marzo 2010


Il 28 e 29 settembre 2010 presso la sede dell’Università Bocconi di Milano si terrà la sesta edizione di “Dal Dire al Fare”- il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa. I temi di quest’anno sono il rapporto tra l’innovazione e la responsabilità sociale; la responsabilità sociale come leva per la competitività del territorio; i vantaggi per l’organizzazione responsabile e i suoi stakeholder. All’interno di questo contesto si inserisce lo “Spazio Giovani”, un concorso che si rivolge agli studenti universitari che abbiano voglia di dire la loro sulla Responsabilità Sociale d’Impresa, a cui è possibile iscriversi entro il 30 aprile 2010.

Per esprimere il vostro pensiero e far sentire la vostra voce avete due possibilità: “I racconti della CSR” e “I giovani incontrano le imprese”. Se la vostra passione è scrivere, partecipate al concorso “I racconti della CSR” scrivendo un racconto (un testo originale di massimo 4000 battute) che ruota intorno al tema di ciò che un’impresa (ideale o reale) fa per i suoi dipendenti e/o collaboratori. Oppure inventate una storia sul miglioramento di un processo produttivo o di un prodotto sviluppato da un’impresa che vuole lasciare la propria “nuova impronta” nel mondo. Altrimenti narrate una vicenda attraverso cui un’impresa, da brava “cittadina”, abbia contribuito al miglioramento della qualità della vita con il proprio operato. Potrete vincere una bellissima bicicletta in alluminio riciclato offerta da CiAl (Consorzio imballaggi Alluminio) che verrà assegnata al racconto più bello. Tutti i racconti verranno comunque inseriti sul sito ufficiale del Salone  e i tre più interessanti saranno anche pubblicati sul catalogo del Salone. “I racconti della CSR” dovranno essere spediti in formato elettronico alla Segreteria Organizzativa dello Spazio Giovani all’indirizzo koinetica@koinetica.net entro il 30 giugno 2010.

Se invece siete interessati ad approfondire come le imprese interpretano la CSR, vi consigliamo di partecipare, con un gruppo di amici e colleghi, a “I giovani incontrano le imprese”. Ciascun gruppo verrà messo in contatto e “gemellato” con una delle organizzazioni presenti al Salone per realizzare un progetto sulla Responsabilità Sociale che sarà presentato il 29 settembre nel pomeriggio. Andate sul sito per scaricare il regolamento, la scheda di iscrizione e ricevere maggiori informazioni sulle organizzazioni gemellate e sui progetti da sviluppare entro il 14 maggio 2010. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 10 settembre 2010.

Per informazioni potete contattare la Segreteria Organizzativa dello Spazio Giovani: Monica Cesana – Tel. 02 6691621 – Fax 02 67380608 – koinetica@koinetica.net.

In un’era web 2.0, il social software attira l’interesse della stampa e dei clienti sia per la sua dinamicità che per la riduzione dei costi operativi, di spostamenti,  corrieri o  infrastrutture di storage, che esso comporta.
Huddle è una piattaforma di collaborazione unificata, comunicazione e social networking, dotata di aree di lavoro sicure, supportate da strumenti semplici e intuitivi, dedicata interamente all’azienda. Ad esempio, la conferenza web, nasce per facilitare la comunicazione e la collaborazione di un progetto.

Per questi motivi, Huddle è  stata recentemente nominata tra le 50 migliori soluzioni tecnologiche di successo dalla rivista di economia Business Week.
In questi mesi ha siglato una serie di importanti accordi:

· con HP Connect Solutions che la inserisce all’interno della collezione software di 5 applicazioni per la pmi;
· con Synistema una giovane società di consulenza che opera nell’ambito dell’Enterprise 2.0, che si è adoperata per tradurla in italiano e per mettere a disposizione un’area di lavoro tutorial per tutti coloro che hanno voglia di scoprire questa applicazione online (per usufruirne basta contattarli);
· con InterCall, LinkedIn, Xing e Ning, in qualità di partner a garanzia delle ambizioni e della solidità della soluzione Huddle, come sottolineato da Gartner, che la ha recentemente confermata tra le soluzioni visionarie nel magic quadrant del software sociale per il lavoro.

Infine, ha recentemente rivisto lo schema dell’offerta  con la creazione di nuovi pacchetti a misura tanto del singolo utente e dei piccoli gruppi di lavoro quanto delle aziende, dalle piccole fino alle realtà molto grandi e strutturate.

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più delicati e, paradossalmente, uno dei più frequenti fra le donne. Il desiderio di aumentare di una o più taglie il seno, in alcuni casi deriva dal desiderio di adeguarsi ad alcuni standard di belelzza della società attuale, ma è pure divenuto un modo di sentirsi più sicure, di migliorare il proprio corpo in seguito a devatsanti diete dimagranti, di migliorarsi. Perchè ciò avvenga è, tuttavia, necessario che l’intervento venga vissuto in maniera serena e corretta, senza pressioni o forzature di alcune genre. All’importanza della fase pre-operatoria, si affinca quella della fase immediatamente successiva all’intervento. Per molte pazienti le maggiori difficoltà compaiono proprio durante il post-operatorio, a causa delle fuoriscite di liquido e sangue o a causa delle cicatrici che, specie, in una fase inziale possono essere particolarmente evidenti poichè si formani edemi ed ecchimosi particolarmente evidenti.
Per questo motivo al termine dell’intervento vengono applicati appositi drenaggi che verranno poi rimossi dopo 24-48 ore e la terapia antibiotica in combinazione con quella antidolorifica viene effettuata fino ad una settimana successiva all’intervento. I punti di sutura non vanno eliminati perchè si riassorbono nella cute, sulla quale le cicatrici scompaiono a breve.
Già a poche ore dall’intervento è possibile alzarsi, mentre è consigliabile attendere almeno tre settimane per attività che comportino uno sforzo pericoloso: è possibile, infatti, che anche dopo alcuni giorni si presentino ematomi evidenti. Tuttavia, l’utilizzo di drenaggi permette di evitare questa complicanza.
Il numero degli interventi di mastoplastica additiva sono in crescente aumento nel nostro Paese, che da tempo registra un vero e proprio primato per quanto riguarda la chirurgia e la medicina estetica.
Approfondimenti

L’Università di Bologna offre ai suoi studenti un motore di ricerca che permette di navigare facilmente in tutta l’offerta formativa, che include Corsi di Laurea, corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, Laurea Magistrale e Laurea Specialistica.

Il motore offre la possibilità di ricercare tra le Facoltà, i Campus Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini – ed il tipo di Laurea:

- lauree primo ciclo;

- lauree magistrali a ciclo unico alla quale si può accedere dopo il diploma di scuola secondaria superiore, è un corso di studi quinquennale da 300 crediti formativi (spesso abbreviati tramite l’acronimo CFU, in sintesi, lo strumento con cui viene misurato il lavoro richiesto allo studente, 1 CFU corrisponde a 25 ore di lavoro);

- lauree specialistiche a ciclo unico ossia un corso di studi esennale, da 360 crediti, che abbraccia una tipologia di studi che sfocia esclusivamente in campo prettamente medico (quindi dalla Chirurgia fino a Tecnologie Farmaceutiche) e che prevede lo svolgimento di un tirocinio obbligatorio, di 60 CFU, compreso nel piano di studi;

- lauree specialistiche e lauree magistrali secondo ciclo introdotte a partire dal 1999 in seguito alla riforma universitaria (D.M. 509/99) e corrispondono alla seconda parte della cosiddetta laurea a ciclo unico, hanno entrambe una durata biennale atta al raggiungimento di 120 crediti totali e vi si accede solo dopo aver conseguito i titoli di: “diploma universitario” (ai sensi del decreto ministeriale 270 del 22 ottobre 2004), oppure di “dottore” in seguito al compimento della laurea triennale o di primo ciclo (che invece conta in totale 180 crediti formativi per una durata complessiva di tre anni e a cui invece vi si accede grazie al diploma) o infine grazie ad altri titoli di studio conseguiti all’estero riconosciuti come idonei.

Il servizio è utile a tutti quelli che stanno cercando di orientarsi nell’ambito universitario. Dopo le giornate dell’orientamento quindi la possibilità di informarsi sui corsi di laurea esistenti rimane sempre aperta attraverso il sito dell’Ateneo.

Università di Bologna
Via Zamboni, 33
40126 Bologna
http://www.unibo.it

Arrivare in Italia da un Paese straniero non significa necessariamente essere in cerca solo di lavoro: è in costante crescita il numero di stranieri, adolescenti e giovani, che preferiscono il nostro sistema scolastico e i nostri metodi educativi a quelli del paese di origine, in considerazione soprattutto del livello di approfondimento caratteristico dell’insegnamento italiano. Già del 2006 oltre 5000 erano gli studenti stranieri laureatisi in Italia, mentre nel 2008 gli alunni stranieri nelle scuole italiane hanno superato le 574mila unità, con una particolare concentrazione nella scuola dell’obbligo. Fenomeno a parte restano gli studenti di cosiddetta “seconda generazione”, ovvero quelli nati in Italia da famiglie non italiane ed iscritti di diritto ad una scuola italiana, che sono oltre 200mila. Il fenomeno degli alunni stranieri in classe è particolarmente sentito soprattutto nelle periferie delle grandi città, dove la concentrazione di famiglie di immigrati è particolarmente cresciuta negli ultimi mesi, scatenando le recenti polemiche in merito al tetto del 30% stabilito all’interno del pacchetto sicurezza per il numero di bambini stranieri ammissibile all’interno delle aule per il prossimo anno.
Nessun limite per quanto riguarda le ammissioni all’universià, fatta eccezione per quei corsi a numero chiuso, per i quali gli atenei sono in grado di deidere il numero massimo di posti a disposizione per gli stranieri in piena autonomia e nel rispetto delle normative vigenti, nonchè del principio di non discriminazione.
Restano in testa, fra le facoltà preferite nel nostro Paese, Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza ed Architettura.
Discorso a parte meritano i Corsi di italiano organizzati per gli stranieri e che tanta parte stanno assumendo nella formazione di immigrati e stranieri in attesa di misurarsi con le prime prove perla conquista del permesso di soggiorno a punti.
Per chi vivesse a Napoli, è possibile visitare il sito http://www.immigratiestranieri.it/ita/index.php, all’interno del quale è possibile visitare un’apposita sezione “Studiare” per avere informazioni per i Corsi di italiano e contati per studiare in Italia (Scuola dell’obbligo, Università ecc…).

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