Alla scoperta delle bellezze di Gallipoli

Quando si pensa a Gallipoli, solitamente si pensa alla movida notturna, ai locali, al divertimento, alle spiagge esclusive e a un mare favoloso (qui tanti commenti degli utenti). Ma Gallipoli è anche molto altro e basta girare il centro storico per scoprire delle meraviglie architettoniche che lasceranno a bocca aperta chiunque le osservi.

La città, infatti, prima di essere un nucleo moderno e molto apprezzato per quello che offre dal punto di vista turistico, è stata un antico borgo molto importante, anche grazie alla posizione strategica che ha sempre ricoperto, pertanto, le testimonianze storiche che si trovano sul territorio sono molteplici.

Volendo scoprire quelle che sono un po’ meno note, si può tracciare una sorta di itinerario turistico, da affrontare rigorosamente a piedi, all’interno del centro storico. La prima bellezza di cui si andrà a parlare, fa parte del circuito dimore storiche ed è Palazzo Tafuri, che si trova in Via D’Ospina, nel cuore del centro storico di Gallipoli. Per la precisione, il palazzo in questione si trova in una zona molto bella e panoramica della città, che si chiama Balcone. Il Palazzo risale al ‘700 e venne costruito su quelli che erano i resti di una casa che esisteva già. La cosa che più attira lo sguardo è, senza dubbio, la facciata, molto elegante e signorile, con portale in carparo e finestre e balconi finemente decorati. Il palazzo prende il nome dalla famiglia Tafuri che, sino alla fine del 1900, ne ha mantenuto la proprietà.

Come detto, però, questa non è la sola bellezza architettonica di Gallipoli. Accanto al Palazzo Tafuri e ai monumenti più conosciuti, come, ad esempio, il castello angioino e la cattedrale di Sant’Agata, ci sono tante altre piccole chicche da scoprire e tra queste c’è la fontana Greca che è la più antica di Italia.

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Il monumento in questione si trova nei pressi del ponte seicentesco, vicino al castello Angioino che sorse a difesa della città. Il ponte in questione collegava la città vecchia con quella nuova e, pertanto, è senza dubbio uno dei posti più belli di tutta Gallipoli, impreziosito ancora di più da questa fontana che, come detto, è la più antica del nostro Paese. Attenzione però, perché questa non è la collocazione originaria della fontana Greca che, inizialmente, sorse nei pressi di quelle che erano le terme e che solo nel XVI secolo venne collocata dove si trova ora, quasi come una sorta di ulteriore abbellimento di uno scorcio già perfetto. Si pensa che la fontana risalga al III° secolo a.C. e per questo motivo è stata denominata fontana Greca, proprio perché di costruzione presumibilmente ellenica. Quello che caratterizza questa fontana e la rende unica è il fatto che ci siano due facciate che guardano, rispettivamente, a scirocco e a tramontana. Quella esposta a scirocco è più decorata ed è anche più antica rispetto all’altra. Qui ci sono quattro piedistalli che sorreggono due figure di donna e due figure di uomo, mentre nella parte superiore si trovano raffigurate delle scene delle fatiche di Ercole. Finiscono la facciata dei bassorilievi che rappresentano le metamorfosi di Dirce, Salmace e Biblide, tre importanti figure della mitologia greca.

La facciata che, invece, si rivolge verso tramontana è più recente e venne fatta costruire interamente a spese del comune di Gallipoli nel 1765. Questa facciata ha lo scopo di sorreggere l’altra e di esibire con fierezza lo stemma della città. alla base della facciata si trova un abbeveratoio che, in passato, veniva destinato agli animali che potevano rifocillarsi quando si passava dinanzi alla fontana. Come detto, si tratta di un monumento molto importante, non solo per la città di Gallipoli, ma per l’Italia tutta, dato che è la fontana più datata in assoluto. Proprio per il suo valore, la fontana è stata anche inserita in una serie di francobolli di Poste Italiane dedicati alle fontane di Italia.

Accanto alla fontana in questione, però, non si può fare a meno di notare la presenza del bellissimo ponte seicentesco che collega l’antico borgo e la città nuova che, proprio in quel periodo, iniziava a prendere forma. Dato che la città di Gallipoli nasce su uno scoglio di origine calcarea che forma una sorta di piccola isoletta, si è sentita l’esigenza di collegarla con la terraferma. In un primo momento, questo collegamento era garantito dalla presenza di un istmo di terra che, però, benne tagliato a causa di invasioni e attacchi da parte di conquistatori senza remore. Nel 1603, pertanto, si pensò ad erigere un ponte in muratura, capace di collegare il borgo con tutto quello che stava nascendo. L’ultimo tratto del ponte in questione venne pensato come movibile e, pertanto, richiudibile: quando si chiudeva quest’ultima parte, il borgo antico di Gallipoli tornava a essere isolato e, pertanto, difficilmente espugnabile da parte dei nemici. Il ponte venne costruito in 4 anni e costò moltissimo: una parte dei soldi per l’opera di pubblico interesse venne inviata direttamente dal governo, mentre l’altra parte la si trovò sul territorio. E’ un ponte a dir poco imponente, con 12 arcate e, nella parte finale, un ponte levatoio. Nel 1795 venne ristrutturato e modificato per venire incontro alle esigenze della città in espansione e nel 1879 fu ulteriormente ampliato, per poi essere raddoppiato negli anni ’30. Oggi è una delle cose più caratteristiche della città e sarebbe molto difficile immaginare Gallipoli senza il suo ponte dato che è ben integrato nel tessuto urbano e collega il presente con il passato.

Naturalmente, non sono solo questi i monumenti da visitare a Gallipoli, ma queste sono tre piccole chicche poco prese in considerazione dai turisti che, però, hanno fatto la storia della città. In ogni caso, dopo aver visitato i monumenti e scoperto la storia della città (su www.gallipolionline.com maggiori info), l’unico consiglio per chi arriva in zona è di andare al mare. Del resto le spiagge bellissime non mancano e, anzi, si ha l’imbarazzo della scelta. Gallipoli offre alcuni dei lidi più esclusivi e prestigiosi di tutto il Salento che, durante la sera, diventano delle vere e proprie discoteche a cielo aperto, dove ballare sino all’alba divertendosi e rilassandosi. Tuttavia, Gallipoli è anche ricca di ristorantini tipici dove gustare la cucina tradizionale e dell’ottimo pesce e di localini dove bere e divertirsi in compagnia dei propri amici.

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In alternativa, si può anche decidere di soggiornare in qualche altra località del Salento meno affollata per poi spostrasi facilemente nella città bella (vedi qui affitti in Salento fronte mare)!

Foto realizzate da Emanuel Rizzo per nelsalento.

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