luglio 2010


Vene Varicose e Capillari

Le vene varicose rappresentano un problema estetico per molte donne, cosi come i capillari.Le vene varicose sono delle vene che hanno perso la loro tonicità e che si presentano perciò permanentemente ingrossate. Questi inestetismo sono determinati da cattiva circolazione, la presenza di valvole difettose congenite, tromboflebiti, lo stato di gravidanza.

Ci sono vari trattamenti per curare questi inestetismi , uno dei migliori e il trattamento laser, questo trattamento sfrutta il calore del laser per curare questi insetetismi. Qui ( Vene Varicose e Capillari ) potete trovare vari articoli che riguardano le vene varicose e i capillari. Ilblog offre anche informazioni su altri inestetismi come cicatrici, smagliature, acne,  ecc.

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Sta volgendo al termine anche questa edizione di Folkest – il festival di musica folk più importante dell’Europa meridionale.
Chiuderà in bellezza con 2 artisti degni di nota e molto graditi al pubblico.
Suonerà infatti Lunedì 2 Agosto in Piazza Duomo a Spilimbergo l’artista bretone ALAN STIVELL (Ingresso € 20,00 + € 2,00 dir.prev).
Per chi non lo conoscesse: Alan Stivell, ha all’attivo  oltre 40 anni di concerti e più di venti dischi che possono essere inseriti  in un lungo percorso di contaminazione di atmosfere musicali differenti, rimanendo fedele alle suggestioni dell’arpa celtica che è in grado di riproporre in maniera assolutamente originale ed aperta alle influenze più moderne. Il suo ultimo album, “Emerald”, segna il ritorno al folk che si fonde con le radici bretoni  in un viaggio intorno al mondo, dall’Africa all’Asia. In uno degli album precedenti, intitolato “An Douar” (1998), compaiono Youssou N’Dour, Jim Kerr dei Simple Minds  e il grande Paddy Moloney dei Chieftains, a dimostrare che le differenze di cultura e di lingua  sono le componenti  fondamentali dell’umanità, quindi quale location migliore del Folkest per riproporlo?

Martedì 3 Agosto sempre a Spilimbergo si esibiranno nella serata conclusiva del Festival i SIMPLE MINDS  (Ingresso € 30,00 + € 4,50 dir.prev).
Attivi  discograficamente dal 1979, quindi coetanei del Folkest, i giovani scozzesi conobbero subito un grande successo mondiale per la loro abilità a interpretare i dettami stilistici della New Wave integrandoli in atmosfere dark che non celano radici più classiche e tradizionali. Significativo che i Simple Minds fossero stati – già sul finir  degli anni Ottanta – invitati come guest star al Festival Interceltico di Lorient (Bretagna, Francia) e che il loro leader storico Jim Kerr abbia a lungo collaborato con il “bardo celtico” per eccellenza, Alan Stivell. 
Due date che possono quindi legarsi in questo percorso in grado di coniugare in una miscela esplosiva le bellezze paesaggistiche con  le assonanze culturali e musicali presenti.

Milano. 37 gradi. Una cappa di afa e smog sovrasta la Madonnina ed impedisce a Gervasio Nicola di stupirci con nuove opere di cioccolato. All’improvviso un lampo sfolgora la mente del brillante artista milanese: coniare i sapori tradizionali emblematici del l’estate in composizioni floreali. Nasce, in questo modo, la rosa purpurea di gelato.
Ci si ispira alla rosa del Piccolo Principe, la più bella di tutte, che sbocciava in un’atmosfera fiabesca per  ricreare una composizione floreale all’interno di una cialda croccante tempestata di  more e lamponi.   Una sensazione di fresco in cui anche l’occhio vuole la sua parte, perché come sempre nella pasticceria Bastianello  il packaging  è estremamente curato.
Stiamo parlando di gelato artigianale, ma anche di sorbetti alla frutta, i cui gusti spaziano da quelli più tradizionali, come crema e cioccolato senza dimenticare il pistacchio per portare un pò di vento di Sicilia anche in una città come  Milano.

È iniziata il 5 luglio ed andrà avanti fino al 3 agosto in varie località del Friuli Venezia Giulia e in Istria la trentaduesima edizione di Folkest, il folk festival più importante dell’Europa meridionale. 
Il progetto artistico di Folkest nasce nel 1979 come  un percorso, dedicato alle culture, attraverso  le proposte  musicali  di ogni parte  del  mondo  coniugate alle bellezze  artistiche  e paesaggistiche   della  regione  Friuli Venezia  Giulia.
Negli  anni,  la sua struttura  itinerante  unita al suo gusto di miscelare le culture, ha saputo  attrarre  un vasto pubblico selezionato proveniente  da tutta Europa.
Postosi artisticamente come espressione delle ultime interessanti tendenze, offre agli spettatori musiche senza confini né definizioni, in un affascinante mescolarsi di esperienze.
Sempre  aperto  alle  novità  e  alle  proposte   di  qualità,  Folkest  propone anche  quest’anno  un programma   tutto  da  scoprire,  che  coniuga  grandi   artisti  e nuove scoperte,  al di  fuori  dei  consueti  circuiti  musicali e culturali. La scelta delle location in cui si svolge la manifestazione è altrettanto importante: ville, castelli, piazze antiche, parchi centenari sono la cornice naturale di Folkest, fino all’apoteosi finale nello scenario incantato della bella piazza gotica di Spilimbergo, con il suo castello denso di storia.
 “Siamo molto orgogliosi del programma che, nonostante il periodo difficile, siamo riusciti a offrire al nostro pubblico. Folkest 2010 cresce non soltanto in qualità ma anche in quantità: quattro giorni di festival in più rispetto agli altri anni non è certo una scelta casuale” sottolinea Andrea Del Favero, direttore artistico dell’Associazione Culturale Folkgiornale.
Questa edizione propone 49 artisti che si alterneranno in 34 località della regione oltre che a Capodistria e Crevatini in Slovenia. Tra gli artisti presenti Alan Stivell Band, Cristiano De Andrè, Simple Minds, Alberto Grollo e molti altri. Per visionare il programma completo con date,  luoghi, ma anche informazioni in merito ad artisti e convenzioni sul dove dormire basta andare sul sito Folkest.com 
Particolare attenzione va data alla giornata del 30 luglio a Spilimbergo dove, in 3 piazze, suoneranno gli artisti di 5 nazioni che presenteranno il progetto “Drava, a river’s dream” . 
Il progetto Unesco prevede la partecipazione di un gruppo selezionato di artisti che scenderà il grande fiume, suonando nei luoghi della storia e della memoria, interagendo con le realtà locali, spingendosi di paese in paese, entrando nelle città, proponendo discussioni e provocazioni per riscoprire i cinque stati che attraversa.

Con l’arrivo dell’estate, la nostra capacità di prendere sonno diminuisce.
L’elevata temperatura e l’aumento delle ore di luce, infatti, possono essere sinonimo di insonnia.
Durante le ore di sonno, la temperatura corporea scende di circa un grado, ciò avviene più lentamente quando la temperatura esterna è elevata, per questo motivo il sonno tarda ad arrivare. Una buona norma da seguire è quella di arieggiare la stanza e assicurarsi che lenzuola, pigiami e materassi siano fatti con tessuti naturali (lino, cotone, lana, seta) e che non abbiano subito trattamenti chimici.
Con l’oscurità la ghiandola pineale produce melatonina (l’ormone che favorisce l’arrivo del sonno). Quando le giornate si allungano viene prodotta meno melatonina; un consiglio vincente è quello di dormire in una stanza buia.
È importante anche d’estate cercare di andare a letto alla stessa ora tutte le sere e alzarsi con una sveglia regolare senza attardarsi nel letto, neppure il fine settimana.
Bisogna creare una routine dell’arte di “annoiarsi” per rifarsi alle parole che Johann Paul Friedrich Richter utilizza nel suo trattato satirico “l’arte di prendere sonno”, dove definisce in modo ironico la procedura di addormentarsi:
“Dato che l’arte di prender sonno null’altro è se non l’arte di annoiare – infatti nel letto e nel corpo non si ha altro compagno se non se stessi – serve a tale scopo tutto ciò che non ha termine e interruzioni… come immaginarsi prima di addormentarsi di lanciare fiori sulla terra, con l’intento di coprirla totalmente stando a cavalcioni di una stella”
Quando scegliamo il letto è bene ricordarsi che il materiale con il quale è costruito deve essere naturale, igienico, antiacaro e ben ventilato, con funzione di dispersione di calore.
Questi sono i consigli che Simmons dispensa ai lettori del suo blog coniugandoli alle proprie proposte.

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