Dentiere, a che età metterle

Dentiere

Quando si pensa alle dentiere, di solito si immagina che ad averne bisogno siano solo le persone anziane, ma nella realtà non è esattamente così. Certo, più si è giovani più i denti sono sani e forti e, salvo rarissimi casi, non c’è bisogno di mettere nessuna dentiera. Tuttavia, secondo la media statistica, verso i 40 o i 50 anni si potrebbe iniziare a soffrire di problematiche paradontali. A quest’età non si è né vecchi, ma neanche più così giovani, eppure potrebbe emerge la necessità di dover mettere una dentiera.

La causa primaria di coloro che devono mettere una protesi dentaria risiede nella malattia paradontale. La malattia paradontale è una malattia cronica infettiva che colpisce le strutture di supporto attorno il dente, come gengiva e osso, e nei casi più gravi non si può prescindere dall’uso di una dentiera. Di positivo, c’è che le dentiere non sono più scomode e fastidiose come quelle che si utilizzavano in passato.

Infatti, come Dentalpharma puntualmente sottolinea, oggigiorno sempre più dentisti forniscono dentiere mobili di ultima generazione, che si adattano perfettamente alle esigenze e ai bisogni di ciascun individuo. Possono variare a seconda del prezzo, dei materiali e della durata, ma restano tutte protesi dentarie che riducono al minimo o eliminano completamente fastidi e imbarazzi di ogni sorta ai clienti.

Quando si ha necessità di una dentiera

 

Ci sono alcuni segni che indicano quando i denti permanenti sono destinati a essere persi a causa di una malattia paradontale.

Quando le gengive sono insolitamente gonfie, irritate o continuano a sanguinare, solitamente si è in presenza di una malattia gengivale. Man mano che il disturbo peggiora, i tessuti molli del dente si indeboliscono, il che può costringere il dentista a rimuoverli per prevenire ulteriori infezioni o che il disturbo si aggravi. Si potrebbe dover ricorrere all’uso di una dentiera anche quando si avverte che i denti iniziano ad allentarsi. Anche in questo caso si è in presenza di una malattia paradontale. Il dentista potrebbe dover togliere i denti affetti da questo disturbo del cavo orale e applicarvi una dentiera.

Tuttavia, non per forza l’uso di una dentiera è la diretta conseguenza di una patologia del cavo orale. Infatti, come sappiamo, sfortunatamente possiamo perdere i denti a causa di eventi accidentali.

I diversi tipi di dentiera

Le protesi dentarie, come sappiamo, sono essenzialmente un sostituto dei denti mancanti. Vengono realizzate con diversi materiali, tra cui porcellana, metallo, nylon, acrilico o resina. Le dentiere possono essere complete quando mancano tutti i denti all’interno del cavo orale. Le dentiere parziali, invece, vengono utilizzate per coloro che hanno perso solo una parte dei denti. Tra le diverse tipologia di dentiera, vi sono:

  • Le dentiere tradizionali, tra le più comuni. Di solito sono rimovibili e possono essere sia totali che parziali. Sono le più facili da fabbricare e le più economiche tra i diversi tipi di dentiere. Tuttavia, richiedono al paziente un po’ di allenamento, soprattutto all’inizio, per abituarsi e prendere confidenza con i movimenti della bocca soprattutto quando si parla, e con la masticazione.
  • Le dentiere a scatto richiedono l’uso di impianti per fissarla all’interno della bocca del paziente. Si tratta di una protesi rimovibile, che il paziente può facilmente togliersi per pulirla regolarmente.
  • Le dentiere permanenti sono quelle che solo il dentista sarà in grado di rimuovere. Si utilizzano delle specifiche viti per poterle fissare in bocca, impiantate nelle aree con i denti mancanti.

Conclusione

Come abbiamo visto, la maggior parte delle persone che hanno bisogno di una protesi dentaria non è poi così anziana come si indovinerebbe. Che la causa sia una malattia paradontale o un incidente, oggigiorno dover indossare una dentiera non è più fonte di fastidi e di disagio in chi la utilizza.

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