gennaio 2010


Nato nel 1903 a Milwaukee da un’intuizione di Arthur Davidson e William Harley, il mito Harley Davidson cresce progressivamente nel tempo passando attraverso il boom nelle due guerre, la consacrazione del dopoguerra, la celebrazione del centenario e la nascita nel 2008 del primo Harley Davidson Museum del mondo.

Come tutte le grandi cose, anche il mito Harley Davidson nasce in silenzio da un’idea, una passione, una speranza quasi impossibile. Il sogno prende la forma di una piccola bicicletta motorizzata, realizzata nel piccolo garage di Arthur Davidson, affiancato dall’amico William Harley. E’ questa la prima Harley Davidson della storia. Siamo nel 1901, a Milwaukee, negli Stati Uniti, piccola cittadina che otterrà la notorietà grazie alle avventure di Ricky Cunningham e Fonzie, leggendari protagonisti del telefilm americano “Happy Days”. A due anni di distanza, e dopo soli tre esemplari venduti, il 28 agosto 1903 viene fondata la società Harley Davidson. La crescita dell’azienda è graduale ma senza soste: nel 1907 le motociclette prodotte sono 150, mentre nel 1917 addirittura 12.904.

Il boom dei due conflitti
Il primo vero boom si ha nel 1917, anno in cui gli Stati Uniti entrano ufficialmente nella Prima Guerra Mondiale. L’Esercito statunitense richiede infatti alla casa motociclistica ben 45mila esemplari, che comprendono cinque modelli di circa 1000 cc di cilindrata. Questo aumento della produzione permette alla Harley Davidson di diventare, negli anni ’20, il più grande costruttore di motociclette al mondo, presente in 67 Paesi. La prima vera pietra miliare, però, è raggiunta nel 1921, quando viene alla luce la prima motocicletta in grado di raggiungere i 160 km/h. Nel frattempo, la crisi post bellica e, ancora di più, la Grande Depressione, cancella tantissime piccole case produttive, lasciando in attività solo due grandi attori concorrenti: Harley Davidson e Indian. Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, l’aumento produttivo si ripete: le motociclette realizzate per le forze armate questa volta sono ben 88mila.

Dopoguerra e nascita del mito
Nel dopoguerra, due le nuove pietre miliari raggiunte: nel 1954, con la sparizione dell’Indian, unica vera concorrente, l’Harley Davidson si ritrova a essere la sola grande società del mercato motociclistico in circolazione; nel gennaio 1957 viene realizzato lo “Sportster”, uno dei modelli più riusciti nella storia della Harley Davidson, caratterizzata da una linea semplice molto apprezzata dal pubblico. Nel 1969 accade un altro fatto importante: l’Harley Davidson è acquistata dalla AMF (American Machine and Foundry), che decide di ridurre drasticamente la forza lavoro, con effetti devastanti sulla qualità del prodotto che, inevitabilmente, porta a una diminuzione delle vendite e addirittura al rischio di bancarotta. Una situazione davvero difficile, solo in parte alleviata dalla conquista dei titoli iridati al Campionato mondiale di velocità del 1974, 1975 e 1976.

Poi, nel 1981, un’altra svolta: la AMF rivende l’Harley Davidson a un gruppo di 13 investitori guidati da Vaughn Beals e Willie G. Davidson. Per riprendere il ritmo, l’azienda di Milwaukee ci mette però un po’: solo con l’introduzione del modello “Softail Custom” nel 1984 l’Harley Davidson torna a essere leader del mercato delle moto di grande cilindrata, mentre la storia diventa ufficialmente leggenda con il lancio nel 1990 del nuovo modello “Fat Boy”, che incarna alla perfezione il nuovo stile retrò scelto dal nuovo management per rilanciare il marchio, che punta tutto sulla possibilità offerta ai clienti di personalizzare le proprie motociclette. La qualità torna così al primo posto della produzione, garantendo così alle moto la capacità unica di mantenere il proprio valore nel tempo.

Intanto, la leggenda entra sempre più a far parte della vita quotidiana di milioni di fan in tutto il mondo, grazie alla creazione di una serie di gioielli e accessori interamente griffati Harley Davidson: dalla linea di orologi by Bulova agli anelli in argento o acciaio, dai bracciali anch’essi in argento o acciaio a spille, ciondoli da collo, accendini zippo, ma anche toppe per giubbotti, portachiavi, borse in cuoio, porta lucchetto, cerchioni, copri moto, adesivi, e altri ancora.

Cento di questi anni
Nel 2003, l’Harley Davidson, un marchio ormai trasformatosi in vero e proprio mito, festeggia il suo centesimo compleanno, celebrato in grande stile a Milwaukee con il più grande raduno della storia della casa produttiva e, molto probabilmente, della storia del motociclismo in assoluto. Per commemorare l’evento, per tutto il 2003 i modelli sono messi in commercio nell’edizione “centenario”, con speciali colorazioni e serbatoi, accompagnati da una nuova serie di abbigliamento.
Ma non è finita qui. Il 12 luglio 2008 nasce a Milwaukee il primo Harley Davidson Museum del mondo, che offre ai visitatori la possibilità di vivere, tra passato e presente, quell’atmosfera di libertà, passione e orgoglio “on the road” che rappresentano l’anima della casa americana. Articolato in tre edifici, su una superficie complessiva di 12mila metri quadrati inseriti in un verde comprensorio di 81mila metri quadrati, il museo contiene modelli di motociclette, fotografie, video, capi di abbigliamento, documenti rari, oltre alla collezione di migliaia di placche “Living the Legend” personalizzate con i messaggi dei fan di tutto il mondo.

regali-di-san-valentino
Cosa regalare il prossimo 14 febbraio? I migliori regali di San Valentino? Difficile stabilirlo, ma spesso si incappa nell’errore di regalare cose inutili che non servono o che peggio ancora fanno arrabbiare il vostro partner.

Come evitare questo imbarazzo iniziale? Semplice, non regalate il solito maglione, il solito dopobarba se parliamo di regali per lui o un collant se il regalo è per lui. Affidatevi ai professionisti dei regali, affidatevi ad Elation.
la società Elation sul suo sito internet propone delle di idee regalo alternative, originali e geniali. Dando un’occhiata al portale potrete esaudire i desideri di tutti, anche quelli più difficili. Il sito www.elation.it è diviso in 11 sezioni ognuna legata ad un tema in particolare. Nella categoria “Mai come i nostri motori” tanto per fare un esempio troverete la possibilità di regalare un giro in Ferrari o addirittura di guidare una formula uno a Monza. Nella categoria “Week end e Vacanze” potrete esaudire tutti i sogni dei vostri amici romantici e amanti del benessere, in quanto potrete regalare loro dei favolosi week end romantici o benessere. Molto interessante e dedicata ai temerari che delgli sport estremi hanno fanno uno stile di vita è la categoria ” Sport e Azione”, all’interno il bungee jumping, lo sleddog e altre attività legate all’adrenalina. Ma Elation pensa anche ai più piccoli e dedica loro una sezione particolare chiamata “Babylation”

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Un week-end d’amore per tutti gli innamorati. Trascorri il week-end di San Valentino alla Pernice Rossa di Roncassi, Menconico in Oltrepò Pavese . Nell’ alta Val Staffora a cavallo tra le province di Pavia e Piacenza si trova il Monte Penice; sulle sue pendici sorge il comune di Menconico a 740 metri sul mare e la “Pernice Rossa” a 1100 metri sul livello del mare.
Il paesaggio è quello che caratterizza tutta l’alta Val Staffora con le sue vaste aree verdi che alternano rigogliosi boschi e splendidi prati verdeggianti. Anche l’aspetto culturale ricopre una grande importanza data la presenza nelle vicinanze dell’antico convento di Valle Scura, le cui pietre sono state ostello per viandanti, poi chiesa e in seguito convento, poi ruderi, dopodichè ancora utilizzate prestandosi all’agricoltura e ora sono ancora lì, di nuovo come un tempo ad ospitare i viaggiatori. Qui dove la natura Vi aspetta per coccolarVi con un magico abbraccio.

Proposta weekend di San Valentino : 13–14 febbraio 2010

Proposta pacchetti soggiorno
1- Cena a tema del sabato 13 febbraio, pernottamento, prima colazione e pranzo della domenica
€ 85,00 a persona in camera doppia
2- Cena a tema, pernottamento e prima colazione
€ 70,00 a persona in camera doppia
Gradita la prenotazione tel/fax 0383.541973 www.lapernicerossa.it -

Menu’ di San Valentino

Cena del sabato 13 febbraio 2010

Aperitivo alcolico / analcolico

Antipasti
Tagliere di affettati misti (coppa, pancetta, salame di Varzi)
Tortini della casa
Formaggi misti con miele e marmellate

Primi Piatti
Tagliatelle con sugo di cervo
Risotto con scarola e funghi

Secondi Piatti
Polenta e scaloppine con funghi porcini
Insalata d’arance

Buffet di dolci
Spumante

Acqua, Vino della casa, Caffe’ e correzione
Solo cena € 35,00 a persona

La signora Maria era stata accompagnata presso il mio studio dalle figlie che, preoccupate per la sua continua perdita di peso, per la persistenza ad evitare qualsiasi relazione umana, per i suoi pensieri pessimistici e di suicidio, cercavano disperatamente di porre fine alla depressione della madre. Essa era piombata in questo penoso stato, dopo la morte del proprio coniuge. Lentamente ma inesorabilmente, s’era chiusa in sé stessa rifiutandosi di continuare a vivere. A nulla erano serviti le esortazioni e gli incitamenti delle amiche, né le varie medicine. La signora Maria era entrata in un’escalection di pensieri, sensazioni, comportamenti che le dipingevano di nero il presente e il futuro.

Il disturbo dell’umore depressivo riguarda, purtroppo, dal 6% al 17% della popolazione in generale.
Le donne hanno una probabilità da due a tre volte superiore rispetto agli uomini di essere colpite dalla depressione maggiore, distimia, disturbo affettivo stagionale. La fascia d’età d’insorgenza
si colloca, per lo più, tra i venticinque e i quarantaquattro anni. Si calcola, inoltre, che circa il 15%
degli adulti al di sopra dei sessantacinque anni e il 25% delle persone ricoverate in istituti di assistenza per malati cronici, presenti sintomi di depressione maggiore.

(continua…)

La potenza fotovoltaica installata complessivamente in Italia al 2009 è pari a circa 490 MW e le prime 5 Regioni, che contribuiscono per il 48% al totale della potenza installata, rappresentano poco piu del 36% del territorio italiano. Le prime cinque regioni sono: Puglia, con 61 Mwp installati al primo giugno 2009, Lombardia, con 56,6 Mwp installati, Emilia Romagna (44,2 Mwp), Piemonte e Veneto. Fanalino di coda, in valore assoluto, è la Valle d’Aosta, con i suoi 0,3 Mwp di fotovoltaico installato (dati di fonte Atlasole).

(continua…)