro/candido, per dei fine pasto originali ed eccellenti. Qui il contrasto dolce/salato servirà a concludere in maniera eccezionale ogni pranzo, garantendo sicuro successo accordato da tutti i commensali.

O, ancora, spalmandola o utilizzandola come farcitura per una semplice torta al cacao con copertura di cioccolato o zucchero a velo, appalesando l’ eccezionale accordo cioccolato/liquirizia, un tocco di esclusività che non passerà inosservato, anzi sarà di certo apprezzato da grandi e piccini.

Se tutto ciò serve a stuzzicare la vostra golosità, val la pena sperimentare la marmellata o confettura di liquirizia.

Vi é mai capitato di ricevere un regalo che non solo vi ha lasciato indifferenti sul piano emozionale, ma siete stati persino sul punto di indisporvi leggermente per il messaggio di noncuranza e poco adattamento al vostro spirito che veicolava?

Beh conosco molte persone che si sono trovate in questa posizione e garantisco che non è piacevole affatto. Non lo è in quanto della persona che ha scelto il vostro regalo, nella migliore delle ipotesi non vi arriva nulla. Nella migliore. In altri casi ció che quella persona è riuscita a trasmettere è unicamente che non le erano venute idee migliori e da un certo punto di vista sembravano riconoscere la mediocrità della soluzione proposta.

Il processo è dunque questo: dalla parte di chi riceve il dono abbiamo un climax di emozione che si conclude bruscamente nel baratro della banalizzazione di quella che sembrava un’attesa ricca, promettente. Dalla parte invece di chi dona abbiamo una vaga ma latente consapevolezza di non aver colto nel segno con la scelta fatta ma la speranza che “S.Regalo” possa intercedere e disegnare una reazione soddisfacente sul volto di chi si è voluto emozionare.

Io personalmente credo che un regalo sia un grande gesto di lettura dell’anima di chi abbiamo di fronte e una prova di interpretazione, di empatia del momento in cui vogliamo celebrare con quello che portiamo in dono. Sbagliare un regalo diametralmente, fare ovvero la scelta opposta a quella che si sarebbe potuta fare con successo, credo sia meno “doloroso” per chi riceve rispetto a non usare la parte creativa dell’anima, non dedicare un tempo fecondo alla scelta che si compie.

La parte piú bella, l’ingrediente piú ricco per scegliere bene in “un’operazione regalo” è sicuramente la personalizzazione, la resa unica dell’oggetto. Se pensiamo a un’idea per lei ad esempio, la scelta, ma ancor meglio la creazione di qualcosa di raro diviene originale e ricca di gusto se si pensa alla personalizzazione degli accessori con la fotografia. Ci sono molte piattaforme nel web italiano in cui si possono creare oggetti come borse personalizzate o gadget di diverso tipo che hanno il valore aggiunto dell’immagine che sceglie l’utente-artista, e proprio questo li rende unici, oltre a particolarmente efficaci nell’effetto emozione.

Personalizzazione massima, sia degli accessori che delle idee di stampa. Questo è un principio, una linea guida di fondo che, al di lá del valore economico del regalo che si sceglie conferisce al pensiero quella connotazione di lettura e interpretazione della persona che si discuteva sopra.

Anche se si pensa a un regalo maschile le cose stanno cosí. La personalizzazione gioca anche qui un ruolo da padrona. L’uomo sembra in molti casi meno esigente dal punto di vista del regalo e sembra anche non notare alcuni aspetti della scelta fatta per lui. Sembra. Quasi sempre non è cosí.

Probabilmente un uomo che si trova di fronte un regalo che sente particolarmente “suo” porta con se il pensiero del momento per tutta la vita; la dose di gratificazione ha per l’uomo un radicamento piú distribuito nel lungo periodo rispetto alla donna.

Comunque sia l’operazione di regalare è complessa. Richiede intelligenza, empatia e nei casi in cui si manifesta poi la scelta giusta richiede creatività.

Lo scorso 18 Giugno a Baladweyn il Ministro della Sicurezza Somala è stato assassinato dall’esplosione di un terrorista suicida, che ha provocato la morte di altre 30 persone e almeno 40 feriti. Il gruppo di ribelli “Al-Shabaab” ha rivendicato l’attentato, promettendo nuovi attacchi kamikaze.

La guerra fra i ribelli e i soldati del paese si estende per molte città e gli abitanti stanno scappando dalle zone colpite. I campi profughi di Afgoye, a 20 km da Mogadiscio, hanno già accolto oltre 300.000 persone nel corso di questi 2 anni di terribili scontri. Mentre nei primi mesi del 2009 la situazione sembrava essersi calmata, a partire da Maggio sono esplose nuove lotte e violenze. Solo nell’ultimo mese l’UNHCR ha riferito di almeno 170.000 persone in fuga dalla capitale, con autobus, furgoni, asini o addirittura a piedi.

A Mogadiscio l’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini è presente fin dal 1983 e l’ospedale SOS sta sempre lavorando per accogliere i malati ed i feriti rimasti coinvolti negli scontri. La paura rimane tanta, ma le attività della struttura sono troppo importanti per cedere proprio in questo momento di nuova crisi.

Nella città somala è presente anche il Villaggio SOS, una struttura di accoglienza per i bambini rimasti senza le cure dei genitori che al momento ospita 64 ragazzini. Al momento il Villaggio SOS rimane fortunatamente lontano dalle zone degli scontri, ma i collaboratori dell’associazione ed i volontari che lavorano con i bambini di Mogadiscio si rendono conto del pericolo tutti loro stanno correndo nel rimanere in città. Per questo motivo sono già state preparate delle misure di sicurezza per una nuova eventuale evacuazione.

La struttura era già stata abbandonata per oltre un anno per motivi di sicurezza, ma lo scorso febbraio 2009 i bambini e lo staff erano tornati alle loro case grazie al miglioramento della situazione nel paese. Purtroppo visti gli sviluppi pericolosi dell’ultimo mese è probabile che il Villaggio dei Bambini SOS di Mogadiscio dovrà essere nuovamente evacuato ed al momento è difficile prevedere se e quando sarà possibile farvi ritorno.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini ONLUS e sulle adozioni a distanza dei Bambini di Mogadiscio è possibile consultare il sito dell’associazione: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine ed è impegnata in programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo e aiuta ogni anno circa 70.000 bambini. Un milione di persone rientrano nei programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

I prestiti sono diventati sempre più importanti nella vita quotidiana e sempre più spesso le famiglie italiane decidono di ricorrere a questo strumento per poter pagare le proprie spese e per poter ottenere dei soldi immediati per soddisfare le proprie esigenze, di qualsiasi tipo.
Il mondo dei prestiti è variegato e ne esistono di diverse tipologie. Non a caso infatti su internet sono nati alcuni siti interessanti che trattano dell’argomento dei prestiti online, dando numerose informazioni agli utenti, che possono così iniziare a capire meglio le dinamiche e le possibilità che si prospettano loro, nel caso avessero necessità di richiedere un prestito.
Tra le tante forme di prestito ce ne sono due particolarmente interessanti: si tratta dei prestiti senza busta paga e dei prestiti per consolidamento debiti.
Il primo tipo di finanziamento è dedicato a tutte quelle persone che non possono contare su una busta paga a garanzia delle loro richieste pecuniarie: si parla quindi – ad esempio – di studenti, disoccupati, lavoratori in nero e di tante altre persone che hanno necessità di accedere al credito senza poter garantire tramite un regolare stipendio la loro solvibilità.
Normalmente l’istituto di credito o la finanziaria richiedono come garanzia a copertura di questi prestiti l’intestazione di un immobile in capo a chi richiede la liquidità.
Se questi non possiede alcun immobile si può sempre utilizzare la forma del prestito coobbligato, in cui accanto a chi richiede il prestito si affianca un fideiussore che garantisce per lui, con uno stipendio, un immobile intestato o altre forme di garanzia.

Il secondo tipo di prestito invece è detto “per consolidamento debiti” ed è particolarmente indicato in tutti quei casi in cui siano stati contratti una molteplicità di debiti in capo ad un’unica persona. Questo tipo di prestito infatti ha la caratteristica di estinguere completamente tutte le obbligazioni in corso, riunendole in una sola, semplice rata. Questa sarà spalmata su un periodo molto lungo (si può arrivare a 25 anni) e l’entità di ogni rata sarà inferiore al totale delle precedenti rate, sommate tra loro. Questo permette a chi chiede questo genere di prestito, di poter ottenere un maggior respiro nel pagamento di quanto dovuto, senza sentirsi soffocato da molteplici scadenze pressanti. Inoltre è possibile ottenere anche una quota di liquidità senza doverla giustificare e senza dover dichiarare in che modo si intende utilizzarla.
Per maggiori informazioni è possibile visitare i migliori siti di prestiti online.

Chiara Bardini – Responsabile Comunicazione Prestito Sul Web

Fare email marketing non equivale ad una semplice e comune operazione di vendita. Le email possono avere certamente un aspetto promozionale, ma se ai propri clienti si inviano solo messaggi del tipo “Acquista ora!”o “Scopri l’offerta” non si fa un vero email marketing.
Nel breve termine, l’utilizzo di email esclusivamente commerciali può certamente produrre dei risultati, ma catturerà l’attenzione solo di chi in quel momento ha un’esigenza, nutre un bisogno che il vostro prodotto riesce a soddisfare. È decisamente più saggio invece, impostare le proprie comunicazioni con obiettivi a lungo termine che creino relazioni commerciali durature e promuovano il marchio in modo che possa essere ricordato all’occorrenza. Nel far questo è importante assicurarsi che i contenuti siano interessanti per i lettori. La bellezza dell’email marketing sta proprio nel pensare, realizzare e pianificare tali contenuti senza eccedere in alcuni vizi tipici di chi opera nel settore. Di seguito alcuni errori tipici di chi opera nel campo dell’email marketing.
EMAIL MARKETING LOGORROICO: la comunicazione è simile ad un fiume in piena. Il tempo per la lettura globale dell’email è stimato in almeno 4 ore. La lunghezza dell’email non si misura in pixel o centimetri, ma in ettari e se si arriva a leggere l’ultima riga difficilmente si ricorda l’inizio.
EMAIL MARKETING ENIGMISTICO: il contenuto dell’email ha l’aspetto di un gioco crittografico. L’oggetto dell’email è del tipo: “Nsl. n.511-9630/80”. L’indirizzo email del mittente, simile a bank103@discountfree.net, è fra quelli che urtano anche i meno performanti sistemi antispam. Il contenuto della comunicazione sfida le leggi dell’umana comprensione della lingua scritta.
EMAIL MARKETING ARTISTICO: i colori sono gli elementi predominanti della comunicazione. Spiccano fulminanti colori pastello che vanno dal rosa Barbie, al giallo Titty, al puffoso azzurro. Le immagini hanno dimensioni infinite che predominano sui contenuti e modificano pesantemente il layout rendendolo simile ad un anacronistico e involontario quadro di Picasso: un po’ spigoloso e dalle forme non particolarmente armoniche.
EMAIL MARKETING MINIMALISTA: La comunicazione si riduce a tre parole: “Scopri l’offerta” o anche solo ad una “Acquista”, ma se anche le parole fossero più numerose, il contenuto sarebbe comunque appiattito in un misero sfondo bianco, senza alcuna immagine, con un font di dimensione 10 e senza nessun bold.
EMAIL MARKETING SCOLASTICO: scrive ai clienti come se fosse seduto in un’immaginaria cattedra aumentando così le distanze tra lui e loro. Il risultato? Una noia e un’insofferenza enormi che non fanno recepire il messaggio e che portano alla deiscrizione immediata o alla cancellazione dell’email appena la si vede spuntare nella propria casella di posta.
EMAIL MARKETING DA COLONIZZATORE: entra con fare ardito nel pc dei propri clienti, cercando un rapporto totalizzante. Spedisce l’email del buongiorno, quella del buon pomeriggio, e anche quella della buona notte, invia la newsletter quotidiana, il riepilogo settimanale, l’aggiornamento mensile, la proposta commerciale dell’anno. Ogni giorno i destinatari delle comunicazioni ricevono da lui tre o quattro email che vengono scartate senza essere neanche aperte.

Simona Ibba

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